Autore Topic: Riflessioni di metà campionato.  (Letto 756 volte)

umastru

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Riflessioni di metà campionato.
« il: 11 Gennaio 2011, 09:29:01 am »
Ho mezzora da riempire, quindi ho deciso di tediarvi con i miei cazz.eggi.amenti pallonari.
Siamo a metà dell'opera, per cui si possono tirare le prime somme. Per comodità preferisco dividere in tre capitoli il mio pensiero.

Squadra; dopo quattro anni di serie A, inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito, tutti aspettavamo qualcosa i più. Sulla carta secondo me  la società non ha sbagliato ne acquisti ne allenatore, si è continuato a ringiovanire la rosa, forse un pò troppo numerosa. Il campo purtroppo sta dicendo altro, non mi riferisco di sicuro alle ultime due partite, che a botta calda possono fare innervosire, ma ci possono stare, ma ai punti persi con il Chievo, il lecce, e compagnia cantante. Oltretutto alla squadra continua a mancare quella personalità necessaria per portare a casa qualche punto in più dalle trasferte. Cali ti tensione, improvvise timidezze, sono stati in questi quattro anni il male endemico del Catania. Solo lo Slavo l'anno scorso sembrava averci messo una pezza, ma anche lui, nel pur meraviglioso girone di ritorno aveva preso le sue belle tranvate con squadre addirittura poi retrocesse.
Quest'anno poi, con Quello la squadra non ha avuto subito un buon rapporto, ma per assurdo quando ha giocato in maniera peggiore, o quantomeno meno appagante per noi "esteti" ha messo da parte un bel pò di punti, adesso che Quello ha trovato la quadra e il gioco è più aggressivo, il buon Cono gelato ha cominciato a inquadrare la porta.... tre punti in quattro partite. ::) ::) ::)
Oddio, Juve, Roma, inter, e Bari, per cui ci possiamo anche stare, ma purtroppamente la classifica corta ha fatto diventare la partita di domenica fondamentale, soprattutto per il morale, sia dei giocatori che dei tifosi, speriamo bene, io sono fifucioso.

Società; Me la sbrigo con pochissime parole, avessero un addetto stampa con i contr.ca.z.z.i, un bavaglio perennemente allacciato davanti alla bocca del Vate e di Ninuzzu, sarebbe la società perfetta per quello che è riuscita a realizzare in cosi pochi anni.
Sarò ripetitivo, ma non avevamo una società cosi seria dagli anni sessanta. Così solida economicamente invece mai avuta.

Pubblico; Il Catanese è per sua stessa definizione spettu, ma si sa, quando in troppi ci si crede furbi, c'è qualcosa che non và.
Io il calo del pubblico lo imputerei solo in parte alla società, la cui politica secondo me ha solo ripulito l'ambiente, che ammettiamolo non era dei migliori.
Neanche il caro prezzi credo abbia inciso più di tanto, se no spiegatemi i sedicimila del primo anno, con relativa giornata rossoazzura.
Ma l'offerta TV, la crisi economica, che se picchia qui giù al nord, figurati in sicilia, dove la disoccupazione giovanile (massa critica del tifo) ha percentuali allucinanti, ha dato una bella botta. Aggiungici la genialata del pregiudicato ministro dell'interno, (praticamente un ossimoro vivente) è il risultato è questo, gli stadi di tutta italia semivuoti.
Meno male che continua a resistere il mitico zoccolo duro, quei sei settemila tifosi che aldilà della serie in cui si gioca, sono sempre lì, a tifare o fischiare.
Spero che mantenendo la categoria, con qualche ambizione in più, uno stadio più comodo, le nuove leve non guardino più alle strisciate ma ai colori di casa, cosi magari ci arriviamo ad uno stadio pieno solo di tifosi rossoazzurri.
Va bè, il lavoro mi chiama, quindi la pianto qui.
a presto.
"U Mastru"

Offline GPalermo1954

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Re: Riflessioni di metà campionato.
« Risposta #1 il: 11 Gennaio 2011, 01:09:05 pm »
...vadda,se mi avessero detto ad inizio campionato che al giro di boa avremmo avuto ventuno punti, non me lo avrei fatto dire due volte per firmare. Ma alla luce di quanto accaduto rimane il rammarico di aver lasciato per strada risultati e punti che con un po' di fortuna,con un pizzico di applicazione in piu' avremmo potuto portare a casa.Il bilancio e le  prospettive sarebbero stati assai migliori di quelle che adesso mostra la classifica e occupare oggi una posizione piu' prestigiosa non sarebbe stato un' utopia ma il giusto compenso al lavoro della societa' e del tecnico.
Per quanto riguarda la societa',credo che pur tra le insidie di mercato e gli inevitabili errori che si possono commettere,perche' di uomini stiamo parlando,quanto ha fatto sia rispondente ai risultati prefigurati e alla nostra reale dimensione calcistica.Solo che a Catania semu tutti belli,bravi,spetti e "malandrini" e ni pigghiamu u itu cu tutta a manu...e quacche vota macari u razzu....se invece che parlare di sicuro miglioramento della classifica, si fosse continuato a volare basso senza creare false aspettative,la piazza non avrbbe avuto motivo per protestare e tutto quello in piu' sarebbe stato un cadeau.
Infine per quanto riguarda il ritorno dell'assiepamento delle curve del Massimino da parte dei tifosi "folgorati",caro Umastru, io qua dallOlanda non ho capito questo rinsavimento della tifoseria sinora ostile ad oltranza  alla tessera e ai provvedimenti folli da essa scaturiti.Cosa e' avvenuto di cosi' determinante?E' vero ripensamento? o ci troviamo di fronte a una trappola allestita dai capi piu' facinorosi?
Per questo attendero' lumi.....      
« Ultima modifica: 11 Gennaio 2011, 01:14:10 pm da GPalermo1954 »
CATANIA USQUE AD FINEM