Autore Topic: Non capisco, ma mi adeguo.  (Letto 1146 volte)

Offline Aldo

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Non capisco, ma mi adeguo.
« il: 30 Ottobre 2018, 07:18:20 pm »
Pare che il Consiglio Federale abbia rinviato qualsiasi decisione sul format della B, ormai in chiave stagione 2019/20, alla decisione del Consiglio di Stato del prossimo 15 novembre.

C’è qualcosa che non capisco. Anzi più di qualcosa.

Cominciamo. Perché mai l’organo federale deputato all’organizzazione dei campionati, nella pienezza delle sue funzioni deve aspettare le decisioni di un organo della Giustizia Amministrativa, per stabilire quale sia il format dei campionati per la prossima stagione. Fosse per quella in corso, per il casino che qualcuno ha, volutamente scatenato, lo capirei pure, ma per stabilire se la serie B l’anno prossimo debba essere a 12, 22, 44 squadre non lo può stabilire il Consiglio Federale nella pienezza dei suoi poteri? Dove sta l’ostacolo?

Comunque prendiamo atto della decisione del Consiglio Federale ed andiamo avanti. Qualcuno dei componenti del Consiglio federale che ha espresso voto favorevole sull’argomento ha ben chiaro che il Consiglio Federale, il prossimo 15 novembre, non si esprimerà sul merito delle delibere del Commissario Straordinario della FIGC pubblicate con i CU nn. 47, 48 e 49 del 13 agosto 2018, che hanno stravolto le regole del campionato di serie B, ma, in seduta collegiale, dopo che il suo Presidente si è già espresso monocraticamente,  solo sulla sospensione degli effetti delle delibere Commissariali sopra citate nonché  del calendario della serie B, decretato dal TAR del Lazio lo scorso 24 ottobre? Praticamente per decidere, non aspettano che si decida nel merito della questione, ma aspettano un provvedimento cautelare su un altro provvedimento cautelare. Questi signori si sono chiesti cosa succederebbe se il prossimo 26 marzo, bontà sua per i tempi accelerati con i quali ha deciso di dirimere la questione (sic!), quando il TAR del Lazio annullasse i provvedimenti di Fabbricini ed il  conseguente calendario di serie B?

Io non capisco. Non capisco, ma mi adeguo, come diceva Nino Frassica in “Quelli della notte.”

Mi adeguo a cuor leggero anche perché nonostante questo continuo rinviare le scelte, questa continua mancata assunzione di responsabilità da parte di tutte le persone e gli organismi coinvolti nella faccenda che, ad oggi, hanno rifiutato di prendere posizione rimpallandosi la paternità della decisione, una cosa positiva c’è, sabato si ritornerà a giocare e le angustie che ci hanno provocato questi signori, è un eufemismo naturalmente, torneranno in secondo piano, nascoste da una palla che rotola, un contrasto vigoroso, un’occasione mancata, un traversa sfiorata, una parate eccezionale, un ......... gol!!!!!!!
Melior de cinere surgo! ❤️💙❤️💙

Offline Giovanni (Roma)

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #1 il: 30 Ottobre 2018, 07:41:24 pm »
Caro Aldo,
secondo me Gravina si sta prendendo il tempo (che ha a disposizione) per decidere al meglio come organizzare i prossimi campionati sia di B che di C e di conseguenza come gestire promozioni e retrocessioni, altro gran bel casino.

Per tutto il resto credo che ormai le sentenze Tar e CdS servano solo a stabilire se e di quanto ci saranno degli indennizzi.

Hai detto benissimo...sabato si gioca...e ama vinciri !!!

Fozza Catania

Offline Marco Tullio

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #2 il: 30 Ottobre 2018, 08:20:34 pm »
Casorezzo (MI), 30 Ottobre 2018
Caro Aldo,
io, invece, non capisco e basta, perché per il resto, che mi adegui o meno, è del tutto indifferente. Quando leggo poi le sentenze, non riesco a comprendere se a rendermele estranee sia la mia ignoranza in materia di diritto o il pessimo uso dell'Italiano da parte di chi le ha redatte. Boh! Ciao,
Marco Tullio
Nuovo Catania, nuovo nome

Offline katane64

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #3 il: 30 Ottobre 2018, 10:50:38 pm »
posto che è stato fatto di tutto per rimandare una decisione e mettere le ripescande di fronte al fatto compiuto, e che, almeno, una decisione alla fine è stata presa (con l'aiutino però del Consiglio di Stato), a me resta solo il dubbio se prevalesse l'interesse superiore alla regolarità dei campionati in corso o meno. Nel giro di pochi giorni tra Tar, Governo, Coni e Figc hanno detto tutto e il contrario di tutto. Andiamo oltre, per compassione

Offline Caprarupens

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #4 il: 31 Ottobre 2018, 11:58:39 am »
....un chiaro esempio di italica efficenza amministrativo-burocratichese

Offline Aldo

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #5 il: 31 Ottobre 2018, 06:45:16 pm »
Pare che il Consiglio Federale abbia rinviato qualsiasi decisione sul format della B, ormai in chiave stagione 2019/20, alla decisione del Consiglio di Stato del prossimo 15 novembre.

