Autore Topic: Sponsorizzazioni, astio e giornalismo  (Letto 2188 volte)

Offline Templare

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Sponsorizzazioni, astio e giornalismo
« il: 16 Maggio 2006, 10:13:17 am »
Palermo al pari di Catania non é esente dai personaggi che sfruttano il loro "potere" televisivo per riversare fango sulla squadra di calcio della propria citta. Ieri sera ne ho avuto la conferma.

Mi chiedevo il perchè della sponsorizzazione quasi apologetica nei confronti di Papadopulo da parte di certi personaggi che da decenni vediamo sulle massime scene (sigh!) della televisione un tempo locale ed adesso regionale. La risposta é semplicissima: difendere Papadopulo per attaccare Zamparini. L'ammissione nel ridicolo teorema: "Batterò tutto il prossimo anno sul fatto che Zamparini prima non dà più soldi a Toni e lo fa andare via e poi paga lo stipendio a tre allenatori!".

Teorema che poggia sul nulla, perchè questo signore fa finta di ignorare quello che sappiamo tutti, ovvero che a Toni non é stato raddoppiato lo stipendio, che era già il più alto di tutti, perchè altrimenti tutta la squadra avrebbe avuto il diritto morale a vedersi raddoppiata la paga in egual proporzione. Viceversa ai giocatori, allo spgliatoio, non può fregarne di meno se Zamparini, in un momento dei suoi, prende sei allenatori contemporaneamente e ne tieni cinque fermi e pagati.

Qualcuno potrebbe poi ricordare a questo signore che difficilmente un allenatore come Delneri o eventualmente come lo stesso Papadopulo rimarranno un anno fermi, per cui alla fine é probabile che l'allenatore a bilancio sia sempre uno, almeno per le prime partite...

Capitolo sponsorizzazione, altra vergognosa perla di tutto il sancta sanctorum presente in trasmissione. Voto allla stagione del Palermo: con Delneri 4 e con Papadopulo 9.

Che Delneri ormai sia peggio della rogna é normale, capita a chiunque vada in disgrazia in Italia e queste situazioni sono magistralmente riassunte ne "La Quercia Caduta" del Pascoli, ma dire che il valore ed anche i risultati del Palermo papadopuliano siano stati superiori in questa misura é aberrante.

I signori giornalisti, stavolta non solo lo showman, hanno dimenticato che se Papadopulo si é trovato una squadra ai sedicesimi di UEFA é stato perchè il suo innominabile predecessore gli ha lasciato in dote quattro vittorie e due pareggi su sei partite, 12 gol fatti e 3 subiti, un girone vinto.

Se Papadopulo si é trovato una squadra ai quarti di finale di coppa Italia é stato perchè il suo rognoso predecessore ha passato il turno con il Bari, vabbene in modo rocambolesco, ma senza una punta di ruolo, con Terlizzi centravanti e l'ultimo quarto d'ora in dieci senza neanche un centrocampista che fosse uno in campo. E all'andata dei quarti col Milan ha perso per 1-0 dopo una bellissima partita all'attacco e prendendo gol, come spesso succedeva, nell'unico pirito avversario.

Se Papadopulo, infine, é arrivato ottavo in campionato, magari é stato perchè ha preso una squadra decima in classifica e non ventesima, perchè al di là di ogni perplessità sul tecnico Delneri, il Palermo il suo gruzzoletto di punti lo aveva fatto anche prima di Papadopulo, non é che fossimo ultimi e disperati.

Torniamo così al punto di partenza. Zamparini é per tanti versi esecrabile, incontrollabile, fuddignu, io stesso malsopporto certi atteggiamenti che rappresentano poi, probabilmente, il suo grosso limite nell'ottenere determinati risultati, ma che si decida di fare la guerra ad una società che in quattro anni sul piano dei risultati e dell'immagine é praticamente intoccabile é un fatto vergognoso su cui non bisogna tacere.




"Non nobis Domine, sed nomini Tuo da gloriam"
Esistono tre modi di approcciare l'antifascismo. Il primo è accettarne il disagio che emana e compatirlo. Il secondo è prenderlo inesorabilmente per il culo. Il terzo modo é quello cosiddetto "geometrico", perché prevede l'utilizzo della squadra.

Offline GASPARE

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« Risposta #1 il: 16 Maggio 2006, 12:38:44 pm »
Temply, rompo per la seconda volta il mio volontario isolamento perchè l'argomento mi tocca parecchio, anche perchè proprio per questo ho preferito rimanere in silenzio queste settimane.

Non entro in merito alle problematiche interne del Palermo Calcio, mi basta quello che hai scritto. Piuttosto mi confermi solo quello che da tempo vado dicendo, ossia che Palermo come Catania hanno la stessa vocazione all'autolesionismo.

Tu hai fatto riferimento a Pascoli, io a Verga e il suo azzeccatissimo "Ciclo dei Vinti". L'idea che finalmente si possa star bene e che le nostre squadre si posizionino stabilmente nel calcio che conta per qualcuno è, evidentemente, insopportabile. Ecco che si trovano pretesti per poter rimestare nel letame entro cui ci si è abituati a dimorare e che abbandonare appare impensabile.

