Autore Topic: C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile  (Letto 1122 volte)

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Offline Templare

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C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« il: 11 Maggio 2020, 01:44:14 pm »
Premetto che, a dispetto del titolo, non è una barzelletta, mica scrivo DPCM io. Trattasi invece di riflessioni durante il blocco, argomento affrontato: la religione e il suo approccio alla pandemia.

Condotti dal nuovo Che Guevara in abiti bianchi e con l’Elemosiniere elettricista, i cattolici pregano il Signore perché fermi il contagio e sconfigga il virus. Come ai bei tempi dei derby da trincea mi interrogavo sul perché Sant’Agata o Santa Rosalia dovessero accontentare gli uni tifosi e tormentare gli altri, ugualmente mi chiedo in nome di quale legge Dio dovrebbe aiutare gli uomini e, quindi, allavancare il virus. E dell’indotto ne vogliamo parlare o no? Non ci pensa nessuno ai pipistrelli che, come indefessi corrieri TNT o Fedex, fanno la spola fra i laboratori e i mercati del pesce di Wuhan? Come farebbero, e mi limito qui ad affrontare soltanto l’aspetto psicologico, a passare da un giorno all’altro dalle prime pagine di Repubblica all’oblio?

Se, come è stato accertato dall’infallibile WHO, che in Italia chiamiamo OMS, siamo tutti Sue creature, io penso che Egli, il Signore, dovrebbe farsi una manica di cazzi Suoi, prendere popcorn e patatine e guardarsi serenamente la partita allo stesso modo di come io per ora ho seguito la terza serie bielorussa: il 15-0 fra Stanles Pinsk e Chayka Zelva mi ha coinvolto al punto di cancellare il ricordo del rigore mondiale calciato lustri fa dal rosanero Fabio Grosso.

Se proprio il Signore vuole intromettersi negli affari tra virus e umanità, si preoccupi di far tornare in sentimenti il governo Cinese, peraltro fulgido esempio di democrazia che il nostro Giuseppi può far loro le pippi, decisissimo a deresponsabilizzare la razza pipistrellide (oddio che brutto termine che ho utilizzato, pipistrellide, si vede che sono proprio fascio...) e, soprattutto, affermare il copyright internazionale sul termine “pandemic”: pandemic viene da panda, in Cina abbiamo i panda (ma non la Panda), per sillogismo la colpa è dei panda e quindi pandemic lo diciamo solo noi! Viva l’estinzione!

Per concludere, attenuatasi la fede (malgrado quel sant’uomo neoschiavista al vertice dell’ONG vaticana), non ci restano che i brandelli di calcio sparsi in giro per il globo. Finita la clausura nicaraguense (che detto così sembra il titolo di un romanzo a quattro mani fra Manzoni e Neruda), restano Turkmenistan, Faroe, Taiwan, Corea (quella senza pacchione, panzone per chi viene da Est) e, come detto, la Bielorussia che la xxxxemia (mi quartìo con i Cinesi) la combatte con un mix a base di vodka e minnifuttu.

Io, che notoriamente vivo e cogito alla moda, sto pensando di cambiare squadra per cui tifare: dal Palermo alla Virus Entella é un battito d’ali. Di pipistrello.
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline U mastru

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #1 il: 11 Maggio 2020, 09:51:07 pm »
Premetto che, a dispetto del titolo, non è una barzelletta, mica scrivo DPCM io. Trattasi invece di riflessioni durante il blocco, argomento affrontato: la religione e il suo approccio alla pandemia.

Condotti dal nuovo Che Guevara in abiti bianchi e con l’Elemosiniere elettricista, i cattolici pregano il Signore perché fermi il contagio e sconfigga il virus. Come ai bei tempi dei derby da trincea mi interrogavo sul perché Sant’Agata o Santa Rosalia dovessero accontentare gli uni tifosi e tormentare gli altri, ugualmente mi chiedo in nome di quale legge Dio dovrebbe aiutare gli uomini e, quindi, allavancare il virus. E dell’indotto ne vogliamo parlare o no? Non ci pensa nessuno ai pipistrelli che, come indefessi corrieri TNT o Fedex, fanno la spola fra i laboratori e i mercati del pesce di Wuhan? Come farebbero, e mi limito qui ad affrontare soltanto l’aspetto psicologico, a passare da un giorno all’altro dalle prime pagine di Repubblica all’oblio?

