Caro Cantarutti,...ovviamente!!!
forse intendevi dire in serie A, perché l'anno della promozione, che sempre sia benedetta, si vinse alla prima al Cibali contro il Brescia 2-1
Marco Tullio
A poche ore dal derby siculo mi vien di pensare se è più utile o importante fare un dispetto ai "cugini" occidentali o dimostrare al resto dello stivale italico quanto di buono e di positivo è in grado di esprimere la Sicilia attraverso il calcio.Io personalmente preferisco la seconda ipotesi.Perchè più che inkazzarmi e dibattermi per evitare sin da domenica sera uno sfottò di un amico, collega o parente rosanero preferirei che quella bieca e imparziale accozzaglia giornalistica di respiro nazionale parlasse per una volta tanto di una splendida realtà che nonostante i gravi problemi intestini di ordine socio economico riesce a stare a pari passo con le c.d. "grandi" grazie ad una lusinghiera classifica che in caso di vittoria la porterebbe perlomeno al quarto posto assoluto.E' un'occasione meravigliosa per zittire quell'orda di scribi e farisei del calcio commentato che vedono solo un campionato giocato in cinque (Juve, Inter, Milan, Roma, Fiorentina) ed il resto definito solo, in caso di momento estremamente positivo, come una semplice "sorpresa", destinata a dissolversi nel breve termine.Per di più quando tale sorpresa si trova ad una latitudine intorno al 37° parallelo, zona geografica dove secondo alcune "menti illuminate" (che ahimè contagiano anche qualche nostro conterraneo) un qualcosa di così buono e straordinario come una squadra in serie A non può e non deve attecchire, nè fare radici.Un'isola in cui l'isola felice di una società calcistica ai massimi livelli è solo un effimero intervallo di un clichè di degrado, di desolazione e di "mala"...No cari tifosi rossazzurri e rosanero, a tale clichè non ci sto e non dobbiamo starci mai più e per sempre! Siamo un popolo dalle risorse mentali e materiali straordinarie.Non siamo secondi a nessuno, se proprio lo vogliamo.Il fatto di vincere domani non mi serve per dire ai cittadini della "capitale" della trinacria che siamo meglio di loro.A ME PERSONALMENTE NON PUO' FREGARMENE DI MENO!!!Mi serve e forse ci servirà a tutti noi rossazzurri per dire a quest'Italia sempre più ipocrita, imparziale, indemocratica e "pompinocratica" che noi esistiamo e che siamo in grado di insegnare a chiunque come si gestisce un gruppo umano con le risorse (non infinite, o quasi, come quelle di stampo rossonerazzurro) a disposizione e portarlo al raggiungimento di grandi risultati.NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA.SIAMO SICILIANI, PARTE SOPRAFFINA, NON INFIMA DELLA NAZIONE!!!!Sempre pomposo! ::) ::) ::)
quarantadueanni che non prendiamo un punto a Roma?!!? booh! ma io ricordo un gol propio di Cantarutti contro la Lazio che ci ha dato se non la vittoria almeno il pareggio, ma non ci giurerei....mi riferisco ai campionati di Serie A.Quella vittoria a cui ti riferisci risale al campionato di Serie B 1981-82...
Ciao!
Casorezzo (MI), 17 Novembre 2008...su questo hai perfettamente ragione.Per la serie "figli e figliastri".Che ne diresti anche dei "due anni in uno" (tipo istituto parificato) concessi alla città di Firenze per "meriti sportivi" nella focosa estate del 2003?Non so il tuo livello di inkazzamento, ma se penso a certe cose il sangue mi ribolle....MA GODIAMOCI IL MOMENTO!Abbracci
caro Cantarutti,
tu scrivi: "37 come gli anni che mancavano ad una vittoria (in serie A) col Torino". Ti sbagli, perché quello era il glorioso Torino, ingloriosamente fallito nel 2005. Questa è un'altra squadra, una di quelle "Lodo Petrucci". almeno questo a noi che ancora siamo memori del 1993 devi concederlo. A presto,
Marco Tullio
P.S.: Bua, devo scrivere nell'indirizzo di posta elettronica o in una delle rubriche del sito?