Autore Topic: Sentenze italiane (quasi) un anno dopo  (Letto 715 volte)

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Offline Templare

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Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« il: 13 Maggio 2019, 10:18:55 pm »
Pensavo che peggio della scorsa estate fra federazione e Lega di B non potessero fare ed invece ci sono riusciti.

Chiarisco subito: la retrocessione del fu Palermo per me e' doverosa, se la societa' non poteva essere iscritta per tre anni di seguito a nessun campionato e lo ha fatto falsificando i bilanci, allora ci e' pure andata di lusso, io avrei chiesto la radiazione.

Si potrebbe solo stare a sindacare quindi non sul merito, ma sulla velocita' cui si e' arrivati a questo processo di primo grado. Ricordo che lo scorso anno si e' iniziato a giudicare il Frosinone a luglio 2018 e lo si e' finito ad aprile 2019. Che dire, avranno imparato a velocizzare, in c..o al Palermo quando erano lenti ed in c..o adesso che sono diventati i Bolt della magistratura sportiva. Ma questi sono dettagli, una o due volte in c..o fa lo stesso.

Fa ridere che in tutta questa situazione l'unico ad averla fatta franca, come al solito, e' stato l'artefice di tutto, il delinquente friulano. Difetto procedurale, pare che gli abbiano inviato il deferimento troppo tardi. Quindi, volendo, ancora un'altra volta in c..o al Palermo e ai palermitani. Speriamo solo che adesso non salti fuori il mastella di turno e lo salvi pure sul penale. Spero vivamente, con gli occhi pieni di carita' cristiana, che gli portino via pure le mutande. E le confezioni di Viagra, a cui lui tiene molto.

Ma veniamo al tema del topic. Cosa hanno fatto questa volta lega e federazione? Almeno i primi sicuramente? Hanno emesso questo bel comunicato:

https://www.stadionews.it/clamoroso-la-lega-non-blocca-playoff-niente-playout-foggia-subito-c/

In pratica il processo d'appello, cui tutti avrebbero diritto, pure Jack lo Squartatore o la pluri denunciata per adescamento alla prostituzione Nicoletta a trimmutura (e qui ci sarebbe da aprire un nuovo topic, visto che sembrerebbe che in realta' Nicoletta e a trimmutura fossero due distinte entita' buttanali della Palermo che fu) o addirittura la killer seriale della lingua italiana, al secolo laura boldrini, il processo d'appello, dicevo, verra' effettuato dopo la disputa, con altre squadre, dei play-off, ma ancora peggio, se peggio si puo' fare, i play-out sono stati cancellati ed il Foggia retrocesso direttamente come quart'ultima. Lo stesso Foggia, che in settimana aspettava l'ultimo pronunciamento sui punti di penalita' inflitti mesi addietro e che, se restituiti e con la contemporanea retrocessione del Palermo, le avrebbero garantito la B senza spareggi.

Si puo' fare peggio? Si puo', basta continuare ancora a seguire questo vergognoso carrozzone che e' diventato il calcio nostrano.

p.s. manco mi consolo piu' col Villa, fresco vincitore della prima sfida di semifinale play-off con i contigui rivali del West Bromwich, perche' da Birmingham sono emigrato nel Nord della Scozia.

p.s.2 su Zamparini ho gia' fatto ammenda anni fa, non so se francamente dia piu' fastidio farsi fo.tte.re da un delinquente friulano come lui o da un delinquente locale come Puvvirenti. Ma non e' che poi me ne freghi granche'.

p.s.3 a beneficio dei professori di italiano o latino o professori a prescindere presenti sul forum: u sacciu che apostrofo e accento sono due entita', non buttanali in questo caso, distinte e separati, il problema e' che il notebook da cui scrivo ha la tastiera UK e non cio' (voce del verbo ciavere, ciavare... cit. Mery per Sempre) le vocali accentate delle care, vecchie tastiere italiane.

p.s.4 ne ho due a casa, ci gioco nei ritagli di tempo, ma non in contemporanea. In realta' al quarto post scriptum in un messaggio non c'ero mai arrivato e mi sono inventato questa stron.za.ta. per giustificarne l'esistenza.

L'haggis mi aspetta. Saluti.
« Ultima modifica: 13 Maggio 2019, 10:21:47 pm da Templare »
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline Testa Dura

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #1 il: 13 Maggio 2019, 10:58:41 pm »
Perfettamente d'accordo con te, Templare.
Io adoro le highlands, e sono stato alcuni mesi a Inverness. Almeno ti puoi consolare, ma lo haggis proprio no... Meglio il whisky.