C’è qualcosa che non capisco. Anzi più di qualcosa.

Cominciamo. Perché mai l’organo federale deputato all’organizzazione dei campionati, nella pienezza delle sue funzioni deve aspettare le decisioni di un organo della Giustizia Amministrativa, per stabilire quale sia il format dei campionati per la prossima stagione. Fosse per quella in corso, per il casino che qualcuno ha, volutamente scatenato, lo capirei pure, ma per stabilire se la serie B l’anno prossimo debba essere a 12, 22, 44 squadre non lo può stabilire il Consiglio Federale nella pienezza dei suoi poteri? Dove sta l’ostacolo?

Comunque prendiamo atto della decisione del Consiglio Federale ed andiamo avanti. Qualcuno dei componenti del Consiglio federale che ha espresso voto favorevole sull’argomento ha ben chiaro che il Consiglio Federale, il prossimo 15 novembre, non si esprimerà sul merito delle delibere del Commissario Straordinario della FIGC pubblicate con i CU nn. 47, 48 e 49 del 13 agosto 2018, che hanno stravolto le regole del campionato di serie B, ma, in seduta collegiale, dopo che il suo Presidente si è già espresso monocraticamente,  solo sulla sospensione degli effetti delle delibere Commissariali sopra citate nonché  del calendario della serie B, decretato dal TAR del Lazio lo scorso 24 ottobre? Praticamente per decidere, non aspettano che si decida nel merito della questione, ma aspettano un provvedimento cautelare su un altro provvedimento cautelare. Questi signori si sono chiesti cosa succederebbe se il prossimo 26 marzo, bontà sua per i tempi accelerati con i quali ha deciso di dirimere la questione (sic!), quando il TAR del Lazio annullasse i provvedimenti di Fabbricini ed il  conseguente calendario di serie B?

Io non capisco. Non capisco, ma mi adeguo, come diceva Nino Frassica in “Quelli della notte.”

Mi adeguo a cuor leggero anche perché nonostante questo continuo rinviare le scelte, questa continua mancata assunzione di responsabilità da parte di tutte le persone e gli organismi coinvolti nella faccenda che, ad oggi, hanno rifiutato di prendere posizione rimpallandosi la paternità della decisione, una cosa positiva c’è, sabato si ritornerà a giocare e le angustie che ci hanno provocato questi signori, è un eufemismo naturalmente, torneranno in secondo piano, nascoste da una palla che rotola, un contrasto vigoroso, un’occasione mancata, un traversa sfiorata, una parate eccezionale, un ......... gol!!!!!!!

Mi hanno fatto, giustamente, che la frase non capisco, ma mi adeguo era di Ferrini, non di arrazzi a.  😊
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Offline vasco

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Re:Non capisco, ma mi adeguo.
« Risposta #6 il: 31 Ottobre 2018, 07:23:05 pm »
Al presidente della lega di B, Balata, sono "cadute le braccia", perché il nostro AD Lo Monaco ha definito un "golpe" tutto il teatro messo su  a partire da agosto per non ripescare alcune squadre (eseguendo una sacrosanta sentenza del giudice sportivo), modificando in corsa il campionato di B e violando al contempo svariati principi fondamentali del diritto, non soltanto sportivo.
L'esimio presidente a cui cadono le braccia, anzichè perseverare nell'arroganza (evidentemente si ritiene ben protetto dall'alto), dovrebbe essere ben cosciente che questa vicenda puzza come una tonnellata di pesce andata a male. E dovrebbe anche immaginare che quando qualcuno deciderà di fare luce sul "sistema" di potere che ne ha consentito l'evolversi nei termini che sappiamo - e a lui di gridare a petto gonfio "vittoria" -  allorché verrà fuori tutto il marcio che ci sta dietro, le braccia le dovrà tenere necessarieamente abbassate a causa di quei ferri tondi che gli cingeranno i polsi.