Si ricomincia.
Non posso che aspettarmi una stagione da primato, perché il Catania rappresenta la città più gradne fra quelle relegate in Serie C e anche solo per inerzia dovrebbe essere in grado di tirarsene fuori.
Solo che da dieci anni non riesce a farlo, e nemmeno ad andarci vicino.
Il fatto poi che ci sia solo un posto per la promozione diretta aumenta il rischio di un accantonamento prematuro di ogni ambizione, qualora una o più delle consorelle facciano meglio.
Le avversarie più accreditate si chiamano Benevento e Salernitana e, forse, Crotone. Poi ci sarà l’immancabile sorpresa e il probabile sconvolgimento per l’estromissione in corso d’opera di qualche club inadempiente.
Al momento è a rischio il Foggia, proprio l’avversario della prima giornata, che parte da un meno tre e quindi sa già di cominciare da ultimo della classe, può solo sperare di essere in compagnia già da domenica sera, ma la strada è tutta in salita.
L’esordio degli uomini di Toscano potrebbe dunque essere persino ininfluente, ma non lo sarà certo per il mio umore. Dovessimo imporci in modo convincente come vorrebbe la mia ambizione di assistere ad una marcia trionfale sarebbe una bella iniezione di fiducia che drebbe credibilità alle mosse di una società che sembra finalmente essersi adegata al professionismo, dopo tre stagioni trascorse de facto fra i dilettanti in termini di organizzazione salvate solo con la forza bruta del vil denaro.
Al momento il Catania è un’incmpiuta, come era solito scrivere Luigi Prestinenza quando “La Sicilia” seguiva la linea della più feroce contestazione ad Angelo Massimino. Mancano però solo due elementi, un attaccante e un centrocampista, e il ritiro è filato liscio senza soprese con sullo sfondo un mercato sensato.
Restano due inquietanti segnali di continuità con il reccente passato: i tanti indisponibili per problemi fisici (ma è presto per trarre conclusioni in proposito) e la ben più grave scelta di far allenare la squadra al “Massimino”, in attesa di recuperare “Torre del Grifo” che però, realisticamente, potrà essere operativo per la prossima stagione, se le informazioni non ufficiali fatte trapelare dalla società, che - evidentemente ha paura persino di dichiarare i propri obiettivi strategici - dovessero rivelarsi veritiere.
Intanto spero di incamerare i primi tre punti della stagione, miccia indispensabile per accendere un circolo virtuoso che deve durare a lungo.