neosiculo
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« Risposta #1 il: 16 Febbraio 2010, 11:13:06 pm » |
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Mi associo al messaggio di Antonino Rapisarda, ma in qualità di chi vive sul luogo e chi deve farsi ogni giorno qualche bella corsa divertente sulla rete stradale nel settore orientale della Sicilia, gironzolando - diciamo - su una tranche di costa ionica che va da Taormina fino a Siracusa e godedomi anche il traffico cittadino di Catania. Premetto che lo stretto l'ho attraversato almeno una cinquantina di volte in maniera tradizionale, senza però sentire tanto bisogno di un ponte, basterebbe un miglioramento e potenziamento del servizio esistente, che fra altro, dal punto di vista turistico (che conosco bene perché la Sicilia l'ho cominciata a frequentare da turista, senza aver ai tempi i mezzi economici per spostarmi in aereo), ha del pittoresco se non del mitico.
Dopo queste premesse, chiedo: assumiamo che sì il ponte si farà, e poi?
Avete notato, voi che leggete (spero il Signor Zermo sia fra di voi), che da quando è avvenuto il disastro di Giampilieri e dintorni, l'unica cosa che si è mossa da queste parti, è stato l'avanzamento dei preparativi ai lavori per la costruzione del ponte? Va bene, siamo generosi, si è completato il nuovo pezzo dell'autostrada CT-SR, che è l'unica - dico L'UNICA infrastruttura fatta bene in questo momento in Sicilia, è un enorme piacere viaggiarci, però sapete bene com'è combinata in termini di manutenzione: l'ultima notizia era quella che i costi per la manutenzione di questo nuovo pezzo d'autostrada girerebbero intorno ai venti mila € (20000 Euro) al mese, e tali fondi erano garantiti fino al 31 Dicembre 2009. Se nel frattempo si hanno avuto ulteriori notizie, sarò lieto a rendermene conto. A parte questo, intanto le cose sono andate avanti (avanti???) nel modo consueto.
Arrivano le nuove piogge, e le strade si sfasciano, si riaprono tutte le buche provvisoriamente tappate dopo le ultime pioggie (quelle di autunno), vengono richiuse con le solite "gomme da masticare" che già dopo due, tre giorni si stanno nuovamente sgretolando. Lo spettacolo si può vedere (e sentire fisicamente), senza fare enormi viaggi (per chi vive a Catania e dintorni) per esempio (un esempio fra migliaia) sulla strada che passa dal centro commerciale "Le Zagare/I Portali" al casello autostradale di San Gregorio. Un cenno per principianti in materia: andando in direzione di Catania, la prima rotatoria dopo "I Portali", che segue al benzinaio AGIP sul lato sinistro.
Poi, 'a munnizza. Uno spettacolo umiliante per chi ci vive in mezzo, anche se purtroppo sembra che per tanti non è un grosso problema, tanto si gira con quel bel macchinone dal muso very aggressive, che quando non rispetti un limite inferiore di velocità te lo trovi attaccato alle chiappe con gli abbaglianti puntati addosso, e che fa tanta scena anche se uno si deve chiedere da dove vengono tutti sti spicciolini - per lo più in tempi di crisi - per poterselo permettere, più la villetta in mezzo a tante altre più o meno in costruzione e più o meno destinate a restare incompiute, più il televisore super HD a 87 pollici, e il cellulare che ti far pure il caffè e non so che altro. Tutto ciò in mezzo ad una sporcizia che viene allegramente nutrita da una marea di zzauddi che forse non lo sarebbero se qualcuno desse loro qualche schiaffetto sulle dita. Ma siccome qua tutti se ne stra-sbattono di tutto ciò che non è strettamente di MIA PROPRIETA', allora chissenefrega. E così anche i nostri vicini di casa, ogni volantino che arriva - e sapete quanti sono in questi giorni - lo lasciano cadere graziosamente sulla terra davanti al loro cancello. Tanto, là davanti si è oltre i confini della MIA PROPRIETA'.
Se qualcuno pensa che con il ponte sullo stretto faremmo bella figura, allora la figura si rovina subito dopo aver attraversato lo stretto vedendo lo scempio, anche se sull'altra sponda dello stesso le cose non stanno nemmeno tanto bene.
Sto menzionando qualche piccolo problemino nella vita quotidiana di tutti noi che viviamo qui su questa bellissima isola, non sto nemmeno parlando di cose un po' più grossolane, come frane, alluvioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, per nominare solo i più frequenti dei disastri che hanno sempre colpito, e colpiranno di nuovo, questa splendida terra. Non ne parlo perché là ci troviamo totalmente impreparati, là c'è una mancanza così enorme e devastante che non ne vale più la pena ripeterlo. Tanto fin quando non succedono le cose, nessuno se ne interessa. Ma almeno le strade con le buche le sentiamo tutti i giorni sotto i nostri derrière (quelli con i grossi SUV ben ammortizzati forse un po' di meno, finché gli ammortizzatori non si scassano). E le consequenze dell'ecclatante mancanza di igiene relativa alla marea di spazzatura che copre una buona parte della superficie del territorio, le risentiremo pure, e con noi i nostri figli, ai quali sembra che ci teniamo, almeno così si dice in tutto il mondo a proposito dei meridionali.
Se qualcuno ha qualche proposta come queste piccole problematiche quotidiane si possono risolvere, con quali risorse - economiche, materiali, umane - allora si faccia avanti. E se qualcuno ha pure il coraggio di proporre soluzioni - economiche, materiali, umane - per le problematiche leggermente più grossolane, facendo pure il ponte sullo stretto, benvenga. Perché finora ho solo sentito dichiarazioni da parte dei pro-ponte, che il ponte darà lavoro a decine di migliaia di persone (per qualche anno, e poi ... ???), ed incentivi economici (a chi non oso chiedere), e sarebbe un'attrazione turistica (che il tragitto sul traghetto non sarebbe? Sbagliato), e che il ponte accelerebbe i tempi di viaggio per arrivare in Sicilia (e viceversa). Non ho mai sentito da queste persone cosa pensano sia opportuno fare e come per risolvere le altre problematiche dell'isola, oltre a quello che è un'isola. Con quali fondi? Ho capito che i fondi destinati per il ponte sono destinati per quello e non per una bella puliziata dell'isola e un bel facelifting della rete stradale (si può menzionare, a voce bassa, anche quella ferroviaria?), o per abitazioni eccetera antisismiche. Allora, con quali c***i di fondi si devono fare questi lavori? Perché una cosa è sicura, se non ci si muove qui, ci ritroveremo qui un giorno con un'apocalisse simile a quella di Haiti. Solo che ad Haiti non avevano nemmeno i soldi da spendere per un mega-ponte.
Aspetto una discussione vivace ed intelligente, visto che in questo momento sembro essere l'unico utente ad essere presente su questo forum. E per dirvela subito, io non sono contro il ponte perché sono contro. Se ne può sempre discutere se qualcuno mi dà delle risposte ragionevoli su come si devono affrontare quelle altre urgenze qui in Sicilia, piccole quotidiane e grandi sempre più quotidiane vista la frequenza di smottamenti e frane negli ultimi tempi. Quelle domande le ho fatte già dozzine di volte su questo forum ed altrove, ma non ho mai avuto una risposta se non del tipo "ma tu hai già attraversato lo stretto, lo sai come è terribile?" Di cose terribili, me ne immagino ben altre, e purtroppo ne stanno succedendo di nuovo in questi giorni di pioggia.
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