Forum lasiciliaweb
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Autore Topic: Lettera aperta al giornalista Tony Zermo.  (Letto 827 volte)
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umastru
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« il: 16 Febbraio 2010, 09:34:14 pm »

Signor Tony Zermo, già Tempo fà avevo chiesto una sua risposta sul Forum a proposito del ponte di Messina. Adesso alla luce dei disastri idrogeologici che stanno colpendo la Sicilia e la Calabria vorrei sapere se è ancora dellla stessa opinione e perchè?
Ma vorrei una risposta possibilmente argomentata con dei fatti e sul forum, sà, io faccio parte di quei siciliani che non si sono accontentati di pane e olive, che pensano che i diritti siano diritti e non concessioni del principe di turno. Per questo sono impossibilitato a comprare La Sicilia tutti giorni, qui giù al nord non arriva, ma cerco di tenermi informato in via telematica sulla mia terra. Ma come sà non tutte le pagine del giornale sono disponibili gratuitamente su internet, e magari mi è scappato qualche suo articolo sul tema.
Non avendo ancora risposta mi riterrò nel giusto a pensare che reputa me e altri frequentatori di questo Forum  non all'altezza di discutere con lei.
"U Mastru" ovvero Antonino Rapisarda.
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neosiculo
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« Risposta #1 il: 16 Febbraio 2010, 11:13:06 pm »

Mi associo al messaggio di Antonino Rapisarda, ma in qualità di chi vive sul luogo e chi deve farsi ogni giorno qualche bella corsa divertente sulla rete stradale nel settore orientale della Sicilia, gironzolando - diciamo - su una tranche di costa ionica che va da Taormina fino a Siracusa e godedomi anche il traffico cittadino di Catania. Premetto che lo stretto l'ho attraversato almeno una cinquantina di volte in maniera tradizionale, senza però sentire tanto bisogno di un ponte, basterebbe un miglioramento e potenziamento del servizio esistente, che fra altro, dal punto di vista turistico (che conosco bene perché la Sicilia l'ho cominciata a frequentare da turista, senza aver ai tempi i mezzi economici per spostarmi in aereo), ha del pittoresco se non del mitico.

Dopo queste premesse, chiedo: assumiamo che sì il ponte si farà, e poi?

Avete notato, voi che leggete (spero il Signor Zermo sia fra di voi), che da quando è avvenuto il disastro di Giampilieri e dintorni, l'unica cosa che si è mossa da queste parti, è stato l'avanzamento dei preparativi ai lavori per la costruzione del ponte? Va bene, siamo generosi, si è completato il nuovo pezzo dell'autostrada CT-SR, che è l'unica - dico L'UNICA infrastruttura fatta bene in questo momento in Sicilia, è un enorme piacere viaggiarci, però sapete bene com'è combinata in termini di manutenzione: l'ultima notizia era quella che i costi per la manutenzione di questo nuovo pezzo d'autostrada girerebbero intorno ai venti mila € (20000 Euro) al mese, e tali fondi erano garantiti fino al 31 Dicembre 2009. Se nel frattempo si hanno avuto ulteriori notizie, sarò lieto a rendermene conto.
A parte questo, intanto le cose sono andate avanti (avanti???) nel modo consueto.

Arrivano le nuove piogge, e le strade si sfasciano, si riaprono tutte le buche provvisoriamente tappate dopo le ultime pioggie (quelle di autunno), vengono richiuse con le solite "gomme da masticare" che già dopo due, tre giorni si stanno nuovamente sgretolando. Lo spettacolo si può vedere (e sentire fisicamente), senza fare enormi viaggi (per chi vive a Catania e dintorni) per esempio (un esempio fra migliaia) sulla strada che passa dal centro commerciale "Le Zagare/I Portali" al casello autostradale di San Gregorio. Un cenno per principianti in materia: andando in direzione di Catania, la prima rotatoria dopo "I Portali", che segue al benzinaio AGIP sul lato sinistro.