Se, come è stato accertato dall’infallibile WHO, che in Italia chiamiamo OMS, siamo tutti Sue creature, io penso che Egli, il Signore, dovrebbe farsi una manica di cazzi Suoi, prendere popcorn e patatine e guardarsi serenamente la partita allo stesso modo di come io per ora ho seguito la terza serie bielorussa: il 15-0 fra Stanles Pinsk e Chayka Zelva mi ha coinvolto al punto di cancellare il ricordo del rigore mondiale calciato lustri fa dal rosanero Fabio Grosso.

Se proprio il Signore vuole intromettersi negli affari tra virus e umanità, si preoccupi di far tornare in sentimenti il governo Cinese, peraltro fulgido esempio di democrazia che il nostro Giuseppi può far loro le pippi, decisissimo a deresponsabilizzare la razza pipistrellide (oddio che brutto termine che ho utilizzato, pipistrellide, si vede che sono proprio fascio...) e, soprattutto, affermare il copyright internazionale sul termine “pandemic”: pandemic viene da panda, in Cina abbiamo i panda (ma non la Panda), per sillogismo la colpa è dei panda e quindi pandemic lo diciamo solo noi! Viva l’estinzione!

Per concludere, attenuatasi la fede (malgrado quel sant’uomo neoschiavista al vertice dell’ONG vaticana), non ci restano che i brandelli di calcio sparsi in giro per il globo. Finita la clausura nicaraguense (che detto così sembra il titolo di un romanzo a quattro mani fra Manzoni e Neruda), restano Turkmenistan, Faroe, Taiwan, Corea (quella senza pacchione, panzone per chi viene da Est) e, come detto, la Bielorussia che la xxxxemia (mi quartìo con i Cinesi) la combatte con un mix a base di vodka e minnifuttu.

Io, che notoriamente vivo e cogito alla moda, sto pensando di cambiare squadra per cui tifare: dal Palermo alla Virus Entella é un battito d’ali. Di pipistrello.
Lo so temply, stare a casa per più di un mese fa sclerare, ci sono passato anch'io... ::)
"U mastru"

Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #2 il: 11 Maggio 2020, 10:53:10 pm »
Lo so temply, stare a casa per più di un mese fa sclerare, ci sono passato anch'io... ::)
"U mastru"

Stare a casa? Sto in Scozia, esco quando voglio per fare sport e non solo, non esiste alcun modulo di autocertificazione da compilare né tanto meno droni o pattuglie di psico-polizia. Chiaramente nemmeno loro sono perfetti, mangiano l’haggis e il black pudding nella pizza (Dio li maledica!) e non sarebbero mai voluti uscire dalla UE, ma quello credo più che altro per contrapposizione agli Inglesi.

E comunque “sclerato” per come mi vedi tu, lo sono dal 1970.

Cheers Mastru.
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Offline Sergio

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #3 il: 11 Maggio 2020, 11:31:48 pm »
Il Dio plurimillenario antropomorfo interventista è duro a soccombere. Del resto sogni e speranze sono gratis ieri come oggi.
Piuttosto hanno accettato il modello eliocentrico, o sono ancora fermi al sistema tolemaico?  ::)

Per il resto mi preparo ad assistere a un campionato da protagonisti.  ;-)
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Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #4 il: 12 Maggio 2020, 01:31:05 am »
Il Dio plurimillenario antropomorfo interventista è duro a soccombere. Del resto sogni e speranze sono gratis ieri come oggi.
Piuttosto hanno accettato il modello eliocentrico, o sono ancora fermi al sistema tolemaico?  ::)

Per il resto mi preparo ad assistere a un campionato da protagonisti.  ;-)

Mah Sergio, onestamente mi sembra che nei quartieri alti si vada ormai per un Dio alla portata di tutti, destri e mancini, musulmani e animisti, Mazzola e Rivera, ben altra cosa rispetto al passato. Del resto il compaesano di Maradona mi sembra abbia messo in secondo piano i concetti che tu avversi da sempre in luogo di una visione della Chiesa come una grande famiglia allargata, dal jidahista allo scafista mettiamoci tutti e condiamo l’insalata con dosi abbondanti di meticciato, vero cavallo di battaglia bergogliano, con cui ci scassa i beneamati cabbasisi un giorno sì e l’altro pure.

