Autore Topic: Unna' canciatu nianti (basta u primu tiampu): XI Giornata (ma decima partita)  (Letto 103 volte)

Offline Templare

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Non ho parole. Ok, il portiere del Lecco e questo cazzo di Crociata stanno facendo i miracoli, ma non esiste prendere due gol e rischiare di prenderne altri ad ogni singola incursione degli ultimi in classifica. Non esiste vedere ogni volta la stessa solita lenta, abulica ed impotente manovra di passaggetti a tre metri a centrocampo. Ma si sapeva, non e' che mantengo il titolo dei miei post per scaramanzia...

Aggiungo solo che Mancuso in 45 minuti mi e' di colpo iniziato a stare sulle palle, piu' egoista di Brunori pur con cinquanta gol in meno segnati in tre anni.

I miracoli non avvengono mai due volte di fila e pensare di fare tre gol senza prenderne piu' nel secondo tempo, mi sembra esercizio veramente ai limiti della fantasia.

Esistono tre modi di approcciare l'antifascismo. Il primo è accettarne il disagio che emana e compatirlo. Il secondo è prenderlo inesorabilmente per il culo. Il terzo modo é quello cosiddetto "geometrico", perché prevede l'utilizzo della squadra.

Offline Templare

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Infatti. Adesso aspetto che Corini ci dica che il Palermo ha preso due traverse e fatto 10 tiri in porta e che in questa serie B si vince piu' fuori che dentro casa, che e' anche vero, ma il problema e' che questa squadra non ha la minima idea di come attaccare un avversario ben messo in campo. Da due anni a venire. Il giorno in cui dovessimo andare sotto di un gol pure in trasferta vedremmo la stessa impotenza nel recuperare vista col Cosenza e le altre squadre, Feralpi a parte, che sono venute alla Favorita con le idee molto chiare.

Peccato, perche' questa squadra con un allenatore all'altezza farebbe veramente campionato a se' insieme al Parma.
Esistono tre modi di approcciare l'antifascismo. Il primo è accettarne il disagio che emana e compatirlo. Il secondo è prenderlo inesorabilmente per il culo. Il terzo modo é quello cosiddetto "geometrico", perché prevede l'utilizzo della squadra.

Offline turiddu

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Non è cambiato niente.... Esattamente, c'è poco altro da aggiungere.
Gli avversari a Palermo giocano tutti, o quasi, allo stesso modo: difesa e contropiede ed il risultato è quasi sempre assicurato. Corini dal canto suo non cambia nulla, sempre i soliti ed infiniti passaggi a centrocampo che danno agli avversari tutto il tempo e la comodità di chiudersi.
I dati statistici parlano di un Palermo che crea tantissimo? E sti ca...i !!! L'unico dato che conta è quello dei gol, il resto sono solo minchiate. E non si può nemmeno parlare di sfortuna, perché la cosa capita praticamente quasi ogni volta che giochiamo in casa.
Comunque anche quest'anno il programma verrà rispettato: play-off, forse.
Salutamu.

Offline Templare

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Ho visto la conferenza post gara di Corini, Turiddu... Mi e' sembrato un uomo distrutto, faticava a parlare. Non so, veramente ho difficolta' a capire come uno dei piu' grandi giocatori per sapienza tattica, tecnica di base e, non ultimo, carattere avuti dal Palermo, si sia trasformato in un pulcino impaurito una volta seduto in panchina. A tratti mi ha dato anche la sensazione di un mix fra l'essersi sentito tradito dalla squadra e l'avere preso coscienza che i fantasmi di personalita' evidenziati lo scorso anno, sono ancora qui, intendo quando dice che "oggi era una partiuta importante".

Umanamente dispiace vederlo cosi', ma temo che. in prospettiva, questo stato d'animo possa essere piu' deleterio dei suoi frequenti errori tattici e di lettura della partita in corso. E va detto che se dopo un anno cambi piu' di mezza squadra, prendi gente d'esperienza, vincente ed abituata a vincere e ti trovi punto e a capo, magari inizi a pensare che sei tu, allenatore, il vero problema.

