Autore Topic: Lo sport, la morte e le speculazioni  (Letto 3250 volte)

Offline Catanisazzu

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Lo sport, la morte e le speculazioni
« il: 15 Aprile 2012, 08:42:04 am »
Senza alcuna intenzione di far polemica, ma con la ferma volontà di riflettere.
Colgo lo spunto per quanto espresso da Diegos e Templare.
Amici Forumisti,
non credo che ciò che accade oggi nello sport in genere, possa passare inosservato.
La morte di Morosini, nel totale rispetto verso un evento così duro e shockante, getta ombre sull' operato, dietro le quinte di un palcoscenico, quello sportivo, che nella lealtà delle prestazioni fisiche dell' uomo ha il suo cardine.
Dal ciclismo, passando dall' atletica, fino al calcio, di eventi strani ne accadono sempre più spesso.
SLA, infarti, morti improvvise, ischemie cerebrali... non sono eventi comuni nella fascia di età colpita.
Se aggiungiamo che gli atleti sono attentamente controllati, per le prestazioni sotto sforzo, il quadro appare sempre più inquietante.
Si va dai farmaci, alla "ispissatio sanguinis",  alle trasfusioni... cioè,  o si usano farmaci che aumentano la prestazione muscolare (anabolizzanti e varie), o farmaci come la famigerata eritropoietina (nata per far aumentare il numero dei globuli rossi (ispissatio sanguinis= ispessimento del sangue) ai malati di rene e sfruttata abusivamente e maldestramente sugli atleti, soprattutto ciclisti, per aumentare la quantità di globuli rossi e, quindi,  ossigeno) al prelievo del proprio sangue, che conservato, viene trasfuso allo stesso sportivo per aumentarne la disponibilità di ossigeno.
Vi descrivo cosa avveniva, ad esempio, con l' uso della eritropoietina... ed è la cosa che mi ha sconvolto di più.
Ragazzi, non più che ventenni, che praticavano ciclismo, venivano sottoposti a trattamenti con eritropoietina; come ho detto l' aumento dei globuli rossi, porta ad un aumento della densità del sangue. Di notte la frequenza cardiaca fisiologicamente diminuisce e la circolazione del sangue rallenta.... in un soggetto che ha un numero di globuli rossi molto alti, la circolazione rallenta di più ed il rischio di fare delle trombosi diffuse (cioè, che il sangue coagulando, occluda delle arterie) è molto alto. Bene, questi ragazzi erano costretti a dormire la notte, collegati ad un frequenzimetro cardiaco, che metteva in funzione un allarme sonoro, qualora la frequenza cardiaca scendeva sotto un valore soglia, per svegliare il ragazzo, che doveva mettersi immediatamente a pedalare per far salire subito la frequenza cardiaca e far ripartire la circolazione.
Vi rendete conto? Non siamo nella fantascienza o in un lager nazista, siamo nel nostro mondo e nella nostra era. Eppure accadeva.
Bisogna tener presente che un medico, quando somministra un farmaco, usa una sostanza che conosce poco, in un organismo che conosce ancora meno.
Se un farmaco, dopo innumerevoli test, viene usato per un certo scopo, immaginate bene, cosa può accadere quando viene usato per scopi che non sono stati testati.
Le malattie sospette e gli eventi strani che accadono nel mondo dello sport, gettano ombra sull' operato dietro le quinte.
Quanti atleti sono stati accusati e condannati per doping? Tanti.
Quanti atleti non sono stati scoperti ed hanno avuto danni irreversibili, che nessuno sa? Tanti.
Ultimo ad accusare una strana patologia è Battistuta.
Certo, è un po' pretestuoso affermare che tanti danni possano essere fatti dal presunto abuso di farmaci, ma...
Tornando alle speculazioni sulla morte di un atleta... nessuno di noi ci specula... si rimane sgomenti.
Si, sgomenti per come possa accadere... già è innaturale pensare alla morte di un ragazzo di 25 anni, atleta e, quindi, sano... se, poi, pensi che sono anche controllati...
La speculazione, semmai, la vedo in tutte quelle testate giornalistiche che spostano l' interesse sul  ritardo dell' arrivo dell' ambulanza.
Quella è informazione che specula per montare polemiche e distogliere dalla riflessione... cioè, ti spingo da una parte, per non farti andare dall' altra.
Certo, un' auto che blocca l' uscita di sicurezza è una cosa deplorevole, che non deve assolutamente accadere, ma dire che sia morto per un minuto di ritardo...
Nemmeno dentro gli ospedali puoi impedire certi eventi, figurati in uno stadio.
Oggi tante testate giornalistiche, di stampa e di tv, sollevano la polemica sul ritardo dei soccorsi...
Io sollevo la polemica sul perchè. E non ci speculo.
Chi ci specula sono, semmai, le società sportive, i medici disonesti e corrotti, coloro che sanno e non denunciano  e la stampa che non è imparziale.
Ma questa è l' Italia di oggi...
#STAMUAVVULANNU!

