Autore Topic: Apriamo le porte del Frosinone  (Letto 602 volte)

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Offline Sergio

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Apriamo le porte del Frosinone
« il: 29 Agosto 2018, 12:41:16 pm »
Di Angelo Scuderi

Un euro donato in beneficenza per ogni gol subito dal Frosinone. Un applauso che non finisce mai a chi s’è inventata questa protesta. “Apriamo le porte, del Frosinone” è un colpo di genio senza limiti che risarcisce chi non può accontentarsi soltanto di essere indignato. Lasciare la società laziale in serie A è stata una porcata, non può definirsi diversamente una decisione che conferma che le due parole giustizia e sportiva nella stessa riga non si possono più leggere.

Inefficace la sanzione nei confronti del Frosinone, una sentenza che non ha penalizzato, se non in maniera davvero irrisoria, chi s’è macchiato d’una colpa che più grave non può concepirsi. Pensiamoci bene, comportamento antisportivo in una manifestazione sportiva, è come negare la stessa essenza di ciò che si fa. E badiamo bene, siamo i primi a sostenere che il Palermo, dal punto di vista sportivo e societario, la promozione non l’avrebbe meritata.

Donare un euro alla organizzazione non governativa Proactiva Open Arms significa dissociarsi dal marcio contenuto in una sentenza ingiusta, ma anche offrire l’opportunità di finalizzare la protesta in senso costruttivo. Una protesta che, si spera, valichi i confini della città di Palermo perché l’offesa non è stata arrecata soltanto al capoluogo siciliano ma a tutti quelli che amano il calcio è ragionano in termini lontani dall’appartenenza ad una bandiera.

Non si tratta di una protesta contro il Frosinone, piuttosto di una battaglia per il rispetto delle regole alla quale sarebbe meraviglioso aderissero anche gli stessi calciatori, indipendentemente dalla serie di appartenenza e dalla latitudine. In gioco, prima di ogni cosa, c’è la credibilità del loro lavoro, che è stata messa fortemente a repentaglio.

Un noto legale che si occupa di giurisprudenza sportiva e che per ragioni d’opportunità preferisce l’anonimato, ha provato a dare una spiegazione alla doppia sentenza – sui casi Frosinone e Parma – che ha mortificato il calcio questa estate. “Venti anni fa sarebbero state retrocesse entrambe, oggi non se la sono sentita. E se anche avessero penalizzato Frosinone e Parma, rispettando le regole, già si sarebbero conosciuti due nomi su tre delle squadre retrocesse”. Eccessivo per un campionato su cui girano i soldi di troppi sponsor e che di fatto ha un padrone esclusivo: le televisioni.

Come dire, non disturbate il vero guidatore del bus che, nella fattispecie, ha l’esigenza di una manifestazione che sappia attirare interesse sino alla fine. Specie nella stagione in cui debutta – e abbiamo visto tutti in che maniera – un nuovo soggetto televisivo e una nuova formula, quella dello streaming da molti auspicata, ahinoi, come quella del futuro.

Dare un euro per ogni gol subito dal Frosinone appare una formula di ribellione etica, significa trasformare un handicap in risorsa, come direbbe il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, stranamente sobrio, per non dire distratto su tutta la vicenda che ha accompagnato il Palermo.

Carissimi, la nostra adesione – la mia personale e quella del gazzettinodisicilia.it – la potete già considerare operativa. E la pubblicità all’iniziativa la offriamo noi, da oggi sino alla fine del campionato.



E' un peccato che non si sia commentato a dovere quanto accaduto a Frosinone lo scorso giugno durante la finale playoff, un episodio che mi ha indignato tantissimo non tanto come tifoso del Palermo ma principalmente come amante di questo sport. Probabilmente nel mondo ci sarà anche qualche ciociaro che prova vergogna per i modi ignominosi adoperati dalla sua squadra per raggiungere un obiettivo che sportivamente avrebbe anche meritato, tranne dimostrarsene indegna nei 5 minuti finali del match.
« Ultima modifica: 29 Agosto 2018, 12:47:11 pm da Sergio »
Io crederei all’esistenza del Salvatore se voi aveste una faccia da salvati.
(cit. Friedrich Nietzsche)

Offline Templare

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #1 il: 29 Agosto 2018, 01:05:10 pm »
Donare un euro alla organizzazione non governativa Proactiva Open Arms significa

...significa appunto continuare a fottersene degli italiani e a dare soldi a chi contribuisce al traffico di essere umani dall’Africa all’Europa.

Mi auguro che il Frosinone le pareggi tutte 0-0 da qui alla fine.
"Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi."

