Sul mercato attendo lunedi' sera per trarre le mie conclusioni. Non aggiungo altro per non ripetermi e magari essere smentito in zona Cesarini.
Bardi? In due anni abbiamo cambiato piu' portieri che fratini di allenamento, ma rimane una inquietante dissonanza fra le parole di due giorni fa del sostituto, Joronen e quelle di Inzaghi ieri. Il primo ha detto di dovere lavorare ancora molto per essere pronto, avendo saltato il ritiro, il secondo ha invece minimizzato dando Joronen per non pronto, ma prontissimo, il che fa un po' specie, se e' vero che Palumbo, dopo tre settimane di preparazione, ancora non sembra in grado di partire titolare o fare piu di mezz'ora.
Ovviamente se stasera Joronen dovesse sfoderare una mala prestazione tipo quella di Sirigu a Napoli lo scorso anno, Inzaghi non c'entrerebbe nulla e le sue parole di ieri in conferenza sarebbero state di circostanza, vista l'unica strada percorribile. Diverso sarebbe il giudizio sull'operato della societa', che ha aspettato un mese per realizzare che Gomis non era cosa per poi prendere uno svincolato abbastanza pronto all'uso ed un altro, una settimana fa, che ha passato l'estate a guardare le aquile mentre faceva jogging nei boschi finlandesi.
Perdonatemi, ma io continuo a vedere le stesse illogiche criticita' nell'operato societario e da Rinaudo a Osti, passando per Innominabile number two De Sanctis, lo stile di azione rimane sempre lo stesso. A Osti pero' va riconosciuto di avere preso gente magari non pronta, ma di livello spendendo una miseria prevalentemente nel mercato degli svincolati.
Sulla partita di stasera sono sempre sul chi vive. Se fra dieci partite il Palermo sara' lo stesso visto a Cremona e contro la Reggiana, iniziero' ad essere moderatamente ottimista sul fatto che questa'anno quanto meno ci si impegni. In allenamento e in partita.