Poi, 'a munnizza. Uno spettacolo umiliante per chi ci vive in mezzo, anche se purtroppo sembra che per tanti non è un grosso problema, tanto si gira con quel bel macchinone dal muso very aggressive, che quando non rispetti un limite inferiore di velocità te lo trovi attaccato alle chiappe con gli abbaglianti puntati addosso, e che fa tanta scena anche se uno si deve chiedere da dove vengono tutti sti spicciolini - per lo più in tempi di crisi - per poterselo permettere, più la villetta in mezzo a tante altre più o meno in costruzione e più o meno destinate a restare incompiute, più il televisore super HD a 87 pollici, e il cellulare che ti far pure il caffè e non so che altro. Tutto ciò in mezzo ad una sporcizia che viene allegramente nutrita da una marea di zzauddi che forse non lo sarebbero se qualcuno desse loro qualche schiaffetto sulle dita. Ma siccome qua tutti se ne stra-sbattono di tutto ciò che non è strettamente di MIA PROPRIETA', allora chissenefrega. E così anche i nostri vicini di casa, ogni volantino che arriva - e sapete quanti sono in questi giorni - lo lasciano cadere graziosamente sulla terra davanti al loro cancello. Tanto, là davanti si è oltre i confini della MIA PROPRIETA'.

Se qualcuno pensa che con il ponte sullo stretto faremmo bella figura, allora la figura si rovina subito dopo aver attraversato lo stretto vedendo lo scempio, anche se sull'altra sponda dello stesso le cose non stanno nemmeno tanto bene.

Sto menzionando qualche piccolo problemino nella vita quotidiana di tutti noi che viviamo qui su questa bellissima isola, non sto nemmeno parlando di cose un po' più grossolane, come frane, alluvioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, per nominare solo i più frequenti dei disastri che hanno sempre colpito, e colpiranno di nuovo, questa splendida terra. Non ne parlo perché là ci troviamo totalmente impreparati, là c'è una mancanza così enorme e devastante che non ne vale più la pena ripeterlo. Tanto fin quando non succedono le cose, nessuno se ne interessa. Ma almeno le strade con le buche le sentiamo tutti i giorni sotto i nostri derrière (quelli con i grossi SUV ben ammortizzati forse un po' di meno, finché gli ammortizzatori non si scassano). E le consequenze dell'ecclatante mancanza di igiene relativa alla marea di spazzatura che copre una buona parte della superficie del territorio, le risentiremo pure, e con noi i nostri figli, ai quali sembra che ci teniamo, almeno così si dice in tutto il mondo a proposito dei meridionali.

Se qualcuno ha qualche proposta come queste piccole problematiche quotidiane si possono risolvere, con quali risorse - economiche, materiali, umane - allora si faccia avanti. E se qualcuno ha pure il coraggio di proporre soluzioni - economiche, materiali, umane - per le problematiche leggermente più grossolane, facendo pure il ponte sullo stretto, benvenga. Perché finora ho solo sentito dichiarazioni da parte dei pro-ponte, che il ponte darà lavoro a decine di migliaia di persone (per qualche anno, e poi ... ???), ed incentivi economici (a chi non oso chiedere), e sarebbe un'attrazione turistica (che il tragitto sul traghetto non sarebbe? Sbagliato), e che il ponte accelerebbe i tempi di viaggio per arrivare in Sicilia (e viceversa). Non ho mai sentito da queste persone cosa pensano sia opportuno fare e come per risolvere le altre problematiche dell'isola, oltre a quello che è un'isola. Con quali fondi? Ho capito che i fondi destinati per il ponte sono destinati per quello e non per una bella puliziata dell'isola e un bel facelifting della rete stradale (si può menzionare, a voce bassa, anche quella ferroviaria?), o per abitazioni eccetera antisismiche. Allora, con quali c***i di fondi si devono fare questi lavori? Perché una cosa è sicura, se non ci si muove qui, ci ritroveremo qui un giorno con un'apocalisse simile a quella di Haiti. Solo che ad Haiti non avevano nemmeno i soldi da spendere per un mega-ponte.

Aspetto una discussione vivace ed intelligente, visto che in questo momento sembro essere l'unico utente ad essere presente su questo forum. E per dirvela subito, io non sono contro il ponte perché sono contro. Se ne può sempre discutere se qualcuno mi dà delle risposte ragionevoli su come si devono affrontare quelle altre urgenze qui in Sicilia, piccole quotidiane e grandi sempre più quotidiane vista la frequenza di smottamenti e frane negli ultimi tempi. Quelle domande le ho fatte già dozzine di volte su questo forum ed altrove, ma non ho mai avuto una risposta se non del tipo "ma tu hai già attraversato lo stretto, lo sai come è terribile?" Di cose terribili, me ne immagino ben altre, e purtroppo ne stanno succedendo di nuovo in questi giorni di pioggia.
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kaos
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« Risposta #2 il: 17 Febbraio 2010, 10:41:12 am »

