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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da Templare il 29 Aprile 2024, 06:50:50 pm »
D'accordissimo Turiddu. Mancano Sabatini e Delio Rossi ovvero Foschi e Guidolin. Non so pero' se i Sabatini/Foschi siano compatibili con la visione marwoodiana del calcio. Nell'UK la figura dello Sport Director e' prevista, ma la sua consistenza a livello mediatico e di rapporti con la squadra e' quasi inesistente, e' risaputo che fa quasi tutto il manager, che richiede espressamente i giocatori e talvolta li tratta in prima persona. Ranieri con Prati, per dirne una, e' stato un episodio come se ne vedono o sentono tantissimi qui dalle mie parti.

Che l'organigramma tecnico sia impostato in maniera "inglese" e' confermato dalla presenza di Bovo come tattico della fase difensiva. Quando frequentavo Villa Park c'era in squadra John Terry per l'ultimo contratto biennale da giocatore. Appese le scarpette al chiodo ha preso subito posto nello staff tecnico con le stesse mansioni del nostro Bovo. E' chiaro che quando il CFG dice che hanno un solo modo di fare calcio, che da Manchester a Mumbai e' sempre lo stesso, non mente. Rimane da capire se questo modello sia attuabile in Italia con gli Italiani, che, parafrasando quella merda di Churchill, rimangono un popolo mutevole ed anarchico, poco affine alle regole, piu' avvezzo all'improvvisazione, spesso geniale.

Un cosa credo sia scontata: il prossimo anno bisognera' ricostruire quasi da zero a livello di organico e, probabilmente, di staff tecnico. I due anni buttati via, cosa che temevo fin dal primo giorno in cui Corini ha messo piede a Palermo, si sono purtroppo concretizzati. Non sara' facile, soprattutto, conservare l'entusiasmo della gente se, come temo, specialmente gli inizi non saranno una passeggiata.

p.s. su Ranieri e altri allenatori che vorrebbero una squadra pronta da subito: hai ragione anche qui. Probabilmente per eta' e lignaggio gente come Ranieri non e' disposta a fare "scuola calcio" e a dovere aspettare per raccogliere gli eventuali frutti. Ma fra Ranieri e Corini o Mignani esiste un oceano di allenatori o manager che dir si voglia, che potevano e potrebbero fare al caso del Palermo modello marwoodiano. Perche' non provare ad alzare sto cazzo di asticella proprio a partire dalla scelta del tecnico?
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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da turiddu il 29 Aprile 2024, 05:31:44 pm »
Templare io credo che al Palermo manchi una figura societaria che stia sul posto, che faccia sentire la propria presenza , il proprio polso e si sappia imporre. Ho l'impressione che tutto questo sia fatto in modo blando e di conseguenza i giocatori e l'ambirete tutto sia a volte troppo rilassato.
Questa è solo la mia idea naturalmente, non credo che i problemi nascano solo dalla scelta sbagliata dell'allenatore.
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che se prendi Ranieri il discorso cambia, soprattutto se tu , CG , intendi questa figura come una sorta di manager cui affidare una gestione più ampia e non solo dell'aspetto squisitamente tecnico.
Quindi a mio parere le maggiori responsabilità sono della società perchè pecca nella mancanza di due figure basilari che sappiano mettere ordine e imporre la disciplina.
Su Mignani ho poco da dire, nel senso che ancora è presto per dare un giudizio, certamente a primo acchitto non  mi sembra abbia fatto una rivoluzione, anzi poco o nulla è cambiato. Quest'anno, playoff o meno, è andato, il prossimo vedremo.
P.S. Oggi guardo le dimissioni di Baldini con un occhio diverso, forse lui aveva capito che le idee ed il modo di proporsi del CFG era questo, cioè non giocare per vincere non subito almeno, ma per "consolidare" o se preferisci vivacchiare per due-tre -quattro anni. Questo tipo di progetto  non sò se va bene a Ranieri o allenatotri di un certo tipo e temperamento, Eccoti allora Corini e , speriamo di no, Mignani.
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Calcio siciliano / Trasferta Speziale
« Ultimo post da Templare il 29 Aprile 2024, 03:06:49 pm »
Penultima trasferta, ma potrebbe essere la terzultima se solo una fra Brescia e Sampdoria sfruttasse il calendario e ci relegasse al settimo od ottavo posto. Bisogna sempre sperare negli altri, ormai...

