Autore Topic: Sentenze italiane...  (Letto 8764 volte)

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Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #45 il: 21 Settembre 2018, 02:37:29 pm »
Ad inizio topic me lo sentivo che ancora eravamo a niente, direi però che questa notizia rappresenta il top cui potevo aspirare nel descrivere l’italianità (con la ‘i’ se possibile due volte minuscola) applicata alla risoluzione dei problemi: https://www.stadionews.it/le-societa-ripescabili-si-uniscono-chiedono-la-serie-b-25-squadre/

Ma facciamola a 28 questa serie B! Aggiungiamoci pure Avellino, Bari e, per completare il ridicolo, anche l’Akragas! Saniamo, saniamo tutto come solo noi sappiamo fare, poi a riformare la ingiustizia sportiva, a rimuovere i frattini del momento, ad azzerare il mostro burocratico che avvelena la nostra vita, in tutti i campi, non solo in quest’ambito, c’è tempo.

Prima SANIAMO.

Ho seguito poco i meccanismi della vicenda e non vorrei sbagliare ma ricordo che alcune squadre si sono ritenute in diritto di essere ripescate non per propri meriti sportivi ma per deficienze occorse ad altre e con cui oggi, a quanto si legge, si stringono in patto. Ma se queste “altre” per un “atto magico” ritornano in possesso dei requisiti per giocare in B, la presenza, e la pretesa, di chi voleva soppiantarle non ha dunque più motivo di esistere. Giusto?
Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia. (Alejandro Jodorowsky)

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #46 il: 21 Settembre 2018, 02:51:44 pm »
Bua, non ho fatto una cronistoria di quanto successo perché 1) mi interessa relativamente chi ha torto o ragione, 2) credo che nessuna delle parti in causa (e poi parlerò di un’altra porcata in cui c’è dentro il fu Palermo, per chiarire il mio pensiero in merito) faccia così poco schifo da potersi permettere di assurgere a paladino della giustizia e vittima sacrificale.

Il mio concetto era: oggi come nel 2003 (e mi limito al solo calcio) si fa prima carne di porco del concetto di giustizia e poi entra in scena il deus ex machina (allora fu La Russa con Carraro complice, oggi sembra debba essere tale Giorgetti) a sanare tutto con una porcata ancora più grande, 25 squadre e palla al centro.

Ma che fa cazziamo? No, siamo in italietta, tutto regolare.

Il punto 2 e il fu Palermo. Fatta una porcata anche in questo caso. Tralasciando la barzelletta del Parma e di Calaiò, il Frosinone ha scritto una delle pagine più ingloriose nella storia dello sport con quei palloni buttati scientificamente in campo. Adesso Frattini ed il CONI se ne escono dicendo: sì, avete ragione, la decisione corretta doveva essere 3-0 a tavolino e promozione, ma la situazione è “ormai cristallizzata” e quindi il Frosinone deve pagare in questo campionato. Ridicolo. Oltretutto lo stesso Coni ha detto che l’Entella aveva anche lui ragione nella storia col Cesena e deve essere riammesso in B. In questo caso, con l’Entella che ha peraltro già giocato una partita in C, la situazione non è “ormai cristallizzata”? Ma in tutto questo qual è la parte lesa? Quel fu Palermo, ancora Palermo nelle carte federali, il cui proprietario, grazie ad una provvidenziale fuga di notizie, si è dimesso in fretta e furia da qualunque carica societaria per evitare l’arresto, indagato com’è per un carico di reati degno dei migliori truffaldini della storia... E questo invoca giustizia?

Inoltre, cosa sfuggita un po’ a tutti, il ricorso al TAR con la richiesta di sospensione dei campionati, di estromissione del Frosinone e di reintegro del Palermo, doveva essere fatto un minuto dopo il pronunciamento del CONI ed invece sono passati quanto, dieci giorni? E perchè? Perché al truffaldino in questione della serie A non importa nulla, importa solo il risarcimento milionario che verosimilmente la FIGC sarà obbligata a versare nelle casse della società. Pensa che jackpot: una cifra simile a quella che gli avrebbe garantito la promozione in A, ma disputando una stagione di B, in pratica un megaparacadutone...

