|
gienne
Newbie
Offline
Posts: 9
|
 |
« il: 16 Febbraio 2010, 12:46:50 am » |
|
CATANIA E LA ***
Se qualcuno vuole farsi una passeggiata per le vie del centro, magari la sera, per andare a mangiare una pizza o qualcosa di Particolare in uno dei bellissimi locali che esistono nel centro , così misteriosi che ,ad una certa ora ,sembrano prendere vita in posti dove di giorno è impensabile che questo avvenga. Intorno alle 17,00 si aprono le porte e si sistemano tavolini, si carica il braciere con la carbonella e ovunque si levano colonne di fumo che sembra un accampamento indiano mentre gli odori della carne di cavallo delle polpette e della salsiccia miste al fumo si spandono per le vie mettendo a dura prova le narici dei passanti. I locali si animano ,le piazze si riempiono di macchine e di posteggiatori, e tra la cena e i venditori di rose ,in media uno ogni dieci minuti, si passa la serata. Le serate a Catania ,a parte per un breve periodo che va da Natale a Febbraio, sono di temperatura mite e quindi è piacevole farsi una passeggiata prima di rientrare, e là che ti rendi conto che tutta quella poesia finisce , nel momento in cui devi fare lo slalom per non pestare Le centinaia di escrementi lasciati ,non dai cani che poverini devono rispettare una necessità naturale, ma da incivili padroni. Se è vero il detto che la *** porta soldi Catania dovrebbe essere come Atlantide, o il detto non vale per quella dei cani? Perché di quella si tratta. E’ bello avere un animale domestico ,io stesso ho una bastardina che è tenuta come una principessa a casa , sempre dolce e tenera ma ovviamente con dei bisogni che deve espletare. Non tutti hanno il giardino dove lasciare che questo avvenga ,chi vive in appartamento ,specialmente in centro è obbligato a scendere sotto casa o nel giardinetto più vicino per fare liberare il povero animale. Ma basta così poco a mettersi una busta in tasca ,io uso quelle della congelazione nel portafoglio perché sono sottilissime e non creano volume, e quando il cane ha fatto ,raccoglierla , non con vergogna ma con senso di orgoglio e civiltà perché è giusto che una così bella città così piena di fascino continui ad essere anche nel ricordo di chi viene a trovarci. Una sera una coppia di turisti usciti da un locale al castello Ursino con l’aria soddisfatta di chi aveva mangiato bene mentre camminava sul marciapiede la signora mise il piede proprio su un mucchio appena lasciato Da un cane di grossa taglia al guinzaglio del padrone e mentre cercava di pulirsi nel gradino del marciapiede esclamò: Ma che schifo! E il padrone del cane avendola sentita rispose: Chissa niente è signora la *** ci *** tanta fottuna!
Giuseppe Nicotra
|