ricottaaaaaaaaaaaaaaaa(diegos)

ti faccio un copia/incolla di una lettera inviata da un dipendente della regione al direttore del Quotidia di Sicilia, in data 09/06/2008.
Leggila attentamente, magari fatti aiutare.
Gent.mo Direttore,
Ho apprezzato e ne ho discusso con colleghi miei e Suoi, l’informazione data dal Suo giornale fino ad oggi giorno in cui ho avuto il tempo di sfogliare molte copie del mese e di leggere l’editoriale nell’edizione del 5 aprile 2008. Io non so chi Le possa avere dato le informazioni riportate, noto però che sono simili a quelle riportate da altri giornali che hanno utilizzato le recenti competizioni regionali per colpire ancora una volta la Sicilia.
L’aumento indiscriminato a cui Lei fa riferimento è quello previsto per legge alla scadenza del biennio contrattuale (2006-2007) ed è utilizzato in tutto il mondo per compensare la perdita del potere d’acquisto ed infatti è legato all’ inflazione calcolata da esperti ministeriali (4,85%). Non risponde alla realtà quanto da Lei asserito “che tutti i dipendenti prendono lo stesso compenso” dal momento che il 4,85 è una percentuale da applicare allo stipendio che in tutte le amministrazioni della Repubblica Italiana nella quale spero Lei inserisca anche la Regione Sicilia, è totalmente diverso se categoria A, B, C, D, posizione economica 1 o 8, profilo evoluto e non. Circa 29 remunerazioni totalmente diverse di importo.
E’ ovvio per un principio aritmetico che il 4,85% del minimo stipendio regionale che mi risulta di euro 895 sia diverso dal massimo stipendio mensile che conosco di euro 2.200 e quindi non è “lo stesso compenso indipendentemente da quello che fanno o che non fanno”, non è “allegra finanza” in special modo nelle famiglie che a fronte dell’aumento del costo della vita nell’ultimo triennio di almeno il 50% si vedono aumentare lo stipendio di 30 euro al mese con un falso meccanismo di recupero inflazione voluto, imposto dello Stato che nel giro di cinque anni ha creato i nuovi poveri che sono dipendenti e pensionati.
Non solo questo, il mio stipendio dal gennaio 2007 ha subito una riduzione di circa 60 euro per aumento delle aliquote previdenziali e dal gennaio di quest’anno una ulteriore diminuzione di circa 30 euro per aumento di addizionale regionale.
Quindi in attesa dell’ aumento di cui si discute io parto da -90euro e non ho speranza di recuperare almeno questa cifra.
Tutti i giornali compreso il Suo hanno trattato l’argomento delle famiglie che non riescono a raggiungere nemmeno la metà del mese senza aver già azzerato lo stipendio e fra questi c’è anche il privilegiato dipendente regionale da qualcuno chiamato “pappone” e nullafacente che grazie a questo privilegio preelettorale porterà a casa non più 895 euro ma bensì 925.
Lei sicuramente saprà che il 28 febbraio c.a. l’ Aran Nazionale e i Sindacati hanno firmato il contratto per i regionali delle regioni autonome che prevede esattamente i medesimi aumenti contrattuali, il 4,85 di inflazione e un passaggio automatico di posizione economica con costo a totale carico dello Stato già coperto in bilancio, mentre in Sicilia il previsto passaggio economico è in modo assurdo, penalizzante e discriminante autofinanziato dai dipendenti regionali stessi che si sono visti già decurtare 4.400 euro (anno2007) dal previsto fondo di efficienza (che viene dato a tutti i lavoratori) ed ne avranno decurtati ulteriori 12.000 per quello dell’ anno corrente.
Il che significa che i regionali prenderanno buona parte degli aumenti contrattuali concordati e firmati da Aran e Sindacati utilizzando i loro soldi del 2007 che già erano stati con altre norme accantonati e destinati a loro dagli stessi soggetti che adesso glieli tolgono per rifinanziare i passaggi.
Di tutto questo non ne parla nessuno.
Sono veramente stanco di sentire cose non vere e a tal proposito, dal momento che spesso si parla o si legge di 17.000 dipendenti regionali o di 20.000 Le passo una dritta che nessuno conosce o quantomeno ricorda.
