Autore Topic: Udinese-Catania  (Letto 7601 volte)

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Offline vasco

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #75 il: 03 Aprile 2014, 08:15:13 pm »
Speriamo solo che Pulvy abbia capito la lezione e trovi un direttore all'altezza cosi lui ritorna a fare il padre nobile.. ::) ::) ::)
Tra parentesi a me sta bene anche Cosentino come responsabile del Mercato, è il suo lavoro e secondo me lo fà anche bene, ma serve qualcuno che gli dica che giocatori possono essere utili al Catania, e questo di sicuro non è ne Pulvy ne Bonanno, quindi o è l'allenatore o un direttore sportivo.
"U mastru"

Mastru, purtroppo Cosentino è anche il Vice-Presidente, cioé la seconda carica dirigenziale del Catania ed ha anche un ruolo operativo. Cosentino  risponde soltanto al Presidente, e questo non va bene perché nessuno dei due ha dimostrato di saper gestire non solo il mercato e la squadra, ma il progetto sportivo complessivo del Catania, tenendo saldamente in mano le fila di esso.

Allora o si mette Cosentino in uno ruolo subalterno ad un DS che risponde soltanto al Presidente e che daccordo con lui prende le decisioni,  anche contrarie alle proposte di Cosentino, (ma questi così subirebbe una "deminutio" che non credo - per quello che si è visto e detto e per l'organigramma del Catania - faccia parte degli accordi dell'anno scorso col Presidente). Oppure ARIA.....
Ma lo vedreste un Corvino, un Gasparin, un Lo Monaco subire le decisioni di mercato di Cosentino? Piuttosto se ne stanno alla larga da Catania.

umastru

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #76 il: 03 Aprile 2014, 08:34:53 pm »
Speriamo solo che Pulvy abbia capito la lezione e trovi un direttore all'altezza cosi lui ritorna a fare il padre nobile.. ::) ::) ::)
Tra parentesi a me sta bene anche Cosentino come responsabile del Mercato, è il suo lavoro e secondo me lo fà anche bene, ma serve qualcuno che gli dica che giocatori possono essere utili al Catania, e questo di sicuro non è ne Pulvy ne Bonanno, quindi o è l'allenatore o un direttore sportivo.
"U mastru"

Mastru, purtroppo Cosentino è anche il Vice-Presidente, cioé la seconda carica dirigenziale del Catania ed ha anche un ruolo operativo. Cosentino  risponde soltanto al Presidente, e questo non va bene perché nessuno dei due ha dimostrato di saper gestire non solo il mercato e la squadra, ma il progetto sportivo complessivo del Catania, tenendo saldamente in mano le fila di esso.

Allora o si mette Cosentino in uno ruolo subalterno ad un DS che risponde soltanto al Presidente e che daccordo con lui prende le decisioni,  anche contrarie alle proposte di Cosentino, (ma questi così subirebbe una "deminutio" che non credo - per quello che si è visto e detto e per l'organigramma del Catania - faccia parte degli accordi dell'anno scorso col Presidente). Oppure ARIA.....
Ma lo vedreste un Corvino, un Gasparin, un Lo Monaco subire le decisioni di mercato di Cosentino? Piuttosto se ne stanno alla larga da Catania.
Soprattutto visti i risultati, ::) ::)Poi sarà anche grande e grosso, ma non mi sembra neanche il tipo capace di parlare a muso duro non dico con braccio di ferro, ma neanche con Keko. ::) ::)
"U Mastru"

Offline katane64

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #77 il: 03 Aprile 2014, 09:09:01 pm »
Ma dove sono finiti quei tifosi ? Quella caldissima tifoseria ?
Forse mi potete spiegare cos'è accaduto da quella serata, perche io dall' estero, non ho mai capito perche anno dopo anno, il tifoso catanese è diventato  qualsiasi fino a fischiare dai primi minuti i suoi giocatori...

Io c’ero.
Direi che non fa molto testo, c’era l’entusiasmo e l’orgoglio del primo anno di A dopo un ventennio di nulla mischiato con niente.
Oggi evidentemente è subentrata in alcuni l’assuefazione da serie A.
Mascara, sì un leader nostrano fischiato dalla curva nord già al secondo anno di serie A, quando eravamo nella stessa situazione di oggi.
Alla fine, la massa è uguale ovunque.
Speriamo di non dover recuperare lo stesso entusiasmo fra altri 20 anni.
;-)

Offline Nelson

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #78 il: 03 Aprile 2014, 09:35:13 pm »
  ::)  ;-) a proposito di carattere,.....io di quella squadra ricordo invece i sette gol rifilateci dalla Roma di Spalletti, il quale a fine partita si scusò  per avere infierito in maniera proditoria contro la nostra squadra adducendo motivazioni che fecero indispettire non poco il presidente Pulvirenti che lo defini' un ipocrita . Quel giorno la squadra capitolina,ignorando le piu' elementari regole di lealtà sportiva, dimostrò quanto poteva valere per loro il rispetto dell'avversario. Ad ogni gol  giallozzozzo i nostri reagivano con veemenza rispondendo colpo su colpo tanto da meritare durante e alla fine della partita il sostegno caloroso dei 12.000 tifosi che seguivano la squadra all'Olimpico....mi pare giocassimo in dieci, per poi finire in nove, per l'immeritata espulsione di Mascara e con almeno un gol da annullare ( il primo di Panucci ).....

C'ero ;-)

In sintesi, la Roma segnava, ma i tifosi catanesi continuavano a cantare, ininterrottamente.

La partita fu giocata in 10 dopo pochi minuti per l'espulsione di Mascara. Chivu (se non ricordo male) fece una grande sceneggiata, anche se il gomito di Mascara, a dire il vero, era largo. Mi pare che i gol irregolari fossero due, in una circostanza ci fu una carica evidente su un un nostro difensore. In ogni caso, non ho mai avuto nulla da dire sui sette gol, del resto i nostri si esponevano ai più facili dei contropiede. Andò così.