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che sponsorizzare il meticciato è un po’ l’altro lato della medaglia della eugenetica nazista, ma quello è un problema di odio, se non segui il pensiero unico sei un odiatore e vai controllato e represso. A tale proposito consiglio, se già non l’hai fatto, la lettura di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Nella società da lui descritta ci troverai molte analogie con il momento attuale del mondo occidentale.

E a che ci siamo, pur completamente OT, consiglio pure la lettura di un libro che ho appena finito di leggere, pur avendolo comprato a dicembre. Il titolo originale è “The Italian Chapel in Orkney”, tradotto da noi col titolo “La Chiesetta della Pace”, che racconta la storia degli Italiani POWS a Camp 60 nella piccola isoletta di Lamb Holm nelle Orcadi e di come, col loro genio, costruirono, pur avendo a disposizione solamente materiali poverissimi, una cappella che è un capolavoro e che è oggi metà obbligata per chiunque visiti queste isole a nord del Regno. Genio italiano, lo ripeto, perché dovremmo ricordarlo a tutti e prima di tutti a noi, chi siamo e cosa siamo in grado di fare di buono. Quando vogliamo.

OT chiuso. Sul campionato da protagonisti aggiungo che ancora aspetto di capire in che serie e in che condizioni. Ma esserci e puntare al risultato sportivo prima che a quello lucrativo, come ben sai, è già una vittoria.

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Offline turiddu

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #5 il: 12 Maggio 2020, 09:27:41 am »
... Ma esserci e puntare al risultato sportivo prima che a quello lucrativo, come ben sai, è già una vittoria.

Esattamente, e questo per me vale più della categoria o di qualunque altro numero.

Offline Sergio

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #6 il: 12 Maggio 2020, 05:32:09 pm »
nei quartieri alti si vada ormai per un Dio alla portata di tutti,

Sono fermamente convinto che nei quartieri alti sanno perfettamente che tutto il carrozzone tradizionale cattolico è una vistosa quanto ingenua messinscena, messa a dura prova dagli ormai più frequenti eventi terreni (oggi il covid che fa chiudere le vasche a Lourdes e manda in vacanza la miliardaria Miryana di Medjugorje che, ci ha fatto sapere, per un po’ di tempo, lì, la madonna non apparirà più. Non ci ha fatto sapere come mai ma io credo che possa essere che anche la madonna teme che possa prendersi il covid con tutti gli assembramenti che ella stessa provoca), creata ad arte come pastura per il popolo bue, purchè costui continui a sguazzare nella sua insipienza spirituale ma i tempi stanno cambiando, la secolarizzazione avanza, s’impone e come loro stessi sanno perfettamente, nessun Dio è riuscito a sopravvivere all’estinzione dei suoi fedeli. Ci sono nuovi movimenti culturali finalizzati alla soppressione delle divisioni e alla promozione dell’essere umano in quanto libero individuo a cui vanno (andrebbero) riconosciute tutte le libertà laiche che non possono essere più ignorate: aborto, divorzio, lgbt, crossdress, sono libertà alcune delle quali perfettamente inserite nel nostro contesto sociale a dispetto di santi, papi e cardinali (aborto e divorzio), altre invece fanno ancora fatica per cui il confronto è aperto e non ti puoi presentare con i tuoi vecchi e muffiti schemi. Se dai una lettura qui, (specificatamente ai punti: 2339 .51 .53 .57 .66 .70) c’è da inorridire per gli orrori, il trogloditismo ideologico, la depravazione, la devastazione interiore che si dovrebbe mettere in atto per farne stracci della propria vita, a macerarsi il corpo e far di tutto per sopprimere ogni “insana” tentazione.  Sembrano cose d’altri tempi ma sono attuali, sono vigenti, mai soppresse, mai rinnegate, mai corrette e, per fortuna non più menzionate, ma stanno lì a testimoniare chi si è imposto come garante della nostra moralità e a tutela del nostro decoro. Fortunatamente non li ascolta più nessuno. La chiesa di oggi è solo una elargitrice di servizi ma solo per chi espressamente glieli va a richiedere. E coloro che vanno a richiederglieli sono sempre meno. Lo sanno, devono adeguarsi, devono correggersi. O spariranno.
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Offline Sergio

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #7 il: 12 Maggio 2020, 05:33:42 pm »
Esattamente, e questo per me vale più della categoria o di qualunque altro numero.

