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LaSiciliaweb => Calcio siciliano => Topic aperto da: cantarutti72 - 28 Agosto 2008, 11:08:08 pm

Titolo: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 28 Agosto 2008, 11:08:08 pm
un nuovo campionato di serie A arriverà tra pochi giorni ad invadere e riempire la vita di tanti noi catanesi rivestendo di passione, speranza, gioia e sofferenza le giornate per nove mesi consecutivi.
Ma questa passione, questo ardere per i colori rossazzurri delle maglie che ogni domenica vediamo entrare in campo e che vogliamo vedere esultare per una vittoria sull'avversario di turno, è periodicamente ottenebrata dal dubbio, palese o inconscio, di quanto tempo questa squadra, questa società, questa città possano reggere un impegno così serio e gravoso quale quello della permanenza nel massimo campionato.
Una serie A che ancora molti di noi, ahimè memori di innumerevoli stagioni trascorse nelle serie minori tra Tricase e Castrovillari, tra Viterbo e Benevento, vedono come un "mostro", un "alieno" che prima o poi ci divorerà sputandoci nel gorgo infernale dell'anonimato.
Perchè molti di noi pensano ancora, probabilmente, che questa serie A è un evento "straordinario" della storia rossazzurra, che è capitato solo in virtù di una serie fortuita di combinazioni, di eventi cosmici favorevoli: la voglia di riscatto di una città dopo tante umiliazioni, i guai finanziari della famiglia Gaucci, la buona volontà di un imprenditore che nel totale deserto imprenditorial-calcistico nostrano ha saputo condurre il calesse della squadra etnea accompagnandolo in due anni al campionato più avvincente d'Europa.
E' una sensazione che ho captato tra la gente, per strada, nei bar, al mercato, in ufficio: come se questa serie A fosse un "incidente di percorso" di una storia rossazzurra che ha visto la sua "linea mediana" navigare tra le acque della serie B con "inabissamenti" periodici nella terza serie.Grande gioia da un lato, grande orgoglio per questa magnifica realtà che stiamo vivendo, ma , rovescio della medaglia, forte sensazione di un evento effimero come il tempo che separa il Natale dal giorno di Santo Stefano...
Ma da catanese, da ragazzo innamorato della città e dei colori rossazzurri e soprattutto, da persona che si ritiene con un pizzico di intelligenza e di visione ampia delle cose mi sono chiesto se tale forma mentis di tanti di noi sia dettata da razionalità o da elementi totalmente derivanti da insensate fobie, da fissazioni o "lavaggi del cervello mediatici".La risposta è senza ombra di dubbio quella dell'irrazionale.
Che cos'è la serie A in fin dei conti? un campionato senz'altro più difficile, duro dal primo all'ultimo minuto di calendario, ma decisamente SUPERABILE e alla nostra portata per due ordini di ragioni:
- la società: un gruppo le cui risorse economiche sono ben superiori a tante squadre militanti nella medesima categoria, con un'organizzazione ed una competenza acquisita che non ha da invidiare a nessuno.Un esempio di come una società calcistica sia in grado di creare valore aggiunto facendo crescere su tutti i fronti giocatori presi dal quasi anonimato e riportando risorse ulteriori all'interno dell'"AZIENDA CATANIA".
- la città: una piccola metropoli, di gente straordinaria, di grande vitalità, intelligenza, creatività e tanta passione, amore entusiasmo che non fa che "stregare" chi venga da fuori a vivere anche per poco tempo l'atmosfera etnea.Il vero dodicesimo uomo in campo (e fuori) vive dalle nostre parti!!!
Basterebbero questi due elementi per restare almeno tre lustri consecutivi in serie A, se non ci fosse un freno inibitorio di ogni slancio verso l'alto, verso cime sempre più elevate (che è poi il senso della vita, l'inclinazione naturale dell'essere umano): LA MENTALITA'.
Questo è il terzo anno consecutivo che sento le solite parole, o meglio, farneticazioni sul fatto che siamo una "provinciale" che deve accontentarsi di una salvezza, anche all'ultimo minuto e che MAI e poi MAI potrà pretendere di "fare del male" alle cosiddette "grandi" le quali sono e saranno sempre "squadre di un altro pianeta".
Ecco, cari fratelli rossazzurri, con questo mio post vi dico che mi sono definitivamente rotto i Koglioni di sentire parlare dellal nostra città e squadra come se fossimo degli "intrusi", degli immigrati (senza permesso di soggiorno) della serie A.NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA.NOI SIAMO CATANIA.
E' ora che tutti cominciamo sin da subito a pensare in grande.Una corsa, un colloquio di lavoro, una qualunque competizione è più probabile che la vinca chi pensa, chi sogna in grande piuttosto colui che dice "importante è partecipare, non posso pretendere più di tanto".Se cominciamo a dire "unn'ama ghiri cu l'Inter", "ca Juve su pareggiamu ama vasari unn'è chiù loddu", "co Milan su signamu iè n'miraculu" non facciamo che castrarci tutti, creando un clima negativo e di mediocrità che andrà inesorabilmente a riecheggiare anche all'interno dello spogliatoio.PENSIAMO IN GRANDE, non costa nulla, anzi...crea valore aggiunto all'ambiente, crea entusiasmo e convinzione (NON PRESUNZIONE) dei propri mezzi.
Ricordiamoci, fratelli rossazzurri: chi passa alla storia sono i sognatori, coloro che hanno guardato sempre oltre lo steccato, coloro che hanno affermato: "CHI L'HA DETTO CHE NON POSSIAMO FARCELA?"
IL CALCIO E' UNA MANIFESTAZIONE dell'attività umana.Il gioco di squadra è basato non solo su componenti tecniche ma su un valore collettivo che è la MENTALITA'.E questa non deve essere dettata solo dall'allenatore, ma anche dalla società e da chiunque sta attorno:GIORNALISTI E TIFOSI.Se non ci crediamo non andremo da nessuna parte anche se portassimo i migliori fuoriclasse in terra rossazzurra.Il cambio di mentalità potra portarci molto, ma molto lontano.
Spero che il mio messaggio possa dare un piccolo contributo a tale causa.
un abbraccio affettuoso a tutti e FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 30 Agosto 2008, 10:25:09 am

CataniAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: Caprarupens - 30 Agosto 2008, 01:22:18 pm
Caro Cantarutti72,
Quoto il tuo discorso sull'Ambizione. Coltivare un sogno ed avere l'ambizione di realizzarlo è insito nel genere umano ed i tifosi del Catania debbono coltivare le loro ambizioni.
Felicissomo se alla fine di questo campionato il Catania oltre a salvarsi ambirebbe a qualcosa di più sostanzioso, in fondo se c'è riuscito il Parma che è grande come un quartiere di Catania...
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: Fantadrum - 30 Agosto 2008, 02:56:36 pm
canta-capra,
sognare è bello, ma stiamo con i piedi per terra. Abbiamo una buona squadra, ma non credo che possiamo ambire all'europa, seppur minore. Sognare per sognare possiamo pensare di vincere la champions 5 anni di fila ;-) ;-), ma la realtà é che in un campionato lungo come quello italiano, alla fine il valore dei venti, dico venti, giocatori delle rose venga fuori.
Oggettivamente credo che il Catania, a meno di sfortunatissimi avvenimenti come catene di infortuni o rivoluzioni da spogliatoio, possa ambire ad una tranquilla salvezza. Pian pianino stiamo costruendo qualcosa e, a meno di interventi ultramilionari, dobbiamo camminare come le formichine
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 31 Agosto 2008, 06:11:15 pm
...con questa vittoria abbiamo abbattutto la "maledizione" della prima giornata al Cibali (zero vittorie negli ultimi 43 anni, ultimo goal segnato nel 1965-66, ultima vittoria il 27-9-1964, Catania Juventus 3-1).Segno di qualcosa?a noi tutti il giudizio...forse è stato posato un mattoncino di una grande fortezza...dipenderà da tutti, proprio da tutti....e ancora i nostri ragazzi rossazzurri hanno ancora ampi ma molto ampi margini di miglioramento...!!!!
CONTINUIAMO COSI'!!!!!!
 
