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Autore Topic: E mi parlano di ponte.  (Letto 1603 volte)
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umastru
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« il: 23 Gennaio 2010, 09:24:19 pm »

si muore sotto case marce, in quartieri che assomigliano a baraccopoli sudamericane
Nel Messinese, dopo tutti quei morti nulla si muove.
E devo sentire quell'essere squallido di Lombardo dichiarare che sarà vicino la famiglia.
La lasci in pace nel suo dolore! Se vuole veramente fare qualcosa di utile annulli la delibera con cui a creato altri dirigenti (1 ogni 5 dipendenti!) e si dimetta.
"U Mastru"
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« Risposta #1 il: 24 Gennaio 2010, 12:55:05 pm »

 clap clap clap clap clap clap clap clap clap per te Umastru

Maledetti  mad mad mad mad mad mad ogni euro che guadagnano in medicinali li devono spendere.

Ma prima o poi il popolo bue si deve svegliare e saranno dolori per tutti, l'inizio già si vede operai sui tetti, licenziamenti, crolli di case, frane, malasanità, corruzione, connivenza con la mafia.

I disagio sociale cresce e la gente è sempre più incazzata.
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Loredana70
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« Risposta #2 il: 16 Febbraio 2010, 06:58:28 pm »

Direi che i colpevoli di questo sfascio idrogeologico, e mi riferisco ovviamente alle frane di San Fratello, di Giampilieri e frazioni, paesini vicini, sono Lombardo, il ministro Matteoli, la ministra per l'ambiente, Tony Zermo, etc etc.
Perche' invece di pensare alla fragilita' del sistema idrogeologico, alle morti che cio' puo' comportare, alle devastazioni e a tutti i problemi che in futuro si potranno avere (non basta sperare che certe cose non accadono piu'!!!), pensano a gravare il sistema con un'opera inutile. Io li chiamerei ...come coloro che avrebbero fare di tutto affinche' certe cose non debbano accadere, ed invece se ne sono fottuti! Come si chiamerebbero, questa gente con un solo aggettivo, in italiano????
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umastru
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« Risposta #3 il: 16 Febbraio 2010, 08:43:28 pm »

Direi che i colpevoli di questo sfascio idrogeologico, e mi riferisco ovviamente alle frane di San Fratello, di Giampilieri e frazioni, paesini vicini, sono Lombardo, il ministro Matteoli, la ministra per l'ambiente, Tony Zermo, etc etc.
Perche' invece di pensare alla fragilita' del sistema idrogeologico, alle morti che cio' puo' comportare, alle devastazioni e a tutti i problemi che in futuro si potranno avere (non basta sperare che certe cose non accadono piu'!!!), pensano a gravare il sistema con un'opera inutile. Io li chiamerei ...come coloro che avrebbero fare di tutto affinche' certe cose non debbano accadere, ed invece se ne sono fottuti! Come si chiamerebbero, questa gente con un solo aggettivo, in italiano????
xxxxx
P.S. Per la redazione, mi assumo pienamente la responsabilità delle mie dichiarazioni.
"U Mastru" Antonino Rapisarda.
« Ultima modifica: 17 Febbraio 2010, 11:53:17 am da Redazione » Loggato
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« Risposta #4 il: 17 Febbraio 2010, 11:55:24 am »

per umastru: anche assumendosi personalmente la responsabilità di quel che si scrive, non è possibile scrivere certe cose sul forum
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umastru
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« Risposta #5 il: 17 Febbraio 2010, 02:22:21 pm »

per umastru: anche assumendosi personalmente la responsabilità di quel che si scrive, non è possibile scrivere certe cose sul forum
Mi sembra che sia passato di peggio, ma i moderatori siete voi.
"U mastru"
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« Risposta #6 il: 18 Febbraio 2010, 07:14:16 pm »

potete leggere il nuovo intervento di Tony Zermo sul ponte nella rubrica Zermoposta
« Ultima modifica: 18 Febbraio 2010, 07:26:00 pm da Admin » Loggato
umastru
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« Risposta #7 il: 18 Febbraio 2010, 08:49:13 pm »

Riporto parte dell'articolo di Zermo.

