Autore Topic: UN VIAGGIO NEL TEMPO, NELLA SPERANZA CHE QUEL TEMPO RITORNI...  (Letto 4345 volte)

Offline bonfanti58

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Re:UN VIAGGIO NEL TEMPO, NELLA SPERANZA CHE QUEL TEMPO RITORNI...
« Risposta #15 il: 30 Novembre 2012, 10:53:26 am »
.. tutti gli altri sunu strisciati... 'ntera
Grazie, caro GiPì, adesso è più chiaro.

...Talmente radicato e cristallizzato questo amore verso i "padroni" del calcio che paradossalmente considerano alieno ciò che non appartiene a tali colori "strisciati", incluse le maglie rossazzurre
Davvero "strano" questo amore, caro Cantarutti, e per me personalmente inconcepibile...un amore che pervade peraltro tutto il nostro meridione..nel paesino lucano di mia moglie ci sono 3 bar, in centro, a poca distanza l'uno dall'altro...ebbene si distinguono in base alla fede calcistica dei clienti ed alle bandiere fuori esposte: il bar degli interisti, il bar dei milanisti e il bar degli juventini...

Il rosso come il fuoco dell'Etna L'azzurro come il cielo e il mare

umastru

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Re:UN VIAGGIO NEL TEMPO, NELLA SPERANZA CHE QUEL TEMPO RITORNI...
« Risposta #16 il: 30 Novembre 2012, 11:57:10 pm »
.. tutti gli altri sunu strisciati... 'ntera
Grazie, caro GiPì, adesso è più chiaro.

...Talmente radicato e cristallizzato questo amore verso i "padroni" del calcio che paradossalmente considerano alieno ciò che non appartiene a tali colori "strisciati", incluse le maglie rossazzurre
Davvero "strano" questo amore, caro Cantarutti, e per me personalmente inconcepibile...un amore che pervade peraltro tutto il nostro meridione..nel paesino lucano di mia moglie ci sono 3 bar, in centro, a poca distanza l'uno dall'altro...ebbene si distinguono in base alla fede calcistica dei clienti ed alle bandiere fuori esposte: il bar degli interisti, il bar dei milanisti e il bar degli juventini...
Parliamo di Potenza e Matera, posso anche capirli. Ma noi un minimo di storia in B e in A l'abbiamo, cribbio!

Offline Aldo

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Re:UN VIAGGIO NEL TEMPO, NELLA SPERANZA CHE QUEL TEMPO RITORNI...
« Risposta #17 il: 01 Dicembre 2012, 01:29:35 am »
Mercoledì 15 maggio 1963

XXXIII GIORNATA SERIE A

CATANIA – MILAN 1-0

Catania: Vavassori, Bicchierai, Giavara, De Dominicis, Corti , Benaglia, Battaglia, Szymaniak, Petroni, Milan, Prenna

Milan: Liberalato, Bravi, Trebbi, Pivatelli, Maldini, Lodetti , Mora, Sani, Altafini, Fortunato, Barison

