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Autore Topic: Che rabbia! I genitori li fanno studiare e loro devono andare via a portare...  (Letto 2112 volte)
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Loredana70
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« il: 12 Gennaio 2010, 08:44:23 pm »

...il frutto dei loro studi altrove!!!!!!! E nel meridione si langue!!!! Maledetti politici: che XXXXX di politica portate avanti?? E riuscite a portare avanti qualcosa??? Se non si e' capaci, bisognererbbe dimettersi! Vergogna!!!!!!!!!!!.


Ora dal Sud fuggono i laureati
80mila emigrati in cinque anni

 ROMA - L'esodo dal Mezzogiorno non si ferma, ma a cercare fortuna nelle regioni del centro nord non sono più ex braccianti e operai disoccupati, ma migliaia di giovani con un titolo di studio qualificato: tra il 2000 e il 2005, in particolare, oltre 80mila laureati (l'1,2% dei residenti con tale titolo di studio) hanno abbandonato le regioni del Sud per emigrare in cerca di un'opportunità lavorativa.

Il dato è contenuto in una ricerca sulla mobilità del lavoro realizzata da due economisti della Banca d'Italia (Sauro Mocetti e Carmine Porello). Lo studio dimostra che "il mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano, impoverendosi della dotazione di uno dei fattori chiave per la crescita socio-economica regionale". L'emigrazione dei "cervelli", rilevano i due economisti, può comportare "un impoverimento di capitale umano che, a sua volta, potrebbe riflettersi nella persistenza dei differenziali territoriali in termini di produttività, competitività e, in ultima analisi, di crescita economica". In un simile contesto, a parere dei due economisti, l'intervento dello Stato deve essere mirato ad eliminare le cause che ostacolano, in termini quantitativi e qualitativi, la crescita economica nel Mezzogiorno.

Nel 2005, spiega la ricerca di Bankitalia, i trasferimenti di residenza tra comuni italiani sono stati oltre un milione e 300mila, il valore più elevato degli ultimi 15 anni. Le iscrizioni anagrafiche nel centro-nord sono aumentate in tutto questo periodo, mentre sono diminuite nel mezzogiorno. Al sud, in particolare, "è diminuita la già modesta mobilità di breve raggio, mentre rimane consistente il flusso migratorio unidirezionale verso le regioni più sviluppate del paese".

In un arco di tempo più ampio - tra il 1990 e il 2005 - quasi due milioni di persone sono emigrate verso il centro-nord e l'emigrazione dal Sud (isole incluse) "ha ripreso vigore nella seconda metà degli anni Novanta, interrompendo un trend decrescente che durava dai primi anni Settanta; all'inizio del decennio in corso il deflusso si è nuovamente attenuato".

Negli ultimi anni, inoltre, è aumentato anche il cosiddetto "pendolarismo di lungo raggio", fenomeno che riguarda coloro che, pur mantenendo la residenza d'origine, vanno a lavorare in una località molto lontana dal proprio Comune nel quale riescono a tornare raramente nel corso dell'anno. Un dato del 2007 rivekla, ad esempio, che al centro-nord lavoravano stabilmente circa 140mila persone residenti nel Mezzogiorno (pari al 2,3% degli occupati dell'area); spesso, secondo la ricerca, si tratta di giovani che non hanno ancora raggiunto la stabilità dal punto di vista familiare e occupazionale.

Quante alle cause, l'emigrazione dal Sud continua ad essere alimentata dalle maggiori opportunità di lavoro esistenti nel Centro-Nord e dunque dalla persistenza, nel Mezzogiorno, di un disagio storico legato alla mancanza del lavoro ed al ritardo di sviluppo e crescita economica. Secondo lo studio di Bankitalia, all'inizio degli anni Duemila a rallentare i flussi migratori dal Sud contribuì il forte aumento dei prezzi delle case al centro-Nord. Ma anche il cambiamento del mercato del lavoro con il boom del precariato che certo non incentivava le persone, soprattutto i giovani, a spostare la residenza per seguire un lavoro a termine.