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: Marco Tullio - 01 Settembre 2008, 04:26:31 pm
con questa vittoria abbiamo abbattutto la "maledizione" della prima giornata al Cibali (zero vittorie negli ultimi 43 anni, ultimo goal segnato nel 1965-66, ultima vittoria il 27-9-1964, Catania Juventus 3-1).
Casorezzo (MI), 1 Settembre 2008
Caro Cantarutti,
 forse intendevi dire in serie A, perché l'anno della promozione, che sempre sia benedetta, si vinse alla prima al Cibali contro il Brescia 2-1. Certo, in questo caso, purtroppo in mezzo ai 43 anni di cui parli di serie A se n'è vista così poca che non stupisce la mancanza di vittorie. Ciao,
Marco Tullio
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 01 Settembre 2008, 10:05:04 pm
Caro Cantarutti,
 forse intendevi dire in serie A, perché l'anno della promozione, che sempre sia benedetta, si vinse alla prima al Cibali contro il Brescia 2-1
Marco Tullio
...ovviamente!!!
Abbracci
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 12 Settembre 2008, 07:13:28 pm
...vincere a Milano con l'Inter non è facile ma è un POSSIBILITA'...coltiviamola con tutte le nostre forze, pensando che anche le corazzate più forti, in quanto formate da esseri umani fatti di carne ed ossa, hanno il loro tallone d'Achille.
Quando si fallisce un'impresa non ci si rende conto come ciò avvenga non per meriti degli avversari ma per demeriti propri, ossia non aver dato il meglio di sè.
Se i nostri ragazzi si esprimeranno al 100% potremmo forse scrivere una meravigliosa pagina di storia.
Sognare, crederci è virtu' dei grandi uomini.
E possiamo diventarlo se lo vogliamo!!!!!
FORZA CATAAAAAAAAAAANIA!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 13 Settembre 2008, 11:45:40 pm
...purtroppo la conquista di spazi e di livelli superiori nella competizione tra uomini deve anche scontrarsi con la mala sorte che perseguita coloro che inseguono un sogno e che si scontrano con chi è abituato a vincere.Quello che è successo stasera è la chiara dimostrazione di come le cosiddetta "grandi squadre" abbiano dalla loro il fattore "culo"...pareggiare trenta secondi dopo il vantaggio dei valorosi giocatori rossazzurri per una disgraziata deviazione di un pallone che voleva solo andare al centro dell'area è la prova del destino infame che accompagna chi vuole dar fastidio a coloro che "stanno in alto"...è una triste metafora della vita che poteva comunque finire lì...verso un pareggio che era alla portata dei nostri giocatori...se questo torbido paese corrotto che siamo non avesse dato un'ulteriore dimostrazione dei "grandi uomini" di cui esso è fatto regalandoci una perla di equità e di compensazione di errori che si è materializzata con un gol fantasma interista, ancora una volta figlio della sfortuna ma ibrido e fratello gemello della corruzione di una terna arbitrale che non aspettava altro che l'occasione per riparare lo "sgarbo" inflitto ai Moratti di quell'espulsione inflitta ad uno dei loro beniamini.Con una mazzata del genere i giocatori, ed è umano che ciò sia avvenuto, hanno perso ogni ottimismo verso una partita che sino ad allora andava più che egregiamente per le nostre sorti...è inutile rammaricarsi circa la nostra superiorità numerica.Quando ti senti defraudato puoi giocare anche in undici contro otto...LA PARTITA E' FINITA AL TERZO MINUTO DEL SECONDO TEMPO.
Onore ai rossazzurri.Forse era troppo presto perchè il destino ci riservasse un simile colpaccio...ma la prossima votla che andremo in vantaggio a S.Siro difficilmente potrà capitare quanto è successo stasera.Credetemi.
nello spegnere ogni apparecchio collegato con l'etere, conscio delle kazzate e delle leccate di kulo che la classe giornalistica vomiterà questa sera sulla "prodezza" interista auguro a tutti i fratelli rossazzurri una serena notte.
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 20 Settembre 2008, 12:47:07 am
...e in un clima finanziariamente ed economicamente tra i più drammatici vissuti da Catania e dai Catanesi c'è solo una cosa di eccelso, di meraviglioso che emerge dalla generale desolazione, dal diffuso degrado: IL NOSTRO MAGICO CATANIA.
Fratelli rossazzurri, non è retorica, non sono frasi fatte, ma coltivare il sogno di una grande squadra, di un grande Catania come pian piano sta maturando è un elemento fondamentale per questa città che può donare a tutti, dico A TUTTI un sorriso, sì effimero, che nasce e muore probabilmente nell'arco di poche ore, ma pur sempre UN SORRISO che costituisce una iniezione di salute, di benessere, di gioia contro i mali di questa nostra meravigliosa città.
E proprio per questo motivo dobbiamo far tutto il possibile, perchè possiamo ottenerlo se vogliamo, per stare vicini a questa squadra, a questi giocatori per portare sempre più in alto questo gruppo rossazzurro.Il quasi fallimento del comune di Catania non è assolutamente lo specchio di noi Catanesi.Noi ci identifichiamo in una squadra da Serie A perchè ci riteniamo gente e uomini da serie A in ogni aspetto della nostra esistenza: come lavoratori, studiosi e padri di famiglia.
E' per questo motivo che domani dobbiamo dare il meglio di noi stessi perchè questo Catania scriva stupenda una pagina di sè!!!
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 20 Settembre 2008, 10:16:47 pm
...questo Catania non si è fatto attendere nell'illuminare di gioia i volti di tanti di noi Catanesi...meraviglioso è il vivere in un sogno che per ora è pura realtà...uan squadra ai primi posti in serie A...quanto dura non importa...quel che conta è che il presente è semplicemente fantastico...so che non basta a risolvere i gravi problemi della nostra stupenda città ma stiamo certi che questa sera ci addormenteremo masticando un boccone un po' più dolce di prima...FORZA CONTINUIAMO SEMPRE COSI'...e chissà se questi straordinari ragazzi porteranno un vento positivi che spazzi dall'orizzonte le fosche nubi che vive la nostra Catania.
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 23 Settembre 2008, 09:28:58 pm
..neanche il tempo di gustare la vittoria con in nerazzurri di Bergamo premendo e ripremendo l'immaginario "play" della nostra mente che essa viene subito occupata dalla vigilia ormai immediata della trasferta in casa della "vecchia signora". Una delle cosiddette "grandi" del calcio italiano che però a differenza dell'Inter in casa sua non è "vergine" nei nostri confronti.
Sì perchè mentre gli interisti nel loro campo non sono mai stati violati dai rossazzurri, i bianconeri hanno visto mutare la casella delle sconfitte  in casa con il Catania.Era il 7 aprile 1963.Quarantacinque anni fa, qualcuno direbbe, erano altri tempi, il calcio era diverso...peccato però che anche all'epoca vincevano sempre Milan, Inter e Juve e che il divario, forse, con le "piccole" era ancor più marcato di oggi.Non per i soldi probabilmente, il cui giro non era così vorticoso (e torbido a volte...) come oggi, ma forse ancor più per  l'organizzazione, la professionalità degli addetti ai lavori.Per cui tra Inter e Lecco,ad esempio, il divario era all'epoca anche nella qualità del management: internazionale, preparato ed esperiente nella prima, alla "garibaldina", quasi "parrocchiale" nella seconda. Quello che oggi non succede, per fortuna, in quelle che vorrebbero chiamare "piccole" o "provinciali" come il Catania.Ma noi a Torino con la Juve (e non ancora con il Toro) abbiamo già vinto.E se ciò è accaduto quarantacinque anni fa, si, seppur nella notte dei tempi, non vedo perchè tale evento non possa ritenersi ripetibile.
Basta crederci.Basta vivere con fiducia ed ottimismo.Perchè ciò conviene e di molto.
Perchè, state certi, la dolce ed effimera sensazione che dà un distaccato scetticismo nei confronti di una sfida (parlo in senso lato)è nulla in confronto alla lunga ed amaro rimorso per un successo che poteva tranquillamente arrivare se solo fosse stato preceduto da un clima positivo e di fiducia!!!E questo in ogni ambito della nostra esistenza...
Un abbraccio affettuoso
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 24 Settembre 2008, 11:52:43 pm
la mia gioia è quella di chi si illumina d'immenso...questo è un sogno...questo è il mio Catania!!!!
Grazie di cuore ragazzi!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 27 Settembre 2008, 10:07:26 pm
...dopo quattro gravosi impegni portati egregiamente a compimento con compagini che per blasone o per rendimento si stanno dimostrando tra le migliori del massimo campionato, ci ritroveremo tra poche ore al cospetto di un avversario che probabilmente è tra i più difficili da addomesticare: NOI STESSI.
Facile e probabile è il trovare la concentrazione, esprimere l'orgoglio ed il massimo di sè  quando ti trovi davanti ad invididualità che rappresentano quanto di più sopraffino possa offrire il calcio europeo.Favorevole anche l'approccio mentale di chi sa che primo non deve giocarsi nulla di tremendamente importante in quanto si è solo all'inizio della stagione, secondo che con una squadra attrezzata per vincere di tutto e di più hai solo da guadagnarci, da non vergognarti più di tanto in caso di risultato negativo.
Diversa, profondamente diversa è invece l'attesa per un incontro con una squadra che, sulla carta, rappresenterebbe una infinitesima parte di ciò che si chiama Juve, Inter o Genoa: per storia (è letteralmente priva di un passato), per pubblico (trentamila anime più o meno, quanto il quartiere da cui ha preso il nome), per mezzi finanziari (dietro vi sta la Paluani spa, società che fattura trentamilioni di euro l'anno, circa un terzo di quelli che incassa, tanto per fare un esempio, una delle tre grandi società catanesi dedite al commercio di elettrodomestici!!!)...tutto sulla carta sembra facile...sembra una formalità, come si dice, una pratica da liquidare facilmente.Per chi crede e si ostina a pensare che il calcio sia solo questione di numeri e di soldi.La presunzione in questo sport regna sovrana, come in tante attività umane.Se a una persona che manca dal calcio italiano da vent'anni descrivessimo le caratteristiche del Chievo, sia tecniche della squadra che sociali e societarie probabilmente direbbe che una siffatta società qualora fosse approdata (per sbaglio) in serie A sarebbe retrocessa immediatamente con dieci giornate di anticipo per poi scomparire in pochi anni dalla carta geografica del calcio italiano....e invece la realtà è stata ed è ben diversa.Sei anni consecutivi di serie A per giunta (escluso l'ultimo) non sofferti sino all'ultima giornata ma condotti incredibilmente testa a testa con le grandi, per approdare miracolosamente anche ad una partecipazione in Champions League...il tutto realizzato da una società, come detto, facente parte di un gruppo economico che fattura un terzo di un negozio di elettrodomestici a Misterbianco!!!! Un vero miracolo, una favola vera e propria materializzata nel "razionale" e "cinico" mondo del calcio di serie A, tornata ai massimi livelli dopo un solo anno di purgatorio condotto sul carro trionfale con la massima disinvoltura.