I dipendenti regionali della Lombardia sono un migliaio, quelli dell’ Emilia e della altre regioni d’Italia, escluse quelle a statuto speciale, sicuramente non superano lo stesso numero.
La differenza sostanziale e che in “Italia” quasi tutti gli Uffici che esistono ed erogano servizi ai cittadini sono dello Stato, quindi sono “caricati in bilancio” sulle spese dello Stato sia per lo stipendio che per le pensioni Inps o Inpdap.
Questa è una “fregatura” proprio per la Sicilia che è una delle regioni più deboli poichè deve affrontare le problematiche di tutte le altre regioni ma anche quelle, di non poco conto, di mafia. Infatti i soldi che lo Stato trasferisce per servizi all’ utenza alla Toscana o alle Marche servono solo per pagare i pochi dipendenti regionali che fanno solo lavori di indirizzo politico ed economico e non di servizi reali, mentre quelli dati alla Sicilia servono per pagare gli stipendi a tutti quei dipendenti che in altre regioni sono pagati dallo Stato per rispondere ai bisogni della popolazione nel rapporto 20 a 1.
Il messaggio è ad esempio 100 milioni di euro per pagare il personale regionale in tutte le regioni dell’ Italia e 2.000 milioni di euro per pagare quello della Regione Sicilia ed è questo uno slogan di sicuro effetto spesso usato per marchiare i regionali siciliani di inefficienza.
Gli stessi uffici sono regionali (con spese a carico della regione in Sicilia) mentre statali (a carico dello Stato in Italia).
Questi uffici sono tanti e desidero questa volta anche elencarglieli in modo che anche Lei sia informato:
Genio Civile, Motorizzazioni Civile, Musei (Messina, Giardini, Lipari, Cefalù, Siracusa ….), Siti archeologici (Taormina, Agrigento, Siracusa, ed altri cento), Biblioteche, Corpo Forestale della Regione Sicilia, Ispettorati Agricoltura, Azienda Foreste Demaniali, Ispettorato del lavoro, Ufficio Provinciale del Lavoro, Scica (ex collocamenti), Ripartizione Faunistica e Venatoria, Soprintendenza ai Beni Culturali, Condotte Agrarie, Servizi Operativi Ass. Tecnica Aziende Agricole, Aziende Soggiorno e Turismo, Az. Aut. Prov. Incr. Turistico (Enti Turismo), Ispettorati Ripartimentali delle Foreste, Distaccamenti Forestali (21 in provincia di Messina), Cantine Sperimentali, AST, Ente Minerario, Eas, Camere di Commercio, Parco dei Nebrodi ed altri Parchi, Riserve Naturali e sicuramente ne ho dimenticati tanti.
L’ ultima cortesia che Le chiedo, dopo aver approfittato del Suo prezioso tempo, è quella di recarsi in un ufficio regionale di Sua scelta fra quelli menzionati (Genio Civile – Via Dei Mille, Ispettorato del Lavoro – Via U. Bassi ang. Via S.Cecilia, Collocamento Casa Pia, Motorizzazione- Via La Farina, Biblioteca – Via 1° Settembre etc.) per vedere cosa fanno e se lavorano i dipendenti regionali.
Se trova qualche stanza vuota chieda al vicino se il funzionario è allo sportello, se è in missione di servizio o se è in congedo ordinario, in permesso o in malattia.
Se non ottiene queste risposte o alcuna risposta mi informi ed informi i Suoi lettori così almeno ci arrabbiamo in due.
Il Suo stesso giornale ha “fotografato” molti dirigenti Regionali pubblicando una pagina intera sul lavoro degli Uffici da loro gestiti e se ho ben letto e capito sicuramente efficienti.
Dopodichè, dal momento che al giornalista compete fare fotografie, la pregherei, sopratutto per il piacere di continuare a leggere il Suo giornale, di stare più attento al lavoro che si fa in camera oscura alla stampa delle foto stesse e di utilizzare per la ripresa macchine benfunzionanti.
Ancora grazie per il tempo che mi ha dedicato.
Cordiali saluti in attesa di conoscerLa personalmente.
Santino Smedile dipendente della Regione Sicilia
Autore della pubblicazione:
Santi Smedile
Cobas Codir - Comitato Nazionale Lavoratori - Dipendenti Regione Sicilia
Scusami Diegos, non è che sei parente di zorro?