Ancora tanti messaggi contro il Ponte sullo Stretto. Voi tutti sapete che il mio giornale ed io siamo invece del tutto favorevoli e torno a spiegare i motivi: 1) l’opera non toglie niente a nessun’altra perché il 60% dell’investimento è di privati che finanziano solo il Ponte in quanto remunerativo. Nessun privato finanzierà mai un ospedale o una scuola o una strada provinciale. Quindi è fuori di luogo parlare di sperperi quando si tratta di un investimento statale di meno di 2 miliardi per un’opera che abbatterà il passivo di 150 milioni l’anno dei traghetti e l’inquinamento dello Stretto, oltre che ai tempi di attesa.

2) la concessione ai privati sarà per 30 anni, dopodiché il Ponte, con due secoli di vita previsti, potrà essere riaffittato parecchie volte, per cui alla fine lo Stato ci guadagna. 3) finalmente Messina sarà liberata dai Tir e avrà un fronte are tra i più belli d’Europa: il Ponte cancellerà il degrado degli imbarcaderi di Messina e Villa San Giovanni.

Punto primo, il ponte dovrebbe costare circa 11 Miliardi, onde per cui se la matematica non è un'opinione il 40% di undici è  quattro scarso.
Quali privati? Li stessi della TAV? Li i soldi alla fine li ha messi solo stato.
L'altra mattina alle 8 su radio 1 in un programma economico un professore della bolscevica Cattolica di Milano ha conti alla mano dimostrato l'antieconomicità del ponte, nell'imbarazzo del conduttore che non si aspettava quella risposta.
E poi, anche trovandoli i soldi, se prima non si fanno le infrastrutture uniamo "nuddu cu nenti"?
Punto secondo; ma non cè un progetto esecutivo e già si sà che sta su due secoli?
Poi spieghiamo bene; Lo stato dà in concessione per trent'anni una cosa che ha pagato al 40% ? Come ha spiegato il professorone della Cattolica anche con un pedaggio altissimo, con il triplo del traffico non basterebbero due secoli per recuperare la spesa.
Altro che guadagno.
Punto terzo; Ma spostare il porto e fare un raccordo che scavalchi Messina no? Non è abbastanza glamour?
Antonino Rapisarda
P.S. Tra l'altro io sono farevolissimo al ponte, anche se è antieconomico. Ma viva dio che sia utile, collegato con una ferrovia decente, una rete stradale da paese civile.
Insomma che serva per portare i turisti a vedere le nostre bellezze naturali, non paesi disastrati dalle frane.
P.S. 2
Adesso provo a scrivere le stesse cose direttamente a Zermo, se risponde sul giornale mi avvisate? Grazie.
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umastru
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« Risposta #8 il: 18 Febbraio 2010, 08:58:12 pm »

Scusate, il 40%  di undici è 4,4 non 4 scarso. si vede che la matematica non è il mio forte, quasi quasi mi do alla politica. mrgreen mrgreen mrgreen
"U mastru"
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Loredana70
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« Risposta #9 il: 18 Febbraio 2010, 09:08:54 pm »

E vabbè Zermo, credere alle favole non è reato ma dà l'idea di quando si possa essere...
Tanto un giorno, purtroppo per noi, capirai! Forse...
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« Risposta #10 il: 19 Febbraio 2010, 12:43:09 am »

Riporto parte dell'articolo di Zermo.

Ancora tanti messaggi contro il Ponte sullo Stretto. Voi tutti sapete che il mio giornale ed io siamo invece del tutto favorevoli e torno a spiegare i motivi: 1) l’opera non toglie niente a nessun’altra perché il 60% dell’investimento è di privati che finanziano solo il Ponte in quanto remunerativo. Nessun privato finanzierà mai un ospedale o una scuola o una strada provinciale. Quindi è fuori di luogo parlare di sperperi quando si tratta di un investimento statale di meno di 2 miliardi per un’opera che abbatterà il passivo di 150 milioni l’anno dei traghetti e l’inquinamento dello Stretto, oltre che ai tempi di attesa.

2) la concessione ai privati sarà per 30 anni, dopodiché il Ponte, con due secoli di vita previsti, potrà essere riaffittato parecchie volte, per cui alla fine lo Stato ci guadagna. 3) finalmente Messina sarà liberata dai Tir e avrà un fronte are tra i più belli d’Europa: il Ponte cancellerà il degrado degli imbarcaderi di Messina e Villa San Giovanni.

