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Calcio siciliano / Re:Purtroppo ancora due
« Ultimo post da ENZO il 05 Maggio 2024, 06:47:46 pm »
Dai, non ti preoccupare, vedrai che nei playoff scateneremo tutto il nostro potenziale ...............................................
..................................... ESSUMINKIATI !!!!!!

però come sonnifero queste partite non sono male !!!
io questa volta fra un sonnellino e l'altro sono riuscito a vedere almeno i gol.

Venerdì giocheremo alle 20,30 e mi scoccerebbe addomentarmi  alle 20,35 !!!!

PS: noi ci scherziamo, ma il prossimo anno rischiamo la retrocessione con Mignani !!!!
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Calcio siciliano / Purtroppo ancora due
« Ultimo post da Templare il 05 Maggio 2024, 06:11:13 pm »
Matematicamente non possiamo arrivare noni. Mai una gioia.
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Calcio siciliano / Re:Quelli in maglia rossazzurra - Benevento
« Ultimo post da vasco il 05 Maggio 2024, 03:29:04 pm »

Onestamente non mi aspetto molto dagli spareggi, anche se tutto può succedere.
Mi preme solo che stiano comunque programmando la prossima stagione, considerando i due possibili scenari, soprattutto quello più verosimile.
Certo, sentire dire a Grella che rifarebbe la rivoluzione di gennaio perché, ad esempio, Sturaro è il perno del futuro centrocampo, quando a me pare un ex giocatore, non mi lascia tranquillo.

Che pensi ad organizzare un ritiro degno di una squadra professionistica, tanto per cominciare, poi scelga dei collaboratori veri, non degli yes men o dei prestanome, e deleghi la gestione tecnica, il mercato e la logistica ad almeno due persone diverse limitandosi a gestire il budget e a coordinare, se non vuole che i vari progetti di cui hanno finora solo fumosamente parlato non restino in standby un altro anno per star dietro a più urgenti questioni di sopravvivenza.

Senza la società non ci può essere successo a lungo termine, dovremmo averlo imparato negli anni di Serie A, per chi se lo ricorrda, quando ci mettevamo dientro i ricchi scemi che spendevano per i nomi trascurando di mettere insieme gli ingranaggi giusti al posto giusto, a prescindere dalla qualità.

Concordo pienamente su tutto. A gioco fermo, in attesa disincantata dei play off, si può certamente affermare che l'artefice di questa stagione disastrosa è stato Grella, il quale in virtù di un rapporto ferreo con il Presidente Pelligra, ha fatto e disfatto a suo piacimento.
Grella è uno di quegli ex calciatori che non sanno trovare la loro strada nel mondo del calcio. Non ha qualità da talent scout, non conosce i calciatori, non sa stare al suo posto in un gruppo di lavoro. Con lui possono andare daccordo solo gli yes man. Un professionista di lungo corso come Laneri (il quale ha certamente le sue responsabilità nella stagione), appena le cose non sono andate come previsto (da loro) ed ha provato a distinguere le sue responsabilità da quelle di Grella, è stato messo alla porta senza tanti complimenti. Il merito dei successi dell'anno prima però sono stati di tutti. L'apice il nostro plenipotenziario lo ha toccato con la vicenda Lucarelli, prima incensato e poche settimane dopo licenziato.
 
Ora cosa può accadere in questa coda di stagione? Solo che si riesca a cementare, affiatare e mettere in perfetta forma atletica la squadra. Solo questo può dare qualche possibilità al Catania. Altrimenti il Catania di Grella continuerà ad essere ad immagine e somiglianza del suo vice-presidente: tutte parole e speranze vane. 
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Calcio siciliano / Re:L'essenza del nulla
« Ultimo post da turiddu il 02 Maggio 2024, 12:27:04 pm »
Si, è davvero noioso dire sempre le stesse cose. Non ho visto nemmeno io la partita, non so se per quest'anno ne vedrò più.
Commentiamo di un crollo della squadra, di un calo inspiegabile ecc... Eppure tutti parlavano, davanti alle telecamere, di gruppo forte, unito coeso... Lo ripetevano troppo spesso per non destare dubbi; a mio avviso all'interno dello spogliatoio le cose stanno diversamente.
Parliamo solo di problemi caratteriali, ma se uno volesse pensare male molte cose sarebbero meno incomprensibili.
Salutamu
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Calcio siciliano / L'essenza del nulla
« Ultimo post da Templare il 02 Maggio 2024, 01:24:05 am »
Non ho (fortunatamente) visto la partita, solo i riflessi filmati pochi minuti fa e letto qualche commento.

