Autore Topic: Done Deal  (Letto 363 volte)

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Offline Sergio

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Done Deal
« il: 10 Settembre 2018, 10:58:25 pm »
Si dice così Oltreoceano quando al termine delle trattative le parti hanno raggiunto l’accordo. Una stretta di mano e poi le firme.
Affare fatto: le stesse due parole ma in italiano, così come deve averle pronunciate Maurizio Zamparini nell’ultimo faccia a faccia con Antonio Ponte, l'imprenditore italo-svizzero già noto al calcio italiano per le esperienze a Siena e a Carrara. Sarebbe infatti positivo l’esito della lunga trattativa con il patron rosanero per entrare con nuovi fondi nel Palermo calcio: la cordata, di cui Ponte è comprimario, rileverà da Zamparini parte delle quote del club iniettando nuova linfa nelle casse societarie. Raggiunto un accordo vicino già da tempo: Ponte era al lavoro già diverse settimane prima che i contatti fossero noti, alla ricerca di fondi da immettere nel Palermo per realizzare un nuovo piano gestionale del club. Il patron rosanero, durante la sua ultima visita in città, aveva lanciato segnali in questa direzione, ammettendo i contatti settimanali con l’ex presidente del Siena, «un collaboratore finanziario che sta facendo un programma di gestione della società - diceva Zamparini negli uffici del “Renzo Barbera” -, lavorerà con me qualora le altre due cordate (Follieri e investitori statunitensi, ndr) non arrivino al risultato».
Non proprio una piccola collaborazione, ma un primo importante passo verso la cessione del Palermo.

 
NUOVI FONDI
L’intesa con Ponte è piuttosto articolata: l’iniezione di nuovi capitali in società - non a Zamparini - sarebbe immediata. Denaro essenziale in primo luogo per riequilibrare il bilancio sofferente, poi per intervenire sull’organico qualora a gennaio fosse una condizione necessaria per tentare la promozione diretta.
Perché no Serie A, no diritti televisivi. E a farne le spese sarebbe l’investimento iniziale che la cordata avrebbe predisposto.
Investimento importante: una cifra vicina ai 50 milioni per rigenerare il club subito e rilevarne l’85% delle quote fra un anno. Percentuale calcolata proiettando il Palermo in Serie A, con ricavi per oltre 40 milioni di euro soltanto dai diritti tv.
Accordo che soddisfa entrambe le parti: Zamparini ha trovato ciò che stava cercando, ossia investitori a cui affidare la gestione finanziaria; la cordata di Ponte prende una società che ha un organico ampio e - sulla carta - competitivo, sulla quale cucire un nuovo modello di gestione sportiva e soprattutto finanziaria, con l’obiettivo di raggiungere la A in poco tempo e da lì ripartire, attirando nuovi sponsor tramite il rilancio del brand rosanero.

 
MULTIPROPRIETA’
Lo scenario che si profila dunque è questo: Zamparini resterebbe inizialmente proprietario del Palermo - la cui gestione sarebbe affidata ad un nuovo management con nuovi fondi - per cedere in un secondo momento la maggior parte delle quote societarie, che per il 25% andrebbero ad Antonio Ponte e per il 60% agli investitori della sua cordata. Disponendo di fatto una comproprietà del Palermo calcio.

 
TEMPI
Non sarà un’attesa estremamente lunga. L’accordo preliminare, raggiunto la scorsa settimana, sarebbe già suggellato dalle firme e Ponte ed un suo collaboratore stanno programmando in queste ore una trasferta in città nei prossimi dieci giorni.

Da forzapalermo.it
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Offline turiddu

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Re:Done Deal
« Risposta #1 il: 11 Settembre 2018, 01:58:36 pm »
Sergio, non vale la pena manco commentarle più le notizie del Palermo e di questo tizio. Quando si sarà tolto di mezzo, finissimo anche in terza categoria, ricomincerò a scrivere del Palermo.
Fino ad allora solo minkiate , come dicono oltreoceano.

