Autore Topic: Il Catania non è solo una S.p.a.: le risposte immediate che ci deve Pulvirenti  (Letto 7210 volte)

Offline cantarutti72

  • Utente
  • *****
  • Post: 1365
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
http://www.sudpress.it/sud/il-catania-calcio-sudpress-e-la-gradita-querela
Scusate l'OT ma è un dovere di ognuno di noi difendere il vero, specie se talune cose si conoscono sul serio e non intercettando chiacchiere davanti la statua della dea Pallade del Borgo o davanti il caffè Savia.
Ho letto quest' altro articolo dei novelli David Frost 8-) la cui sottostante traccia è chiaramente l'attacco nei confronti di una persona.
I dilettanti parlano di bilanci ingannevoli di Wind Jet negli ultimi anni. Vi assicuro che il modo con cui sono state esposte le voci è stato ben più trasparente della concorrente Blue Panorama, ancora viva e vegeta, che tuttavia storna annualmente svariati milioni di costi (spese personale, avviamento linee aeree, manutenzioni aeromobili) rinviandoli ai futuri esercizi piazzandoli in contropartita nell'attivo tra i crediti diversi.
La Wind Jet in tal senso si era comportata in maniera più corretta piazzando tali costi stornati (consentiti dal punto di vista civilistico e fiscale) in maniera ben distinta tra le immobilizzazioni immateriali che per loro natura vanno a decurtare il patrimonio netto tangibile, dando dunque giusta esposizione alla reale consistenza dei mezzi propri di WJ.
Blue Panorama invece li "insabbia" tali costi in maniera subdola tra i crediti diversi annacquando il capitale in maniera spudorata.
I virtuosi dell'articolo forse non sanno come i bilanci di Windjet erano sottoposti a giudizio da parte delle società di revisione, organismi indipendenti rispetto allo staff societario. I revisori hanno sempre puntato il dito sul predetto rinvio di costi, fatto annualmente, non per incapacità degli amministratori ma per le oggettive difficoltà di un settore, quello dei trasporti aerei, caratterizzato da elevatissimi costi gestionali. Cosa ben diversa dal sospettare comportamenti fraudolenti.
Il dissesto Wind Jet, non è figlio della mafiosità o disonestà del Pulvirenti come ha voluto far credere la stampa (anche quella "navigata", di tiratura nazionale, non gli scribacchini del sito web qui sopra riportato), ma della scorrettezza dell'Alitalia con cui  peraltro è in corso una causa per parecchie decine di milioni. Senza questo maledetto accordo,  Windjet sarebbe rimasta in piedi, col sottile equilibrio dei pagamenti ai fornitori di aeromobili e di carburante, tenuto cà spimmula, come si suol dire, ma continuamente onorato dai flussi, sempre più cospicui di entrate cash dai biglietti acquistati dai passeggeri. Non appena gli aerei sono stati "appiedati" questo sottile equilibrio è saltato facendo crollare la compagnia come un castello di carta.
La cosa che fa inkazzare è come l'AD della compagnia di bandiera Andrea Ragnetti sia stato cacciato a calci in c.u.l.o. dagli azionisti perché dopo i disarstri in casaPhilips, si fici canusciri macari all'Alitalia ma senza che abbia avuto alcun dovere di riparare le malefatte verso la società catanese. Lui ora si gode la buonuscita (che non sarà la liquidazione di un addetto al call center della Almaviva...), dopo che ha polverizzato una compagnia per soffiarle le tratte aeree (guarda caso il tutto avvenne nel periodo estivo), così come Alitalia a suo tempo fece con la compagnia "Volare" (la ricordate?)
« Ultima modifica: 19 Marzo 2014, 11:02:02 pm da cantarutti72 »
"più tifi strisciato, più sei un siciliano rinnegato !! fuckinmiju "