Il peggior nemico di domani sarà dunque la presunzione (eventuale) di credere che stiamo affrontando una "piccola", un'intrusa del calcio di serie A.Sarà l'autocompiacimento (teorico)  per sette punti in quattro partite con ottime squadre che instilleremo nelle nostre menti.Sarà la convinzione di essere già forti e consolidati per un campionato di grande spessore.Ragazzi rossazzurri, la vostra grandezza, se tale è e deve essere, la dimostrerete proprio domani, con l'umile Chievo, nel rispetto che porterete a questa compagine che tutto farà tranne di essere vittima sacrificale sull'altare del Massimino.Lunga e tortuosa è la strada verso le agognate mete.La virtù dei campioni e dei grandi gruppi calcicstici ed umani, la forza dei "vincenti" sta soprattutto nel rispetto di chiunque hai davanti:nessun narcisimo o spocchia, ma solo rispetto e concentrazione, sempre e comunque.
Solo così potremo rivivere ancora un'altra giornata di grande gioia alle falde dell'Etna!!!!!
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 28 Settembre 2008, 06:25:08 pm
...mi vengon le vertigini a volare così alto, ma è così bella Catania da quassù...e se ricerco nei ricordi del passato un decollo così strepitoso mi vien letteralmente la pelle d'oca....
GRAZIE DI CUORE RAGAZZI!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 04 Ottobre 2008, 11:48:43 pm
...29 aprile 2007 in un assolato pomeriggio di una domenica friulana il Catania, in un clima surreale (di un surreale girone di ritorno) di una partita condotta in undici contro otto portava (col batticuore) per l'ultima volta i tre punti a casa lontano dalle mura amiche...se poi ricerchiamo l'ultima vittoria esterna conclusa in undici contro undici ed aliena dunque da scusanti sullo squilibrio delle forze in campo arriviamo proprio a quel sabato, quell'anticipo di serie A datato 4 novembre 2006 dove i nostri prodi rossazzurri, appena varcato lo stretto, ci diedero l'ultima vera grande soddisfazione in una partita fuori casa.
In quella fresca serata reggina, dopo quella bordata di Giorgio Corona su assist di Davide Baiocco, l'Italia calcistica scopriva una nuova rivelazione, una squadra che faceva della positivita', della spregiudicatezza, della ricerca della qualità del gioco le sue armi vincenti.Quel Catania che otto gioni dopo ci avrebbe regalato una vittoria dai contenuti epici, quel 3-2 maturato al 90' (dopo lo svantaggio per 2-1 in pieno secondo tempo) che ci proiettò da soli al quarto posto in classifica e a pochi punti di distacco dal terzo occupato dai giallorossi capitolini.
E adesso si torna a Reggio Calabria in una terra che come allora risulterà affamata di punti e di riscatto.Due anni or sono era la penalizzazione di undici punti che li relagava in fondo alla classifica, ora sono i risultati sul campo.Dunque la forza della disperazione degli amaranto non sarà assolutamente la scusante per farci mettere sotto.Perchè due anni fa battemmo una squadra che viveva un'emergenza sportiva che si trascinerà sino all'ultimo incontro di campionato con il Milan...ma i rossazzurri fecero il loro gioco, il tecnico applicò la sua filosofia senza guardare in faccia a nessuno e questo si rivelò l'arma vincente di una partita che a priori sembrava nettamente in favore dei reggini.Tutti li davano per spacciati dopo quello stop casalingo ma poi seppero alzare la testa ed portare in alto, come il Catania e il Palermo il vessillo di un profondo Sud che dimostra di saper stare a grandi livelli....E così domani...una loro sconfitta state tranquilli, non li condannerà senz'altro alla retrocessione.Come loro non ci hanno condannato a noi battendoci in casa nostra alla terzultima giornata!!!!Domani mancheranno ancora ben trentadue incontri.Avranno tutto il tempo di riscattarsi.Ma qui si fanno solo supposizioni ovviamente.Quel che conta è che i nostri valorosi ragazzi dovranno domani fare il loro gioco, senza che la loro mente venga interferita dal discorso sulla voglia di riscatto dei reggini o, peggio ancora, dalle vertigini che si provano a stare così in alto in classifica e dalla consapevolezza di agganciare almeno il secondo posto in classifica in caso di successo.
Chi affronta una sfida o un esame con la mente "inquinata" da agenti esterni è destinato a soccombere.Ancor più duro della partita coi clivensi sarà il lavoro di concentrazione e di rispetto per un avversario che dovrà essere affrontato con un'attenzione ed una cura dei particolari ancor più grande di quanto si sia fatto con squadre chiamate Juventus o Inter.Solo così domani potremo scrivere una pagina di grande gioia per tutto il popolo rossazzurro...
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 05 Ottobre 2008, 06:22:20 pm
...capolavoro di concentrazione e di tenuta psicologica...l'incredibile e meravigliosa sensazione di essere (seppur in condominio) sul tetto calcistico d'Italia durata una decina di minuti e (forse) compromessa dall'unico peccato di mancanza di umiltà di tutto l'intero campionato rossazzurro, rivelatosi poi fatale a causa della inferiorità numerica...peccati di gioventù si direbbe.Paolucci siamo certi che non ripeterà più certe ingenuità figlie di un'euforia ed un sentirsi già grandi.Non possiamo che perdonarlo.
Grazie lo stesso ragazzi.E' sempre un magnifico sogno che continua.
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 18 Ottobre 2008, 09:59:29 pm
A poche ore dal derby siculo mi vien di pensare se è più utile o importante fare un dispetto ai "cugini" occidentali o dimostrare al resto dello stivale italico quanto di buono e di positivo è in grado di esprimere la Sicilia attraverso il calcio.Io personalmente preferisco la seconda ipotesi.Perchè più che inkazzarmi e dibattermi per evitare sin da domenica sera uno sfottò di un amico, collega o parente rosanero preferirei che quella bieca e imparziale accozzaglia giornalistica di respiro nazionale parlasse per una volta tanto di una splendida realtà che nonostante i gravi problemi intestini di ordine socio economico riesce a stare a pari passo con le c.d. "grandi" grazie ad una lusinghiera classifica che in caso di vittoria la porterebbe perlomeno al quarto posto assoluto.E' un'occasione meravigliosa per zittire quell'orda di scribi e farisei del calcio commentato che vedono solo un campionato giocato in cinque  (Juve, Inter, Milan, Roma, Fiorentina) ed il resto definito solo, in caso di momento estremamente positivo, come una semplice "sorpresa", destinata a dissolversi nel breve termine.Per di più quando tale sorpresa si trova ad una latitudine intorno al 37° parallelo, zona geografica dove secondo alcune "menti illuminate" (che ahimè contagiano anche qualche nostro conterraneo) un qualcosa di così buono e straordinario come una squadra in serie A non può e non deve attecchire, nè fare radici.Un'isola in cui l'isola felice di una società calcistica ai massimi livelli è solo un effimero intervallo di un clichè di degrado, di desolazione e di "mala"...No cari tifosi rossazzurri e rosanero, a tale clichè non ci sto e non dobbiamo starci mai più e per sempre! Siamo un popolo dalle risorse mentali e materiali straordinarie.Non siamo secondi a nessuno, se proprio lo vogliamo.Il fatto di vincere domani non mi serve per dire ai cittadini della "capitale" della trinacria che siamo meglio di loro.A ME PERSONALMENTE NON PUO' FREGARMENE DI MENO!!!Mi serve e forse ci servirà a tutti noi rossazzurri per dire a quest'Italia sempre più ipocrita, imparziale, indemocratica e "pompinocratica" che noi esistiamo e che siamo in grado di insegnare a chiunque come si gestisce un gruppo umano con le risorse (non infinite, o quasi, come quelle di stampo rossonerazzurro) a disposizione e portarlo al raggiungimento di grandi risultati.NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA.SIAMO SICILIANI, PARTE SOPRAFFINA, NON INFIMA DELLA NAZIONE!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: umastru - 18 Ottobre 2008, 10:56:33 pm
A poche ore dal derby siculo mi vien di pensare se è più utile o importante fare un dispetto ai "cugini" occidentali o dimostrare al resto dello stivale italico quanto di buono e di positivo è in grado di esprimere la Sicilia attraverso il calcio.Io personalmente preferisco la seconda ipotesi.Perchè più che inkazzarmi e dibattermi per evitare sin da domenica sera uno sfottò di un amico, collega o parente rosanero preferirei che quella bieca e imparziale accozzaglia giornalistica di respiro nazionale parlasse per una volta tanto di una splendida realtà che nonostante i gravi problemi intestini di ordine socio economico riesce a stare a pari passo con le c.d. "grandi" grazie ad una lusinghiera classifica che in caso di vittoria la porterebbe perlomeno al quarto posto assoluto.E' un'occasione meravigliosa per zittire quell'orda di scribi e farisei del calcio commentato che vedono solo un campionato giocato in cinque  (Juve, Inter, Milan, Roma, Fiorentina) ed il resto definito solo, in caso di momento estremamente positivo, come una semplice "sorpresa", destinata a dissolversi nel breve termine.Per di più quando tale sorpresa si trova ad una latitudine intorno al 37° parallelo, zona geografica dove secondo alcune "menti illuminate" (che ahimè contagiano anche qualche nostro conterraneo) un qualcosa di così buono e straordinario come una squadra in serie A non può e non deve attecchire, nè fare radici.Un'isola in cui l'isola felice di una società calcistica ai massimi livelli è solo un effimero intervallo di un clichè di degrado, di desolazione e di "mala"...No cari tifosi rossazzurri e rosanero, a tale clichè non ci sto e non dobbiamo starci mai più e per sempre! Siamo un popolo dalle risorse mentali e materiali straordinarie.Non siamo secondi a nessuno, se proprio lo vogliamo.Il fatto di vincere domani non mi serve per dire ai cittadini della "capitale" della trinacria che siamo meglio di loro.A ME PERSONALMENTE NON PUO' FREGARMENE DI MENO!!!Mi serve e forse ci servirà a tutti noi rossazzurri per dire a quest'Italia sempre più ipocrita, imparziale, indemocratica e "pompinocratica" che noi esistiamo e che siamo in grado di insegnare a chiunque come si gestisce un gruppo umano con le risorse (non infinite, o quasi, come quelle di stampo rossonerazzurro) a disposizione e portarlo al raggiungimento di grandi risultati.NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA.SIAMO SICILIANI, PARTE SOPRAFFINA, NON INFIMA DELLA NAZIONE!!!!
Sempre pomposo! ::) ::) ::)
Ma stavolta mi sei piaciuto!
Con affetto.
"U Mastru"
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 19 Ottobre 2008, 11:05:07 am
ERRATA CORRIGE
quando ho scritto "imparziale" volevo dire esattamente il contrario, ossia "fazioso".
Capita, quando si scrive ad una velocità supersonica... ;-)

FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 19 Ottobre 2008, 09:16:00 pm
com'è dolce navigar (non naufragar!) in questo mare, a cavalcare onde di ebbrezza e di felicità (sportiva) mai viste per un trentenne e forse dimenticate per un tifoso più attempato.
Com'è bello risvegliarsi, o popolo di un milione di cuori rossazzurri diffusi nel territorio etneo e nel globo terrestre, con la stupenda sensazione di essere, primi o secondi in classifica, sul tetto calcistico di un' Italia che ora può e deve togliersi il cappello davanti a questo meraviglioso gruppo che ora più che mai è la fedele espressione delle straordinarie risorse che la nostra gente è in grado di esprimere.
QUESTA SERA L'OSCURITA' DI TANTE STRADE ETNEE SEMBRA INESISTENTE AL PENSIERO DI UN CATANIA  COSI' BELLO E LUMINOSO...GRAZIE INFINITE RAGAZZI, CI STATE REGALANDO QUALCOSA DI PIU' DI UN SOGNO!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 25 Ottobre 2008, 02:50:07 am
Non ricordo in vita mia un periodo così incredibile per la nostra meravigliosa città: incredibile per l'alternarsi di momenti diametralmente opposti per umori e sentimenti, incredibile per la straordinarietà e intensità di certi eventi.Mai come ora Catania vive un periodo così drammatico dal punto di vista delle risorse pubbliche, del lavoro, delle opportunità...ma allo stesso tempo mai come ora si era vista una città rappresentata da una squadra così forte...e poi...quella vincita di ieri...qui stanno accadendo cose senza precedenti...qui niente è normale, scialbo, ordinario.
E' tutto un' incredibile mescolanza di tinte forti, quasi abbaglianti.
Di odori e di sapori che non possono farti restare indifferente e non innamorarti di una città.
Di una terra natale che è sì la radice di tanti tuoi problemi ma resta e resterà per sempre un qualcosa di indescrivibile ed insostituibile.
Se certe cose possono accadere, pur in presenza di una minima probabilità, se un Catania così forte non si era mai visto in sessantadue anni di storia beh, cari fratelli rossazzurri, cosa volete che sia infrangere il tabù (o presunto tale) di Siena, squadra sinora imbattuta dai rossazzurri?
Cosa volete che sia fare due,tre, quattro vittorie di fila con Palermo, Siena, Udinese e Lazio?Non è ebbrezza, non è eccessiva convinzione.E' solo la sensazione che in questa nostra terra, partendo dal calcio si possono raggiungere traguardi all'inizio insperati.Le energie, le forze, le volontà che si sprigionano alle falde dell'Etna non sono seconde a nessuno.Contro ogni freno di stampo centro - nordico e forse contro ogni logica (apparente) possiamo dimostrare come il successo, la vittoria possa e debba partire da basi ben diverse da quelle strettamente dipendenti dal mero dispendio di denaro e dalla mera organizzazione.Il nostro valore aggiunto è ben altro, è la PASSIONE e L'AMORE in ciò a cui crediamo.
E se continuiamo a credere nelle nostre risorse domani potrà essere un'altra meravigliosa giornata rossazzurra.
Una serena notte a tutti
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 25 Ottobre 2008, 10:01:31 pm
...e nella peggiore partita mai vista in questo campionato (francamente "fitemu") raccogliamo un punto che in altre coordinate temporali non l'avremmo neanche sognato...anzi avremmo portato a casa un bel "cappotto" di goal nella nostra porta...anche questo pareggio, colto con l'unica fiammata dei nostri giocatori in tutto l'incontro è segno tangibile di un qualcosa di meraviglioso che quest'anno stiamo vivendo.Un vento che (forse) sta soffiando in nostro favore regalandoci in diverse occasioni un ottimo raccolto seppur col minimo sforzo...
Con questo punto stasera il Catania si conferma a livello di classifica all'ottava giornata la migliore squadra rossazzurra di sempre.
Ragazzi, grazie per il pareggio, ma vi prego, non ripetete più una tale prestazione!!!
Una serena notte a tutto il popolo rossazzurro
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 28 Ottobre 2008, 10:57:27 pm
...sabato pomeriggio abbiamo visto come il volare su vette insperate può far credere all'essere umano e all'uomo sportivo in particolare di essere un punto mediano tra Dio ed i comuni mortali, portandolo, nella competizione, a trattare l'avversario con sufficienza e talvolta con presunzione.
E stavolta non è stato il peccatuccio di un giovane di grandi speranze come Paolucci che commette, senza riflettere, un inutile fallo in quel di Reggio Calabria, nella giustificatissima ebbrezza di un eurogoal segnato pochi minuti prima. A Siena ha "peccato" l'intero collettivo (portiere escluso, per fortuna!) dimostrando quanto sia sottilissima in serie A la linea di confine tra il sommo è l'infimo...e determinante in tale distinzione, non è solo il bagaglio tecnico e tattico di un gruppo, ma spesso, forse nella maggioranza dei casi, l'aspetto psicologico.Sì, cari fratelli rossazzurri, perchè essere da Serie A non è solo un fatto di piedi buoni ma principalmente di cervello.Un giocatore è da serie A perchè ha un carattere da serie A.
Ingiustizie a parte, la storia calcistica è costellata di "brocchi" o "mezze ammulature" che grazie alla loro grinta, disciplina ed umiltà sono diventati titolari inamovibili di grandi squadre...mi vengono in mente, ad esempio, per la Juve i vari Brio, Galia, Torricelli...e di grandi talenti coi piedi che non hanno mai fatto bene in serie A perche la loro "testa" era da Serie C...
E i nostri ragazzi sino alla settima giornata (compresa) sono stati da Serie A con la testa, oltre che con i piedi, tanto da raggiungere la vetta della classifica che è il frutto dell'ideale combinazione dei due fattori...e poi il blackout di Siena...
Il fatto che la brutta prestazione nella toscana bianconera sia dovuto esclusivamente a carenze psicologiche (e non tecniche) mi fa stare abbastanza sereno...per dirla in termini informatici si tratta di un problema di "software", non di "hardware"...ma è bene che i ragazzi abbiano in questi giorni "ripristinato il sistema" al 19 ottobre 2008 (giorno di Catania Palermo)  in modo da far girare i programmi nel miglior modo possibile....affinchè l'Udinese possa essere battuta.
Questo è il miglior Catania di tutti i tempi.E se lo vogliamo domani sera ne avremo la conferma.Se lo vogliamo, se ci crediamo.
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!  
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 01 Novembre 2008, 09:42:19 pm
I record, si sa, esistono per essere battuti.E noi il nostro piccolo, splendido record l'avevamo ottenuto con quelle quattro vittorie consecutive in casa senza prendere nemmeno un goal.Cosa mai vista nei precedenti campionati di Serie A rossazzurri e forse anche in quelli cadetti.Ma la legge dei grandi numeri prima o poi doveva rivelarsi, facendoci pagare anche il debito con la fortuna contratto con la partita col Siena ed infrangendo in un solo incontro, quello appunto con l'Udinese, tutti i primati rossazzurri accumulati sino all'ottava giornata.Non dimentichiamo che in tale computo vi stava anche la miglior classifica di sempre in Serie A del Catania (commutando ovviamente le vittorie nei campionati 1960-66 con la regola dei tre punti).
Domani approderemo all'Olimpico di Roma...fratelli rossazzurri, a questo punto mi viene spontanea una considerazione: se la statistica, la legge dei grandi numeri è giusta ed equa, se, dopo tanti episodi a nostro favore, con la partita con l'Udinese ci è stato presentato il "conto" sarebbe PIU' CHE GIUSTO che questo stramaledettissimo, fottuto "tabù" dell'Olimpico venisse anch'esso infranto.Ragazzi, sono quarantadue anni, quarantadue e mezzo per l'esattezza che non portiamo un punto dall'Olimpico, sia con la Lazio, sia con la Roma.Da quel 17 aprile 1966, da quel goal di Fanello con cui pareggiammo uno a uno con i laziali c'è stata in serie A una striscia ininterrotta di otto sconfitte con le squadre capitoline. Un solo goal fatto (Colucci, 2006-2007) e ben ventiquattro subiti (porca troja!!!!).A questo punto, dopo aver rischiato di vincere in campi quasi impossibili come Torino e San Siro (contro la Juve e Milan, lo scorso campionato) ritengo CHE NON VI SIA PIU' ALCUNA LOGICA nel dover ancora continuare a perdere nella zona del Foro Italico.Non stiamo combattendo contro una maledizione o contro degli stregoni, ma solo contro degli umani in carne ed ossa.Ed un confronto tra umani prima o poi deve vedere un ribaltamento di fronte!!!!Per questo desidero con tutte le mie forze che domani facciamo un risultato positivo a Roma.E lo spero anche voi fratelli rossazzurri.C'è un problema però...in questi giorni sento, per strada e a lavoro come una fobia, un certo timore che il Catania dopo lo stop interno con la squadra di Pasquale Marino, prenda come si suol dire "a calata".Il mio primo istinto è stato, sinceramente, quello di rispondere "siti n'pugnu di test'i min..." ma alla fine giustifico le paure di noi tifosi rossazzurri, che ahimè siamo un po' come quelle persone che sono state picchiate da bambini...siamo traumatizzati dalla nostra "infanzia calcistica" che per la maggioranza dei tifosi, ossia quelli con meno di quarant'anni, è stata martoriata da delusioni fatte di retrocessioni in C (anni settanta), intervallate da fiammate di orgoglio (1980-83) per poi sprofondare nell'anonimato, fino alla "madre di tutte le umiliazioni" costituita dalla radiazione dai campionati professionistici.Ma noi siamo calcisticamente (e non) un popolo straordinario, che è risorto sempre e comunque, come la nostra meravigliosa città dopo le catastrofi naturali.E se siamo persone di sopraffina vitalità ed intelligenza (come lo siamo) è venuto il momento di renderci conto che le maledizioni non esistono e che non è scritto da nessuna parte che dobbiamo iniziare nuovamente a soffrire...e non è scritto da nessuna parte che da Roma si torni a casa ancora una volta con un pugno di mosche.MA DOBBIAMO CREDERCI SUL SERIO!!!
Che sia la vigilia di una meravigliosa domenica!!
Un abbraccio a tutti.
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!  
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: sonar - 02 Novembre 2008, 12:30:12 am
quarantadueanni che non prendiamo un punto a Roma?!!? booh! ma io ricordo un gol propio di Cantarutti contro la Lazio che ci ha dato se non la vittoria almeno il pareggio, ma non ci giurerei.
Ciao!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 02 Novembre 2008, 10:12:46 am
quarantadueanni che non prendiamo un punto a Roma?!!? booh! ma io ricordo un gol propio di Cantarutti contro la Lazio che ci ha dato se non la vittoria almeno il pareggio, ma non ci giurerei.
Ciao!
...mi riferisco ai campionati di Serie A.Quella vittoria a cui ti riferisci risale al campionato di Serie B 1981-82...
Ciao  ;-)
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 09 Novembre 2008, 10:17:27 pm
Ad una importante maratona si presentano due atleti con le identiche qualità fisico - tecniche: stesso peso, stessa lunghezza, stesso passo, stessa resistenza.Insomma quasi due gemelli omozigoti.L'unico sostanziale elemento di differenza è costituito da una cosa: l' OBIETTIVO. Il primo, che chiameremo John,  punta ad arrivare al traguardo tra i primi venti classificati...il secondo invece che chiameremo Michael,  MIRA ALLA VITTORIA, AL GRADINO PIU' ALTO DEL PODIO.
Inizia la gara: ecco che i due atleti, ai primi dieci chilometri corrono praticamente fianco a fianco senza mai cedere il passo al concorrente e questo sino al trentesimo chilometro, momento della gara in cui si comincia seriamente ad essere in debito di ossigeno.Le gambe cominciano a cedere, il fiato ti accompagna sempre meno...l'acido lattico diviene come un pugnale che si conficca tra i  muscoli dei polpacci...è il momento della svolta, il momento che deciderà il destino della gara, distinguento gli elementi mediocri da quelli di eccellenza.Eppure i due atleti sono perfettamente identici...ma uno comincia tuttavia a vacillare, perdendo sempre più terreno e digradando dalla prima alla terza e poi quinta, sesta, settima, ottava posizione per poi sprofondare alle soglie del ventunesimo posto che gli farebbe perdere importanti contratti con squadre professionistiche.L'altro atleta, invece, seppur in un momento critico, continua sempre a mantenere il passo, posizionandosi tra i primi tre...viene superato solo al quarantesimo chilometro da un atleta che al momento è il più forte di tutti...ma arriva secondo...pur sempre un grandissimo risultato.Ecco, a questo punto, chi tra John e Michael è l'atleta classificato in extremis  al ventesimo posto? Chi invece quello che ha conseguito la seconda piazza sul podio?Penso che chiunque additerebbe in John al rinunciatario al "modesto" , che accontentandosi di un dignitoso piazzamento è rimasto tuttavia nell'anonimato...Tutti darebbero invece del vincente a Michael...incredibile...con le stesse doti tecniche di John ha chiuso la gara con un distacco abissale nei confronti di quest'ultimo!!!!Tutto questo perchè?Perchè John, pensando al suo "modesto" obiettivo, pensava a guardarsi indietro e a non rischiare più di tanto...Michael invece aveva nella sua mente quel prestigioso obiettivo, ossia il gradino più alto del podio, e dunque puntava molto, ma molto più in alto di Michael...ma alla fine qualcosa l'ha ottenuta, pur non vincendo, ossia un piazzamento d'onore, un secondo posto che comunque lo proietta verso l'èlite dell'atletica leggera e lo porta all'attenzione di tutti.
Il nostro amato Catania, inteso come squadra e come società è come l'atleta John.Ha ed ha avuto sin dalla prima stagione in A (2006-2007) le carte in regola, sia tecniche che organizzative per fare un campionato da concludere tra l'ottavo ed il dodicesimo posto.
Ma è arrivato invece a permanere nella massima serie solo in un finale da infarto all'ultimissima giornata di campionato?Perchè...ma per il semplice fatto che ha sempre puntato ad un obiettivo "basso" ossia la mera salvezza...pur partendo bene come l'atleta John, pur restando su ottime posizione per una buona parte delcampionato ad un certo punto, quando la tensione è massima e l'ossigeno scarseggia, cede vistosamente il passo alle altre concorrenti sprofondando nelle retrovie e riducendosi solo all'ultimo momento a restare "a galla".No, cari fratelli rossazzurri, non è un problema tecnico.Non lo è mai stato.La nostra squadra non ha mai avuto nulla da invidiare sotto il profilo tecnico e societario  a compagini quali Atalanta, Genoa, Sampdoria che hanno concluso il torneo ahimè molto meglio di noi pur ritrovandosi in taluni frangenti della stagione persino dietro il Catania.E' solo un problema di mentalità.Solo ed esclusivamente questo.Finchè ci crederemo "piccini", finchè diremo che dobbiamo già essere contenti se ogni anno restiamo in A, ragazzi state certi, soffriremo sino all'ultimo.Perchè noi siamo come John...bravi alla stessa stregua di Michalel, ma mentalmente molto più modesti...ci guardiamo indietro e perdiamo la scia positiva, l'attimo giusto...da qui gli atteggiamenti passivi in trasferta...quelle partite quasi perfette in difesa ma prive di cattiveria, di cinismo in fase offensiva (vedasi l'ultima con la Lazio).Se pensassimo un attimo, solo un attimo di poter puntare al sesto-ottavo posto in campionato, sono certo, anzi, strasicuro che all'Olimpico, come al Franchi di Siena avremmo portato molti più punti a casa.Non è questione di soldi, di giocatori che entrano, di gente che esce, di schemi, di tattica.E' SOLO UN PROBLEMA DI ATTEGGIAMENTO.Quanti esempi ulteriori vogliamo ancora che dimostrino in maniera lampante come non esiste alcuna corrispondenza biunivoca tra denaro investito e risultati conseguiti?Quante squadre hanno fallito spendendo una barca di soldi e quante società hanno fatto cose egregie sborsando cifre non eclatanti?Il mio sogno è vedere un giorno il Catania e tutti noi pensare in grande, dire e dimostrare di non essere secondi a nessuno...di dimostrare di essere coscienti dei propri mezzi e rendere il massimo delle nostre possibilità.Allo stato attuale siamo solo ad un 50%...se guardassimo in alto un po' di più se considerassimo "la possibilità" che qualcosa di molto meglio si possa conseguire invece che una risicata salvezza (il che non vuol dire, ribadisco,spendere un pzzo di denaro!!!) con gli attuali mezzi a disposizione, questo sarebbe IL VALORE AGGIUNTO che ci potrebbe far fare il salto di qualità.
La realtà che stiamo vivendo, dal punto di vista sportivo è qualcosa di meraviglioso a cui non eravamo abituati da un'eternità.MA POTREMMO FARE ANCORA MOLTO, MA MOLTO DI PIU'. Diffido totalmente da coloro che dicono e vogliono convincere gli altri che più di così non si possa fare. Il cambiamento, la svolta epocale sta nella mentalità.CREDIAMOCI!!!!!
....questa vittoria è dedicata a tutti coloro che ritengono che il Catania e la città di Catania sia formata da uomini in grado di fare grandi cose, non secondi a nessuno, mai domi, in grado di guardare oltre lo steccato.
La vittoria di oggi è l'emblema di come la giusta mentalità possa condurre a grandi risultati anche in presenza di una non eccelsa qualità del gioco e di alcuni non sopraffini elementi in campo.
La vera rivoluzione di quest'anno non è solo nei punti in classifica, raramente così abbondanti alla undicesima di un campionato rossazzurro di serie A, MA NELLA MENTALITA', trasmessa da Walter Zenga. Molti ormai stavano per recitare una requiem al Catania, pensando al solito clichè di una "calata" dopo le sconfitte con Udinese e Lazio e invece...eccoci di nuovo in piedi a testa a alta a registrare la quinta vittoria su undici partite.Adesso la rivoluzione nella mentalità dobbiamo farla noi: pensiamo in grande, pensiamo a che meraviglioso Catania vedremo quando la squadra inizierà a macinare un gioco fluido ed elementi quali Martinez, Ledesma, Carboni e Alvarez saranno al 100%.Per non parlare del ritorno di Gionatha Spinesi!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 16 Novembre 2008, 10:52:26 pm
37 come gli anni che mancavano ad una vittoria (in serie A) col Torino,
45 come gli anni che non facevamo tre goal ai granata
47 come gli anni che non vedevamo un Catania così forte (abbiamo alla XII giornata gli stessi punti - del mitico Catania 1960-61, il più grande di tutti di i tempi quello che era secondo in classifica al girone di andata, ovviamente considerando le vittorie con la regola dei tre punti!!)
Zero come i precedenti di un Catania così grande in casa (in serie A e forse anche nelle serie minori, incredibile!!!) alla XII giornata.
Statistiche che forse ad un terzo del campionato lasciano il tempo che trovano, ma che comunque dicono qualcosa di importante: UN CATANIA COSì FORTE NON SI ERA MAI VISTO.
GODIAMOCI IL MOMENTO!!!!Senza farci venite le paranoie del girone di ritorno...dove minkia è scritto che a partire dalla ventesima giornata ci sarà una flessione!!!?????
Perchè non ci concentriamo a pensare ad una rinascita rossazzurra in trasferta.Manca solo quella perchè l'attuale Catania, quello che tutti stiamo vivendo, entri definitivamente NELLA LEGGENDA della storia rossazzurra!!!!!!!  
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: Marco Tullio - 17 Novembre 2008, 02:06:34 am
Casorezzo (MI), 17 Novembre 2008
caro Cantarutti,
 tu scrivi: "37 come gli anni che mancavano ad una vittoria (in serie A) col Torino". Ti sbagli, perché quello era il glorioso Torino, ingloriosamente fallito nel 2005. Questa è un'altra squadra, una di quelle "Lodo Petrucci". almeno questo a noi che ancora siamo memori del 1993 devi concederlo. A presto,
Marco Tullio
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 17 Novembre 2008, 08:13:39 am
Casorezzo (MI), 17 Novembre 2008
caro Cantarutti,
 tu scrivi: "37 come gli anni che mancavano ad una vittoria (in serie A) col Torino". Ti sbagli, perché quello era il glorioso Torino, ingloriosamente fallito nel 2005. Questa è un'altra squadra, una di quelle "Lodo Petrucci". almeno questo a noi che ancora siamo memori del 1993 devi concederlo. A presto,
Marco Tullio