Ma di cosa parliamo?
« Ultima modifica: 21 Settembre 2018, 02:54:01 pm da Templare »
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline bua

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #47 il: 21 Settembre 2018, 03:11:43 pm »
@Sergio: Intanto ciao, è da tanto che non ci si sente!
Posto che Cesena e Bari non possono tornare in vita, e l'Avellino ha perso tutti i ricorsi e quindi qualche cosa che non andava doveva averla, credo che la diatriba fra le ripescabili sarebbe messa a tacere proprio per evitare tempi lunghi, poiché "una giustizia che arriva tardi non è giustizia" (cit. Frattini ;-)).
Poi sullo scarso valore della promozione conquistata col ripescaggio, rimango dell'opinione che avevo quando molti miei cotifosi si vantavano di non averne mai goduto. Se qualcuno vive al di sopra delle proprie possibilità, taroccando i bilanci, facendo debiti per acquistare giocatori che non può permettersi e alla fine fallisce (magari due volte in pochi anni, tipo il Bari), siamo così certi che questo qalcuno abbia meritato sul campo quei risultati, più di chi si è piazzato dietro rispettando le regole(tipo una Pro Vercelli, qualunque)?
Di sicuro i ripescaggi sono un diritto, anche se qualche improvvisato azzeccagarbugli vuole far credere il contrario: non si può fare un cambio di format per la stagione in corso, ergo se ci sono vuoti di organico vanno coperti secondo dei criteri formalizzati da anni.

Aldo sono d'accordo con te, una porcata tira l'altra: questo schifo si doveva evitare intervenendo sul nascere della pazza idea di violare le regole. Il problema è come risolvere adesso. Rischiare un altro caso Vibonese, che ebbe ragione quando giò aveva riconquistato sul campo (a scapito di avversari che non avrebbero dovuta averla fra i piedi) ciò che aveva perso? Accontentare anche chi non aveva diritto andando incontro a un maxi torneo in cui ci saranno più partite ufficiali che allenamenti?
La storia si ripete e non era difficile prevederlo.
Io bloccherei la B e la C, imponendo un giudizio immediato, ma non so se sia fattibile perché chiunque perda ha diritto a rivolgersi al successivo grado di giudizio (vedi la FIGC che ricorre al TAR contro l'Entella), che possiblmente ha altro da fare.

@Templare: parliamo di gente che non vuole applicare le regole: vedi il CONI sul ricorso. Tre volevano la B a 19, due la volevano a 22 e alla fine hanno detto che non era compito loro decidere , cosa non vera altrimenti non avrebbero dovuto nemmeno discutere nel merito.
Sicuramente la giustizia sportiva va snellita, ma resta il problema di base della volontà politica di avere potere discrezionale da parte di certi personaggi.

« Ultima modifica: 21 Settembre 2018, 03:20:19 pm da bua »

Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #48 il: 21 Settembre 2018, 05:25:55 pm »
Ciao Bua, se si vuole rimpiazzare le tre fallite per ripristinare il format a 22 squadre, se ne devono prendere 3 e non 6. Tre che hanno più diritto delle altre 3. Ci sarà una scala dei meriti da seguire.
Ricordo anch'io quando i tuoi cotifosi si vantarono di non averne mai goduto perchè la si riteneva qualcosa di ignominosa ed "ergevano" al pubblico ludibrio chi invece prese il posto dell'Ischia Isolaverde. Ah se non mi ricordo! Da un giorno all'altro la cacchina è diventata cioccolata e si brama di gustarne un bel pezzo!
Solo chi passa lo può capire.
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Offline bua

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #49 il: 21 Settembre 2018, 06:08:59 pm »
Ciao Bua, se si vuole rimpiazzare le tre fallite per ripristinare il format a 22 squadre, se ne devono prendere 3 e non 6. Tre che hanno più diritto delle altre 3. Ci sarà una scala dei meriti da seguire.

Concordo.
Però alla svelta e con provvedimenti che non prestino il fianco ad alcun tipo di speranza per eventuali ricorrenti, cioè rispettando le regole. Altrimenti si rischia provvedimenti straordinari (e ingiusti) per limitare i danni (vedi Florentia Viola 2003). Si stanno falsando due campionati che già sono maltrattati da anni.
Per il resto, so che il tifoso (ma vale per qualunque bandiera, persino per i tifosi dei politici) si fa spesso offuscare la mente dai propri colori, anche io in gioventù ero così, con la vecchiaia si migliora in saggezza. ;-)
« Ultima modifica: 21 Settembre 2018, 06:11:32 pm da bua »

Offline U mastru

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #50 il: 21 Settembre 2018, 10:47:34 pm »
L'unica soluzione accettabile per Lotito è che in serie B non ci sia il Catania, non l'avete ancora capito? Se si rispettano le regole che loro stesse si sono date e praticamente impossibile escludere il Catania. Oddio, se a posto di Giorgetti ci fosse un ministro con minimo di interesse per il calcio e con le palle avrebbe spazzato in un attimo i soci del circolo canottieri. Ma con quelli deve rimpolpare se esigue casse della lega, vedi alla voce olimpiadi invernali. Onde per cui prepariamoci ad una C non più da favoriti, vedere il numero di partite da recuperare e ad incassare parecchi euri tra molti anni come parte lesa. (Se restiamo vivi..)
Antonino Rapisarda

Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #51 il: 21 Settembre 2018, 10:48:43 pm »
Concordo.
Però alla svelta e con provvedimenti che non prestino il fianco ad alcun tipo di speranza per eventuali ricorrenti, cioè rispettando le regole. Altrimenti si rischia provvedimenti straordinari (e ingiusti) per limitare i danni (vedi Florentia Viola 2003). Si stanno falsando due campionati che già sono maltrattati da anni.
Per il resto, so che il tifoso (ma vale per qualunque bandiera, persino per i tifosi dei politici) si fa spesso offuscare la mente dai propri colori, anche io in gioventù ero così, con la vecchiaia si migliora in saggezza. ;-)

Perchè tutte le società hanno questo fare da coyote e quando qualcuna traballa sono già pronti a spartirsi la pelle. Di Jurlano (Lecce 1976 - 1994) ce ne fù uno solo.
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Offline Aldo

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #52 il: 22 Settembre 2018, 10:26:41 am »
Curioso questo concetto di legalità che circola, non parlo solo del forum, secondo il quale le esigenze di giustizia sarebbero soddisfatte solo se venisse ripescato il Catania e qualsiasi altra soluzione sarebbe un sopruso. Curioso.
FORZA CATANIA! SEMPRE.

Offline Marco Tullio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #53 il: 22 Settembre 2018, 10:39:59 am »
Busto Arsizio (VA), 22 Settembre 2018
Caro Aldo,
un sopruso forse no, ma una soperchieria sì, dopo le due sentenze pro Novara: nonostante la mia scarsa propensione al vittimismo, potrei pensare che tutto questo incredibile caos sia stato concertato solo con l'intento di escludere qualcuno di preciso, perché nessuno crede all'ipotesi che abbiano davvero portato la serie B a 19 squadre per dare maggiore stabilità (!?).
Κύριε, πρὸς τίνα ἀπελευσόμεθα; ῥήματα ζωῆς αἰωνίου ἔχεις.

Offline santopesaro

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #54 il: 22 Settembre 2018, 10:53:12 am »
Interessante

Non partecipo alle discussioni del forum da mesi.

Trovo sempre qualcuno che non ha seguito...ma ha le idee chiare su quello che si deve fare...anche quello che "cillanu co Catania sempre e comunque"...interessante anche il post sul politicogiustizialista.

La situazione per chi la vuol capire e' abbastanza semplice.

Il gioco del calcio in Italia ha bisogno di riforme a partire dal numero di squadre professionistiche partecipanti accoppiato ad una divisione delle risorse piu' simile a quello inglese o tedesco piuttosto che a quest'arraffare di Italico vizio.

Le squadre falliscono perche' sono amministrate male e controllate peggio dagli organi prefissati,non perche' sono tante a livello professionistico.Una squadra fa ricorso contro criteri abbastanza assurdi e vince,ne vince due.La Figc chiede a chi vuole essere ripescato di fornire garanzie economiche forti(piu' forti di quelle che sono gia' presenti quindi se ottemperano saranno societa' virtuose che si inseriscono) ,5 societa' lo fanno entro il 26 luglio.Al contrario di alcune in B a cui viene chiesto di fornire entro il 26 settembre nuove fidejussioni pena una forte penalizzazione e grossa multa.Da quel momento in poi tutto il mondo della giustizia sportiva riesce nell'incredibile fenomeno di non decidere nulla per 58 giorni rimbalzandosi la palla.Mentre nel processo TReni del Gol si e' riuscito a chiudere tutto in 2 mesi.

Nello stesso tempo la lega B e la Figc avallate dal Coni mettono in campo il peggio dell'italica vena pilatesca,prima dichiarano una cosa,poi a muta a muta cambiano delle NOIF e ignorano bellamente le indicazioni dei propri tribunali sportivi.In tutto questo ci troviamo anche dichiarazioni di legalita' e ripristino economico della B da parte di gente che presenta Fidejussioni non corrette.

L'unica cosa corretta da fare era bloccare l'inizio dei campionati di B e C fino a chiusura dei processi,tanto non abbiamo manifestazioni l'anno prossimo.Accorci le vacanze natalizie,allunghi un po' il torneo a giugno ed hai chiuso la vicenda.