Dott. Zermo,
alle domande precedenti io ne aggiungerei un'altra.
Ha mai viaggiato sulla Catania - Messina?
Ha visto lo stato pietoso in cui è ridotta?
Perchè noi contribuenti dobbiamo pagare il pedaggio per un'autostrada simile ad una trazzera?
Le elenco solo alcuni fra i problemi:
1) Assenza di illuminazione in molti svincoli. Ad Acireale lo svincolo è al buio ormai da moltissimi mesi.
2) Segnaletica carente, in parte bruciata dai roghi estivi o usurata dal tempo.
3) restringimento carreggiata dopo lo svincolo di Giarre in direzione Catania da mesi e mesi, non si sa per quale motivo.
3)Manto stradale pessimo se non addirittura bucato in molti tratti.
4) Nel tratto nei pressi dei disgraziati comuni di Giampilieri e Scaletta, ancora adesso a distanza di sei mesi dall'alluvione, ci sono chilometri di restringimenti e il manto stradale è palesemente dissestato. Immagino che anche il Consorzio Autostrade Siciliano abbia ricevuto una piccola quota di fondi dalla protezione civile e dalla regione dopo quel disastro di settembre, ma mi chiedo in quali tasche siano finiti quei denari.
5) Nel tratto compreso fra Giardini e Catania in direzione Catania non c'è una  piazzola di sosta. Anche per cambiare una ruota o semplicemente per fermarsi un minuto l'automobilista deve correre il rischio di farlo nella corsia di emergenza. Mi è capitato mesi fa di cambiare una ruota di notte e vi assicuro che la paura fa novanta, pur con le frecce di emergenza e il giubbino di sicurezza.

Ultima osservazione. Non me ne vogliano i casellanti, ma a mio parere è una figura che potrebbe tranquillamente sparire per far posto a caselli con casse automatiche o ad una campagna di senisibilizzazione sull'uso del telepass. Anzi, se dipendesse da me, renderei obbligatorio il telepass in tutte le auto immatricolate in Italia.
I costi di gestione delle Società Autostradali si ridurrebbero notevolmente a vantaggio di maggiori investimenti in sicurezza.
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neosiculo
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« Risposta #3 il: 18 Febbraio 2010, 10:21:17 pm »

e ancora un'altra domanda.

Ci si vuol far credere che il fatto di essere attaccati fisicamente al "continente" porterà dei vantaggi alla Sicilia.

Ma nessuno ci ha mai fatto caso che la Calabria, per esempio, fa parte del "continente"  tutto naturalmente, senza aiuti umani. Ma credo che siamo tutti d'accordo che sia combinata ancor peggio della Sicilia. La Campania, bellissima ma pure carica di problemini, sta ancora più a nord, ma non sembra giovarle più di tanto. Allora, qualcuno mi spieghi come potrà essere che l'essere attaccati alla terraferma sarà tanto vantaggioso per quest'isola, e nessuno ha mai spiegato come mai la Sicilia è l'unica isola sulla Terra dove qualcuno si lamenta del fatto che è un'isola. E nessuno ha mai spiegato da dove devono venire i fondi per occuparsi del resto, che non è poco.

Giusto, ho capito che quei fondi destinati per il ponte non si possono "deviare" per altri progetti (il chè è una vergognosa stupidità), o si spendono per quello o niente. Ma se i fondi per fare altri progetti finora non ci sono stati, da dove dovrebbero venire in futuro, ancor di più in tempi di crisi? Allora vuol dire che il resto rimarrà tale quale. Avremo un bel ponte, ma viaggeremo sulle stesse strade ed autostrade che conosciamo benissimo. O, tanto per cambiare, su quella bella ferrovia ottocentesca che cammina sul suo binario unico. Molti di noi vivranno nelle stesse case, e manderemo i nostri figli nelle stesse scuole, che continueranno a sbriciolarsi anche senza terremoto.