...su questo hai perfettamente ragione.Per la serie "figli e figliastri".Che ne diresti anche dei "due anni in uno" (tipo istituto parificato) concessi alla città di Firenze per "meriti sportivi" nella focosa estate del 2003?Non so il tuo livello di inkazzamento, ma se penso a certe cose il sangue mi ribolle....MA GODIAMOCI IL MOMENTO!Abbracci
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 18 Novembre 2008, 09:09:11 pm
Varriale altro non è che un elemento di un sistema che, al servizio
delle “lobbies” del calcio, usa l’informazione come "quarto
potere",
come strumento per consolidare le posizioni dei potenti a danno degli
ultimi arrivati.
Noi siciliani, noi catanesi abbiamo ed avremo sempre
(ne sono strasicuro) le risorse mentali e materiali per controbattere
alle assurdità che puntualmente ci scagliano contro per screditarci,
dando a tutti una lezione.
Ma il problema è l’intensità di questi
attacchi: continua e ripetuta nel tempo. Anche se la spuntiamo quasi
sempre e con grande orgoglio quel che resta è tanta, tanta amarezza che
peggiora la qualità del nostro vivere da sportivi (e non solo).
E tutto
questo accadrà sempre, oggi da Varriale, domani da un Collina,
dopodomani da chissà chi, che useranno i media nazionali per creare un
“caso” che plagia volente o nolente l’opinione pubblica contro di noi.
Tutto questo finchè non esisterà un grande network siciliano che
controbatterà secondo per secondo alle eresie dette continuamente sul
nostro conto creando finalmente una dialettica democratica di idee ed
opinioni calcistiche e non.Che adesso sono soltanto monopolizzate dalle
reti filo-nordiche.
Domenica temo che l’arbitro di turno di Samp-
Catania sarà “leggermente” condizionato dall”anatema” vomitato da
Collina nei confonti della squadra etnea. Questa sarà l’ennesima volta
che dovremo fare uno sforzo triplo per ottenere gli stessi risultati
degli altri…..!!!!
LOTTIAMO SEMPRE E NON MOLLIAMO MAI!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 23 Novembre 2008, 09:00:59 pm
...beh...quanto detto qualche giorno prima si è rivelato ahimè con spietata puntualità...non bisognava essere dei "mavari" per prevederlo. Dopo le sfuriate, o meglio, le farneticazioni di un Collina per quella storia dei pantaloncini, come purtroppo sospettavo, si è creata l'immagine distorta, ingiusta,  di un Catania fatto di furbetti, storia iniziata con Tedesco, presunto attore di sceneggiata napoletana, per finire in Plasmati come aspirante attore di "Full Monthy 2"...ma la natura umana, quella dei maligni, s'intende ha il vizio imperdonabile di interpretare in maniera estensiva un concetto. Che nel caso della nostra squadra ha voluto significare questo: se Tedesco e Plasmati hanno fatto i furbi, qualunque elemento tra gli undici in campo a questo punto può in qualunque momento della partita confezionare il "bidone" per l'arbitro e per la squadra avversaria...E ci hanno creduto talmente tanto a tale teoria che l'arbitro, l'ennesima mediocrità di turno inviataci, non ha pensato di concedere un rigore sacrosanto su un fallo netto subito da Morimoto dopo quel gran tiro di Mascara respinto da Castellazzi.Credo che in questa partita avremmo dovuto perdere un giocatore con qualche frattura al perone per vedere un rigore in nostro favore. Episodi che cambiano il volto di una partita che forse, dopo un pareggio, magari avremmo perso comunque per merito di un Cassano a cui bisogna riconoscere un talento, una facilità nelle conclusioni che non ha nulla da invidiare al superpagato, superpubblicizzato Ibrahimovic.
E' bastata la giornata di grazia di un solo fuoriclasse per metterci al tappeto con un 3-0 a mio avviso esagerato.Nonostante una buona prestazione, forse la migliore delle ultime quattro trasferte, dove si è vista una squadra propositiva, dei ragazzi che ci hanno veramente provato in tutti i modi a infilarla in fondo alla rete doriana.
Ma non sempre capiterà di vedere un Cassano rompere le uova nel paniere...non penso alle prossime trasferte dove di fuoriclasse ne vedremo cinque o sei in un colpo ma alle trasferte di Verona, Bergamo, Lecce,Bologna per fare un esempio dove giocando come abbiamo fatto oggi non possiamo non tornare con almeno un punto in tasca!!!!
Un abbraccio a tutti
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 29 Novembre 2008, 11:19:35 pm
Il Lecce era chiaramente venuto al Massimino per portare a casa un punto, senza ovviamente disdegnare l'ipotesi di un bottino pieno. E la partita si era avviata proprio come tutti ci aspettavamo: con un Lecce che si difendeva in otto ed un Catania che faticava tanto a trovare dei varchi in fase offensiva.Un Catania comunque generoso che ci provava in tutti i modi a violare la porta avversaria.E fin qui tanto di cappello ai nostri giocatori che sinceramente più di così non potevano fare...in tanti si pensava che il goal potesse arrivare su una palla sporca e così è stato con quell'allungo fortuito trasformatosi in un perfetto assist per Paolucci che, bestemmia a parte, metteva la ciliegina sulla torta ad una prestazione da considerare notevole.In una partita del genere un goal non poteva arrivare in un momento più azzeccato come il 20' del secondo tempo.Sembrava ormai realizzarsi il classico copione del castello difensivo di una modesta squadra che viene a crollare da cui sarebbe dovuto seguire il definitivo affossamento degli avversari.E questo non lo pensavamo in tanti MA LO PENSAVAMO PROPRIO TUTTI. Innumerevoli sono state le partite dove al venir meno dei piani difensivi di una squadra di bassa caratura si è poi assistito al crollo psicologico degli avversari con un risultato che andava poi ad ingrossarsi verso un 2 o 3 a zero.
E francamente la mia, come di tantissimi, era proprio questa la sensazione: che il Catania a questo punto potesse portare a termine senza problemi una vittoria, con un risultato anche più largo, approfittando del positivo momento e dello scoramento degli avversari.Ed approfittando anche delle probabili autostrade che si sarebbero create con l'immediato innesto da parte dei leccesi di un altro attaccante: onesta e scontata mossa di un allenatore che prova l'improbabile carta del pareggio, consapevole del rischio, più possibile, di vedersi infilare altre due volte in rete dai rossazzurri.
E invece cosa succede? Mah, ancora non riesco a capacitarmi...dopo il vantaggio si è assistito ad una sorta di ubriacamento, di intontimento, ma sì, diciamolo pure, di rinkoglionimento di sette undicesimi della squadra: dal centrocampo in giù.Sembrava che giocassero come se stessero mancando venticinque secondi più che minuti alla fine della partita: con la vittoria in tasca...
Fratelli rossazzurri, chi ha avuto modo di leggere i miei post dalla vigilia della prima di campionato sa quanto ottimista, propositivo sono stato nelle mie riflessioni sul Catania.Ma questa volta è la prima (e spero l'ultima) che avrei voglia di dirne quattro ai giocatori.Che probabilmente con spocchia avevano creduto dopo il vantaggio che il Lecce fosse troppo modesto per reagire ad un goal a venticinque minuti dalla fine.No ragazzi, non è così che si costruisce un grande Catania.Essere una grande squadra di serie A è questione di tecnica al 50%.Per il resto conta ciò che ci sta nella testa.E in questo abbiamo fatto con i Leccesi un clamoroso autogoal da autentici fessi. Due fondamentali virtù di una grande squadra sono: COSCIENZA DEI PROPRI MEZZI e RISPETTO DELL'AVVERSARIO.Per la prima e la seconda siamo stati eccezionali sino al 20' del secondo tempo...poi queste virtù sono improvvisamente degenerate in PRESUNZIONE DI SUPERIORITA'...tanto da trasformare un Castillo appena entrato in un eroe salentino di fine novembre 2008: lasciato solo, indisturbato in area a battere un vero e proprio rigore.
RAGAZZI NON SI FA COSì, ASSOLUTAMENTE NO!!!SE NON SI RISPETTA L'AVVERSARIO NON SI VA LONTANO.
Sono tremendamente inkazzato quando si perdono punti preziosi solo per una questione di testa.
A questo punto, in vista di un dicembre che si prospetta sulla carta terrificante, non resta che appellarci a ciò che rende il calcio lo sport più bello del mondo: L'INCERTEZZA DEL RISULTATO.
Un abbraccio a tutti  
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: bua - 30 Novembre 2008, 01:20:33 pm
Cantarutti, mi puoi contattare alll'indirizzo che trovi sul mio sito Diario Rossazzurro? Ho alcune cose da chiederti, che non sono  di interesse per il forum.
Ciao.
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 30 Novembre 2008, 09:02:10 pm
l'Udinese, squadra sulla carta più quotata della nostra, che perde per la quarta volta consecutiva, per giunta in casa e con l'ultima in classifica, la diretta concorrente (sempre sulla carta) Reggina che ne prende quattro con la Juve, il Napoli che sta facendo acqua da tutti i lati, il Genoa che pareggia la sua prima partita in casa...insomma sono alcuni dei tanti esempi confortanti che aiutano a stemperare un po' la delusione di ieri pomeriggio con la speranza che si possano cominciare a capire due cose basilari:
1) non è scontato vincere in casa con una squadra pari o inferiore e dunque non si deve assolutamente fare affidamento al solo fattore campo (l'anno scorso per questo ci stavamo rimandendo "secchi")
2) la partita col Lecce è la chiara dimostrazione di come il fattore tecnico in molte occasioni non c'entri un c.... ma sia solo una questione di testa.
Ed io mi son fatto qualche calcolo su come sarebbe stata la classifica del Catania se si fossero disputati tutti i 14 incontri con la medesima concentrazione ed applicazione dal primo all'ultimo minuto.
Diciamo che i nostri giocatori hanno sempre fatto benissimo come spirito di gruppo ed abnegazione, ad eccezione, a mio avviso di due incontri: quello con la Reggina e la partita, appunto, di ieri con i salentini.
A Reggio in realtà, il "peccato" era stato commesso da un singolo, errore dettato dal quella sensazione di grandezza che ti dona l'aver segnato un grandissimo goal.Quel fallo inutile di Paolucci ci costò l'inferiorità numerica ed il pareggio, guarda caso, dopo qualche minuto.
E poi il "blackout" mentale di ieri dopo il vantaggio.Insomma QUATTRO PUNTI che abbiamo perso con le nostre mani!!!!Saremmo stati lì a quota 26,lassù al quarto posto solitario, in piena zona champions.Qualcuno vuole obiettare dicendo che dovrei togliere i punti di "culo" conquistati col Siena, col Cagliari in casa e con la Juventus, per un totale di quattro?OK, ma dovremmo aggiungere i punti che avremmo meritato con Inter e Udinese (due o quattro, vedete voi).Insomma saremmo sempre tra 24 e 26 punti.Lì nel firmamento del calcio italiano.E probabilmente nessuno avrebbe additato al Catania delle carenze tecniche.Quelle che si ritengono ora come motivo principale di un Catania che non vuol proprio decollare.Come dicevo in un post di ieri sera il tasso tecnico conta al 50% in serie A. Il resto è solo ciò che hanno i giocatori nella testa.Altrimenti non si spiegherebbero apparenti miracoli sportivi quali il quarto posto del Chievo 2005-2006 ed il settimo dell'Empoli 2006-2007...
Le risorse mentali sono un bene prezioso da coltivare in qualunque ambito, non solo sportivo.Sopperiscono alla grande alle minori risorse finanziarie e tecniche, e questo lo credo con tutte le forze!!!Ma la nostra fortuna è che il Catania finanziariamente non è messo così male, anzi.I tanto desiderati esterni difensivi, sulla base di quanto detto, a gennaio non servirebbero per una salvezza tranquilla ma per vedere il più grande Catania di sempre!!!
SE CI CREDONO E SE CI CREDIAMO POSSIAMO OTTENERLO!!!  