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #2 il: 13 Maggio 2019, 11:22:59 pm »
Perfettamente d'accordo con te, Templare.
Io adoro le highlands, e sono stato alcuni mesi a Inverness. Almeno ti puoi consolare, ma lo haggis proprio no... Meglio il whisky.

A Inverness? Dove? Io sto proprio lì... spettacolare, piccola e meravigliosa realtà.
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Offline Testa Dura

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #3 il: 14 Maggio 2019, 12:52:50 am »
Dalle parti di Eden Court. Ho lavorato per oltre due mesi come consulente alla bioingegneria del Medical Center nel 2014. Bel periodo, ma niente è come Acireale.

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #4 il: 14 Maggio 2019, 01:19:38 am »
Dalle parti di Eden Court. Ho lavorato per oltre due mesi come consulente alla bioingegneria del Medical Center nel 2014. Bel periodo, ma niente è come Acireale.

Vado spesso in pausa pranzo un po’ più a monte di Eden Court, su Ness Island. Io adoro la mia terra, ma per carattere lascio poco spazio a nostalgia e rimpianti. Di Palermo mi mancano le scalate mattutine di Monte Pellegrino, di Birmingham solo Villa Park.
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Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #5 il: 14 Maggio 2019, 01:51:38 pm »
La novità di queste ore é l’assoluto silenzio della figc riguardo la mossa a sorpresa della lega b. Il silenzio degli innocenti...

Nel frattempo Norrito, su quel cesso di repubblica, scrive:

“Maurizio Zamparini, negli ultimi anni della sua gestione, si è fatto beffe della città, della sua squadra e della sua gente. La giustizia sportiva, tra le altre cose, non ha nemmeno toccato Zamparini.

Insomma, l’artefice di tutto, quello che ha gettato nel fango la storia del club rosanero, resta fuori dalla sentenza del TFN. È la beffa che si aggiunge al danno.

Chi paga? Paga la gente comune, pagano quelli che vanno allo stadio a tifare per il Palermo, gli stessi che stavano vedendo uno spiraglio di luce dopo il passaggio societario.

Che fine ingloriosa per Maurizio Zamparini. L’ex patron ha tradito la fiducia che i tifosi del Palermo avevano riposto nel suo operato. Zamparini, infatti, ha preso il club rosa in B e lo ha portato in C.”

Norrito si accorge di Zamparini e scrive queste cose con un ritardo di 6-7 anni, oggi sputa sul cadavere del friulano in perfetto stile piazzale Loreto, ma fino a qualche tempo fa andava a mangiare nella sua villa austriaca durante il ritiro del Palermo insieme ad un’altra decina di altri esimi giornalisti locali. Tipico di certi italiani.

Mi piacerebbe leggere invece cosa ne pensa adesso Monastra del friulano sul suo giornale telematico, se è ancora convinto che noi semplici tifosi fossimo dei faciloni nel chiedere conto a Zamparini di dove fossero finite le centinaia di milioni entrate anche annualmente da diritti e cessioni eccellenti, senza considerare che c’erano pure le spese e le minusvalenze... me lo ha scritto più di una volta, come mi ha scritto pure che lui non era un poliziotto o un magistrato e non poteva investigare su ciò che realmente avveniva.

Poteva però scrivere perniciosamente: “Zamparini ha finito i soldi, facciamocene una ragione, perché nulla ci dice che se venisse qualcun altro potrebbe fare meglio di lui adesso”. Questo lo scriveva non non 2014, ma fino a qualche mese addietro.

Povera Italia...
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Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #6 il: 15 Maggio 2019, 04:28:12 pm »
Il Palermo rinuncia al ricorso al TAR Lazio e affida le sue speranze alla CAF.

Trovato finalmente il modo per fare tacere Zamparini: arresti domiciliari.

Il Villa elimina i cugini del West Bromwich (detti yam yam) ai rigori e approda, per il secondo anno consecutivo, alla finale playoff per la Premier League dove incontrerà una fra Leeds e Derby.

Oggi ad Inverness 23 gradi, che per via del sole astronomicamente a chiummo, sembrano i 30 siciliani.