L'errore di voler fare il ponte proprio adesso, in queste condizioni, è un terribile errore strutturale e concettuale, ma mi sto stufando di tutti questi discorsi e mi occuperò come quasi tutti esclusivamente dei fatti miei.
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joselito
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« Risposta #4 il: 20 Febbraio 2010, 02:27:27 am »

..e la ferrovia in tutta La Sicilia?
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Tanto non gliene frega niente a nessuno..
Diegos
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« Risposta #5 il: 20 Febbraio 2010, 10:22:40 am »

Ragazzi noto che il signor zermo si e' affrettato a rispondervi con messaggi precisi ed accurati.   confused
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« Risposta #6 il: 20 Febbraio 2010, 11:50:17 am »

Ragazzi noto che il signor zermo si e' affrettato a rispondervi con messaggi precisi ed accurati.   confused

No, tranquillo.
Di solito il fine settimana è impegnato a raccontare qualche cena meraviglisa offerta dal Vicerè di turno ai suoi amici...
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Forza CATANIA!!


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« Risposta #7 il: 20 Febbraio 2010, 03:41:23 pm »

Ragazzi, concordo pienamente con voi, tutto quello che avete detto è giusto.

Solo su questo non sono d'accordo:

Ultima osservazione. Non me ne vogliano i casellanti, ma a mio parere è una figura che potrebbe tranquillamente sparire per far posto a caselli con casse automatiche o ad una campagna di senisibilizzazione sull'uso del telepass. Anzi, se dipendesse da me, renderei obbligatorio il telepass in tutte le auto immatricolate in Italia.
I costi di gestione delle Società Autostradali si ridurrebbero notevolmente a vantaggio di maggiori investimenti in sicurezza.

Queste stramaledettissime autostrade, le abbiamo pagate e stra-pagate e sempre delle schifezze sono. Invece che mangiarsi tutti questi soldi, potrebbero fare benissimo come in Svizzera o da un'altra parte....far pagare un tot all'anno a tutti e appena si becca uno che non ha il tagliando attaccato al parabrezza e non riesce a dimostrare con documentazione cartacea che ha pagato la cifra pattuita, gli si fa una mega multona di mila euro così se lo ricorda per tutta la vita. Altro che telepass e casellanti!

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« Risposta #8 il: 22 Febbraio 2010, 01:02:10 pm »

Ragazzi, concordo pienamente con voi, tutto quello che avete detto è giusto.

Solo su questo non sono d'accordo:

Ultima osservazione. Non me ne vogliano i casellanti, ma a mio parere è una figura che potrebbe tranquillamente sparire per far posto a caselli con casse automatiche o ad una campagna di senisibilizzazione sull'uso del telepass. Anzi, se dipendesse da me, renderei obbligatorio il telepass in tutte le auto immatricolate in Italia.
I costi di gestione delle Società Autostradali si ridurrebbero notevolmente a vantaggio di maggiori investimenti in sicurezza.

Queste stramaledettissime autostrade, le abbiamo pagate e stra-pagate e sempre delle schifezze sono. Invece che mangiarsi tutti questi soldi, potrebbero fare benissimo come in Svizzera o da un'altra parte....far pagare un tot all'anno a tutti e appena si becca uno che non ha il tagliando attaccato al parabrezza e non riesce a dimostrare con documentazione cartacea che ha pagato la cifra pattuita, gli si fa una mega multona di mila euro così se lo ricorda per tutta la vita. Altro che telepass e casellanti!



Facendo come suggerisci il pedaggio diventerebbe un'ulteriore tassa di possesso dell'auto, come il bollo annuale.
Per me andrebbe bene ma non mi sembrerebbe giusto per tutti quegli automobilisti che fanno un uso quasi esclusivamente urbano dell'auto: si troverebbero costretti a pagare una tassa per un servizio di cui non usufruiscono.
Molto meglio secondo me mantenere il pedaggio ma gestire i pagamenti in modo automatici o con casse self service o con telepass ricaricabili obbligatori in tutte le auto o con pagamenti via cellulare. Siamo nel 2010...
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Forza CATANIA!!


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« Risposta #9 il: 22 Febbraio 2010, 10:19:53 pm »

Beh allora fare una carta o qualcosa ricaricabile (tipo telepass) che utilizzano le persone occasionali.....scusa tu pensa ad esempio ad un camionista Kaos: invece di pagare ogni mese tot € preferirà di sicuro pagare una cifra in un anno e non ogni mese.

Per quanto riguarda il bollo auto/moto è una cavolata pazzesca. Dovrebbe esserci (secondo lo Stato) pure un bollo per il telefonino, uno per la lavatrice, uno per ogni oggetto acquistato.....una tassa inutile che dovrebbe essere eliminata perché con i soldi ci faccio un pò quello che mi pare e non vedo perché ti devo pagare un possesso di qualcosa che è MIO e che mi son sudato.
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