P.S.: Bua, devo scrivere nell'indirizzo di posta elettronica o in una delle rubriche del sito?
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: bua - 30 Novembre 2008, 11:13:56 pm

P.S.: Bua, devo scrivere nell'indirizzo di posta elettronica o in una delle rubriche del sito?

All'indirizzo di posta che trovi nelal sezione "contatti" nel sito.
Ciao!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 06 Dicembre 2008, 10:56:47 pm
fratelli rossazzurri, che dire dell'incontro di domani in casa del Milan?
La nostra amata squadra ha sinora stentato in termini di risultato e spesso, ahimè, di gioco, nelle partite in trasferta, peraltro anche con squadre alla nostra portata quali Siena e Reggina.Dunque difficoltà in trasferta per definizione (sino a prova contraria, ovviamente) che domani avranno una doppia, anzi una tripla aggravante: il fatto di incontrare una cosiddetta "grande" del campionato italiano, zeppa di campioni (sulla carta almeno) e poi, quello che a me personalmente preoccupa di più, il fatto che il Milan ha una sete di riscatto, una fame di punti, una gran voglia di dare ai propri tifosi e alla rivale Inter una prova di forza.Insomma domani, secondo gli "esperti" saremo la classica vittima sacrificale sull'altare di un tempio calcistico che vuole celebrare il "potere" rossonero, espressione di un forte ed influente gruppo economico a sua volta sostenuto da altrettanti "poteri forti" che non vogliono e non possono permettere che un Milan soccomba per la seconda volta consecutiva, peraltro con una squadra siciliana.Loro probabilmente, in quanto "belli", "bravi" e "forti" si credono la parte sana del mondo calcistico (e non) e dunque una loro vittoria, magari con una partita "perfetta" suona come il "trionfo del bene" contro i brutti anatroccoli etnei che ogni tanto vorrebbero rompere le palle ad un sistema che ha solo interesse a mantenere lo "status quo" ossia il mantenimento delle medesime posizioni e dunque l'ottenimento, tra le solite squadre, della fetta più consistente della torta che ogni anno si spartisce, ossia campionato, partecipazioni a coppe, sponsorizzazioni, convocazioni e quant'altro.
Quanto detto tuttavia è il risultato ed il pronostico dettato dal freddo ed insipido calcolo umano.Ed insipido ed incolore sarà di conseguenza l'esito di una partita che sarà la fedele e cinica espressione del calcolo umano.
Ma un tale esito è solo una possibilità, nient'altro che una possibilità.Nella nostra vita terrena per fortuna non esistono solo le possibilità dettate dal calcolo umano.Altrimenti tutti faremmo quattordici al totocalcio.Altrimenti nessuno proverebbe a cambiare lo stato delle cose se si basasse soltanto sulle probabilità di riuscita.
Domani potrebbe vincere la fredda programmazione manageriale di una società più potente sotto ogni punto di vista. Ma potremmo anche vedere il lato più poetico e passionale dello sport: quello di chi ha fiducia di vincere pur al cospetto di un "mostro" di avversario, di chi si gioca quell'unica carta a disposizione contro le dieci del nemico, di chi crede e continua a credere nei propri mezzi.Domani potrebbe trionfare la volontà, la motivazione, la fede contro la logica del denaro, del potere, della programmazione.Due possibilità, solo due possibilità che fanno parte delle vicende umane.Spetta ora a noi crederci.
In fin dei conti i vari Zambrotta, Pirlo,Kakà, Seedorf,Ronaldinho,Pato sono esseri umani in carne ed ossa, dunque vulnerabili.Che domani potrebbero sembrare in campo Maldera, Battistini, Antonelli, Jordan, Evani, Novellino ossia il Milan peggiore di tutti i tempi, quello del 1981-82 retrocesso sul campo in Serie B.
SE CI CREDIAMO, SE LO VOGLIAMO VERAMENTE CIO' POTRA' ACCADERE!!!!!  
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 07 Dicembre 2008, 10:25:36 pm
...alla fine ha vinto il copione più scontato, più squallido ed usuale, con delle forti aggravanti che nel mio precedente post non ho menzionato per non dare una tinta troppo patetica o vittimista ai problemi delle squadre che non appartengono all' "èlite " delle "grandi". Aggravanti che ancora, a mente fredda, riflettendo a distanza di quattro ore dal fischio finale, ritengo ci siano in maniera palese e vergognosa.
Proviamo solo ad immaginare le cose a ruoli invertiti....proviamo a pensare se quel tiro intercettato con la mano fosse stato di un nostro giocatore, proviamo anche ad immaginare se il Milan al 90' si fosse trovato ancora in pareggio...quanti minuti di recupero avrebbero concesso? Due, come nel nostro caso?
No, fratelli rossazzurri, sono tremendamente disgustato, amareggiato, ancora in questo momento avrei voglia di non guardare più partite. Perché in Italia esistono certi "signori" che se non riescono a vincere col merito , con la superiorità di mezzi tecnici e finanziari (e ciò basterebbe) cercano di aver la meglio con i sotterfugi e con gli inganni. No, ragazzi, non parlo del puro e semplice gioco del calcio. Parlo dell'Italia, di questa nostra nazione che si rispecchia spesso in questi "capolavori" di equità ed imparzialità che vediamo sul campo.VERGOGNA, VERGOGNA E ANCORA VERGOGNA!!!
I signori rossoneri dovevano "per forza" vincere (santo Dio, che tragedia un eventuale punto in due partite...!!!) e non riuscendo sul campo a prevalere per pararsi il culo si son fatti pilotare il match con un paio di ritocchi da grande artista da parte della terna arbitrale.NON POSSO PENSARE AD ALTRO. Ripeto, a ruoli invertiti le cose sarebbero andate molto diversamente.
Questa partita è paragonabile ad un concorso pubblico dove l'umile candidato partecipa fiducioso della equità e trasparenza della selezione e convinto di poterla spuntare con le proprie forze e con in propri meriti...e invece sin dall'inizio era tutto deciso, con i soliti raccomandati e figli di papà che ottengono il posto di lavoro.
Così è stata la partita di oggi: un risultato già deciso e voluto dall'inizio da parte dei "potenti".
PER ME QUESTA PARTITA E' FINITA 1-1.ONORE AI NOSTRI GIOCATORI CHE HANNO FORSE DISPUTATO IL MIGLIOR INCONTRO ESTERNO DELLA STAGIONE, contro una squadra sulla carta "stellare" ma dimostratasi sul campo (ad eccezione di Kakà) un branco di bidoni.
Francamente verrebbe voglia di abbandonare tutto, perchè si ha la sensazione che niente, proprio niente cambierà nel calcio e nella società in genere.Ma la nostra straordinaria indole, per fortuna, non ci farà mai rassegnare a tale realtà.
Quant'è vero Iddio verrà il giorno in cui saremo noi a dettar legge, e non solo nel calcio e riportare i giusti valori nello sport e nella vita in genere!!!La Sicilia è stata per secoli la culla della civiltà e del pensiero in Italia.Non vedo perchè una rinascita in tal senso non possa un giorno avvenire.Vivere la Serie A per farsi trattare come degli scarafaggi da schiacciare?No grazie.Il Catania e la città di Catania merita molto di più di quanto vediamo!!Possiamo farcela,se ci crediamo, se lo vogliamo!!!!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 21 Dicembre 2008, 09:26:21 pm
che meraviglioso regalo alla Catania sportiva!!! Grazie di cuore ragazzi!!!!
Arriva (perchè prima o poi ce la meritavamo!!!) la tanto desiderata vittoria con una cosiddetta "grande" del campionato, evento che, cosa veramente incredibile, non accadeva dal 3 aprile 1966 giusto da quell'1-0 proprio sui giallorossi capitolini firmato quasi quarantatre anni or sono da Facchin...quello fu l'ultimo successo di richiamo nazionale (quello della serie "clamoroso al Cibali") che chiuse praticamente un ciclo magico, il più bello della storia rossazzurra, durato sei anni nella massima serie.
Che ci crediate o no ma questi favolosi anni '60 se non ce ne siamo ancora accorti sono atterrati nuovamente sul suolo etneo.Io credo fermamente nei cicli storici e questo, se lo vogliamo, se ci crediamo, è un periodo che può riservarci immense soddisfazioni.E non è cosa da poco, in un clima tra i più desolati che in altri ambiti sta vivendo la nostra meravigliosa città.
Quel 3-0 di oggi maturato sino al '74, con un avversario che oggettivamente è stato surclassato sotto ogni aspetto, è la dimostrazione di come la volontà, la fede, la motivazione possano stravolgere in qualunque momento i valori "sulla carta", quelli derivanti da insipidi e cinici calcoli basati sui meri ingaggi e sponsorizzazioni.La vittoria del cuore, la vittoria di una città dalle meravigliose risorse, abituata da sempre a soffrire MA SENZA MAI SOCCOMBERE!!!
L'altro giorno riflettevo a come dieci anni fa, appena dieci, quando navigavamo nelle anonime acque della C2, ci prendevamo in giro l'un l'altro quando si diceva che Catania prima o poi sarebbe tornata in serie A. Chi parlava di un simile obiettivo era preso quasi per scemo, per un irrazionale sognatore. "A unn'ama ghiri" "a vo' cucchiti" erano le solite risposte rivolte a chi riteneva che Catania avesse i mezzi per ritornare nella massima serie...beh adesso, mi sembra di rivivere le stesse situazioni, quando qualcuno parla di un Catania ai primissimi posti del calcio nazionale...stiamo solo vivendo un livello più alto, ma credetemi fratelli rossazzurri, giungere dai dilettanti alla Serie A non è stato un evento meno difficile, meno improbabile di quello che potrebbe essere sognare un GRANDE CATANIA, che passi da squadra-salvezza a squadra Europea.
Il passo a mio parere è ormai breve.Questo forse è il miglior Catania dopo quello del 1960-61.Con un piccolo sforzo in più, mentale, di volontà ed anche economico potremmo vedere il IL PIU' BEL CATANIA DI SEMPRE.
Auguri di buone feste a tutto il popolo rossazzurro chiudendo con una parola di encomio nei confronti di chi ritengo sia quest'anno l'artefice principale di questo meraviglioso Catania: Walter Zenga.E' stato commovente sentire alla domanda rivoltagli dalla giornalista Rai su quale regalo vorrebbe a Natale risponderle "ho visitato l'altro giorno i bambini malati al Policlinico di Catania, vorrei ritornare lì tra qualche giorno e vedere quel reparto vuoto".GRANDE!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 31 Dicembre 2008, 12:06:34 am
fratelli rossazzurri, finisce questo 2008, un anno tra i più intensi della nostra storia sportiva, dove abbiamo conosciuto a forti, anzi fortissime tinte qualunque genere di sentimento, di sensazione: dalla illusione (di salvarci tranquillamente vincendo in casa) alla paura (di retrocedere), alla euforia di un pericolo scampato per poi giungere qualche mese dopo all'indescrivibile ebbrezza di un Catania primo in classifica per arrivare infine, al senso di rivalsa, di grande orgoglio di una squadra, una società, un intero popolo rossazzurro che dopo ben quarantadue anni ritorna a battere in campionato un avversario facente parte del lotto delle c.d. "grandi". Sentimenti coincidenti con eventi sportivi che sono stati tuttavia accompagnati dal primo all'ultimo giorno dell'anno da una sensazione di sottofondo, palpabile nei giocatori, nello staff dirigenziale e in noi catanesi, quella di amarezza, rabbia dettata dall' "occhio di riguardo" con cui i vertici federali, i media nazionali e, cosa che mi addolora di più di tutte, la gente comune (da Roma in su) ci hanno costantemente rivolto.
Un atteggiamento inquisitorio iniziato quel 18 maggio 2008 giorno in cui i network nazionali (non sapendo più che pesci prendere, dato l'esemplare comportamento della tifoseria dopo il 2/2/2007) si "accorsero" dopo decenni di calcio visto in TV che all'ultima giornata di campionato attorno al campo si assiepa molta gente in più del solito, in attesa di invadere il campo al fischio finale abbracciando i giocatori e festeggiando il risultato conseguito. Giusto a Catania se ne accorgono...riuscendo nell'intento di far credere a tanta, troppa gente che quell' 1-1 con la Roma era "figlio di un clima da Far West" (come un buontempone - per dirla pulita - di collega romano mi disse qualche giorno dopo...) creatosi attorno alla partita...e non l'esito di un incontro che sarebbe stato tale anche se giocato a porte chiuse, date le evidenti demotivazioni della squadra avversaria e la determinazione nostra dal secondo tempo in poi. L'anno prima, tanto per fare uno degli innumerevoli esempi del caso, la Juventus, ormai matematicamente promossa in A, giusto all'ultima giornata aveva perso in casa per 3-2 con lo Spezia, che in altri momenti avrebbe forse strapazzato per 4 o 5 a zero (minkia come sono mafiosi 'sti spezzini...che paura...!!! ::) ::)).
Credevamo che tutto fosse finito lì in quel caldo pomeriggio primaverile e invece quest'occhio di riguardo, questa benevolenza nei confronti di ciò che è targato CT la ritroviamo puntualmente ad inizio del campionato in corso a seguito del gesto di "efferata violenza" di un dirigente etneo che parla di "bastonate ai denti" nei confronti dell'allenatore dell'Inter, che, povero innocente, povero diseredato pagato dieci milioni di euro annui, non può concedersi la licenza di fare lo spaccone nei confronti di una piccola insignificante realtà calcistica!!! Una dichiarazione, quella di Pietro Lo Monaco, di enorme gravità, tale da scomodare anche il ministro degli interni (scrivo minuscolo non per errore) che parla di deprecabile istigazione alla violenza, quella violenza che giornalmente viene celebrata, certificata e a volte venerata dai media con film di quart'ordine, risse e turpiloqui in TV, troie seminude che devono irrimediabilmente sorbirsi i nostri figli sin dalla più tenera età!!!!  >:( >:(