Nel frattempo i soldi depositati dalle ripescabili sono fermi ancora in lega dal 26 luglio.

Cosi' e' se vi pare.

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #55 il: 22 Settembre 2018, 12:14:55 pm »
Busto Arsizio (VA), 22 Settembre 2018
Caro Aldo,
un sopruso forse no, ma una soperchieria sì, dopo le due sentenze pro Novara: nonostante la mia scarsa propensione al vittimismo, potrei pensare che tutto questo incredibile caos sia stato concertato solo con l'intento di escludere qualcuno di preciso, perché nessuno crede all'ipotesi che abbiano davvero portato la serie B a 19 squadre per dare maggiore stabilità (!?).

Caro Marco Tullio, ma allo stesso modo è possibile pensare che il Novara, come a quanto si dice l’Entella, abbia una parte di santi in paradiso e che le due sentenze a suo favore, che quindi cambiavano le carte in tavola riguardo la classifica dei ripescaggi, non siano espressioni di Giustizia, ma manifestazioni di altrettanti giochi politici, di potere, di denaro?

Come vedi non se esce più, perché si può pensare di tutto. Persino che del Catania non gliene freghi niente a nessuno e quel nessuno voglia invece accoppare il Novara ed i suoi padrini.

Saluti.
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline santopesaro

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #56 il: 22 Settembre 2018, 12:46:30 pm »
Interessante

Non partecipo alle discussioni del forum da mesi.

Trovo sempre qualcuno che non ha seguito...ma ha le idee chiare su quello che si deve fare...anche quello che "cillanu co Catania sempre e comunque"...interessante anche il post sul politicogiustizialista.

La situazione per chi la vuol capire e' abbastanza semplice.

Il gioco del calcio in Italia ha bisogno di riforme a partire dal numero di squadre professionistiche partecipanti accoppiato ad una divisione delle risorse piu' simile a quello inglese o tedesco piuttosto che a quest'arraffare di Italico vizio.

Le squadre falliscono perche' sono amministrate male e controllate peggio dagli organi prefissati,non perche' sono tante a livello professionistico.Una squadra fa ricorso contro criteri abbastanza assurdi e vince,ne vince due.La Figc chiede a chi vuole essere ripescato di fornire garanzie economiche forti(piu' forti di quelle che sono gia' presenti quindi se ottemperano saranno societa' virtuose che si inseriscono) ,5 societa' lo fanno entro il 26 luglio.Al contrario di alcune in B a cui viene chiesto di fornire entro il 26 settembre nuove fidejussioni pena una forte penalizzazione e grossa multa.Da quel momento in poi tutto il mondo della giustizia sportiva riesce nell'incredibile fenomeno di non decidere nulla per 58 giorni rimbalzandosi la palla.Mentre nel processo TReni del Gol si e' riuscito a chiudere tutto in 2 mesi.

Nello stesso tempo la lega B e la Figc avallate dal Coni mettono in campo il peggio dell'italica vena pilatesca,prima dichiarano una cosa,poi a muta a muta cambiano delle NOIF e ignorano bellamente le indicazioni dei propri tribunali sportivi.In tutto questo ci troviamo anche dichiarazioni di legalita' e ripristino economico della B da parte di gente che presenta Fidejussioni non corrette.

L'unica cosa corretta da fare era bloccare l'inizio dei campionati di B e C fino a chiusura dei processi,tanto non abbiamo manifestazioni l'anno prossimo.Accorci le vacanze natalizie,allunghi un po' il torneo a giugno ed hai chiuso la vicenda.

Nel frattempo i soldi depositati dalle ripescabili sono fermi ancora in lega dal 26 luglio.

E' inifluente che ci sia o meno il Catania.Le sentenze sportive si accettano e basta,se il Coni in terzo grado avesse detto B a 22 ma il ricorso del Novara non era da accettare mi andava bene lo stesso.Quello che non si accettare e' cambiare NOIF perche' i presidenti di B hanno deciso un giorno ca vulevunu chiu soddi,cosi'...se nessuno si oppone a questo poi a fine anno prossimo potrebbero dire il Palermo ha vinto il campionato ma non viene promosso,dobbiamo portare la A a 16 squadre per evitare fallimenti.

Cosi' e' se vi pare.