Offline cantarutti72

  • Utente
  • *****
  • Post: 1365
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
... il maggiore azionista del Calcio Catania è Nino Pulvirenti in virtù del controllo di quest'uiltimo della Holding Finaria che a sua volta possiede la maggioranza delle azioni Calcio Catania.
Finaria, con ogni probabilità  ha prestato garanzie al sistema finanziario per garantire gli impegni di Wind Jet.
Il mio timore, espresso in questo topic da me creato è dunque che la Holding entri in difficoltà per onorare gli impegni di Windjet, drenando risorse che altrimenti potrebbero essere destinate per le società "sane" del gruppo (ramo sportivo, GDO, alberghi).
E' un timore più che legittimo e fondato, specialmente per chi ha dimestichezza con le vicende gestionali di un'azienda.
E' verissimo come si dice in questo topic che le società di serie A siano in buona parte in perdita. Ciò che incidono in massima parte sono i costi degli stipendi e gli ammortamenti dei costi calciatori.
Il Catania è stato sempre virtuoso in quanto ha mantenuto bassi gli ingaggi ed acquistato giocatori a basso prezzo (con i conseguenti bassi ammortamenti in conto economico).
Ma anche con tale parsimonia i predetti costi riescono a malapena ad essere coperti dalle entrate (abbonamenti, diritti televisivi, merchandising etc.) neanche dal club etneo.  E tutti gli utili decantati dai "franchi tiratori" della pseudo-stampa nostalgici del periodo Lo Monaco? Rivenienti esclusivamente dalle plusvalenze sulla cessione dei vari Vargas, Martinez, Silvestre, Gomez etc.
Il problema è che un conto economico non può "vivere" di tali guadagni in quanto eventi di natura straordinaria oltre che aleatori. E quando essi non si verificano ecco puntualmente le grosse perdite di esercizio. Adesso qui sta il punto delicato, cruciale. Le perdite vanno a decurtare il patrimonio dell'azienda finché esso è sufficiente.  In caso contrario devono intervenire gli azionisti.
La Sampdoria ha sopravvissuto ad anni di ingenti perdite economiche perchè il Garrone di turno, quale azionista di maggioranza, interveniva con i propri soldi a coprire i bilanci in rosso. E soldi, da patron di una società petroliferem ne ha abbastanza.
Da qui si comprende l'importanza della solidità del gruppo di riferimento.
Il Catania quest'anno, per la prima volta, non ha valorizzato alcun elemento, come avveniva ogni anno. Dunque niente plusvalenze, dunque un bilancio 2013/2014 destinato a chiudere con una probabile perdita.
Da qui si capisce l'importanza della solidità
E' giusto a mio avviso, vista l'ignoranza ed incompetenza dilagante su tutti i fronti,  che Pulvirenti faccia un comunicato volto a chiarire come ed in che misura il Catania risentirà delle problematiche del gruppo di appartenenza. Giusto per rassicurare tutti sul luminoso futuro della squadra.
Abbracci


« Ultima modifica: 19 Marzo 2014, 11:38:37 pm da cantarutti72 »
"più tifi strisciato, più sei un siciliano rinnegato !! fuckinmiju "

Offline ivan

  • Utente
  • *****
  • Post: 1365
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
Credo che la risposta si trovi già nel topic aperto da Giovanni (Roma).

Offline THOR

  • Utente
  • *****
  • Post: 1331
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
..GAME OVER..

La festa è finita, gli amici se ne vanno, gli attori non hanno recitato e il pubblico pagante rimane gabbato!!
Il grande Manovratore tace adesso, dopo avere sparso al vento parole inutili, infondate, su possibili vittorie della svolta, su terreni e stadi..
Era una regia già scritta, un copione preparato ma in molti lo capiranno solo quando le porte del Teatro Massimino si chiuderanno.

Rissoso e permaloso come un allievo ignorante all'oscuro della materia che invece dovrebbe conoscere a memoria; una grande delusione un nuovo affronto alla città e ai Catanesi che lottano e sperano di migliorasi e migliorarla questa città.

Dalle ultime file pochi coraggiosi trovano ancora la forza di chiamarlo per nome:- BUFFONE!!!..

umastru

  • Visitatore
Re:Il Catania non è solo una S.p.a.: le risposte immediate che ci deve Pulvi
« Risposta #19 il: 28 Marzo 2014, 07:43:00 am »
..GAME OVER..

La festa è finita, gli amici se ne vanno, gli attori non hanno recitato e il pubblico pagante rimane gabbato!!
Il grande Manovratore tace adesso, dopo avere sparso al vento parole inutili, infondate, su possibili vittorie della svolta, su terreni e stadi..
Era una regia già scritta, un copione preparato ma in molti lo capiranno solo quando le porte del Teatro Massimino si chiuderanno.

Rissoso e permaloso come un allievo ignorante all'oscuro della materia che invece dovrebbe conoscere a memoria; una grande delusione un nuovo affronto alla città e ai Catanesi che lottano e sperano di migliorasi e migliorarla questa città.