Arbitro: Angonese di Mestre

Gol : 11’ Petroni




Vecchio, meraviglioso, glorioso Cibali stracolmo di venticinque o forse trentamila cuori rossazzurri assiepati in ogni ordine di posto, in piedi sotto i cartelloni pubblicitari della tribuna B o nel parterre della curva nord ad assistere a quella stupenda realtà chiamata Calcio Catania targato Marcoccio e Di Bella che, pur tra mille difficoltà ed intoppi di natura finanziaria, riesce egregiamente a districarsi in un campionato di altissimo livello come la Serie A che ci vede per il terzo anno consecutivo, apprestandoci, seppur con qualche patema d’animo (il 1962-63 fu tra le cinque salvezze consecutive del commissario Marcoccio quella più sofferta) a vivere l’emozione indescrivibile di sedere lì ancora una volta, a settembre, nell’olimpo del calcio nazionale.
Volti raggianti, o quantomeno sereni e distesi quelli che si possono osservare, in un ipotetico viaggio nel tempo in quel caldo pomeriggio feriale etneo di maggio 1963, tra quella eterogenea moltitudine di tifosi incastonata nelle gradinate. Volti nei quali leggere l’espressione di una città che vive (e vivrà…) il suo periodo più felice dal dopoguerra in poi. Salendo tra i granitici scalini della B o della tribuna A o le incerte gradinate in legno della C si incontrano i veri eroi, i protagonisti di una Catania che naviga , dopo la ricostruzione degli anni cinquanta, in un crescente splendore e benessere riservato a tutti, proprio a tutti. Incontri l’operaio edile nel suo giorno di riposo da quell’immenso cantiere che è la città dell’Elefante che la trasformerà radicalmente nel giro di pochi anni e da un’altra parte il suo datore di lavoro, “u principali”, u “’ngigneri” che sfodera il suo vestito di lino gongolando, insieme all’amico notaio (ex compagno di scuola allo Spedalieri) seduto accanto a lui (col figlioletto tra le gambe, che trent’anni dopo diverrà, guarda caso, anch’egli notaio..) al pensiero di quei cento e passa compromessi già stipulati sugli appartamenti in costruzione che faranno lievitare a vista d’occhio il loro saldo sulla “libretta” o sull “evoluto” conto corrente aperto alla Sicilcassa di via Garibaldi o alla Popolare di Sant’Agata di Piazza Duomo. Vedi il giovane ragioniere, appena diplomato, in licenza premio dal militare che attende trepidante la fine della “naja” per candidarsi ed emanciparsi in un agognato posto al comune, in banca o in una delle innumerevoli aziende manifatturiere della zona industriale sorta da qualche anno a sud di Catania, vero motore di uno straordinario sviluppo economico della città che le varrà l’appellativo unanime di “Milano del Sud”..Sta lì, capelli rasati, seduto accanto ad un uomo, in doppio petto grigio e con la testa lucida di brillantina Linetti, che magari qualche mese dopo ritroverà dietro una scrivania di palazzo dei Chierici o della “Coca- Cola” o del Banco di Sicilia. Vedi l’autista della “SCAT” (che un anno dopo diverrà “AMT”) giungere grondante di sudore dalla rimessa di via Plebiscito, reduce da un turno di lavoro concluso appena mezz’ora prima e per questo costretto a correre per tutta la “vanedda de’ cucchiara” per arrivare in tempo al fischio d’inizio di Catania – Milan. Lo vedi lì con un panino e formaggio in mano preparatogli per pranzo dalla moglie alle sei del mattino giusto prima di “montare” sulla linea del 21 o del 23. Vedi l’innocente volto di tanti bambini in rigorosi “causi a’ cutta” che stanno per imprimere nelle loro menti gli indelebili ricordi di un’infanzia dove il loro padre li accompagnava la domenica mattina al campetto dei salesiani ed il pomeriggio allo stadio a gioire per una rete di Prenna, Szimaniak o Calvanese con cui crollavano anche le “grandi”. Come in quell’assolato pomeriggio del 1963 dove un Cesare Maldini, forse rimbambito dal fragore dei trentamila tifosi rossazzurri, si fa soffiare, al primo quarto di gara il pallone dalla giovane ala Petroni che insacca alle spalle di Liberalato. E’ il tripudio, è l’inizio di una magnifica gara che vedrà il Catania mettere alla corda i rossoneri, sfiorando il raddoppio con una clamorosa traversa di Milan, l’eroe di quello storico successo in casa della Juventus siglato un mese prima, di fondamentale importanza ai fini della salvezza. Con la vittoria contro i milanisti il Catania è, alla penultima di campionato, matematicamente salvo.
Ma in pochi avrebbero pensato che il Milan sarebbe rimasto imbattuto dai rossazzurri (anche in serie B), coppa Italia esclusa, per ben 49 anni, costituendo attualmente, tra le squadre di A, quella che resiste da più tempo ad una sconfitta contro il Catania…Ma tutto ciò che è umano non può mai durare in eterno…Crollano imperi, regimi, mode, costumi, sistemi economici. Prima o poi arriverà il giorno in cui il diavolo verrà esorcizzato !!!!
Forza CataniAAAAAAAAAAAAAA!!!!

http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1963_05/19630516_0009.pdf&query=

http://www.cataniaperte.com/calcio/catania_63_64_maldini_pivatelli_petroni.jpg

http://www.cataniaperte.com/calcio/catania_63_64_petroni.jpg

http://www.cataniaperte.com/calcio/catania_63_64_prenna_liberalato.jpg

La musica più ascoltata in quei giorni

1   Il tangaccio  Adriano Celentano
2   Come te non c'è nessuno   Rita Pavone
3   Baci   Remo Germani
4   Amore fermati   Fred Bongusto
5   Alla mia età   Rita Pavone
6   Piangerò per te   Paul Anka
7   Roberta   Peppino Di Capri
8   Quelli della mia età   Francoise Hardy
9   I tuoi capricci   Neil Sedaka
10   Non amarmi così   Steve Lawrence

Eventi nel mondo
•   21 marzo - Chiusura del Penitenziario di Alcatraz
•   22 marzo - Esce il primo LP dei Beatles dal titolo: Please Please Me

Non è tornato,  :^(  :^( :^( dobbiamo aspettare ancora, almeno fino al 28 aprile  ;-)
Melior de cinere surgo! ❤️💙❤️💙