Bruttissime sensazioni. Speriamo che nelle prossime tre partite si ritorni a macinare punti, ma temo che qualcosa si sia rotto stasera.
Esistono tre modi di approcciare l'antifascismo. Il primo è accettarne il disagio che emana e compatirlo. Il secondo è prenderlo inesorabilmente per il culo. Il terzo modo é quello cosiddetto "geometrico", perché prevede l'utilizzo della squadra.

Offline turiddu

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Non l'ho vista, ho letto qualcosa a proposito di morte nel cuore.
Non so che dire, ma una cosa è certa: non si può più parlare di sfortuna o di un semplice passo falso.
Corini ha capito che qualcosa non funziona e sa anche di non avere più scuse.
Spero anch'io che il trend possa subito cambiare e cominciamo nuovamente a vincere, ma non mi illudo che possa essere facile.
Qualche giorno fa ho letto l'intervista di Biffi, sostanzialmente diceva che avrebbe preferito un Palermo che soffriva meno e fisse più divertente; un modo soft per dire quello che noi diciamo più chiaramente sull'argomento.
Vedremo

Offline Sergio

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Su Corini in quest’anno e mezzo di allenatore rosanero si è detto e scritto di tutto e credo che non ci sia nient’altro da scoprire. Sulla professionalità e sull’impegno profuso, sull’attaccamento alla maglia e alla città di Palermo, il mio voto è 10 con merito e nessuno penso possa avere appunti in proposito da rilevare. Sulla bravura, sull’efficacia, sulle capacità di approccio alle partite e sulla lettura delle stesse, mi tengo i miei dubbi e le mie perplessità, Sull’estetica del gioco, sulla proficuità dello stesso, sul suo essere travolgente e trascinante, sul suo essere miccia che infiammerebbe le curve (tranne se non per incazzature profonde) credo che siamo a mare dove l’acqua è più alta.
La società gli ha dato un obiettivo da raggiungere e poiché promossi e bocciati li determinano la classifica e non di certo i colpi di tacco, i tunnel, le rabone, ecc. ecc. essa arride sia al tecnico che alla società per cui al momento qualsiasi ipotesi di avvicendamento in panchina, cosa che ormai auspicano in parecchi, non è minimamente ponderata, ma neanche lontanamente, da Gardini & C.
Corini rimane ben ancorato in sella e vi rimarrà molto probabilmente sino alla fine del torneo, a meno di imponderabili cataclismi. Quindi, come dicono a Stoccolma, chista è a zita e cu a vuoli sa marita.
Ne prendiamo atto e vuol dire che ci concentreremo prima sulla classifica e poi, con l’eventuale e ineludibile scoramento, su quanto accade sul rettangolo di gioco (anche se sto facendo uso del plurale maiestatis parlo ESCLUSIVAMENTE a titolo personale e di chi eventualmente condividesse quanto testè riportato).
Faccio però sommessamente notare alla nostra stimatissima quanto provvidenziale Società che lo zoccolo duro del Palermo saranno si e no 5 o 6 mila persone, disposti a digerire avvilimenti di ogni tipo, e ci son voluti i biglietti a 1 euro per portare 11 mila tifosi allo stadio per Palermo Andria, appena 18 mesi fa. Prima di quella gara eravamo si e no 4 mila. Vedere la propria squadra soccombere dentro casa e manifestare chiari segni d’impotenza contro due squadre ultime in classifica è il viatico ideale per svuotare progressivamente il Barbera, e disperdere un patrimonio di entusiasmo come quello che si sta vivendo in queste prime giornate di campionato sarebbe un delitto. Spero solo che almeno ci faccia sapere che sia vigile su quanto accade e che non ci sia predeterminata ostinatezza ad eventuali ma scongiuratissimi drastici interventi risolutivi. Opinione diffusa è che si sia disposti a morire pur di difendere le proprie scelte; io però preferisco vivere, anche se per questo “vivere” si dovesse passare nell’immolare sull’ara una bandiera rosanero come Corini.
8 MARZO 415 d. C. IPAZIA DI ALESSANDRIA, MARTIRE LAICA DEL PENSIERO SCIENTIFICO