Diventa noioso ripetersi, ma questa squadra e' in decomposizione dal secondo tempo di Cremona, dilaniata da due anni di guida tecnica insulsa e mortificante, prima di Corini, oggi di Caronte Mignani, che sta accompagnando all'inferno quel che resta delle spoglie mortali di quella che doveva essere una delle candidate alla promozione e che oggi da quel secondo posto occupato dal Como quasi promosso, si trova a ben 19 punti.

Diventa noioso anche ripetere che la societa' ha assistito a meta' fra l'inerme e lo strafottente a questo processo di distruzione, senza prendere provvedimenti quando si doveva e prendendoli, sbagliando tutto, quando ormai non c'era piu' speranza.

Mignani non ci sta capendo nulla, ma nulla ci capirebbero pure Ancelotti, Guardiola e Emery riuniti in seduta plenaria 24/7. Per lo stato di cose, per dare un senso al denaro, per dare una dimensione a questi giocatori che confusi e disorientati per quanto si vuole, sono gia' in tappine e costume da bagno con indecorosa ciambella a forma di paperella, bisognava affidare la squadra a Di Benedetto, raccogliere da 0 a 21 punti ed archiviare la stagione dicendo: abbiamo sbagliato tutto, chiediamo scusa, dal prossimo anno si ricomincia da zero a partire da un allenatore con i controcoglioni.

Non e' successo nulla di tutto questo, curioso di vedere se le prime parole dopo la fine di questa ignominiosa stagione saranno: Mignani e' il nostro allenatore. Sarebbe la conferma che di calcio giocato quelli che il CFG ha messo a Palermo ne capiscono pochissimo. Mignani si e' bruciato, riconfermarlo sarebbe dare in qualche modo continuita' ad un anno che va invece consegnato all'oblio.

Due ne mancano, ne mancano due. Se il Sudtirol vince domenica potremmo evitarci la squallida coda di una partita. Un sogno.
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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da Templare il 29 Aprile 2024, 06:50:50 pm »
D'accordissimo Turiddu. Mancano Sabatini e Delio Rossi ovvero Foschi e Guidolin. Non so pero' se i Sabatini/Foschi siano compatibili con la visione marwoodiana del calcio. Nell'UK la figura dello Sport Director e' prevista, ma la sua consistenza a livello mediatico e di rapporti con la squadra e' quasi inesistente, e' risaputo che fa quasi tutto il manager, che richiede espressamente i giocatori e talvolta li tratta in prima persona. Ranieri con Prati, per dirne una, e' stato un episodio come se ne vedono o sentono tantissimi qui dalle mie parti.

Che l'organigramma tecnico sia impostato in maniera "inglese" e' confermato dalla presenza di Bovo come tattico della fase difensiva. Quando frequentavo Villa Park c'era in squadra John Terry per l'ultimo contratto biennale da giocatore. Appese le scarpette al chiodo ha preso subito posto nello staff tecnico con le stesse mansioni del nostro Bovo. E' chiaro che quando il CFG dice che hanno un solo modo di fare calcio, che da Manchester a Mumbai e' sempre lo stesso, non mente. Rimane da capire se questo modello sia attuabile in Italia con gli Italiani, che, parafrasando quella merda di Churchill, rimangono un popolo mutevole ed anarchico, poco affine alle regole, piu' avvezzo all'improvvisazione, spesso geniale.

