Autore Topic: Sentenze italiane...  (Letto 8687 volte)

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Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #120 il: 31 Maggio 2019, 09:05:07 pm »
Casorezzo (MI), 31 Maggio 2019
Carissimi,
lo dicevo che finiva a uso Chievo. Grande capitale! I regnicoli sono sempre regnicoli! Ciao,
Marco Tullio
E perchè mai sarebbe dovuta finire in maniera difforme dal Chievo, che poi Chievo capitale non è?
Comunque non sono ancora certo che si sia risolto il nostro gravoso problema che non è certo la categoria da cui ripartire ma la presenza del "maligno".
Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia. (Alejandro Jodorowsky)

Offline Arcaloro Scammacca

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #121 il: 31 Maggio 2019, 09:41:50 pm »
Ma credo che il compare non si riferisse al Chievo, che non è mai stata neppure un regno... comunque non temere perché non appena si saprà che il nostro capoluogo è a disposizione di un nuovo imprenditore ci sarà la fila per cogliere questa meravigliosa opportunità

Offline U mastru

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #122 il: 31 Maggio 2019, 10:40:26 pm »
Casorezzo (MI), 31 Maggio 2019
Carissimi,
lo dicevo che finiva a uso Chievo. Grande capitale! I regnicoli sono sempre regnicoli! Ciao,
Marco Tullio
Per me si sono tirati il paro e lo sparo, dico, facciamo sparire una piazza come Palermo dalla B? E chi ci  facciamo giocare, il Rocca Cannuccia? Mica è Catania che possiamo prendere a calci i giorni pari eppure i dispari.... 8D
"U Mastru"

Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #123 il: 31 Maggio 2019, 11:31:50 pm »
Chievo. Grande capitale! I regnicoli sono sempre regnicoli!

Dunque: Palermo, grande capitale, da non confondere coi regnicoli, stesso trattamento del Chievo. Quindi, per sillogismo, anche il Chievo è una capitale. Oppure siamo nulla mischiato con niente sia noi che loro. La verità è che forse è la lega ad essere in mano a regnicoli che in comune coi regnicoli di casa nostra hanno la volontà e il malcostume di imporre la propria volontà con mezzi spesso apparentemente legali, per conseguire interessi a fini privati o per trarne vantaggi, anche a danno dell’interesse pubblico o di chi si vorrebbe governare. Solo che quella dei regnicoli nostrani l’hanno chiamata mafia.
Piuttosto, visto che nel termine “regnicolo” scorgo un velato quasi impercettibile accostamento ai regnicoli di terra etnea che, ahiloro!, non godono degli stessi “privilegi” della capitale, li salutiamo affettuosamente ringraziandoli che per la loro trasferta a Trapani stanno facendo il giro da Agrigento. ::)
Spero che vincano perchè il tifoso trapanese non mi è affatto simpatico per la sua inconsapevolezza di essere un regnicolo sportivamente parlando.
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Offline Marco Tullio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #124 il: 01 Giugno 2019, 01:51:04 am »
Casorezzo (MI), 1 Giugno 2019
Caro Sergio,
il Chievo ha goduto di privilegi imspiegabili, ma qui finiscono le analogie con il glorioso Nuovo Palermo 1987, che è la rappresentativa della fastosa capitale in declino di un regno ancora più in rovina. Gli altri abitanti del regno devono constatare che valgono meno dei loro privilegiati corregionali, scippati sì dei playoff, ma per lo meno scampati a una retrocessione d'ufficio per via di una fantasiosa gestione dei libri contabili, e i modesti regnicoli devono incassare il colpo senza stare a lamentarsi troppo, visto che ai soprusi altrui si sommano i demeriti propri. Il fatto che per andare a Trapani sia necessario passare per la capitale è l'indizio evidente che il sistema viario che mette in comunicazioni i vari centri dell'isola è piuttosto insoddisfacente: del resto, per andare in treno da Catania alla superba capitale occorre impiegare quasi lo stesso tempo che serve per coprire la tratta Milano-Roma. Ciao,
Marco Tullio
Κύριε, πρὸς τίνα ἀπελευσόμεθα; ῥήματα ζωῆς αἰωνίου ἔχεις.

Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #125 il: 01 Giugno 2019, 07:52:00 am »
Da terzi in classifica, in A si andava solo pareggiando. Direi che c’erano almeno un 80% di probabilità di riuscita per cui l’esclusione dai playoff non mi sembra una punizione mite, per dipiù se si considera che la Cassazione, il Tribunale del riesame di Caltanissetta, ha “congruamente evidenziato come non vi siano elementi obiettivi per ritenere che l’operazione Alyssa-Mepal  possa essere considerata fittizia.” Ed è su questa operazione che la procura federale del calcio aveva costruito tutto il suo impianto accusatorio. Se avessero confermata la retrocessione del Palermo in C, secondo me il ricorso al TAR sarebbe stato inevitabile e con ampie probabilità di esito positivo.

Per quanto riguarda l’arretratezza in cui versa l’intera Isola, faremmo un grave errore se ricercassimo su “altri” le cause di questo sottosviluppo. Noi abbiamo un presidente dell’ARS che non si era ancora insediato e già parlava di abolire il tetto dei 280 mila euro l’anno, come se questa fosse la prima preoccupazione di noi regnicoli. Siamo noi siciliani che abbiamo ridotto l’Isola in questo stato.
Come avevo scritto nel mio precedente post, “hanno la volontà e il malcostume di imporre la propria volontà, per conseguire interessi a fini privati o per trarne vantaggi, anche a danno dell’interesse pubblico o di chi si vorrebbe governare". E sotto quest’aspetto la Sicilia tutta è un esempio emblematico.
Disse Borsellino poco prima di morire a proposito della correttezza dei politici, quelli che poi noi andiamo a votare, che “non bisogna soltanto essere onesti, bisogna anche apparire onesti”.  Ebbene noi non soltanto votiamo quelli che non appaiono onesti, votiamo anche quelli già condannati per reati totalmente incompatibili per l’amministrazione della cosa pubblica.
Ciao.

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Offline Marco Tullio

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Re:Sentenze italiane...
« Risposta #126 il: 01 Giugno 2019, 09:26:02 am »
Busto Arsizio, 1 Giugno 2019
Caro Sergio,
per le vicende del Palermo sei senz'altro più informato di me; per il resto, siamo d'accordo più di quanto sembri. Ciao,
Marco Tullio
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