Offline Fantadrum

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #1 il: 15 Aprile 2012, 11:11:22 am »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.

Offline GPalermo1954

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #2 il: 15 Aprile 2012, 11:34:06 am »
..con le statistiche gli devi pagare la parcella  ;-)  :-D
CATANIA USQUE AD FINEM

Offline Francesco ( Rovigo)

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #3 il: 15 Aprile 2012, 11:43:21 am »
Amici, qui ci stiamo addentrando, purtroppo, in un campo dove solo un addetto ai lavori potrebbe dare qualche risposta sensata. I numeri ci sono, ma dicono poco:Nella popolazione generale si parla di un caso di morte improvvisa ogni 250-300000 persone. I medici del mondo dello sport, asseriscono che le morti improvvise in ambito sportivo siano un numero sovrapponibile  a quelle che avvengono nella popolazione generale , a me personalmente, da profano, questo dato appare poco convincente.
Il dato di fatto comunque, e' che mai nessuno studio eseguito con crismi che ne potessero validare la significativita' statistica, ha mai preso in considerazione la mortalita' improvvisa di una coorte sportiva al fine di verificare la differenza di incidenza dello stesso end point, con una analoga popolazione non sportiva.
Tornando al caso del giovane Pescarese, trovo giusto aver deciso di fermare i campionati, ma avrei trovato decisamente piu' importante che che a proclamare questa giornata di stop, fossero state le stesse associazioni dei calciatori: sarebbero i primi ad avere il diritto di vederci piu' chiaro.
« Ultima modifica: 15 Aprile 2012, 11:47:28 am da Francesco ( Rovigo) »

Offline GASPARE

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #4 il: 15 Aprile 2012, 12:41:57 pm »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.

 8-) ...mah...veramente non lo so se ci credi davvero a quello che scrivi o lo fai, come ho sempre pensato, solo per fare casino...

Per te indignarsi...chiedere verità...pretendere giustizia...ma, soprattutto, esprimere delle proprie considerazioni, il proprio pensiero sarebbe aria fritta se non è suffragato da statistiche!!??

Dunque noi opinione pubblica, secondo te e Diegos (intervenuto nell'altro topic ed applaudito e quotato da chi fosse per lui avremmo ancora Moggi che sussurra agli arbitri!), davanti a certe tragedie dovremmo solo...farci il segno della croce...commiserare le vittime e i parenti e poi tacere perchè non siamo in possesso di dati scientifici...altrimenti speculiamo sulla morte...

Bello...e tu saresti il liberale!?
Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est

umastru

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #5 il: 15 Aprile 2012, 12:45:52 pm »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.
Fanta, se non sbaglio Catanisazzu è un medico. Mi sà che hai perso un'altra occasione per star zitto.
Io da padre ho paura a far fare sport a livello agonistico ai miei figli, cosa che trovo terrificante.
Solo pochi anni fà  Ancelotti ha avuto il coraggio di dire in un tribunale che gli atleti non sono mica persone sane, lo ha detto a Torino, quando gli hanno chiesto conto della presenza di cardiotonici nell'infermeria della Juve.
Per favore, almeno stavolta non fare il tuo solito giochino del tutto e il contrario di tutto, è morto un ragazzo di neanche ventiseianni.
Antonino Rapisarda

Offline Diegos

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #6 il: 15 Aprile 2012, 01:03:44 pm »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.

 8-) ...mah...veramente non lo so se ci credi davvero a quello che scrivi o lo fai, come ho sempre pensato, solo per fare casino...

Per te indignarsi...chiedere verità...pretendere giustizia...ma, soprattutto, esprimere delle proprie considerazioni, il proprio pensiero sarebbe aria fritta se non è suffragato da statistiche!!??

Dunque noi opinione pubblica, secondo te e Diegos (intervenuto nell'altro topic ed applaudito e quotato da chi fosse per lui avremmo ancora Moggi che sussurra agli arbitri!), davanti a certe tragedie dovremmo solo...farci il segno della croce...commiserare le vittime e i parenti e poi tacere perchè non siamo in possesso di dati scientifici...altrimenti speculiamo sulla morte...