Dalle ultime file pochi coraggiosi trovano ancora la forza di chiamarlo per nome:- BUFFONE!!!..
Spero che a mente fredda ti renda conto di aver scritto qualcosa di profondamente sbagliato e ingiusto, seriamente, lo spero proprio.
"U Mastru"

Offline Peppenappa

  • Utente
  • ***
  • Post: 187
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
..GAME OVER..

La festa è finita, gli amici se ne vanno, gli attori non hanno recitato e il pubblico pagante rimane gabbato!!
Il grande Manovratore tace adesso, dopo avere sparso al vento parole inutili, infondate, su possibili vittorie della svolta, su terreni e stadi..
Era una regia già scritta, un copione preparato ma in molti lo capiranno solo quando le porte del Teatro Massimino si chiuderanno.

Rissoso e permaloso come un allievo ignorante all'oscuro della materia che invece dovrebbe conoscere a memoria; una grande delusione un nuovo affronto alla città e ai Catanesi che lottano e sperano di migliorasi e migliorarla questa città.

Dalle ultime file pochi coraggiosi trovano ancora la forza di chiamarlo per nome:- BUFFONE!!!..

Beh! A questo punto con tutto il cuore te lo scrivo:  A C'ERI ABITUATO!!

Che pena
Giuseppe Napoli

Offline cantarutti72

  • Utente
  • *****
  • Post: 1365
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
Da tifoso, da catanese che ha gioito e penato mille avventure calcistiche rossazzurre per le quali, come tutti Voi che mi leggete,  ha passato innumerevoli notti insonni e speso incalcolabili energie mentali dettate esclusivamente dall’amore incondizionato di questi colori HO IL DIRITTO di sapere se il nostro immediato futuro assomiglierà a quello dell’Atalanta (pronto ritorno in A), della Reggina (lento spegnimento verso l’anonimato) o del Messina dei Franza (fallimento) !!!!
Dunque caro Presidente le fatidiche domande a cui ci devi una risposta sono le seguenti:
•   Il Catania ha onorato i tutti debiti vs. Impresa Ernesto Stancanelli per la costruzione del Centro Sportivo Torre del Grifo? O dobbiamo aspettarci un decreto ingiuntivo dei creditori da un momento all’altro? Com’è messa la società con i debiti tributari e previdenziali? Quali gli impegni effettivi verso Pablo Cosentino e Pietro Lo Monaco (che ancora reclama pecunia)?
•   In che misura hanno inciso gli impegni finanziari derivanti dal default di Windjet con le scelte tecniche di fine stagione 2011-2012 e la gestione ordinaria dell’attuale campionato? Ha dovuto drenare risorse del Calcio Catania (magari con stipendi arretrati o ridimensionati dei giocatori che potrebbero spiegare parte dell’attuale stagione fallimentare) per tappare le falle della compagnia aerea?
•   Il gruppo Finaria (escludendo Calcio Catania) sarà in grado di sopravvivere con i soli supermercati (Meridi srl) e gli alberghi di Taormina-Mazzarò (Platinum Hotel)? Oppure anche il settore della GDO  e della gestione turistica versa in cattive condizioni?
•   Se al dissesto Windjet seguisse un giorno quello dei Fortè e degli hotel  (con nefaste conseguenze indirette per il Calcio Catania) avresti già pronto, per il bene della città e dei tifosi, un partner finanziario o un potenziale acquirente a cui cedere le azioni del Calcio Catania e dunque far mantenere la squadra ad alti livelli?

PRESIDENTE SEI PREGATO DI RISPONDERE AD OGNUNA DI QUESTE IMPORTANTISSIME QUESTIONI !!!!!

Un caro abbraccio a tutti

Aggiungerei anche questa:

•   Perchè il Catania si è "svegliato" (ahimè troppo tardi) giusto quando Pulvirenti ha dato pieni poteri a Pablo Cosentino, come da ultima modifica CdA?

Ribadisco il concetto: il Catania non è solo una Spa !!!
"più tifi strisciato, più sei un siciliano rinnegato !! fuckinmiju "

Offline bua

  • Utente
  • *****
  • Post: 5543
  • Mi Piace Ricevuti +0/-0
    • http://cccatania46.altervista.org/
Non so se sia questo il post giusto, ne abbiamo aperti tanti che potrebbero condividere alcuni argomenti, comunque vi invito a leggere l'analisi di Luigi Pulvirenti. Mi sembra molto sobria e ragionevole:

http://www.barbadillo.it/23681-calcio-catania-in-b-diario-di-una-sconfitta-ma-la-vecchia-guardia-del-tifo-andra-oltre-la-crisi/