Credo che Spalletti non fosse ipocrita, ma di certo fu ingenuo e inopportuno. Mi ricordo che il presidente e Stovini la presero male, e avevano ragione, perché credo che non ci sia niente di più umiliante di un avversario che fa un gesto “nobile” ed “l'elegante” dopo averti battuto con un risultato umiliante. Se fai la scelta di stravincere, chiudila lì (Anche perché capiterà anche a te, in quel di Manchester...).

Sono scelte, ci sono avversari che si fermano, come la Fiorentina quest'anno al Cibali, come il Palermo di Guidolin sul 5-0 nel 2003-04, come Mascara sullo 0-4 nel 2008-09. Lo stile sta lì e non nella stretta di mano dopo aver vinto 7-0.
Ma noi continuavamo a cantare...
« Ultima modifica: 03 Aprile 2014, 09:39:50 pm da Nelson »
He was like a cock who thought the sun had risen to hear him crow  (G. Eliot)

Offline Aldo

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #79 il: 04 Aprile 2014, 02:20:18 am »
C'ero anche io  ;-)
è stata un'esperienza unica, più loro segnavano, più forte noi continuavamo a cantare. Indimenticabile, chi non c'era non può capire, c'era una sorta di magia su di noi. Bellissimo!
Se non sbaglio, fu lì che fu intonato per la prima volta, o almeno lì ricordo di averlo sentito per la prima volta, l'irriverente coro N.S.S.S.! Che per me, in quelle condizioni, rappresenta la quinta essenza dell'essere catanesi.
Personalmente, non sono d'accordo sul fatto che i giallorossi dovessero fermarsi, hanno fatto la loro partita e ce ne hanno fatto sette, lo considero un atteggiamento rispettoso dell'avversario, io a Roma non mi sono sentito umiliato, l'umiliazione sportiva, al contrario, l'ho subita dalla Fiorentina che quest'anno, sul tre a zero, ha palesemente smesso di giocare, per non infierire.
FORZA CATANIA! SEMPRE.

Offline GPalermo1954

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #80 il: 04 Aprile 2014, 11:38:45 am »
anche la Tdt e tutti i kazzi di Maroni hanno fatto la loro parte....
CATANIA USQUE AD FINEM

Offline Nelson

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Re:Udinese-Catania
« Risposta #81 il: 05 Aprile 2014, 04:05:17 pm »

Ciao Nelson,
la mia opinione è che Maran, da qualche tempo, stia cercando di supplire alla sterilità offensiva finalizzando con i mediani. A Udine ho visto Lodi cedere ad altri il calcio in seconda o l'angolo, proprio per tentare il tiro da fuori sulla respinta. Purtroppo il tiro in movimento da fuori area non mi pare il pezzo forte dei nostri centrocampisti. Izco e Rinaudo, in particolare, difettano sia in potenza che in precisione. Mi ha impressionato invece Monzon: il suo sinistro al volo ricorda quello di Vargas, un po’ meno “sporco” però, e, forse proprio per questo, meno efficace di quello del peruviano.


Condivido la tua opinione.

Non voglio mettere il carico, ma mi tocca sottolineare un altro dei limiti di questa squadra: l'incapacità di saper gestire la fase di contenimento, per ripartire in contropiede. Di fatto, se subisce il possesso palla avversario, il gol è nell'aria. Piuttosto insolito, se si pensa che le squadre che lottano per non retrocedere organizzano il loro gioco difendendosi e cercando spazi per ripartire. Ritorna il concetto già espresso: una squadra che vuole giocare come una grande, ma non ci riesce. Anche per questo, credo che, tra i tanti errori di quest'anno, non si debba mettere in secondo piano l'operato dell'allenatore.

Maran cerca di sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti per ovviare ai limiti offensivi della squadra, dici bene. Ma anche perché siamo poco predisposti al gioco sulle fasce, dovuto anche a poca fisicità dei nostri giocatori, agili, ma piuttosto leggeri. Inoltre, l'inserimento dei centrocampisti (su tutti Plasil), permette la ricerca di superiorità numerica in fase offensiva.
Il problema è che la superiorità numerica puoi realmente acquisirla sapendo fare le due fasi, sia quella di contenimento, sia quella propositiva. Perché hai bisogno di spazi, che puntualmente non troviamo per la prevedibilità del nostro gioco, basato, spesso, su un palleggio lento e inutile.
A Udine, in molte circostanze, si formava un ventaglio di giocatori del Catania a ridosso dell'area di rigore dei bianconeri e mi chiedevo: perché non tirano in porta? Tutti a cercare la prima punta, Bergessio, che non si reggeva in piedi (già detto, lo so). Un tiro in porta, una deviazione fortunata, oppure, male che vada, la conquista di un corner. Come dici tu, le intenzioni ci sono, ma probabilmente manca la convinzione, ed è comprensibile, fa parte delle stagioni storte, in cui i limiti si ingigantiscono e le capacità rimangono nascoste, perché l'entusiasmo rende migliori, ma se le cose vanno male si diventa brocchi. 

Monzon e Plasil, ma anche Keko, calciano molto bene dalla distanza. Ed è l'unica soluzione, se i tuoi avversari sono in 9 dentro la propria area di rigore. Un altro che calcia molto bene dalla distanza è Leto. Bellissimo il gol in Coppa Italia contro il Siena. Mi ha ricordato come calciavano  Recoba e Chevanton, che, se lo prendevano bene, il pallone non lo vedevi.
He was like a cock who thought the sun had risen to hear him crow  (G. Eliot)