Un cosa credo sia scontata: il prossimo anno bisognera' ricostruire quasi da zero a livello di organico e, probabilmente, di staff tecnico. I due anni buttati via, cosa che temevo fin dal primo giorno in cui Corini ha messo piede a Palermo, si sono purtroppo concretizzati. Non sara' facile, soprattutto, conservare l'entusiasmo della gente se, come temo, specialmente gli inizi non saranno una passeggiata.

p.s. su Ranieri e altri allenatori che vorrebbero una squadra pronta da subito: hai ragione anche qui. Probabilmente per eta' e lignaggio gente come Ranieri non e' disposta a fare "scuola calcio" e a dovere aspettare per raccogliere gli eventuali frutti. Ma fra Ranieri e Corini o Mignani esiste un oceano di allenatori o manager che dir si voglia, che potevano e potrebbero fare al caso del Palermo modello marwoodiano. Perche' non provare ad alzare sto cazzo di asticella proprio a partire dalla scelta del tecnico?
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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da turiddu il 29 Aprile 2024, 05:31:44 pm »
Templare io credo che al Palermo manchi una figura societaria che stia sul posto, che faccia sentire la propria presenza , il proprio polso e si sappia imporre. Ho l'impressione che tutto questo sia fatto in modo blando e di conseguenza i giocatori e l'ambirete tutto sia a volte troppo rilassato.
Questa è solo la mia idea naturalmente, non credo che i problemi nascano solo dalla scelta sbagliata dell'allenatore.
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che se prendi Ranieri il discorso cambia, soprattutto se tu , CG , intendi questa figura come una sorta di manager cui affidare una gestione più ampia e non solo dell'aspetto squisitamente tecnico.
Quindi a mio parere le maggiori responsabilità sono della società perchè pecca nella mancanza di due figure basilari che sappiano mettere ordine e imporre la disciplina.
Su Mignani ho poco da dire, nel senso che ancora è presto per dare un giudizio, certamente a primo acchitto non  mi sembra abbia fatto una rivoluzione, anzi poco o nulla è cambiato. Quest'anno, playoff o meno, è andato, il prossimo vedremo.
P.S. Oggi guardo le dimissioni di Baldini con un occhio diverso, forse lui aveva capito che le idee ed il modo di proporsi del CFG era questo, cioè non giocare per vincere non subito almeno, ma per "consolidare" o se preferisci vivacchiare per due-tre -quattro anni. Questo tipo di progetto  non sò se va bene a Ranieri o allenatotri di un certo tipo e temperamento, Eccoti allora Corini e , speriamo di no, Mignani.
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Calcio siciliano / Trasferta Speziale
« Ultimo post da Templare il 29 Aprile 2024, 03:06:49 pm »
Penultima trasferta, ma potrebbe essere la terzultima se solo una fra Brescia e Sampdoria sfruttasse il calendario e ci relegasse al settimo od ottavo posto. Bisogna sempre sperare negli altri, ormai...

Mignani presenta la partita e dice che non cambia modulo e nemmeno atteggiamento. Si andra' sul campo del deludentissimo Spezia, invischiato nel fondo classifica dalla prima giornata, cercando di non prenderle e di resistere per le prime fasi dell'incontro per poi provare "a fare le cose che sappiamo fare". Lo si fara' con Buttaro esterno a destra e Diakite' difensore (il contrario proprio no, eh?), il desideroso di serie A o categoria equipollente europea, l'immancabile Gomes, insieme a Segre (solo perche' Henderson e' squalificato) al centro, Di Francesco mezzala e Mancuso aiuto Brunori, un aiuto invero invisibile e impalpabile.

Delle due l'una: o Mignani ha capito tutto e cioe' che questa squadra al torneo Rotoli perderebbe pure con i tumulati del sacrario Caduti della I Guerra Mondiale, per cui un pareggio sarebbe oro oppure non ha capito niente e continua la tradizione di cazzate tattiche inaugurata due anni fa dal Vate del Corinaccio.