Bello...e tu saresti il liberale!?

Pero' Gaspare anche tu mpare avai.

I medici hanno dichiarato che minuto piu'...minuto meno...il ragazzo se ne sarebbe andato comuque.

Ora a mi pare che stiamo diventado tutti filoamericani alla ricerca dello scoop giornalistico per due minuti di notorieta'.

A questo punto a che servono i "se" e i "ma".   Sei mai stato colpito da un lutto personale?  Se no, mi auguro che tu possa provare la sensazione  piu' in la' possibile....io ho provato la sensazione sulla  mia pelle e ti assicuro che alcune persone le ho mandate a quel paese per la loro ipocrisia...gente che non ho mai visto ne conosciuto che improvvisamente vi vengono a dire una marea di minchi.ate.

Non volermene Gaspare, spero che tu sia contento adesso perche' mi hai costretto a speculare sulla morte di un ragazzo di 26 anni e chi se ne fo.tte dei Vigili Urbani a questo punto se c'e' una giustizia, giustizia sara' fatta.

Per quello che vi possa interessare questo e' il secondo ed ultimo intervento su un tema che riguarda la vita di un ragazzo.

Buona domenica.

Offline Fantadrum

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #7 il: 15 Aprile 2012, 01:46:36 pm »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.

 8-) ...mah...veramente non lo so se ci credi davvero a quello che scrivi o lo fai, come ho sempre pensato, solo per fare casino...

Per te indignarsi...chiedere verità...pretendere giustizia...ma, soprattutto, esprimere delle proprie considerazioni, il proprio pensiero sarebbe aria fritta se non è suffragato da statistiche!!??

Dunque noi opinione pubblica, secondo te e Diegos (intervenuto nell'altro topic ed applaudito e quotato da chi fosse per lui avremmo ancora Moggi che sussurra agli arbitri!), davanti a certe tragedie dovremmo solo...farci il segno della croce...commiserare le vittime e i parenti e poi tacere perchè non siamo in possesso di dati scientifici...altrimenti speculiamo sulla morte...

Bello...e tu saresti il liberale!?

Gaspare Gaspare...non c'é niente da fare. Abbiamo un modo totalmente differente di affrontare delle singole tragedie. Io, prima di sparare cannonate contro tutto e tutti, farei una piccola verifica scientifica, per cercare di capire (CAPIRE!). Le cannonate....dopo la verifica.

E inoltr, caro il mio Gaspare, ti sottolineo che siete stati VOI ad avere iniziato il casino addentrantovi in teorie estreme e fortissime tutte da dimostrare. Contenti voi...

Offline Fantadrum

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #8 il: 15 Aprile 2012, 01:51:36 pm »
catanisazzu...

qualche topic addietro mi hai accusato di utilizzare le statistiche (hai scritto qualcosa del tipo "non mi rispondere con statistiche o teorie filosofiche....")...beh...il tuo post manca nella maniera più assoluta di statistiche...senza queste, é poco più che aria fritta. 8-) 8-)


ciao.

Ps Ti fornisco un aiutino piccolo piccolo: quante morti per arresto cardiaco si verificano, in Italia, tra i venticinquenni? quanti di queste sno riferibili ad atleti? Quante morti sono ascrivibili alla "parte elettrica" del funzionamento del cuore e quante a quella "meccanica"?...ecc..ecc...ecc.
Catanisazzu...se vuoi parlare con un MINIMO di cognizione di argomenti scientifici come le cause di morte....non pui prescindere dai numeri.
Fanta, se non sbaglio Catanisazzu è un medico. Mi sà che hai perso un'altra occasione per star zitto.
Io da padre ho paura a far fare sport a livello agonistico ai miei figli, cosa che trovo terrificante.
Solo pochi anni fà  Ancelotti ha avuto il coraggio di dire in un tribunale che gli atleti non sono mica persone sane, lo ha detto a Torino, quando gli hanno chiesto conto della presenza di cardiotonici nell'infermeria della Juve.
Per favore, almeno stavolta non fare il tuo solito giochino del tutto e il contrario di tutto, è morto un ragazzo di neanche ventiseianni.
Antonino Rapisarda

Antonio, é morto un ragazzo. Se si dimostrerà che la morte é stata causata da "alchimie mediche" di preparatori o medici sportivi, daremo addosso con tutta la determinazione possibile contro i colpevoli ( se si dimostra essere strutturale, contro il sistema). Se invece si dimostrerà che si é trattato solo di un caso (come ne avvengono tanti nella vita reale) AVETE VOI perso un'occasione per starvi zitti (con le solite teorie....) e rispettare il dolore di familiari e professionalità che stavano vicino al giocatore!!!