Vittimismo, qualcuno direbbe....solo che quando la porcheria la commette uno come l'arbitro Farina (in quel di Catania - Inter) la TV nazionale dà ampia possibilità all'accusato di giustificarsi, di replicare, accogliendolo come uno di famiglia presso gli studi della Rai per parlare agli italiani come il Presidente della Repubblica la sera di San Silvestro...invece le "bastonate ai denti" di Lo Monaco (che non sono definibili porcherie ma solo una sanguigna ed ingenua affermazione) sono rimaste lì, "ammanettate" e ricoperte di anatemi da parte dei vertici politici e calcistici, senza che i media dessero il benchè minimo diritto di replica al dirigente rossazzurro...
Ed ecco che arriviamo al match con il Torino una ex grande, ma ancora ben voluta dai vertici del calcio nazionale...finalmente una vittoria senza strascichi polemici, pulita, nitida, una meravigliosa tripletta di Peppe Mascara condita da quella perla di punizione...macchè...non avevamo forse notato tutti che quel gran goal era "gravemente macchiato" da uno spogliarello con tanto di calzoncini abbassati da parte di Plasmati???Che vergogna, Plasmati ad ingannare il portiere con un tale gesto di furbizia e di scostumatezza!!!! Peccato che proprio nessuno dei giocatori del Torino, portiere incluso,  se ne fosse accorto ma solo uno sfaccendato "masturbatore" della moviola di Mediaset che in tarda serata aveva trovato un altro "scoop" per screditare quanto di buono si fa qui a Catania...e diventa un caso nazionale che riceve ancora una volta la "benedizione" di un "alto prelato", questa volta nella persona di Pierluigi Collina che ammonisce severamente lo scaltro operato dei giocatori nostrani, col risultato di aggiungere un'altra meravigliosa perla alla reputazione costruita artificiosamente sul Catania e sui catanesi: gente furba e scorretta nei comportamenti.
Tanto son tuonate forti le parole del "tignusu" viareggino che la successiva domenica, guarda caso, contro i doriani, l'arbitro ci negò un rigore netto (su atterramento di Morimoto) che poteva valere il pareggio (momentaneo?  8|)...strascico continuato sino all'incontro in casa dei milanisti, con il capolavoro del vistoso fallo di mano in area rossonera non fischiato e dei soli due minuti di recupero a fine partita...
E poi l’apoteosi finale di questo delirio federal – mediatico giunto al suo più sconvolgente orgasmo nell’incontro casalingo con la Roma, una squadra venuta presuntuosamente a Catania convinta “de fà na passeggiata de’ salute” e che invece ha visto uno straripante Catania che “rischiava” ad un certo punto della partita di infliggere una tremenda disfatta, stile 7-0 (ma questa volta in parità numerica!!!!!!!!!) ai giallorossi capitolini.
Vittoria netta, limpida, indiscutibile, pensavamo tutti, pronti a goderci le belle parole nei nostri confronti da parte della RAI per una bella impresa compiuta, rievocante i fasti degli anni sessanta, del “clamoroso al cibali” e invece…la “signora” Francesca Sanipoli  confeziona un servizio alla domenica sportiva prima e a sport sera il lunedì dopo che induce allo spettatore neutrale, che non conosce Catania ed il calcio, a credere che la Roma abbia perso contro il Catania esclusivamente per le minacce (presunte) subite dai giallorossi ancora una volta attorniati da troppa gente a bordo campo  8| 8| Un servizio encomiabile, degno del più prestigioso premio al giornalismo, all’imparzialità, alla dignità professionale a cui si sono accompagnati altrettanti encomiabili articoli di giornale nelle più grosse testate nazionali dove si parlava, tra le tante, di "inferno di Catania".
Sì proprio un inferno che nulla ha a che vedere con quell'Eden rappresentato dalla capitale dove se esponi per sbaglio una sciarpa avversaria ti ritrovi con le chiappe accoltellate o peggio ancora, se esponi allo stadio i vessilli rossazzurri, con la famiglia minacciata,...
Ragazzi, finché fosse stato il mero errore di un arbitro incapace a penalizzarci non mi sarei mai dilungato e crucciato così tanto, ma qui ci sta in ballo qualcosa di più serio, di più pesante che va ben oltre lo sport, i campi da gioco: la reputazione di un popolo.
Purtroppo, dico purtroppo, non ci rendiamo forse conto di come sia forte il potere dell'informazione (non per niente definito "quarto potere"), quella di rilievo nazionale intendo, che attraverso la manipolazione della verità (o l'esposizione di essa con una determinata prospettiva) può portare in orbita o far sprofondare negli abissi un singolo individuo, una società, o persino un popolo (come nel nostro caso).
Informazione che non fa altro che ungere i poteri forti e determinati gruppi umani  (il centro - nord) mostrandoli agli occhi della gente come fautori e rappresentanti del bene. Quel bene che qui in Sicilia, a Catania non può mai attecchire perché noi , secondo loro, ci riconosciamo in "supereroi" quali "il capo dei capi" immortalato da una fiction che ci fa l'ennesimo regalo di mostrare all'Italia dei troppi ignoranti una terra dove tutti passeggiamo con coppola e lupara...e invece il resto d'Italia s'identifica in grandi uomini quali Enzo Ferrari immortalato contemporaneamente, quasi per un crudele parallelo, dalla stessa rete in questi giorni.
Questa è l'Italia, fratelli rossazzurri, e non stupiamoci se questo è il calcio. Che omologa,  certifica ed assolve, non importa se giusto o sbagliato, tutto ciò che è targato Inter, Milan, Juve, Roma, Fiorentina e relega ai margini, boccia, sentenzia, condanna tutto il resto, specialmente se proviene dal profondo sud, quali noi.
Che grazie a Dio siamo gente dura a morire ed a farci stampare le suole delle scarpe in faccia.
Che non accettiamo certi odiosi e noiosissimi copioni che vorrebbero vincitori i soliti nomi solo perchè hanno qualche grana in più da parte o la vicinanza dei "santi in Paradiso".
Che riteniamo che nel calcio, come nella vita la possano spuntare anche coloro che non portano etichette o sponsorizzazioni, ma solo meriti, capacità.
Nell'ambito sportivo e sociale, il mio desiderio per questo 2009 è quello di vedere un popolo rossazzurro che assume piena e definitiva coscienza del proprio valore, dei propri mezzi e che non si sente secondo a nessuno.Che controbatte a chiunque, senza timore reverenziale nei confronti di nessuno, ad ogni attacco rivolto alla nostra dignità di tifosi e di catanesi! Che costruisce una nuova coscienza, aliena dal secolare condizionamento dei mass-media volto a farci sentire inferiori al resto d'Italia, a farci credere che abbiamo sempre da imparare e mai da insegnare!!!!
NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA, noi siamo CATANIA!!!!!!
CHE QUESTO 2009 SIA UN ANNO DENSO DI SODDISFAZIONI!!!!
Un abbraccio a tutti.
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 11 Gennaio 2009, 02:38:17 am
...riflettendo un po' in questi giorni sulla storia del nostro amatissimo Catania ho notato come dal 1971 in poi le fortune del club rossazzurro siano state inversamente proporzionali a quelle della città, della sua bellezza, della sua vivibilità.Quando nel 1983 ritornammo in serie A la città conosceva uno dei periodi più bui della sua storia, caratterizzato da degrado, cattiva amministrazione e paura tra la popolazione per i continui morti ammazzati per regolamenti di conti tra le famiglie malavitose etnee che ahimè accrescevano di giorno in giorno il proprio potere...poi quando dalla fine degli anni ottanta a tutto il decennio degli anni novanta Catania conobbe la sua "primavera", il suo risveglio sociale e culturale, il calcio rossazzurro sprofondò nelle tenebre del dilettantismo....E quando alla metà degli anni duemila il Catania si ridesta e torna alla ribalta del calcio nazionale, la città, di contro, decade in una gravissima crisi finanziaria dalla quale non si è ancora ripresa.Che strano destino incrociato quello del Catania e di Catania...eppure è esistito un periodo in cui entrambe le componenti vivevano un destino comune, che procedeva di pari passo ed era ovviamente la prima metà degli anni Sessanta ed in particolare quello che può ritenersi il periodo più magico in assoluto: il biennio 1960-61.Dapprima il ritorno in serie A della mitica coppia dirigenziale-tecnica Marcoccio-Di Bella e poi, uno strepitoso girone d'andata del massimo campionato dove ad un certo punto eravamo secondi in classifica. Posizione raggiunta alla quindicesima di campionato con la vittoria interna col Padova, successo che seguiva quello esterno conseguito ad inizio 1961 proprio col Napoli con rete di Morelli al '13. In quel frangente di gloria, di vera apoteosi per la Catania sportiva la città viveva anch'essa sotto ogni altro aspetto un meraviglioso periodo.Alla sua vocazione commerciale ed artistica, assunta da tempo immemore, la città da qualche anno era divenuta anche uno dei più importanti poli industriali del Mezzogiorno.Alle storiche manifatture del tabacco, della liquirizia, alle fonderie e alle lavorazioni dello zolfo, tutte al centro di Catania si aggiungeva appunto la "Zona Industriale", sorta a sud della città, che in quegli anni annoverava già importanti stabilimenti quali l'industria farmaceutica "Spadaro-Grassi", la Cesame, la Colussi, la Silca e poi Fiat, la Latte Sole (Puglisi-Cosentino) tanto per citarne alcune.Che contribuirono a dare a Catania l'appellativo di "Milano del Sud".Con tanto beneficio per i cittadini che vedevano giorno per giorno crescere il proprio benessere grazie al moltiplicarsi delle opportunità di lavoro e di crescita professionale.Una città viva anche nelle ore più tarde, quando il resto dell'isola dormiva già, in via Etnea, al Duomo si radunava tanta gente, dopo una sera al cinema o al teatro a gustare un caffè nei bar notturni già aperti all'epoca per rientrare a casa, a piedi o in "filobus" dell'allora "S.C.A.T." .Intensi erano gli odori, i profumi di una città che poco conosceva la parola "inquinamento".Strade da cui l'olfatto non poteva che godere gli odori intensi delle panetterie, delle paste di mandorla, della cioccolata provenienti dagli innumerevoli bar.Sapori antichi che si mischiavano con il moderno, incombente, in un perfetto equilibrio che forse solo in quell'epoca si era raggiunto.Una situazione quasi idilliaca che purtroppo non ho mai vissuto per motivi anagrafici e che probabilmente non vedrò mai...ma nulla è impossibile.Come non lo è stato rivedere il Catania in serie A dopo gli anni del dilettantismo...
Un abbraccio a tutti
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 11 Gennaio 2009, 09:16:20 pm
...fratelli rossazzurri, quell'8 gennaio 1961 stava ritornando a vivere...ma la cattiveria e la malafede umana hanno deviato il corso naturale delle cose.Pensavo che il fondo l'avessimo toccato con le porcate arbitrali di Milan - Catania ma qui mi accorgo che 'sto fondo lo stiamo trivellando... >:( >:(
Il mio sfogo di fine anno, il mio augurio del 31 dicembre scorso mi accorgo ancora una volta che non è vittimismo: è la somma di tanti piccoli indizi che messi insieme creano la prova chiara, tangibile di quanto siamo indesiderati e scomodi a chi governa questo derelitto calcio italiano.Ma purtroppo il problema non è da confinare al solo calcio, è un problema che si estende ad ogni campo dell'attività umana.E questa è la cosa che mi duole profondamente.Tanto per citarne una delle tante, qualche minuto fa nella home page di Virgilio vedo la notizia di  un concorso indetto dalla "New 7 Wonder Foundation" (http://www.new7wonders.com) ente anglosassone senza scopo di lucro che, come dice il nome, si occupa delle meraviglie del mondo.In particolare sta indicendo una selezione, con voto on line da effettuare, per nominare i 7 luoghi naturali più belli del mondo.Ebbene, sapete quali bellezze Italiane hanno designato alla nomination mondiale?Il Cervino, il Monte Bianco e...udite udite, il Vesuvio...hanno escluso l'Etna!!!!!!!!!!!
E' superfluo aggiungere un ulteriore commento...Forse pensano che la Sicilia non faccia parte dell'Italia? Forse ritengono che la nostra isola debba essere famosa all'estero solo per Cosa Nostra ed i morti ammazzati?
Sono sempre più schifato, amareggiato, indignato del modo come ci trattano e ci considerano ad ogni latitudine d'Italia e del mondo!!!
FORZA CATANIAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 21 Gennaio 2009, 01:09:14 pm
Punti di forza
•   Squadra tecnicamente più forte e più “brillante” dello scorso anno, con una migliorata mentalità, grazie all’allenatore
•   Giocatori nel loro ruolo naturale
•   Fattore campo
•   Buon gioco anche nelle partite esterne, seppur con carenza di risultato

