Autore Topic: Il calcio siciliano in costante declino  (Letto 432 volte)

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Offline Sergio

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Il calcio siciliano in costante declino
« il: 04 Febbraio 2019, 11:12:45 am »
A pochi minuti dall’inizio della gara contro l’Acireale il presidente dell’ACR Messina Pietro Sciotto ha annunciato tramite un comunicato il proprio disimpegno dal club e di porre in vendita la squadra che intanto verrà affidata a un commissario e, qualora non sortisse acquirenti, cesserà l’attività agonistica a fine campionato.

Il Palermo, qualora non dovesse accadere un fatto assolutamente nuovo di cui nessuno sa bene cosa, in che modo, in che termini e per mano di chi, al 99,99% farà la fine del Bari e il prossimo anno ripartirà dalla serie D.
La serie A quest’anno è solo una chimera e qualora la si riuscisse a conquistare (ma già intravedo squadre meglio attrezzate e con società alle spalle molto più solide), di sicuro non avremo i mezzi e le forze (€€€€€) per renderle onore.

Il Catania avviluppato dalle sabbie mobili della Lega Pro si dimena ma non riesce a venir fuori. Le occorrerebbe un "ramo" a cui aggrapparsi per tirarsi su prima che scivoli definitivamente verso il fondo.

E pensare che fino a pochi anni fa, eravamo tutte insieme in serie A

Ma cos’ha questa terra che non riesce a riprodurre non dico un fenomeno come l’Atalanta (inarrivabile, inimitabile, di un altro pianeta proprio) ma nemmeno piccoli miracoli come la Spal, l’Empoli, l’Udinese, il Sassuolo, non riusciamo a produrre qualcosa un tantino meglio di piccole società come Benevento, Spezia, Perugia, Cittadella, per non parlare di Brescia e Lecce che in questo momento ci appaiono come due giganti? Eppure città come Palermo e Catania specialmente, non hanno risorse disprezzabili.
Ma è solo una questione di uomini, di presidenti competenti oltreché passionali? O c’è dell’altro?
Non si è perduto niente quando ci resta l’onore. (Voltaire)

Offline turiddu

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Re:Il calcio siciliano in costante declino
« Risposta #1 il: 05 Febbraio 2019, 07:07:51 pm »
Sergio, il calcio per quanto mi riguarda può anche chiudere baracca e burattini domani mattina.
Da quando è stato legalizzato il sistema delle scommesse la rotta ormai è segnata, altro che Palermo o Catania.
A Palermo lo stadio è deserto, ma a me piacerebbe che questo accadesse ovunque tutte le volte che le società o le istituzioni del pallone non si comportano nel modo corretto: più che le frequenti  proteste e disordini di un certo tipo, occorrerebbe prenderne le distanze e dedicarsi, il sabato o la domenica che sia,  a qualcos'altro.
Io di classifiche e campionati scritti dalle sentenze, di calcio scommesse, di doping, di teppisti e di truffe varie ne ho le scatole piene.
Non guardo manco più le partite.
« Ultima modifica: 05 Febbraio 2019, 07:12:11 pm da turiddu »

Offline bua

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Re:Il calcio siciliano in costante declino
« Risposta #2 il: 07 Febbraio 2019, 02:14:32 pm »
Caro Sergio,
il nostro Luigi Prestinenza, indimenticato giornalista della redazione sportiva de "LaSicilia", rimproverò sempre aspramente al compianto Angelo Massimino di non aver saputo costruire nulla di duraturo, ma solo imprese estemporanee.Probabilmente lo farebbe anche adesso con tutti i reggenti delle nostre società. Il motivo è difficile da definire. Probabilmente una certa miopia di questi imprenditori che non hanno saputo guardare al futuro oltre la propria gestione, se non a parole.

Io mi ero illuso che Pulvirenti e Lo Monaco lo avessero fatto investendo sulle strutture e facendo piccoli passi nella costruzione di un progetto tecnico ragionevole, ma i treni del gol e le loro liti per interessi personali hanno dimostrato che mi ero sbagliato. Su Zamparini sai molto più di me.

Probabilmente per fare quello che è stato fatto a Bergamo, o anche molto meno, cioè creare un modello sostenibiler, occorrono personaggi/imprenditori di un certo spessore che siano espressione di una cultura che a noi manca, a tutti i livelli. Ma non solo a noi, guarda che tipi dominano la scena: Preziosi, Lotito, Pozzo, Cellino...
Purtroppo poi il calcio moderno "is only a TV show" per parafrasare uno slogan ben noto e ci sono probabilmente interessi ancora più biechi di quelli che il calcio ha sempre celato.
Difficile riuscire ad identificarsi in un club perché rappresenta dei valori, anche semplici, di tradizione legata al territorio, perché non abbiamo nessun controllo sulla gestione delle nostre squadre, nemmeno un piccolo azionariato popolare. E sopravvivere per realtà medio piccole o anche grandi come il Palermo, non sarà facile. La C si appresta a diventare un campionato dilettantistico e i campioanti maggiori saranno sempre più ristretti ad una elite, quasi sul modello NFL o NBA.

Per quanto mi riguarda andrebbe anche bene giocare in C, purché ci si riesca  a divertire (al momento assistiamo a spettacoli da anticalcio, che non vedevamo dagli anni delle stagioni più storte della C2), ma sono consapevole che nessuno può sopravvivere in C all'infinito. Sarebbe fondamentale  essere promossi. Cosa che sarà difficile quest'anno e anche nei prossimi, quando ci saranno sempre più spesso i colossi decaduti come il Bari, l'Avellino, spero non il Palermo, o realtà artificiose che vanno avanti con investimenti sproporzionati dovuti ad una ricchezza estemporanea, vedi Monza, Sassuolo e simili.
Non c'è molto da fare, se non trovare il modo di accettare di rinunciare a quest'hobby che non è più quello che ci ha fatto innamorare da bambini.

Offline turiddu

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Re:Il calcio siciliano in costante declino
« Risposta #3 il: 08 Febbraio 2019, 05:25:22 pm »

Non c'è molto da fare, se non trovare il modo di accettare di rinunciare a quest'hobby che non è più quello che ci ha fatto innamorare da bambini.


Io ormai mi ci sono rassegnato