Mignani presenta la partita e dice che non cambia modulo e nemmeno atteggiamento. Si andra' sul campo del deludentissimo Spezia, invischiato nel fondo classifica dalla prima giornata, cercando di non prenderle e di resistere per le prime fasi dell'incontro per poi provare "a fare le cose che sappiamo fare". Lo si fara' con Buttaro esterno a destra e Diakite' difensore (il contrario proprio no, eh?), il desideroso di serie A o categoria equipollente europea, l'immancabile Gomes, insieme a Segre (solo perche' Henderson e' squalificato) al centro, Di Francesco mezzala e Mancuso aiuto Brunori, un aiuto invero invisibile e impalpabile.

Delle due l'una: o Mignani ha capito tutto e cioe' che questa squadra al torneo Rotoli perderebbe pure con i tumulati del sacrario Caduti della I Guerra Mondiale, per cui un pareggio sarebbe oro oppure non ha capito niente e continua la tradizione di cazzate tattiche inaugurata due anni fa dal Vate del Corinaccio.

Che dire, speriamo solo di non dovere ribattezzare modulo ed atteggiamento in Mignaccio, che ricorderebbe sinistramente una categoria del genere umano non particolarmente apprezzata in linea generale.
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Calcio siciliano / Re:Quelli in maglia rossazzurra - Benevento
« Ultimo post da bua il 29 Aprile 2024, 10:37:53 am »
Ieri, mentre aspettavo la partita pensavo fra me e me: come può, una squadra che in serie C costa 29 milioni di Euro, avere paura del Benevento? Questi calciatori per “valere” tanto qualche cosa di buono nella loro carriera lo avranno pur fatto! Questa squadra non avrebbe dovuto temere nessuno in tutti i gironi di serie C. Tutti questi pensieri però si scontravano con la realtà: il Catania era all’ultima spiaggia per salvarsi senza disputare i play out, dopo una stagione che definire disastrosa è un complimento. Poi è iniziata la partita e quelli che da tempo ho definito “giocatoricchi” hanno dato vita all’ennesimo colpo di scena: in campo c’era un Catania forte, quello che non aveva nulla da temere da nessuno: un Cicerelli sontuoso in una posizione non consueta, un Quaini impeccabile, un Furlan attento e reattivo, un Monaco preciso e concentrato, un Di Carmine sempre in pressione: la spina dorsale della squadra in pratica stava funzionando bene. E così hanno portato a casa la meritata vittoria e l’accesso ai play off.

Ora che faranno questi “giocatoricchi” capaci di diventare squadra a giorni alterni e solo per l’occasione? Se sentissero la maglia come dicono farebbero di tutto per fare un’impresa che nessuno, credo, abbia mai fatto nella storia del calcio: passare dalla lotta per la salvezza alla promozione in meno di un mese e mezzo. Un’impresa che sarebbe confacente con la storia del calcio a Catania: un Catania che ha avuto il supporto di 45 mila tifosi in una partita fuori casa, un Catania capace di ripartire dall’Eccellenza e scalare il calcio nazionale fino alla massima serie, un Catania capace di salvarsi nel campionato di serie A giocando quasi un intero girone senza pubblico di casa.
Questi “giocatoricchi” dovrebbero conoscere questa storia.  Dovrebbero “vivere” e giocare a pallone solo per sentire il boato del Massimino quando il Catania segna un goal. Un boato unico al mondo, che sembra provenire dalle viscere della terra, con l’Etna che fa da cassa di risonanza alla gioia dei tifosi. Solo per questo dovrebbero dare l’anima ed entrare nella storia. Ne saranno capaci?

Credo che 29 mln di euro sia una stima eccessiva, più vicina a quanto ha speso il Benevento per arrivare ultimo lo scorso anno in B.
Ad ogni modo ho capito il tuo pensiero e lo condivido, fossero stati "solo" 10 i milioni spesi.
Non ho visto la partita perché mi sono concesso una breve vacanza fuori porta (ma ho sofferto lo stesso alla grande, una strizza indicibile), tuttavia dagli highlights non mi sembra che il Benevento sia arrivato con il coltello fra i denti, il che è strano in quanto credo gli avrebbe fatto comodo eliminarci, o forse ci considerano, giustamente, la squadra cuscinetto dei playoff. O ancora, hanno voluto preservare i diffidati e non giudicano probabile di ritrovarci in semifinale, dove, se ho capito bene sarebbero possibili i primi incroci fra squadre dello stesso girone. Calcoli pericolosi, comunque sia.