Che dire, speriamo solo di non dovere ribattezzare modulo ed atteggiamento in Mignaccio, che ricorderebbe sinistramente una categoria del genere umano non particolarmente apprezzata in linea generale.
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Calcio siciliano / Re:Quelli in maglia rossazzurra - Benevento
« Ultimo post da bua il 29 Aprile 2024, 10:37:53 am »
Ieri, mentre aspettavo la partita pensavo fra me e me: come può, una squadra che in serie C costa 29 milioni di Euro, avere paura del Benevento? Questi calciatori per “valere” tanto qualche cosa di buono nella loro carriera lo avranno pur fatto! Questa squadra non avrebbe dovuto temere nessuno in tutti i gironi di serie C. Tutti questi pensieri però si scontravano con la realtà: il Catania era all’ultima spiaggia per salvarsi senza disputare i play out, dopo una stagione che definire disastrosa è un complimento. Poi è iniziata la partita e quelli che da tempo ho definito “giocatoricchi” hanno dato vita all’ennesimo colpo di scena: in campo c’era un Catania forte, quello che non aveva nulla da temere da nessuno: un Cicerelli sontuoso in una posizione non consueta, un Quaini impeccabile, un Furlan attento e reattivo, un Monaco preciso e concentrato, un Di Carmine sempre in pressione: la spina dorsale della squadra in pratica stava funzionando bene. E così hanno portato a casa la meritata vittoria e l’accesso ai play off.

Ora che faranno questi “giocatoricchi” capaci di diventare squadra a giorni alterni e solo per l’occasione? Se sentissero la maglia come dicono farebbero di tutto per fare un’impresa che nessuno, credo, abbia mai fatto nella storia del calcio: passare dalla lotta per la salvezza alla promozione in meno di un mese e mezzo. Un’impresa che sarebbe confacente con la storia del calcio a Catania: un Catania che ha avuto il supporto di 45 mila tifosi in una partita fuori casa, un Catania capace di ripartire dall’Eccellenza e scalare il calcio nazionale fino alla massima serie, un Catania capace di salvarsi nel campionato di serie A giocando quasi un intero girone senza pubblico di casa.
Questi “giocatoricchi” dovrebbero conoscere questa storia.  Dovrebbero “vivere” e giocare a pallone solo per sentire il boato del Massimino quando il Catania segna un goal. Un boato unico al mondo, che sembra provenire dalle viscere della terra, con l’Etna che fa da cassa di risonanza alla gioia dei tifosi. Solo per questo dovrebbero dare l’anima ed entrare nella storia. Ne saranno capaci?

Credo che 29 mln di euro sia una stima eccessiva, più vicina a quanto ha speso il Benevento per arrivare ultimo lo scorso anno in B.
Ad ogni modo ho capito il tuo pensiero e lo condivido, fossero stati "solo" 10 i milioni spesi.
Non ho visto la partita perché mi sono concesso una breve vacanza fuori porta (ma ho sofferto lo stesso alla grande, una strizza indicibile), tuttavia dagli highlights non mi sembra che il Benevento sia arrivato con il coltello fra i denti, il che è strano in quanto credo gli avrebbe fatto comodo eliminarci, o forse ci considerano, giustamente, la squadra cuscinetto dei playoff. O ancora, hanno voluto preservare i diffidati e non giudicano probabile di ritrovarci in semifinale, dove, se ho capito bene sarebbero possibili i primi incroci fra squadre dello stesso girone. Calcoli pericolosi, comunque sia.

Onestamente non mi aspetto molto dagli spareggi, anche se tutto può succedere.
Mi preme solo che stiano comunque programmando la prossima stagione, considerando i due possibili scenari, soprattutto quello più verosimile.
Certo, sentire dire a Grella che rifarebbe la rivoluzione di gennaio perché, ad esempio, Sturaro è il perno del futuro centrocampo, quando a me pare un ex giocatore, non mi lascia tranquillo.

Che pensi ad organizzare un ritiro degno di una squadra professionistica, tanto per cominciare, poi scelga dei collaboratori veri, non degli yes men o dei prestanome, e deleghi la gestione tecnica, il mercato e la logistica ad almeno due persone diverse limitandosi a gestire il budget e a coordinare, se non vuole che i vari progetti di cui hanno finora solo fumosamente parlato non restino in standby un altro anno per star dietro a più urgenti questioni di sopravvivenza.

Senza la società non ci può essere successo a lungo termine, dovremmo averlo imparato negli anni di Serie A, per chi se lo ricorrda, quando ci mettevamo dientro i ricchi scemi che spendevano per i nomi trascurando di mettere insieme gli ingranaggi giusti al posto giusto, a prescindere dalla qualità.
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