Offline Catanisazzu

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #9 il: 15 Aprile 2012, 02:22:50 pm »
Ascolta Fantadrum, prima di dire cazzate statistiche, fatti 25 anni di ospedale europeo da chirurgo cardio-toracico come me e dopo ti siedi con me a parlare di numeri, statistiche e tutte le stronzate che fino ad oggi ti sei permesso di propinare.
Essere così convinto delle tue teorie,anche davanti alle morte di ragazzi , ti ricordo che fino ad oggi credo siano state tre nell' ultimo anno, dovrebbe farti riflettere.
#STAMUAVVULANNU!

umastru

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #10 il: 15 Aprile 2012, 02:50:24 pm »
Ascolta Fantadrum, prima di dire cazzate statistiche, fatti 25 anni di ospedale europeo da chirurgo cardio-toracico come me e dopo ti siedi con me a parlare di numeri, statistiche e tutte le stronzate che fino ad oggi ti sei permesso di propinare.
Essere così convinto delle tue teorie,anche davanti alle morte di ragazzi , ti ricordo che fino ad oggi credo siano state tre nell' ultimo anno, dovrebbe farti riflettere.
Di solito avrei messo una sfilza di faccine plaudenti ma oggi non è proprio il caso, mi sembra che si sia fin troppo sporcata l'isola che non c'è.
Ti dico solo che se dopo il 18 agosto sei in sicilia, vorrei avere l'onore di conoscerti di persona, anche se io non lo sono stato e temo che non lo sarò mai mi fa piacere incontrare "belle persone"
Antonino Rapisarda.
« Ultima modifica: 15 Aprile 2012, 02:54:49 pm da umastru »

Offline GPalermo1954

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #11 il: 15 Aprile 2012, 05:59:51 pm »

Antonio, é morto un ragazzo. Se si dimostrerà che la morte é stata causata da "alchimie mediche" di preparatori o medici sportivi, daremo addosso con tutta la determinazione possibile contro i colpevoli ( se si dimostra essere strutturale, contro il sistema). Se invece si dimostrerà che si é trattato solo di un caso (come ne avvengono tanti nella vita reale) AVETE VOI perso un'occasione per starvi zitti (con le solite teorie....) e rispettare il dolore di familiari e professionalità che stavano vicino al giocatore!!!
Scusa Fanta... mi pare che ,come spesso qui accade,si stia uscendo fuori dal seminato.Se ho ben capito, Catanisazzu poneva una questione di coscienza.
 Credo che il problema posto volesse focalizzare l'attenzione  sui sistemi di controllo medico e l'uso o l'abuso di sostanze che alterano le funzioni fisiologiche degli atleti.E lo ha anche spiegato bene...tant'e' che l'ho capito pure io.
Ho colto nelle sue parole uno sprone alla riflessione per noi e una sollecitazione all' establishment delle varie federazioni ,perche' e' chiaro a tutti che qualcosa ultimamente non sta funzionando ( Cassano e Gattuso docet).
Vuoi statistiche e numeri ?
Fissiamo il primo paletto e diciamo chiaramente che: CHI HA UN CUORE SANO NON MUORE ALL'IMPROVVISO!
Se da una parte l'incidenza di mortalita' e' di un atleta su trecentomila, dall'altra, c'e' da dire che i casi di malattie correlate all'uso di sostanze dopanti e sedative sono piene le pagine dei giornali e qualcuno anche ci ha fatto dei romanzi (Ferruccio Mazzola),per non parlare di quello che e' successo agli atleti anni '70 della Fiorentina.Guerrini e' un miracolato forse perche' insieme a Moreno Moggi hanno dovuto smettere anzi tempo.Per non parlare poi..dell'alopecia improvvisa di Vialli...me lo ricordo nello spareggio di Roma con la Cremonese ca aveva mazzu di capiddi ca pareva Maurizio Vandelli dellEquipe 84...e i muscoli bovini di Del Piero e compagni..e le grandi corse a prendere palloni impossibili di...Padovano e Penna Bianca..te li sei scordati o vuoi prodotte le prove ? Lo capisci perche' Zeman e' piu' afflitto degli altri,vero?
La federazione gioco calcio e' stata la prima ad introdurre l'obbligatorieta' delle visite di idoneita' agonistica,peccato,pero',che siamo rimasti fermi a quel lontano 1982.
Se le mortalita' dei nostri atleti coincidono con quelle delle nazioni che non la effettuano questo dato vorra' pur dire qualcosa.Sono, infatti,controlli annuali e non ripetuti periodicamente come invece bisognerebbe fare, soprattutto per il tracciato ecocardiografico che ha ampi margini di sicurezza nel rilevare difetti cardiologici.
Poi c'e' un problema di gestione dell'atleta perche' capita che anche se non e' in condizione lo si fa scendere in campo con infiltrazione di antidolorifici,oppure dopo una influenza con febbre alta viene sedato e mandato in campo. Questo ha effetti sulla salute e causano aritmie..una febbre a 39 necessita almeno cinque giorni di degenza,i calciatori dopo due giorni sono gia' in campo..
Scusa Fanta,poi ognuno di noi puo' manifestare i propri sentimenti come meglio crede e non mi pare una maniera corretta indicarne le modalita'.Tu col tuo silenzio, e va bene cosi'. Pero' non e' garbato da parte tua e da parte di nessuno stigmatizzare sul comportamento degli altri. 
« Ultima modifica: 15 Aprile 2012, 06:04:33 pm da GPalermo1954 »
CATANIA USQUE AD FINEM