Onestamente non mi aspetto molto dagli spareggi, anche se tutto può succedere.
Mi preme solo che stiano comunque programmando la prossima stagione, considerando i due possibili scenari, soprattutto quello più verosimile.
Certo, sentire dire a Grella che rifarebbe la rivoluzione di gennaio perché, ad esempio, Sturaro è il perno del futuro centrocampo, quando a me pare un ex giocatore, non mi lascia tranquillo.

Che pensi ad organizzare un ritiro degno di una squadra professionistica, tanto per cominciare, poi scelga dei collaboratori veri, non degli yes men o dei prestanome, e deleghi la gestione tecnica, il mercato e la logistica ad almeno due persone diverse limitandosi a gestire il budget e a coordinare, se non vuole che i vari progetti di cui hanno finora solo fumosamente parlato non restino in standby un altro anno per star dietro a più urgenti questioni di sopravvivenza.

Senza la società non ci può essere successo a lungo termine, dovremmo averlo imparato negli anni di Serie A, per chi se lo ricorrda, quando ci mettevamo dientro i ricchi scemi che spendevano per i nomi trascurando di mettere insieme gli ingranaggi giusti al posto giusto, a prescindere dalla qualità.
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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da Templare il 29 Aprile 2024, 12:20:48 am »
Considerazione supplementare.

Riporto un parere di Alessandro Amato che faccio mio e, possibilmente, amplio: possibile che da due anni la proprieta' non lesini interventi non solo su strutture, marketing e macchina organizzativa, ma anche sul parco giocatori e poi si perda all'ultimo nella scelta dell'allenatore? Corini e' stata una scelta totalmente sbagliata, giocatori arrivati con grandi speranze e/o campionati vinti a ripetizione o anni di serie A a discreti livelli e da lui ridotti a vecchi scarponi incapaci di dare un contributo decente in campo, ma non e' che Mignani abbia un curriculum di assoluto valore...

Mignani ha vinto la C con il Bari, ottimo campionato, ma niente squadra schiacciasassi come furono Ternana e Catanzaro o lo e' stato il Cesena quest'anno. Poi ha perso la A per pochi secondi. Stop. Il Cagliari, che con Liverani lo scorso anno viveva una situazione simile alla nostra, ha preso Ranieri. Ecco, se il prossimo anno vuoi fare lo squadrone ancora piu' squadrone di quello di adesso (che squadrone e' stato solo sulla carta), affidarsi a Mignani e' un'ulteriore, rischiosa scommessa.

Amato avanzava pure una teoria: nessuno sano di mente sarebbe venuto a Palermo per 3 mesi, il secondo anno di contratto era la condizione per accettare questa follia, per cui non si stupirebbe se il prossimo anno l'allenatore fosse un altro.

Onestamente lo spero anche io, anche se sono molto meno ottimista di Amato in questo senso.
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Calcio siciliano / Re:Quelli in maglia rossazzurra - Benevento
« Ultimo post da vasco il 28 Aprile 2024, 10:10:13 pm »
Ieri, mentre aspettavo la partita pensavo fra me e me: come può, una squadra che in serie C costa 29 milioni di Euro, avere paura del Benevento? Questi calciatori per “valere” tanto qualche cosa di buono nella loro carriera lo avranno pur fatto! Questa squadra non avrebbe dovuto temere nessuno in tutti i gironi di serie C. Tutti questi pensieri però si scontravano con la realtà: il Catania era all’ultima spiaggia per salvarsi senza disputare i play out, dopo una stagione che definire disastrosa è un complimento. Poi è iniziata la partita e quelli che da tempo ho definito “giocatoricchi” hanno dato vita all’ennesimo colpo di scena: in campo c’era un Catania forte, quello che non aveva nulla da temere da nessuno: un Cicerelli sontuoso in una posizione non consueta, un Quaini impeccabile, un Furlan attento e reattivo, un Monaco preciso e concentrato, un Di Carmine sempre in pressione: la spina dorsale della squadra in pratica stava funzionando bene. E così hanno portato a casa la meritata vittoria e l’accesso ai play off.