Offline Sergio

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #2 il: 29 Agosto 2018, 01:13:59 pm »
Sinceramente non conosco in che termini avverrebbe il "dissociarsi dal marcio contenuto in una sentenza ingiusta". Ma questo è proprio ciò che volevo stigmatizzare. In poche parole il Fosinone la sta facendo franca e se pareggiasse tutte le gare per 0-0 raggiungerebbe la salvezza, cosa che io mi auguro non accada proprio.
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Offline Sergio

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #3 il: 12 Settembre 2018, 03:37:29 pm »
Secondo il collegio di garanzia del Coni le condotte dei tesserati del Frosinone hanno configurato una palese violazione dell’articolo 17 inficiando il regolare svolgimento della gara contro il Palermo dello scorso 16 giugno allo stadio “Benito Stirpe” e condizionando inevitabilmente l’esito della stessa e, trattandosi di una finale dei play-off promozione, di un intero campionato.
Tuttavia, per ragioni logistiche e temporali non è più possibile intervenire su situazioni ormai cristallizzate, ragion per cui l’eventuale inasprimento della pena (probabilmente sotto forma di punti di penalizzazione) a carico del Frosinone avrà effetto sulla stagione sportiva corrente.

Ma la soluzione, per il patron Zamparini, è molto più semplice del previsto: i rosanero dovrebbero sostituire il Frosinone e recuperare poi i match contro Atalanta, Bologna e Lazio, club affrontati dai ciociari nelle prime tre giornate di campionato. Stessa cosa accadrebbe per la società di Maurizio Stirpe, che dovrebbe, seguendo lo stesso ragionamento, giocare contro la Salernitana e la Cremonese. Contemporaneamente Zamparini provvederà a richiedere alla FIGC e ai suoi organi di giustizia quell’oneroso risarcimento danni pari a 50 milioni, tanto declamato nei mesi scorsi.

Ora a parte che questa inversione di campionati tra le due squadre sarebbe impossibile principalmente perché tutte le loro rispettive avversarie con cui hanno giocato hanno già conquistato punti che non vorranno sicuramente perdere, sarebbe più sensato che ognuno si stia nel suo campionato, specie il Palermo che con questa squadra accucchia malefigure persino in B, figuriamoci se dovesse fare la A.
Ben pensandoci, la serie A di Zamparini sono sostanzialmente i 50 milioni da requisire al Frosinone e trasferirli a.... ehm....  diciamo al Palermo calcio (in realtà andrebbero a rimpinguare i suoi conti correnti). Ora se una soluzione del genere fosse fattibile, di punire pecuniariamente la società Frosinone, la cosa mi farebbe godere come un riccio e mi riempirebbe di soddisfazione. Perché il modo in cui il Frosinone ha vinto quello spareggio ancor mi offende e quando ci penso mi indispettisco.
E in fondo quei soldi sono soldi rubati al Palermo, quel 16 giugno allo Stirpe è stato commesso un furto. Non meritavamo la serie A, ancor meno la meritiamo adesso. Ma gabbati da 4 paesani antisportivi che pretendono di farla franca non si può accettare.
« Ultima modifica: 12 Settembre 2018, 03:39:58 pm da Sergio »
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Offline Templare

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #4 il: 12 Settembre 2018, 04:33:56 pm »
Guarda Sergio la penso più o meno come te e del resto l’ho scritto già in passato che rientrare in A tramite sentenza giudiziaria, specialmente se ritardata all’ultimo giorno utile prima dei calendari, sarebbe stato per Zamparini il massimo, la vincita di un jackpot fatto da 50 milioni di Euro a fronte di dichiarazioni in cui avrebbe detto che non ci sarebbe stato più tempo per rinforzare la squadra.

A maggior ragione oggi, ti immagini se le ultime farneticanti dichiarazioni (le squadre di A rigiocano col Palermo e quelle di B col Frosinone, questa la sintesi) trovassero fondamento che razza di affare farebbe? La colpa dei dieci punti (e sono generoso) a fine campionato sarebbe della tardiva giustizia sportiva, quale migliore scusa?

Da stamattina ribatto a Monastra su Stadionews. Lui è uno che dichiaratamente dice “in A con chiunque”, io provo anche a stuzzicarlo chiedendogli se oltre “al chiunque” lui contempli anche il principio dell’ “in qualunque condizione”, ma su questo non mi ha ancora risposto.

Monastra ha lanciato pure l’hashtag #iodifendoilpalermo, io gli ho fatto notare che doveva lanciarlo prima per denunciare tutte le porcherie di Zamparini, ma credo sia una battaglia contro i mulini al vento, la mia, per quanto non desisterò e continuerò a scrivere su quel sito su questi argomenti, che non censura alcunchè, va assolutamente detto.