Offline santopesaro

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #12 il: 15 Aprile 2012, 07:17:57 pm »
Io so solo una cosa.

Mi sono volutamente astenuto dal guardare programmi sportivi ,sapevo delle nefandezze che avrei trovato.

Ma all'improvviso facendo una carrellata per cercare un film decente mi capita di vedere su Sky la visita medica secondo per secondo che stavano facendo vedere(per prova)con modello un ragazzo.

Mi e' venuto il vomito.Ma che razza di gente e'?


Offline GPalermo1954

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #13 il: 15 Aprile 2012, 07:18:12 pm »
..scusate il lapsus freudiano..leggasi Roggi e non Moggi...
CATANIA USQUE AD FINEM

Offline Catanisazzu

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Re:Lo sport, la morte e le speculazioni
« Risposta #14 il: 16 Aprile 2012, 07:21:45 am »
... mi pare che ,come spesso qui accade,si stia uscendo fuori dal seminato.Se ho ben capito, Catanisazzu poneva una questione di coscienza.
 Credo che il problema posto volesse focalizzare l'attenzione  sui sistemi di controllo medico e l'uso o l'abuso di sostanze che alterano le funzioni fisiologiche degli atleti...
Ho colto nelle sue parole uno sprone alla riflessione per noi e una sollecitazione all' establishment delle varie federazioni ,perche' e' chiaro a tutti che qualcosa ultimamente non sta funzionando...

Infatti, Gippì.
Nel topic aperto da Marco, avevo immediatamente risposto a Gaspare che, secondo me, nel caso del  povero Morosini, non me la sentivo di mettere in causa il doping ( aspettiamo solo l' esame autoptico per sapere la causa).
Ieri ho seguito una trasmissione all' ora di pranzo, su Rai 2, condotta da Varriale, dove erano presenti i massimi esponenti italiani della medicina dello sport e della cardiologia.
Sono stati trattati degli argomenti molto interessanti.
Quando Varriale ha evidenziato che, malgrado le statistiche dicano che i numeri rientrano nella normalità, era strano assistere ad una serie di eventi che ultimamente  sembrano numerosi, è uscito fuori che le "maglie del filtro" alll' idoneità fisica allo sport, professionistico e non, sono troppo larghe.
E' venuto fuori che Foe, se non sbaglio, giocava ugualmente malgrado fosse affetto, ed era risaputo, da una grave e rischiosa cardiopatia; che spesso i genitori dei giovani atleti "pressano" per l' idoneità o fanno saltare i controlli per gli impegni sportivi; che i protocolli di screening sono da riscrivere... bene tutto questo non è tollerabile.
Io aggiungo, sarebbe da rivedere anche il ritmo degli impegni che, soprattutto nel calcio, sono estenuanti.
Non puoi trattare un uomo come fosse una macchina... praticamente, se ci riflettete, a certi livelli gli atleti non si fermano per quasi 12 mesi.
Metti quest' anno, ad esempio, fra campionato, CL, europei e ripresa di campionato... quando si fermeranno?
L' affare televisivo non può dettare leggi che "la macchina" uomo deve rispettare.
Qualcuno si è mai chiesto perchè gli stipendi dei calciatori sono così alti?
E' logico che se una società paga 10 milioni di euro un calciatore, quanto meno, ci guadagni il doppio.
"E se ti "ubriaco" con 10 milioni di euro all' anno, a 20 anni... non è che puoi evitare di scendere in campo....


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