Pienamente d’accordo Turiddu. La voglia di urlare Forza Palermo supera ogni barriera, senza tenere conto dei pregiudizi, superando quisquilie e seghe mentali di svariata sorte e andando diretto alla sostanza. Ho letto cose di questi tempi dove mi sono detto: caspita, ma qui siamo in presenza di una nuova specie, un nuovo tipo di essere umano che a differenza di ciò che è accaduto e che accade tuttora nel resto del mondo, lui segue un percorso tutto suo, di natura diversa e di direzione diametralmente opposta. Come se avesse una conformazione genetica diversa, un cromosoma in più, negato agli altri anche se appartenenti tutti alla medesima natura umana. Forse un giorno scopriremo l’arcano, anche se già credo di conoscerlo.
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Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #8 il: 12 Maggio 2020, 08:02:28 pm »
nei quartieri alti si vada ormai per un Dio alla portata di tutti,
La chiesa di oggi è solo una elargitrice di servizi ma solo per chi espressamente glieli va a richiedere. E coloro che vanno a richiederglieli sono sempre meno. Lo sanno, devono adeguarsi, devono correggersi. O spariranno.

Sai che non sono d’accordo su buona parte (non tutto) di quanto hai scritto e che non ho quotato, ma su quest’ultimo passo vorrei spendere due parole. La Chiesa non deve essere moda né tantomeno deve guardare ai dati Auditel. Questo per me è proprio un assioma. Ad ogni modo le attuali correzioni, come le chiami tu o aberrazioni, come preferisco chiamarle io, più che alla ricerca di nuovi fedeli mi sembrano indirizzate alla ricerca del business e della distruzione della società come la conosciamo noi. L’argentino prestato al sacerdozio sponsorizza senza giri di parole il meticciato e l’abolizione dei confini, al pari di una qualunque entità da centro sociale. Ora, dico, oltre che massima guida spirituale (mi vien da ridere), il gaucho sarebbe pure Capo di Stato: inizi lui a dare il buon esempio e ad abbattere le mura vaticane.

Un po’ di coerenza, cribbio! 😂😂😂
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Offline U mastru

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #9 il: 12 Maggio 2020, 09:51:35 pm »
Posso dire la mia? da ateo convinto, rispetto tutte le religioni, tengo pure la moglie buddista. Però gradirei tanto  "che tutte le religioni" rispettassero me come io rispetto loro, che non si immischiassero sulle leggi di uno stato laico. Se per loro certi comportamenti, determinate azioni sono peccato, non le compiano, ma per favore non cercate di imporle a chi non la pensa come voi.
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Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #10 il: 13 Maggio 2020, 12:21:57 am »
Posso dire la mia? da ateo convinto, rispetto tutte le religioni, tengo pure la moglie buddista. Però gradirei tanto  "che tutte le religioni" rispettassero me come io rispetto loro, che non si immischiassero sulle leggi di uno stato laico. Se per loro certi comportamenti, determinate azioni sono peccato, non le compiano, ma per favore non cercate di imporle a chi non la pensa come voi.
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Concordo. Bergoglio per esempio dovrebbe iniziarsi a fare i cazzetti vaticani suoi e non rompere le palle come un Fiano qualsiasi.
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Offline Sergio

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #11 il: 13 Maggio 2020, 11:04:26 am »
più che alla ricerca di nuovi fedeli mi sembrano indirizzate alla ricerca del business

Non è più un problema di nuovi adepti, bastano già quelli che ci stanno (e che si continui a battezzarne la prole). Il problema è che si sono aperti i “recinti”, c’è un evasione lenta ma costante, un R.zero al contrario, a momenti ci saranno più sbattezzati che battezzandi e questo costituisce, per loro, un grande problema che è proprio quello che hai citato tu: il business. In una Italia dove ancora oggi la chiesa di Roma sugge il sangue degli italiani non soltanto con l'8 per mille, la CEI si era lamentata di “vedere compromesso l'esercizio della libertà di culto”.  Il nuovo decreto Conte che teneva ancora le chiese chiuse ai fedeli in realtà è stato un attentato alla possibilità della chiesa di Roma di riprendere a lucrare sulla tutela della libertà di culto: matrimoni, battesimi, comunioni, anche i funerali, sono servizi elargiti dietro corresponsione di bigliettoni da 100 messi uno sull’altro. Se da un punto di vista spirituale fa ancora sforzi per apparire pura e incontaminata, dall’altro si presenta avida e corrotta come una qualunque volgarissima SPA. Sarebbe auspicabile, secondo me, a tutela della libertà religiosa di tutti (che non è libertà di seguire qualsiasi religione ci piaccia, ma libertà di non esser seguiti da nessuna religione) che venga abolito qualsiasi contributo materiale (a cominciare dall'8 per mille) a nessuna chiesa particolare ma che siano capaci di reggersi da sole, con il solo contributo donato volontariamente da chi ritiene di dover far uso dei loro servigi. Oggi devo vedere l’esercito italiano, pagato con i contributi dell’intero popolo italiano, impegnato a sanificare tutte le chiese di Roma, come se fossero comune suolo pubblico.
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Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #12 il: 13 Maggio 2020, 11:08:00 am »
più che alla ricerca di nuovi fedeli mi sembrano indirizzate alla ricerca del business