Andiamo avanti.
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Offline Sergio

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #5 il: 12 Settembre 2018, 07:03:28 pm »
“in A con chiunque”, io provo anche a stuzzicarlo chiedendogli se oltre “al chiunque”

Effettivamente dire in A con chiunque (e con questa squadra) significa non avere rispetto per la propria faccia e neanche decoro per la propria dignità. Parma Juventus, ad esempio, è stato un partitone con risultato in bilico sino alla fine. Ci fosse stato il Palermo al posto del Parma, come tutti si attendevano accadesse quest’estate, avremmo fatto da sparring partner per la squadra bianconera e con risultato tennistico. Qui purtroppo non si progetta più calcio in modo serio ormai da tempo, siamo diventati i protagonisti del nostro snuff-movie e vedo purtroppo che sono ancora tanti quelli che credono ancora in un futuro radioso prossimo a venire.
Una forte penalizzazione da compromettere seriamente le possibilità di salvezza del Frosinone sarebbe una gran bella notizia da accogliere a braccia aperte. Come serenamente si accoglie la new di oggi (B a 19) che probabilmente ci ha preservato da una pessima figura (e potevano anche essere due le male fiure). Purtroppo non è più tempo per ora di metterci la faccia.
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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #6 il: 23 Settembre 2018, 12:10:44 am »
Non riesco ancora a capire come sia stato possibile che sia stata omologata questa gara.

A questo punto non credo affatto che il mancato ripescaggio dei rossazzurri sia stata la peggiore carognata fatta alle squadre siciliane. Rimane inteso comunque che non sono interessato a una serie A con Zamparini ma il Frosinone in A non riesco proprio a digerirlo.
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Offline turiddu

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #7 il: 23 Settembre 2018, 08:06:14 am »
Che dire? Qualunque cosa fai va fatta nel modo giusto, o almeno con tutta la volontà e l'intenzione di farla nel modo giusto. Con questo tizio al comando l'ultima affermazione è praticamente irrealizzabile. Io non gli affiderei nemmeno le pecore. Il Palermo non esiste più. Ho risposto anch'io su stadionews, ho appoggiato la tesi di templare: le indignazioni e le altre iniziative andavano fatte quando il Palermo era ancora vivo, agonizzante ma vivo, ora che minks mi rappresentano? Ho detto a monastra che lui fa bene a promuovere ciò che crede, io però non parteciperò a nulla di simile, perché ritengo  il calcio ormai una minchiata e   in primis la squadretta aziendale con maglia del fu Palermo.

Offline Templare

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #8 il: 23 Settembre 2018, 02:03:31 pm »
Ripeto, basta vedere il discorso del ricorso al TAR. Non dico doveva essere presentato un minuto dopo il pronunciamento del CONI, ma in un paio di giorni, lavorando per quanto vengono pagati, un team di avvocati riesce a fare tutto ed invece ci si è preso un bel po’ di tempo, così da cristallizzare ulteriormente la situazione ed essere sicuri che se va bene Zamparini si prende un mega risarcimento pari quasi agli introiti che avrebbe garantito una malaugurata serie A, rimanendo però in B. BINGO!!!

Quest’uomo non può essere così fortunato, ci deve essere un patto col diavolo dietro.
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Offline Sergio

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Re:Apriamo le porte del Frosinone
« Risposta #9 il: 18 Ottobre 2018, 01:02:13 pm »
Maurizio Stirpe ha tenuto una lunga conferenza stampa per fare il punto di un inizio di stagione più che sofferto.

Tra i temi toccati quello delle polemiche legate alla finale playoff contro il Palermo, al ricorso dei siciliani per il tumultuoso finale, tra l’invasione di campo dei tifosi e il gesto compiuto da Nicola Citro, ora in prestito al Venezia, che ha gettato in campo il pallone dalla panchina nei minuti conclusivi della partita “Abbiamo vinto sul campo e con pieno merito. Il comportamento della società è sempre stato netto, mentre quello del nostro tesserato e dei tifosi, ingenui e velleitari. Dopo il gesto che ha fatto Citro non indosserà mai più la maglia del Frosinone, anche se ha ancora due anni di contratto, però va detto che c’è stata una strumentalizzazione da parte della stampa. Sono stati commessi errori importanti da parte dei giudici, noi andremo avanti in ogni caso”.

A parte che quel "abbiamo vinto sul campo e con pieno merito" avrebbe dovuto essere accompagnato da un coscienzioso "al netto degli episodi incriminati", è la prima voltra che stigmatizza il comportamento antisportivo di tifosi e tesserato. E se il tesserato è stato silurato vuol dire che sai che l'ha fatta grossa, che è un gesto che non ha bisogno di strumentalizzazione perchè si commenta da solo.
Io non ho ancora smesso di attendere giustizia!! Che quest'attesa già è comunque un godere perchè per noi nella sostanza cambia poco ma per il Frosinone, per il suo presidente, questa sentenza riposta nel cassetto che prima o poi verrà tirata fuori oltre ad essere per loro una spada di damocle è un potente logorio psicologico che li sta sfiancando, li sta macerando, che gli sta rendendo difficile la risalita dal fondo alla classifica, che se anche penalizzazione non dovesse arrivare, il loro campionato appare già compromesso.
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