Io off mi trastullo (non sessualmente) nel backyard, dopo una abbondante dose di arancinette alla polpa di granchio prese ieri sera dal wastage del ristorante. La crew straniera sta iniziando a metabolizzare ed utilizzare il vero nome al femminile della nostra specialità a base di riso.

Dalle Highlands è tutto, a voi Roma.
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Offline turiddu

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #7 il: 15 Maggio 2019, 07:36:41 pm »
Ciao Templare, è sempre un piacere leggerti.
Un paio di cose:
- non credo che avrai mai le risposte che cerchi dai giornalisti nostrani, gira e firria e hanno sempre ragione loro anche quando sarebbe sufficiente dire semplicemente che l'hanno scafazzata.
- il calcio, soprattutto quello italiano, è fallito. Una volta è il doping, una volta le partite truccate, un'altra calciopoli... Poi da quando è stato legalizzato il sistema delle scommesse siamo al completo.  Non hanno più nessuna credibilità, tutti: dalla A alla terza categoria. Persino nelle partite dei ragazzini ci sono i genitori che si scannano.
Detto questo, che altro aggiungere: che vadano tutti al diavolo, il calcio è finito.

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #8 il: 16 Maggio 2019, 11:11:04 am »
Ciao Turiddu. Concordo su tutto. Ho ripreso a scrivere qualcosa, ma francamente sono arrivato al limite pure io. Sui giornalisti locali... taccio che è meglio.

p.s. caro Testadura, mi sa che hai sortito su questo topic lo stesso effetto di Altaforte al festival dell’Unitá, ops, al Salone del Libro 2019...  :-D  :-D :-D :-D tranquillo, non ti chiederò di lasciarlo, io sono quello cattivo e quindi libri non ne brucio...  ;-) ;-)
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Offline U mastru

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #9 il: 16 Maggio 2019, 02:32:50 pm »
Ciao Turiddu. Concordo su tutto. Ho ripreso a scrivere qualcosa, ma francamente sono arrivato al limite pure io. Sui giornalisti locali... taccio che è meglio.

p.s. caro Testadura, mi sa che hai sortito su questo topic lo stesso effetto di Altaforte al festival dell’Unitá, ops, al Salone del Libro 2019...  :-D  :-D :-D :-D tranquillo, non ti chiederò di lasciarlo, io sono quello cattivo e quindi libri non ne brucio...  ;-) ;-)
E qui sbagli Temply e che siamo in altre facce affaccendat.  ::) ::)
"U Mastru"

Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #10 il: 16 Maggio 2019, 09:06:18 pm »
C'è chi pensa alla serie A, c'è chi trova stimoli per fare vittimismo spiccio, chi inneggia al pansicilianismo e chi si figura complotti di vario tipo contro Palermo e i palermitani.
Una sola cosa a me preme: salvare il titolo sportivo e guardate che non sarà facile. Chi se li accolla i debiti del Palermo per fare la C? La Arkus? Se dietro c'è zamparini, come appare probabile, e come, evidentemente, è apparso probabile agli organismi che ci hanno estromesso dalla B, si dilegueranno non appena ci sarà da rimboccarsi le maniche per metter su la nuova squadra. Ed il da fare sarà tantissimo. Di questa rosa, sempre che troveremo un pazzo pronto ad accollarsi questo sgangherato carrozzone, credo che rimmarrà al massimo qualche palemitano. Non mi spaventa l'idea di ripartire dalla C, se non altro mi rimmarrà la serenità di non sentire più parlare di sloveni, di macedoni e principalmente di zamparini. Perchè per me non è Palermo che è stata condannata, è stato condannato tutto il circo zampariniano, ormai inviso non soltanto a noi palermitani ma, evidentemente, a tutto il sistema.
Serie C ma almeno si cercherà di fare calcio. Sempre se.... riusciremo ad iscriverci.
Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia. (Alejandro Jodorowsky)

Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #11 il: 17 Maggio 2019, 05:31:38 pm »
Riporto quanto scritto oggi in risposta all’editoriale di Monastra sul suo sito e poi aggiungo qualcosa:

“Tutti (o quasi, per fortuna), giornalisti in testa, a scrivere commenti in cui ci si disgusta dei “banditi” in lega, dei torti subiti, che non si può mandare il Palermo in C, ma nessuno (o quasi, per fortuna) a ricordare un paio di cosette:
1. Zamparini, ed il Palermo di conseguenza, nel “sistema marcio” ci stavano dentro fino al collo, Zamparini di Moggi era intimo scudiero, non ha mai preso le distanze da lui, diceva anzi pubblicamente di ascoltarne i consigli. Forse, se la Covisoc ha fatto finta di niente per anni è stato proprio perché il Palermo era come tutte le altre. Forse però…
2. Il calcio marcio, le scommesse, Zamparini pulito? Fatevi qualche ricerca e troverete un deferimento per responsabilità diretta saltato solo per prescrizione dei termini, dopo che un pentito di mafia aveva riferito dettagliatamente dei soldi pagati da Foschi a tesserati dell’Ascoli, nella prima stagione di Zamparini a Palermo, per alterare il risultato della penultima di campionato, vinta con un gol al novantesimo e i difensori ascolani fermi come le belle statuine. In città, negli ambienti giusti, circolava già allora la cifra, 150 milioni. Di lire.
3. Zamparini ad un certo punto è diventato più un problema che altro, non serviva agli altri presidenti come venditore di pentole perché Trajkowski non lo vendi nemmeno all’Altavilla Milicia, non serviva al sistema perché non faceva girare più soldi coi procuratori, semmai attaccava, anche in tribunale, tutto e tutti. A torto o a ragione Zamparini ha iniziato ad andare contro quel sistema in cui era stato per decenni.
In definitiva, il calcio italiano, come qualunque sistema in cui girano centinaia di milioni di euro, è una fogna, un covo di delinquenti e truffatori. Se volete seguirlo mettetevi il cuore in pace ed accettate pure che il Palermo, dopo essere stato coperto per anni, venga improvvisamente fatto fuori.
Se non vi sta bene dedicatevi ad altro, il basket è uno sport bellissimo, a certi giornalisti e politici, invece, consiglierei l’ippica.”

Patetiche le richieste di alcuni, che parlano spudoratamente di ripescaggi e prossima B a 22 o 24 squadre, magari la stessa gente che quindici anni fa si indignava per la B a 24 (che fu una grande e italica porcata) o per le vicende giudiziarie della scorsa estate.

Il Palermo non è vessato in quanto Palermo, semmai oggi Zamparini, che sta ancora dietro, raccoglie i frutti di anni di interviste e dichiarazioni fuori luogo e di azioni ancora più inaccettabili per un sistema di cui lui per primo, e il Palermo per responsabilità oggettiva, faceva parte e che rinnegava solo a convenienza.

In tutto questo la gente dimentica che il Palermo ha imbrogliato al momento di iscriversi per almeno tre anni e confonde, sempre la stessa gente, l’azione giudiziaria civile e penale con quella sportiva. Il fatto che un giudice abbia stabilito che non c’erano i presupposti per il fallimento non vuol dire assolutamente che il Palermo non abbia potuto falsificare le carte presentate a suo tempo in Covisoc.

Probabilmente, come ricorda Sergio, falliremo anche stavolta. Se è l’unica possibilità per cancellare definitivamente ogni traccia di Zamparini a Palermo, ben venga.
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Offline Templare

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #12 il: 02 Giugno 2019, 01:51:42 pm »
Riassunto: Palermo, o quel che ne resta, penalizzato di 20 punti in questo campionato, play out ripristinati, Venezia e Salernitana, che si erano allegramente fatte le noif last minute e su misura, a schiumare di rabbia (pare insieme a molti siciliani dell’Est), consuete riflessioni balneari sulla opportunità di fare campionati di B a 22, 23 o magari 65 squadre, l’ennesima conferma che questo calcio possono seguirlo soltanto truffatori, conniventi, ammuccalapuna e disperati.