Ora che faranno questi “giocatoricchi” capaci di diventare squadra a giorni alterni e solo per l’occasione? Se sentissero la maglia come dicono farebbero di tutto per fare un’impresa che nessuno, credo, abbia mai fatto nella storia del calcio: passare dalla lotta per la salvezza alla promozione in meno di un mese e mezzo. Un’impresa che sarebbe confacente con la storia del calcio a Catania: un Catania che ha avuto il supporto di 45 mila tifosi in una partita fuori casa, un Catania capace di ripartire dall’Eccellenza e scalare il calcio nazionale fino alla massima serie, un Catania capace di salvarsi nel campionato di serie A giocando quasi un intero girone senza pubblico di casa.
Questi “giocatoricchi” dovrebbero conoscere questa storia.  Dovrebbero “vivere” e giocare a pallone solo per sentire il boato del Massimino quando il Catania segna un goal. Un boato unico al mondo, che sembra provenire dalle viscere della terra, con l’Etna che fa da cassa di risonanza alla gioia dei tifosi. Solo per questo dovrebbero dare l’anima ed entrare nella storia. Ne saranno capaci? 
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Calcio siciliano / Re:L'essenza del marketing...
« Ultimo post da Templare il 28 Aprile 2024, 01:35:13 am »
Ottime iniziative, tutto bello, ma in campo continuiamo a fare pietà.

Assolutamente. Un giorno, forse, si raccoglieranno anche sul campo i frutti di questo lavoro. Ma occorre che ci si dia una smossa anche in questo senso.
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Calcio siciliano / Re:Palermo - Reggiana
« Ultimo post da Templare il 28 Aprile 2024, 01:34:02 am »
Turiddu, io spero di sbagliarmi su Mignani, ha tutte le attenuanti del caso, perche' ha ereditato una squadra morta ed in avanzato stato di decomposizione, ma la gestione di queste partite non mi ha convinto per nulla.

Devo invece purtroppo confermare che, a mio parere, l'esonero fuori tempo massimo di Corini e la'rrivo di un nuovo tecnico e' stato un altro gravissimo errore. Gia' si sono formati tre partiti: le vedove immancabili, i Corini out ad oltranza ed i dubbiosi. Che Mignani abbia tutte le carte in regola per bruciarsi in questo scellerato finale di una scellerata stagione ce lo dicono i rifiuti degli altri allenatori contattati. Comunque vada Mignani il prossimo anno rappresentera' un elemento di continuita' con questo campionato balordo e sara' il primo a salire sul banco degli imputati al secondo pareggio di fila.

Oggi si e' visto il Palermo che abbiamo visto quasi sempre in questi ultimi due anni. Una squadra dilaniata da due anni di corinaccio, con giocatori ormai dissociati dal presente, che sembrano andare in campo con lo stesso spirito di un condannato a morte che si avvia verso la forca. Purtroppo ci sono solo tre partite e le squadre dietro fanno schifo piu' o meno quanto noi, altrimenti uscire fuori dalla griglia play-off non sarebbe tanto utopistico. Spero solo che in un modo o nell'altro ci si arrivi da settimi od ottavi, cosi' da essere eliminati in trasferta e risparmiare al pubblico di casa l'ottava umiliazione stagionale.

Il prossimo anno, fra inevitabile repulisti e pezzi pregiati che vorranno andare via (alla fine il solo Brunori, Gomes lo crede pregiato solo il suo manager maumau) bisognera' Gugno 2025? Che si fa se fallisce anche lui, si ricomincia di nuovo da zero?

Boh...
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Calcio siciliano / Re:Quelli in maglia rossazzurra - Benevento
« Ultimo post da garreccio il 27 Aprile 2024, 10:56:42 pm »
Salvezza ingloriosa e costosissima che spero non faccia dimenticare che la stagione è stata fallimentare.
Ora un bel bagno di umiltà che affoghi le manie di onnipotenza di qualcuno
Esattamente. E soprattutto che inizino a pensare fin da domani mattina alla prossima stagione di C. I playoff vanno affrontati con disincanto: ciò a cui invece va pensato seriamente è la stagione che verrà, posto che c'è bisogno di un repulisti e di una rivoluzione in ogni reparto. E subito va nominato un direttore sportivo.
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