Infine, conclude lo studio, anche la crescita dell'immigrazione straniera ha contribuito a modificare le scelte migratorie degli italiani, favorendo "l'afflusso dei nativi laureati" e frenando "quello dei meno scolarizzati". In particolare, la concentrazione degli stranieri nel Centro-Nord avrebbe incontrato una domanda di lavoro che in passato veniva soddisfatta dai lavoratori del mezzogiorno".
(12 gennaio 2010) Tutti gli articoli di Economia
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Diegos
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« Risposta #1 il: 13 Gennaio 2010, 02:22:36 pm »

Cosa c'e' di nuovo Loredana, niente, non potra' che peggiorare, non ti preoccupare fai come i Siciliani in Sicilia, che risparmi salute, vota chi ti da' il lavoretto da sciaquino e/o il tanto agognato POSTO SICURO e poi fo.ttetene di tutto tanto tu stai bene no!?

Dite bene ci vuole una rivoluzione, ma chi la fa'?  Io e tutti quelli che si trovano fuori dalla Sicilia? Ormai ho smesso di farimi u sangu acqua ......evidentemente i Siciliani in Sicilia non hanno le p.alle, dice ognuno ha cio' che si merita....
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LorenzoCT
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« Risposta #2 il: 14 Gennaio 2010, 04:37:53 pm »

 mrgreen Proprio non capisco questi ingrati giovani che lasciano la loro terra, il sole, il mare, il barocco e gli arancini per cercare e ottenere fortuna altrove, magari in brumose città settentrionali dove - che noia - i mezzi pubblici funzionano, si applica un minimo di meritocrazia, non si può fare gimcana tra i sacchi di "munnizza", dei troppo solerti vigili ti multano se stai in doppia fila...  mrgreen mah...

 mrgreen proprio non lo capisco quel mio amico che dopo essersi laureato a Catania, prima se ne è andato per due anni negli states per un dottorato, poi - non contento di esser stato lontano da casa - se ne è andato in Giappone a fare il professore in una università con stipendio, bonus, appartamento e laboratorio...  mrgreen mah...!

 mrgreen Proprio non capisco un mio zio che dopo essersi laureato in medicina a Catania è andato a lavorare in Veneto e ha chiuso la carriera da Primario, solo perchè qui non c'era possibilità di lavorare nemmeno come infermiere...  mrgreen mah...!!

 mrgreen Proprio non capisco un altro mio zio che dopo appena 6 anni dal diploma di ragioneria, ha rifiutato un tranquillo posto di ragioniere - in nero - da un commercialista e dall'oggi al domani ha accettato un posto di ragioniere in una ditta di Milano... non poteva restare qui invece di spaccarsi oggi la schiena come amministratore delegato della ditta???  mrgreen mah...!!!

 mrgreen Proprio non capisco tutta questa gente che se ne va al nord o all'estero in cerca di fortuna... e non ascolta l'invito di Pierangelo Buttafuoco il quale dalle colonne de La Sicilia, qualche settimana fa, esortava i giovani a non andare via dalla sicilia, a non fare come lui che se ne è andato a vivere a roma a fare il giornalista di successo...  mrgreen mah...!!!!

 mrgreen Proprio non capisco perchè sia io che mia moglie siamo fortemente convinti che - anche a costo di trasferirci in un monolocale con angolo cottura-studio-letto-bagno di Pozzettiana memoria - se i nostri figli vorranno un domani tentare nuove strade lontano da questa terra, faremo di tutto per aiutarli e non li fermeremo di certo, purchè in valigia si portino l'amore per questa terra e la rabbia per come è governata...  mrgreen mah...!!!!!
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joselito
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« Risposta #3 il: 14 Gennaio 2010, 05:56:13 pm »

 clap clap clap clap

mrgreen Proprio non capisco questi ingrati giovani che lasciano la loro terra, il sole, il mare, il barocco e gli arancini per cercare e ottenere fortuna altrove, magari in brumose città settentrionali dove - che noia - i mezzi pubblici funzionano, si applica un minimo di meritocrazia, non si può fare gimcana tra i sacchi di "munnizza", dei troppo solerti vigili ti multano se stai in doppia fila...  mrgreen mah...

 mrgreen proprio non lo capisco quel mio amico che dopo essersi laureato a Catania, prima se ne è andato per due anni negli states per un dottorato, poi - non contento di esser stato lontano da casa - se ne è andato in Giappone a fare il professore in una università con stipendio, bonus, appartamento e laboratorio...  mrgreen mah...!