Offline Marco Tullio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #57 il: 22 Settembre 2018, 05:30:14 pm »
Casorezzo (MI), 22 Settembre 2018
Caro Dario,
sì, può essere di tutto, tranne quello che appare, perché il sacro furore che ha portato alle diciannove squadre è motivato da dichiarazioni inverosimili, perché eliminare tre squadre non significa certo risolvere i problemi economici delle squadre di serie B. Anche i giochi politici mi sfuggono: si dice che Gravina sia mosso dal desiderio di occupare la poltrona più ambita della FIGC, ma lui è entrato in campo solo dopo lo scherzetto di Balata e compagnia. Se tu ci capisci qualcosa di più di quanto sia concesso a me, qual era il proposito di Balata, Malagò e Fabbricini? Poi io sono Catanese e finisco per vedere tutto in un'ottica determinata come se Catania fosse al centro dell'universo, una deformazione ottica di cui soffro fin dalla nascita e che si è acuita quando sono dovuto emigrare. Ma sono abbastanza onesto da essere morto di vergogna il 23 giugno 2015, soprattutto dopo avere ascoltato le intercettazioni, e avere accettato senza osare emettere un fiato la retrocessione d'ufficio in Lega Pro come l'esito scontato. E lasciami dire che se la giustizia sportiva avesse deciso di ribaltare i due giudizi pro Novara in tempi utili nella maniera regolare, senza giochetti, senza sospetti rinvii con il malcelato intento di mettere tutti dinanzi al fatto compiuto e di non lasciare il tempo per legittimi ricorsi, allora sarei qui concentrato a pensare al campionato di C da un mese. E invece ho dovuto aspettare i comodi di Frattini un mese per poi scoprire che il Consiglio di garanzia non è competente o comunque diavolo si dica. Ti dirò di più: se avessero mantenuto il criterio antico per i ripescaggi, cioè recuperare la prima delle retrocesse e via di seguito, come nell'86 avvenne con il Pescara quando il Palermo fallì, ci sarebbero stati minori problemi, ma certe scelte si fanno a gioco fermo e con largo anticipo. Ciao,
Marco Tullio
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Offline vasco

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #58 il: 22 Settembre 2018, 11:03:43 pm »
Un saluto a Santo che con la sua consueta lucidità ha inquadrato perfettamente la vicenda. Personalmente appartengo alla schiera di quelli che ritengono un enorme sopruso il non ripescaggio del Catania.
Per ragioni che sono tutte di principio e che il CONI non ha il potere di sovvertire in quanto competente a verificare la legittimità e non anche il merito, dei precedenti pronunciamenti.
Il primo principio (affermato da due gradi di giudizio) è quello per cui una norma sanzionatoria non dispone che per l'avvenire: il Novara lo ha fatto valere acquisendo il diritto al ripescaggio di cui può beneficiare anche il Catania.Il secondo principio è quello per cui non si cambiano le regole in corsa: le norme sulle riduzioni dei campionati (confermate più volte dagli stessi giudici sportivi), prevedevano un congruo periodo di due anni fra la decisione e la riduzione. Cambiare una norma d'imperio da parte dell'organo (FIGC) che avrebbe invece dovuto garantire il rispetto delle regole, e in forza di questa modifica decidere 5 minuti dopo la riduzione del campionato, è una porcata immane.
Tutto il resto, le lungaggini ad arte della giustizia sportiva, fa parte della commedia ridicola in cui è caduto il calcio italiano ed, essendo coinvolto il CONI, lo sport in generale. Dirigenti che mostrano tutta la loro pochezza gestionale e la propensione all'intrallazzo estremo, pur di affermare il potere sul governo dello sport.

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #59 il: 22 Settembre 2018, 11:10:23 pm »
Casorezzo (MI), 22 Settembre 2018
Ti dirò di più: se avessero mantenuto il criterio antico per i ripescaggi, cioè recuperare la prima delle retrocesse e via di seguito, come nell'86 avvenne con il Pescara quando il Palermo fallì, ci sarebbero stati minori problemi, ma certe scelte si fanno a gioco fermo e con largo anticipo. Ciao,
Marco Tullio

Sì, indubbiamente questa formula che considera fra le altre cose il bacino d’utenza ai fini di stilare una classifica per i ripescaggi, mi sembra quanto di più contrario allo spirito sportivo possa esserci. Se hai disputato il campionato X e sei il primo retrocesso a quello Y, se ad X non si iscrive una squadra si prende te, non un’altra del campionato Y.

Sui giochi interni non so che dirti. Francamente il calcio italiano, quello palermitano in testa, mi ha nauseato all’inverosimile. Ho aperto e commentato fino ad oggi su questo topic soltanto perché la decadenza di qualsivoglia etica, sia essa sportiva, sociale o politica, credo abbia raggiunto livelli indecorosi e mi andava di sottolinearlo.

Tutto qui. Ciao.
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