Analisi: il Palermo, a mio parere, meritava la retrocessione diretta, ma la cosiddetta giustizia sportiva, per questioni temporali, è riuscita nell’improbo compito di non svolgere indagini autonome, affidandosi a sentenze della cosiddetta giustizia ordinaria, emettendo provvedimenti obbrobriosi e illogici, specialmente in primo grado, ma anche nel secondo. In primo grado, se si fossero basati sulla sentenza di Gennaio 2019 della Cassazione che riteneva non fittizie le operazioni di compravendita del marchio fra Palermo, Mepal e Alyssa, il Palermo sarebbe dovuto risultare non colpevole dell’accusa di avere falsificato i bilanci ottenendo tre irregolari iscrizioni ai campionati e quindi la retrocessione in C non avrebbe avuto motivo di essere. Invece, “forse” per aiutare qualcuno che ha squadre in A come in B, si è deciso diversamente e poi la Lega ha immediatamente fatto partire i play off e abolito i play out. Sentenza comunque debole sotto tanti aspetti, con un artefice dei presunti imbrogli non condannato a differenza della società, con evidenti analogie con la vicenda Chievo, ma assolutamente differenti penalizzazioni. Si arriva a secondo grado e si rimettono le cose a posto, ma proprio in quel momento arrivano le motivazione di un’altra sentenza della Cassazione, quella che conferma i domiciliari per il sig. Maurizio fra le altre cose per avere impostato operazioni finanziarie fittizie con Mepal e Alyssa... la procura federale allega queste motivazioni alla richiesta di conferma della retrocessione del Palermo, ma il nuovo collegio, che avrebbe avuto un’autostrada per confermare la precedente sentenza, la riforma, dando il via ai piagnistei lungo l’asse gondola-traghetto per Tunisi e ad un impennata nei consumi di sucralfato in una piccola porzione di Sicilia Orientale.

Considerazioni: mi sembra chiaro che la credibilità delle istituzioni calcistiche sia ancora una volta sotto il marciapiede. Mi sembra altrettanto chiaro che il “salvataggio” del Palermo vada inquadrato in un’ottica di più ampio respiro. Serie C avrebbe significato fallimento, ci sono invece tantissimi creditori, molti legati allo stesso mondo del calcio, che aspettano che i fratelli Tuttolomondo, nuovi proprietari o nuovi prestanome del tristo figuro domiciliato lo vedremo presto, escano i picciuli e sanino i debiti pregressi. Forse la consapevolezza di un conflitto di interessi enorme nel consiglio di Lega ha avuto pure il suo peso, credo meno invece alle motivazioni riguardanti la città, i suoi tifosi, la politica, nel nome, ad esempio, del sudaticcio e migrants addicted Sindaco, quello cui non basta l’immondizia materiale e umana locale (una buona fetta di popolazione palermitana farebbe fatica a trovare spazio pure a Bellolampo), ma vuole pure importare quella esotica.

Conclusioni: se vi piace seguire il calcio guardate altre Nazioni. Aston Villa-Derby a Wembley è stata un’emozione che non provavo da tempo, insieme alla consapevolezza di essere ancora una volta nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma quella è story of my life. Altrimenti basket, il Verga è di nuovo in A1 dopo trent’anni, ci sono i cinema, Monte Pellegrino da scalare la mattina presto, con l’aria frizzantina a Febbraio e la cappa di caldo umido a Luglio (consiglio il sentiero della Valle del Porco o quello del Volo dell’Aquila), la riserva di Capo Gallo, la meravigliosa Cattedrale o il duomo di Monreale. Non continuate a farvi infinocchiare, non fate gli ammuccalapuna...
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Offline Sergio

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Re:Sentenze italiane (quasi) un anno dopo
« Risposta #13 il: 02 Giugno 2019, 02:56:11 pm »
Il mio entusiasmo è messo malaccio. Però l’arroganza e la prosopopea proveniente dalla laguna è disgustosa e insopportabile e ti mantiene desto quel senso di campanilismo evidentemente mai sopito. Si è sempre saputo che ad ogni giudizio segue puntualmente un appello. Il Palermo si è allenato sino all’altro ieri ben sapendo che le possibilità di giocare i playoff erano molto prossime allo zero. Mi chiedo chi, telefonandogli, abbia dato loro la certezza che non ci sarebbero stati playout e che potevano andare in vacanza. Il dispotismo ostentato in questi giorni, e su questa vicenda in particolare, è davvero nauseante. Però devo dire che non sarebbe corretto lasciare intendere di non esserci mai accorti di nulla. Tutto sta a decidersi se ci si sente ancora regnicoli oppure figli della Real Capital.
Che Palermo ci sarà? Se vedo “venti” nuovi, torno a farmi l’abbonamento. Ma ancora non c’è assolutamente niente che possa convincermi in tal senso. Vedremo come si muoverà questa “nuova”(?) società, se ci saranno cose nuove oppure vecchie zamparinate.

P.S. leggendo tra le righe di post scritti da altri utenti (anche dall’alto Italia ::)) certi muri sono dequalificati ed evitati anche da chi per colore di sciarpa ne dovrebbe patrocinare orgogliosamente la propria appartenenza. Un motivo ci sarà.  ;-)
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