Punto primo, il ponte dovrebbe costare circa 11 Miliardi, onde per cui se la matematica non è un'opinione il 40% di undici è  quattro scarso.
Quali privati? Li stessi della TAV? Li i soldi alla fine li ha messi solo stato.
L'altra mattina alle 8 su radio 1 in un programma economico un professore della bolscevica Cattolica di Milano ha conti alla mano dimostrato l'antieconomicità del ponte, nell'imbarazzo del conduttore che non si aspettava quella risposta.
E poi, anche trovandoli i soldi, se prima non si fanno le infrastrutture uniamo "nuddu cu nenti"?
Punto secondo; ma non cè un progetto esecutivo e già si sà che sta su due secoli?
Poi spieghiamo bene; Lo stato dà in concessione per trent'anni una cosa che ha pagato al 40% ? Come ha spiegato il professorone della Cattolica anche con un pedaggio altissimo, con il triplo del traffico non basterebbero due secoli per recuperare la spesa.
Altro che guadagno.
Punto terzo; Ma spostare il porto e fare un raccordo che scavalchi Messina no? Non è abbastanza glamour?
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P.S. Tra l'altro io sono farevolissimo al ponte, anche se è antieconomico. Ma viva dio che sia utile, collegato con una ferrovia decente, una rete stradale da paese civile.
Insomma che serva per portare i turisti a vedere le nostre bellezze naturali, non paesi disastrati dalle frane.
P.S. 2
Adesso provo a scrivere le stesse cose direttamente a Zermo, se risponde sul giornale mi avvisate? Grazie.

u mastru, la risposta di Tony Zermo riguarda non solo le due lettere pubblicate su Zermoposta, ma anche i vostri interventi sul forum. I post non sono stati riportati insieme con le lettere perchè sono già visibili qui.
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Forza CATANIA!!


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« Risposta #11 il: 20 Febbraio 2010, 08:19:36 pm »

Boh, a me pare che a parole il sig. Zermo fa tutto facile: cito direttamente dall'articolo;

"Ponte sullo Stretto non danneggia nessuno, anzi è un motivo di orgoglio per il Paese e un’occasione unica per migliorare il volto di Messina e della Calabria, praticamente a costo zero."

No non danneggia nessun essere umano, vero, ma il mare e la deturpazione del paesaggio l'ha considerata? O è una struttura architettonica che si mimetizza con l'ambiente circostante?
Per migliorare Messina e la Calabria (e ci mettiamo tutto il SUD) non c'é bisogno dell'evento PONTE, si dovrebbe fare ogni giorno e invece non si fa nulla perché qualcuno si intasca sempre i soldi che vengono stanziati per fare una cosa che non si farà mai. Perché allora questo ponte dovrebbe portare dei miglioramenti se poi le infrastrutture di supporto ancora oggi sono fatiscenti?
Costo zero poi lo vorrei vedere dove l'ha visto. Si parla di miliardi di euro da stanziare e Lei viene a dire a costo zero. Intende dire per noi contribuenti?
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« Risposta #12 il: 21 Febbraio 2010, 11:19:34 am »

A parteb che un autostrada deturpa il paesaggio lo stesso,cosi' come un impianto fotovoltaico .

Ho letto i rapporti Anas e ferrovie sugli imminenti lavori in Sicilia.

Mi fate dettagliatamente un resoconto dei lavori che si debbano fare.Ne bastano 2-3 urgenti.Ma attenzione in un paese civile non si toglie a questo per fare quell'altro.

L'altro giorno ho seguito con attenzione un inchiesta sulle scuole,molto interessante.

Una cosa mi ha incuriosito.Citando il povero ragazzo morto a Torino invece di parlare di quella scuola o delle scuole nel Torinese si e' parlato di una scuola nell'Ennese.Il contraltare del positivo al nord era sempre e cmq il sud.Un po' come la favola dei servizi sanitari.
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« Risposta #13 il: 21 Febbraio 2010, 11:23:02 am »

Dimenticavo,non fate i soliti Catanesi che dicono che la metropolitana e' inutile.

Non facciamoci prendere per imbecilli
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« Risposta #14 il: 21 Febbraio 2010, 12:53:44 pm »

No Santo, anzi la metropolitana è utilissima (come in tutte le altre città) anche se com'era per tanti anni serviva a pochissimi catanesi, meglio per me ero uno di questi pochi che dovevo spesso girare fra il Borgo e la stazione ferroviaria. Non ho mai visto, in Sicilia, un mezzo così puntuale, pulito e poco affollato come la metro. Certo per chi viveva in Viale Mario Rapisarda e doveva andare in Piazza Duomo il discorso doveva rimanere un po' più teorico, e posso capire che qualcuno la metro la poteva trovare inutile. Ora che effettivamente sembra che ci si stia lavorando di nuovo, le speranze ci sono che raggiungerà una fetta più importante dei catanesi.