Offline Sergio

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Re:Done Deal
« Risposta #2 il: 12 Settembre 2018, 07:05:51 pm »
Sergio, non vale la pena manco commentarle più le notizie del Palermo e di questo tizio. Quando si sarà tolto di mezzo, finissimo anche in terza categoria, ricomincerò a scrivere del Palermo.
Fino ad allora solo minkiate , come dicono oltreoceano.

Aspetteremo con ansia di ascoltare il requiem aeternam. E' l'unica soluzione.
« Ultima modifica: 12 Settembre 2018, 07:23:40 pm da Sergio »
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Offline Templare

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Re:Done Deal
« Risposta #3 il: 13 Settembre 2018, 01:08:26 am »
Sergio, non vale la pena manco commentarle più le notizie del Palermo e di questo tizio. Quando si sarà tolto di mezzo, finissimo anche in terza categoria, ricomincerò a scrivere del Palermo.
Fino ad allora solo minkiate , come dicono oltreoceano.

Ciao Turiddu, sei tu che oggi hai scritto su Stadionews sul topic in cui “dialogo” con Monastra?
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline turiddu

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Re:Done Deal
« Risposta #4 il: 13 Settembre 2018, 12:37:29 pm »
Sergio, non vale la pena manco commentarle più le notizie del Palermo e di questo tizio. Quando si sarà tolto di mezzo, finissimo anche in terza categoria, ricomincerò a scrivere del Palermo.
Fino ad allora solo minkiate , come dicono oltreoceano.

Ciao Turiddu, sei tu che oggi hai scritto su Stadionews sul topic in cui “dialogo” con Monastra?

Ciao, si e immagino che eri tu quel Templare.

Offline Templare

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Re:Done Deal
« Risposta #5 il: 13 Settembre 2018, 02:47:25 pm »
Sergio, non vale la pena manco commentarle più le notizie del Palermo e di questo tizio. Quando si sarà tolto di mezzo, finissimo anche in terza categoria, ricomincerò a scrivere del Palermo.
Fino ad allora solo minkiate , come dicono oltreoceano.

Ciao Turiddu, sei tu che oggi hai scritto su Stadionews sul topic in cui “dialogo” con Monastra?

Ciao, si e immagino che eri tu quel Templare.

Templare uno ne è rimasto, dai tempi di Filippo il Bello e di Jacques de Molay e scrive, quando ha tempo, per ribattere alle inesattezze di chi dovrebbe fare corretta informazione.

Oggi Monastra mi accusa di negare la verità perché secondo lui Zamparini ha messo soldi suoi nel Palermo per almeno sette anni e i soldi che ha sperperato erano comunque suoi.

Zamparini ai giornalisti palermitani dovrebbe fargli una statua.
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Offline turiddu

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Re:Done Deal
« Risposta #6 il: 15 Settembre 2018, 02:57:32 pm »
Templare, in qualche modo " a statua" ciá fici e continua a fargliela a modo suo....   Non mi do altre spiegazioni.  Il Palermo non c'è più e tu lo sai meglio di me,  e lo sanno anche gli altri solo che fanno finta di non saperlo.
« Ultima modifica: 15 Settembre 2018, 03:20:36 pm da turiddu »

Offline Sergio

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Re:Done Deal
« Risposta #7 il: 16 Settembre 2018, 05:13:31 pm »
Il Palermo non c'è più e tu lo sai meglio di me, 

Che non è un semplice modo di dire ma, tanto per fare un esempio, ieri ero convinto che il Palermo giocasse alle 15. E dopo che cerco scopro che invece gioca domani (oggi). Nel senso che a questa gara ci sono arrivato sensa quell'aria magica di attesa che precede un evento sportivo della tua squadra del cuore, quando ti conti i giorni, e poi le ore, e poi i minuti. Quindi è vero, il Palermo non c'è più. E' un'amara constatazione.
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Offline Sergio