Non è più un problema di nuovi adepti, bastano già quelli che ci stanno (e che si continui a battezzarne la prole). Il problema è che si sono aperti i “recinti”, c’è un evasione lenta ma costante, un R.zero al contrario, a momenti ci saranno più sbattezzati che battezzandi e questo costituisce, per loro, un grande problema che è proprio quello che hai citato tu: il business. In una Italia dove ancora oggi la chiesa di Roma sugge il sangue degli italiani non soltanto con l'8 per mille, la CEI si era lamentata di “vedere compromesso l'esercizio della libertà di culto”.  Il nuovo decreto Conte che teneva ancora le chiese chiuse ai fedeli in realtà è stato un attentato alla possibilità della chiesa di Roma di riprendere a lucrare sulla tutela della libertà di culto: matrimoni, battesimi, comunioni, anche i funerali, sono servizi elargiti dietro corresponsione di bigliettoni da 100 messi uno sull’altro. Se da un punto di vista spirituale fa ancora sforzi per apparire pura e incontaminata, dall’altro si presenta avida e corrotta come una qualunque volgarissima SPA. Sarebbe auspicabile, secondo me, a tutela della libertà religiosa di tutti (che non è libertà di seguire qualsiasi religione ci piaccia, ma libertà di non esser seguiti da nessuna religione) che venga abolito qualsiasi contributo materiale (a cominciare dall'8 per mille) a nessuna chiesa particolare ma che siano capaci di reggersi da sole, con il solo contributo donato volontariamente da chi ritiene di dover far uso dei loro servigi. Oggi devo vedere l’esercito italiano, pagato con i contributi dell’intero popolo italiano, impegnato a sanificare tutte le chiese di Roma, come se fossero comune suolo pubblico.

Quoto il 100% stavolta. Specialmente sull’8 x mille. 👍👍👍
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Offline Templare

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #13 il: 13 Maggio 2020, 11:09:53 am »
Detto questo, ma il pipistrello? Un ci pianza nuddu? Vriuogna!
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Offline Sergio

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Re:C’erano un virus, un pipistrello e un pacco tracciabile
« Risposta #14 il: 13 Maggio 2020, 11:11:14 am »
Concordo. Bergoglio per esempio dovrebbe iniziarsi a fare i cazzetti vaticani suoi e non rompere le palle come un Fiano qualsiasi.

Scordatelo. E’ stato fin troppo facile creare una coscienza dominante quando si ha all'interno di parrocchie, vescovadi e assemblee varie un esercito di adepti che attraverso il lavaggio del cervello cui sono stati sottoposti facendo loro credere che possono legittimamente ritenersi il "braccio invisibile di Dio", si intrufolano nelle scuole, nelle famiglie, negli ospedali, ovunque si formi una comunità, s'inseriscono dappertutto. E dappertutto spargono il seme del convincimento alla conversione verso un’unica fede, un’unica morale, un unico credo, un unico Dio. Questa invadenza silenziosa e perfida, nemica della libertà e del libero esercizio della propria vita seguendo le proprie inclinazioni e le proprie passioni, è tra le offese più grandi che subisce la libertà del popolo che la costituzione definisce "sovrano".
Il popolo vive circondato materialmente dalle istituzioni della chiesa: se li ritrova attorno nascendo, sposandosi, financo quando si trapassa nell'aldilà. E dal momento che esse non gli costano direttamente nulla, gli appaiono come una parte necessaria e costruttiva della società, come se fosse anch'essa un governo. Non v'è una partecipazione libera e volontaria di popolo all'impianto ed alla gestione delle chiese, esse s'impongono sulla passività del popolo e.... pagami e sorridi!
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