Se tutte le infrastrutture si facessero in questa maniera, meglio ancora se nei tempi utilizzati per la nuova CT-SR, si farebbe davvero un po' di progresso, e poi se ne potrebbe anche parlare di ponte, ma sarebbe stato utile cominciare dalla base.

Le opere urgentemente necessarie? Strade degne di questo nome, e lavori che non si svolgono nella tipica maniera da "ammugghiata", quando piove e si riaprono tante buche, di mettere una sorta di gomma da masticare come si suol fare, ma di mettere uno strato spesso di asfalto come si deve, forse meglio ancora levando prima quello precedente fino al punto che i tombini non facciano crateri dopo la messa del nuovo asfalto.
Una ferrovia che possa essere utile anche dopo la costruzione del ponte se esso si vuol fare, tipo due binari almeno sulle tratte più importanti (e sono ben consapevole dello sforzo ingenieristico e puramente fisico necessario per mettere il secondo binario in quella tratta fra Giardini e Messina, che è proprio il fattore che mi fa venire i dubbi). E poi non sto nemmeno parlando di CT-PA ...
Qualche piccolo piccolo intervento, magari su una o due scuole, o forse anche qualche ospedale, per far sì che non crollino già da sè senza nemmeno una scossa sismica, ma che forse non crollino nemmeno durante un terremoto (ciò si può fare effettivamente, la tecnica e la conoscenza esistono, e lo stesso terremoto di magnitudo 7, che ad Haiti in Gennaio 2010 ha fatto 230 mila vittime e ne farebbe altrettante in Sicilia, in California o Giappone avrebbe qualche decina di morti)
Un gran programma di educazione, al rispetto di ciò che non è solo di proprietà MIA, ma di tutti, tipo l'ambiente, i bordi delle strade, i boschi, cioè tutto che si trova oltre il mio cancello di casa e fuori dalla mia macchina. Al rispetto degli altri perché spesso ho l'impressione - soprattutto nel traffico stradale - che molta gente non si rende conto che ci sono anche gli altri, e tanti altri. Al minimo rispetto delle più essenziali leggi di civiltà.

Hai ragione Santo. Sono d'accordo, il fatto che in Sicilia molte cose non vanno come dovrebbero non deve essere una scusa per nascondere che qualcosa di male succede altrove. Altrettanto, il fatto che non tutto è oro altrove non ci deve servire come scusa per i problemi nella nostra terra, e siccome di ciò che succede a Torino non abbiamo nessuna competenza, di ciò che succede qui da noi invece ce l'abbiamo. Quindi, smettiamola di guardare sempre altrove sia per invidia (tipo ponte, "ma i giapponesi ce l'hanno e pure i francesi", invece guardate a punto sono culturalmente ed economicamente) sia per vanitosità ("ma anche a Parigi c'è la corruzione" - ma a Parigi ci sono anche parchi pubblici con bambinopoli come si deve - e non solo uno pro 300 mila abitanti ma dozzine). Alziamo le maniche e cominciamo a fare, anziché lamentarci e aspettare che il manna cada da sù (nel senso di "nord"), e smettiamola di volerci accontentare dei regalini che ci vogliono fare dal nord - proprio quelli delle problematiche del sud non hanno capito niente, regalini che potrebbero essere utili se si facessero in un contesto già funzionante.

Giusto per la cronaca, non sto seduto qui davanti al computer tutto il giorno per lamentarmi di ciò che non va. Per esempio, ogni volta che esco di casa e trovo tutti i volantini che i vicini di casa zzauddi lasciano cadere sulla terra davanti al cancello perché è troppo stressante di portarseli appresso per andare (in macchina) fino al prossimo cassonnetto di raccolta di carta, questi volantini li raccolgo e al cassonnetto ce li porto io, più l'occasionale pacchetto di sigarette ed altri pezzettini di carta caduti per terra. Qualche volta all'anno quando proprio non ce la faccio più a vedere la strada dove abito (che del resto è una piccola viuzza quasi di campagna) per tutta la munnizza, mi ci metto a darci una bella puliziata - e ovviamente i vicini mi guardano storto. Sono piccole cose ma se cominciassimo in tanti a dare questi piccoli segni, la Sicilia cambierebbe in maniera molto più massiccia che con la costruzione del ponte. Questo, lo vedremo un giorno da queste parti?
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