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Re:Done Deal
« Risposta #8 il: 12 Ottobre 2018, 09:39:04 pm »
Forse ci siamo quasi. Si è riusciti (grazie a loro, non so chi) a metterlo con le spalle al muro. L’effetto Dunning Kruger sembra stia per svanire, si torna coi piedi a terra, nella consapevolezza di essere un comune mortale che se non “pesa” adeguatamente ogni sua mossa rischia di “morire” per davvero. Auguriamoci che non accada come Sansone e i filistei.
Certo è davvero singolare che “Follieri non offriva garanzie” mentre Ponte sta(va) per diventare il nuovo presidente (l’ennesima baccaglianata). Gli saranno apparse in sogno un bel paio di manette?
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Offline Sergio

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Re:Done Deal
« Risposta #9 il: 14 Ottobre 2018, 03:30:07 pm »
da Repubblica.it del 14/10/2018

Adesso c’è anche un preliminare d’accordo. Un documento sottoscritto da Maurizio Zamparini e Raffaello Follieri con cui le parti ratificano una intesa per l’acquisto della società rosanero da parte del finanziere pugliese. L’accordo è stato firmato la settimana scorsa in un faccia a faccia tra Zamparini e Follieri che erano accompagnati dai rispettivi legali e dai consulenti. Un preliminare con il quale il patron rosanero si impegna ad accettare l’offerta di acquisto presentata da Follieri e, al contempo, sospende tutte le eventuali trattative che poteva avere in corso per la cessione della società. Insomma, un documento che impegna le parti e che è propedeutico alla chiusura vera e propria della trattativa per un prezzo che si aggira sui 50 milioni. Follieri ha quindi spazzato via la concorrenza, a dire il vero mai troppo supportata dai fatti e dagli impegni economici, di Antonio Ponte. Lo stesso Follieri adesso ha la strada spianata verso l’acquisto del cento per cento del Palermo. L’ultimo passaggio è adesso quello relativo alla sottoscrizione del contratto vero e proprio, dopo che Zamparini verificherà le ultime garanzie presentate da Follieri, che sarà poi suggellato dalle firme e dal passaggio delle quote azionarie della società rosanero.

Un contratto che sta preparando l’avvocato Anania che, per conto dello studio Whiters, ha avuto mandato da parte di Zamparini di chiudere la trattativa. Sarà lo stesso Anania a inviare la copia a Zamparini e a Follieri per le firme in calce al documento che a questo punto diventa storico per la vita del Palermo e che, a meno di clamorose novità dell’ultima ora, dopo sedici anni di gestione Zamparini segnerà il passaggio della società dall’imprenditore friulano al finanziere pugliese. Proprio Follieri, negli ultimi giorni è stato impegnato nella lettura dei documenti contabili che Zamparini, immediatamente dopo la firma dell’accordo preliminare, ha messo a disposizione del finanziere e dei suoi più stretti collaboratori. Una lettura dei conti della società rosanero che in un primo momento sembra avere ”spaventato” Follieri che poi, prima di tornare a New York venerdì pomeriggio, ha deciso di andare avanti e ha dato mandato ai suoi collaboratori di chiudere la trattativa.

I tempi adesso sono molto ridotti: Follieri e Zamparini si sarebbero dati come scadenza ultima per la chiusura dell’affare il 24 ottobre prossimo. Giusto il tempo per arrivare al completamento della trattativa alla vigilia del cda fissato per il 26. Quel cda che avrebbe dovuto portare Ponte alla presidenza del Palermo e che invece segnerà l’inizio dell’era Follieri. Manca poco anche se la prudenza in questi casi non è mai troppa. L’affare Baccaglini, in questo senso, docet. Ma questa volta sembra che tutto sia già definito e l’accordo firmato a Vergiate la settimana scorsa è vincolante per le parti. Al punto che, se una delle due dovesse fare marcia indietro, lo potrebbe fare solo con un bagno di sangue a livello economico per la penali che ci sarebbero da pagare. Ma ormai i giochi sono fatti.


Massimo Norrito
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