Punti deboli

•   Squadra che vive di un delicatissimo equilibrio che può essere alterato con una singola variabile a favore o contro, decidendone le sorti di un incontro. Da squadra non da “prima fascia” non è in grado di produrre innumerevoli palle gol che facciano da tampone riparatore dei propri errori o di quelli arbitrali.Dunque una singola leggerezza in campo dei giocatori o del direttore di gara può decidere pesantemente le sorti della partita. 

Problemi di fondamentale importanza da risolvere

•   Rendimento fuori casa: è la chiave di tutto, la panacea di tutti i mali. Vincere fuori casa non varrà tre ma innumerevoli punti. Perchè lo sblocco psicologico che avrà la squadra sarà quella molla che porterà ulteriori punti e vittorie esterne. Quindi prima verrà tale momento, meglio sarà
•   Tenuta psicologica. Credere nelle proprie forze, sia in prospettiva, sia nella singola gara, specialmente con le squadre più accreditate 
•   Forma fisica: i giocatori hanno sinora dimostrato una ottima resa in tutto l’incontro.Giocano come meglio credono alternandosi nel ruolo di titolari garantendo un continuo turnover che genera un risparmio di forze per ognuno nel corso del campionato

Gli errori del passato assolutamente da evitare

•   Fare affidamento alle partite casalinghe: vincere tutte le partite in casa è quasi impossibile per un mero fatto statistico e per le innumerevoli variabili che possono alterare l’esito di un incontro, specialmente nel delicato equilibrio che caratterizza il gruppo rossazzurro
•   Avere la fobia di un calo nel girone di ritorno: paura insensata perché tale calo non è necessariamente prerogativa delle squadre non di prima fascia.Reggina e Cagliari sono stati lo scorso anno la dimostrazione di come la teoria del calo delle  squadre “minori” nella seconda parte del torneo sia una colossale inesattezza.
•   Fissare un obiettivo “minimo” di fine stagione. Il singolo individuo e, di conseguenza, un gruppo umano tende per sua natura a fare di meno di quanto abbia programmato. Regola il proprio cammino sulla base dell’obiettivo prefissato ma spesso non tiene conto degli imprevisti che portano dunque ad ottenere meno di quanto si era precentivato. Il successo, la soluzione sta nel fissare un obiettivo più alto per raggiungere quello sperato.Insomma se si vuole saltare oltre gli otto metri, bisogna mentalmente puntare agli otto e cinquanta. Dunque…se ci si vuole salvare con tre giornate di anticipo occorre imporsi un ritmo da zona Uefa!!!!

..infine noi tifosi

noi tifosi, noi catanesi non siamo soltanto quelli che incitano la squadra in campo…noi rappresentiamo in ogni istante della settimana l’umore della città, quell’atmosfera di sottofondo che i giocatori avvertono e come…!!! Basta vedere gli sguardi delle persone che incontrano per strada, fuori dal campo di allenamento, nei bar, etc. Non ci rendiamo conto come la fiducia in loro stessi, la voglia di credere nei loro mezzi non dipenda solo da ciò che vedono dentro lo stadio ma principalmente (ed è quello che resta impresso nelle loro menti) da ciò che hanno sentito dalla gente gli scorsi giorni. Dalle discussioni, dalle battute, dalle semplici espressioni dei loro sostenitori.
Eccezion fatta per il primo anno di A, giustificato da quel triste esilio per quasi tutto il girone di ritorno, il calo del Catania della scorsa stagione, nella seconda parte del campionato, non è stato soltanto figlio della “castrazione” tecnica di giocatori fondamentali quali Mascara, Spinesi, Vargas, costretti a ricoprire ruoli e posizioni assolutamente innaturali. Ma anche del clima sbagliato creatosi in città, dove ormai molti buontemponi avevano “sentenziato” un Catania incapace di fare punti esterni ma in grado di “riparare” tra le mura amiche e salvarsi tranquillamente. Cosa che avranno sentito i giocatori talmente tanto in giro da crederci e farci affidamento.Con i risultati che tutti sappiamo…Qualcuno ne avrà a male, ma non credo che ora quel genere di persone presuntuose e fataliste si sia estinto. Continuo a sentire tra amici, colleghi, in giro di un Catania destinato a calare vistosamente nel girone di ritorno, costretto ancora una volta a giocarsi la serie A negli ultimi novanta minuti, perché “una città buia, al dissesto finanziario, con troppa gente incivile non può reggere un campionato di serie A, non può reggere il confronto con piazze come Bergamo, Genova, Bologna, Napoli, Verona, realtà ben diverse e superiori alla nostra…”.Finchè si sentiranno vomitare questo mucchio di colossali stronzate nei nostri confronti, il Catania calcio non potrà mai decollare.Un clima negativo del genere sfiancherebbe anche un leone. E’ semplicemente scandaloso che ancora molta gente ritiene la serie A un “regalo” un momento straordinario ed irripetibile per Catania quando c’è stato chi come Chievo ed Empoli che è riuscito ad arrivare persino in Europa con mezzi a disposizione nettamente inferiori ai nostri!!!!
E allora il mio appello alle persone di buon senso e di temperamento è quello di stroncare con ogni mezzo lecito a disposizione questi focolai di sfiducia, di negatività, di ignorante fatalismo che non possono che nuocere ad ogni buon proposito.Per il bene del Catania e di Catania.Se ciò avverrà, i giocatori lo avvertiranno e li rivedremo al più presto tornare vincitori da una trasferta, quella da cui hanno già sorriso “squadrette” come Chievo e Lecce rispettivamente ai danni di Udinese e Fiorentina (pur con un organico inferiore sulla carta al nostro!!!).

Noi tifosi, me compreso, dobbiamo perfezionare la nostra arte di discernere nelle cose, di fare la giusta distinzione in elementi apparentemente uguali.Mi riferisco al rendimento esterno. Se è vero che abbiamo persino fatto meno punti fuori casa nel girone di andata di quest’anno rispetto alla gestione Baldini è anche vero che la squadra si è espressa di gran lunga meglio rispetto alla precedente stagione. Il misero bottino di tre punti tiene conto di: porcherie arbitrali negli incontri con l’Inter, Sampdoria, Milan, Napoli e di nostri “colpi di testa” in Reggina – Catania (fallo da doppia ammonizione inutile commesso da Paolucci sull’1-0 per noi).Se togliamo i punti straguadagnati in casa di Juve e Siena, senza essere troppo generosi potremmo affermare che il Catania meritava di ritornare da queste trasferte con almeno tre punti in più, per quello che aveva dimostrato in campo.
Insomma cari tifosi, se non ci convinciamo dei nostri mezzi, delle nostre forze se non abbiamo piena coscienza che non siamo secondi a nessuno, se non crediamo che possiamo superare gli altri pur partendo svantaggiati (leggasi inesperienza ai massimi livelli del calcio da troppo tempo) non daremo mai “linfa” a questa squadra ed al Calcio Catania in genere!!!!
Qualunque programmazione, qualunque investimento che si attuerà a livello tecnico e strutturale non potrà mai attecchire nella nostra meravigliosa città se incontrerà un terreno arido, fatto di sfiducia, fatalismo ed individualismo. Se la gente comincerà a credere in qualcosa di grande, allora anche il club rossazzurro acquisirà ulteriore fiducia nei propri mezzi!!!
Non ci rendiamo conto come la fiducia, la positività sia un bene prezioso ed assolutamente a costo zero!!Non basta solo l’incitamento allo stadio né la mentalità impressa da Walter Zenga ai giocatori.
Occorre giorno per giorno, momento per momento parlare con ottimismo affinché il terreno attorno al Catania diventi fertile e rigoglioso.
Solo in tal modo quella infinitesimale differenza che separa trionfo da disfatta volgerà a nostro favore in casa e fuori da qui alla fine del campionato!!!!
Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 01 Marzo 2009, 11:51:53 pm
- mai segnate quattro reti al Palermo nè in casa nè in trasferta (non solo in serie A ma in qualunque categoria)
- mai battuto il Palermo con quattro reti di scarto  nè in casa nè in trasferta
- mai una vittoria così larga in trasferta in serie A nella storia rossazzurra (nelle serie minori era successo peraltro una sola volta in Serie C nel 1989-90)
- solo altre tre volte nella storia rossazzurra un successo così largo in Serie A (Catania Udinese 1954-55 Catania - Roma e Catania - Bologna 1964-65)
Questa è leggenda, questo è un sogno fantastico.
Dallo sconforto, dalla profonda delusione di quel pallone mancato da Terlizzi al 92' in Catania - Juventus, siamo passati alla indescrivibile gioia, alla stupenda consapevolezza di un Catania ritornato grandissimo.
Grazie ragazzi, grazie Walter.Avete regalato una giornata di felicità a tanta gente.

Titolo: Re: possiamo farcela! possiamo dare una svolta al nostro destino sportivo (e non)
Inserito da: cantarutti72 - 19 Aprile 2009, 10:06:09 pm
XXXII giornata 2008-2009 : + 8 rispetto allo scorso anno, +7 rispetto a due stagioni fa.
Per trovare un Catania così forte bisogna andare indietro di 44 anni a quel grande Catania di Vavassori, Cinesinho, Danova, Facchin che liquidò Juventus, Roma e Bologna (all'epoca una big del campionato) per 3-1, 4-0 e ancora 4-0.
Sono strafelice, mi vien da piangere di gioia per una situazione che da un intera vita, dico un'intera vita sognavo da tifoso rossazzurro: VEDERE UN CATANIA STABILMENTE IN SERIE A lassù in alto a lottare e farsi rispettare da qualunque squadra.
Sono nato nel 1972 e questa benedetta (o maledetta) serie A l'avevo vista (anche perchè gli altri mi infondevano quest'idea) sempre come una chimera, un obiettivo troppo alto, troppo ambizioso, dispendioso ed impegnativo perchè Catania potesse permetterselo.Son cresciuto con la eco di quel mitico Catania di Marcoccio-Di Bella, di quel Catania che batteva chiunque al Cibali e che ora era un lontano ricordo, forse mai più rievocabile.Con la mia radiolina un giorno ebbi l'immensa gioia di sentire di un Catania che tornava in serie A.Era la voce di Niky Pandolfini che annunciava il fischio finale di Catania - Cremonese.Era il 25 giugno1983.Il Catania era in serie A, assaporavo finalmente la gioia di vedere le figurine del Catania, qualche anno prima relegate alle ultime pagine dell'album panini, ora fianco a fianco di quelle di Platini, Falcao, Zico, Paolo Rossi.Ma era una gioia destinata a durare solo una frazione d'anno, con un Catania che già ad inizio anno era virtualmente sprofondato in B.E da allora questa benedetta (maledetta) serie A divenne per me un qualcosa di irragiungibile, come per tutti.Un sogno ritornato dopo 22 anni, ma destinato ancora una volta per un funesto evento luttuoso a svanire in meno di un anno, quasi per un crudele destino di stampo verghiano.E ancora l'anno dopo, questa forza oscura che ci voleva trascinare negli abissi a farci tornare ad una dimensione che non meritavamo per quanto abbiamo pagato e sofferto!!!
E ora la tranquillità, di un Catania tornato grande come quello degli anni sessanta.ANCORA NON CI CREDO. Ma è così.CE LO MERITIAMO FINO IN FONDO, per quello che abbiamo dato tutti, proprio tutti per questa causa.
E ADESSO IL MEGLIO DOVRA' VENIRE, PERCHE' NIENTE E' IMPOSSIBILE FINCHE' E' UMANO!!!!!
Un abbraccio a tutti