Tutto ciò è indorato da una presunta "sportività", o meglio "obiettività", che autorizza certi personaggi, spesso senza nè arte nè parte, che approfittano della prima telecamera che gli si concede per far passare quel messaggio subliminale, ma chiarissimo e tipicamente siculo/autolesionita, secondo cui infondo siamo a Catania o a Palermo, per cui rassegnamoci a soccombere come sempre.

Io, caro Templare, un antidoto a questi miserevoli siparietti l'ho trovato: non guardo più "certe" trasmissioni. Del resto ho capito che non serve a nulla farsi il sangue acqua per le inutili polemiche, spesso sgrammaticate, di presunti ex "autorevoli" giocatorucoli, di sedicenti manager sportivi di cui non si conoscere opera mensionabile, di giornalisti cotti e menagrami che se continuassero ad accuparsi esclusivamente di astrofisica nessuno li rimpiangerebbe e soprattutto di presunti conduttori che fingono di difendere la società.

Anzi, personalmente, estendo l'invito a boicottare queste trasmissioni "sportive" a tutti quei tifosi di buona volontà: questa gente c'è in tv perchè gli diamo noi la forza di esserci. Allo stesso modo potremmo metter fine a certa tv nazionale che fa i processi caciara e le finte moviole, che fa sfoggio di perbenismo dipingendo gli ultrà come i veri brutti e cattivi del calcio e, visto che ci siamo cambiando tema, alla "dittatura" mediatico-ignorante dei conuigi De Filippi Costanzo che mi stanno sui co...leotteri.
Che se ne parli bene o male, purchè se ne parli, è questo il loro motto.

Usiamolo meglio il telecomando allora e la squadra sosteniamola, la dove è possibile, agli allenamenti e soprattutto allo stadio.

Un saluto.
Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est

Offline Templare

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« Risposta #2 il: 16 Maggio 2006, 12:52:30 pm »
Citazione da: "GASPARE"
Temply, rompo per la seconda volta il mio volontario isolamento perchè l'argomento mi tocca parecchio, anche perchè proprio per questo ho preferito rimanere in silenzio queste settimane.

Non entro in merito alle problematiche interne del Palermo Calcio, mi basta quello che hai scritto. Piuttosto mi confermi solo quello che da tempo vado dicendo, ossia che Palermo come Catania hanno la stessa vocazione all'autolesionismo.

Tu hai fatto riferimento a Pascoli, io a Verga e il suo azzeccatissimo "Ciclo dei Vinti". L'idea che finalmente si possa star bene e che le nostre squadre si posizionino stabilmente nel calcio che conta per qualcuno è, evidentemente, insopportabile. Ecco che si trovano pretesti per poter rimestare nel letame entro cui ci si è abituati a dimorare e che abbandonare appare impensabile.

Tutto ciò è indorato da una presunta "sportività", o meglio "obiettività", che autorizza certi personaggi, spesso senza nè arte nè parte, che approfittano della prima telecamera che gli si concede per far passare quel messaggio subliminale, ma chiarissimo e tipicamente siculo/autolesionita, secondo cui infondo siamo a Catania o a Palermo, per cui rassegnamoci a soccombere come sempre.

Io, caro Templare, un antidoto a questi miserevoli siparietti l'ho trovato: non guardo più "certe" trasmissioni. Del resto ho capito che non serve a nulla farsi il sangue acqua per le inutili polemiche, spesso sgrammaticate, di presunti ex "autorevoli" giocatorucoli, di sedicenti manager sportivi di cui non si conoscere opera mensionabile, di giornalisti cotti e menagrami che se continuassero ad accuparsi esclusivamente di astrofisica nessuno li rimpiangerebbe e soprattutto di presunti conduttori che fingono di difendere la società.

Anzi, personalmente, estendo l'invito a boicottare queste trasmissioni "sportive" a tutti quei tifosi di buona volontà: questa gente c'è in tv perchè gli diamo noi la forza di esserci. Allo stesso modo potremmo metter fine a certa tv nazionale che fa i processi caciara e le finte moviole, che fa sfoggio di perbenismo dipingendo gli ultrà come i veri brutti e cattivi del calcio e, visto che ci siamo cambiando tema, alla "dittatura" mediatico-ignorante dei conuigi De Filippi Costanzo che mi stanno sui co...leotteri.
Che se ne parli bene o male, purchè se ne parli, è questo il loro motto.

Usiamolo meglio il telecomando allora e la squadra sosteniamola, la dove è possibile, agli allenamenti e soprattutto allo stadio.

Un saluto.



Ma é lo stesso discorso dei 50000 a Bari, che hanno festeggiato senza la minima dignità. Non guardiamo queste orrende trasmissioni. Mi sta bene. Sta bene a te e a quanti altri?

Il problema é che la gente, nella grande maggioranza, sente, capisce quello che le vogliono far capire e poi te la ritrovi nel sediolino accanto a parlare con le stesse parole dello "showman" o del "senatore"...

Andiamo avanti...

Ciao.



"Non nobis Domine, sed nomini Tuo da gloriam"
Esistono tre modi di approcciare l'antifascismo. Il primo è accettarne il disagio che emana e compatirlo. Il secondo è prenderlo inesorabilmente per il culo. Il terzo modo é quello cosiddetto "geometrico", perché prevede l'utilizzo della squadra.