 mrgreen Proprio non capisco un mio zio che dopo essersi laureato in medicina a Catania è andato a lavorare in Veneto e ha chiuso la carriera da Primario, solo perchè qui non c'era possibilità di lavorare nemmeno come infermiere...  mrgreen mah...!!

 mrgreen Proprio non capisco un altro mio zio che dopo appena 6 anni dal diploma di ragioneria, ha rifiutato un tranquillo posto di ragioniere - in nero - da un commercialista e dall'oggi al domani ha accettato un posto di ragioniere in una ditta di Milano... non poteva restare qui invece di spaccarsi oggi la schiena come amministratore delegato della ditta???  mrgreen mah...!!!

 mrgreen Proprio non capisco tutta questa gente che se ne va al nord o all'estero in cerca di fortuna... e non ascolta l'invito di Pierangelo Buttafuoco il quale dalle colonne de La Sicilia, qualche settimana fa, esortava i giovani a non andare via dalla sicilia, a non fare come lui che se ne è andato a vivere a roma a fare il giornalista di successo...  mrgreen mah...!!!!

 mrgreen Proprio non capisco perchè sia io che mia moglie siamo fortemente convinti che - anche a costo di trasferirci in un monolocale con angolo cottura-studio-letto-bagno di Pozzettiana memoria - se i nostri figli vorranno un domani tentare nuove strade lontano da questa terra, faremo di tutto per aiutarli e non li fermeremo di certo, purchè in valigia si portino l'amore per questa terra e la rabbia per come è governata...  mrgreen mah...!!!!!
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Tanto non gliene frega niente a nessuno..
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« Risposta #4 il: 14 Gennaio 2010, 09:55:45 pm »

mrgreen Proprio non capisco questi ingrati giovani che lasciano la loro terra, il sole, il mare, il barocco e gli arancini per cercare e ottenere fortuna altrove, magari in brumose città settentrionali dove - che noia - i mezzi pubblici funzionano, si applica un minimo di meritocrazia, non si può fare gimcana tra i sacchi di "munnizza", dei troppo solerti vigili ti multano se stai in doppia fila...  mrgreen mah...

 mrgreen proprio non lo capisco quel mio amico che dopo essersi laureato a Catania, prima se ne è andato per due anni negli states per un dottorato, poi - non contento di esser stato lontano da casa - se ne è andato in Giappone a fare il professore in una università con stipendio, bonus, appartamento e laboratorio...  mrgreen mah...!

 mrgreen Proprio non capisco un mio zio che dopo essersi laureato in medicina a Catania è andato a lavorare in Veneto e ha chiuso la carriera da Primario, solo perchè qui non c'era possibilità di lavorare nemmeno come infermiere...  mrgreen mah...!!

 mrgreen Proprio non capisco un altro mio zio che dopo appena 6 anni dal diploma di ragioneria, ha rifiutato un tranquillo posto di ragioniere - in nero - da un commercialista e dall'oggi al domani ha accettato un posto di ragioniere in una ditta di Milano... non poteva restare qui invece di spaccarsi oggi la schiena come amministratore delegato della ditta???  mrgreen mah...!!!

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 mrgreen Proprio non capisco perchè sia io che mia moglie siamo fortemente convinti che - anche a costo di trasferirci in un monolocale con angolo cottura-studio-letto-bagno di Pozzettiana memoria - se i nostri figli vorranno un domani tentare nuove strade lontano da questa terra, faremo di tutto per aiutarli e non li fermeremo di certo, purchè in valigia si portino l'amore per questa terra e la rabbia per come è governata...  mrgreen mah...!!!!!
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La linea della palma si è alzata, viene voglia di scappare anche qui, giù al nord.
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« Risposta #5 il: 18 Gennaio 2010, 10:00:54 pm »

Il fatto è uno solo. Ci vuole un mega cambiamento ed una rivoluzione di tutti quanti noi. In Sicilia con certe teste e l'ignoranza dirompente di certi individui non possiamo che tornare all'età della pietra.
Dobbiamo incazzarci e passare ai fatti, non solo discutere.
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LorenzoCT
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« Risposta #6 il: 19 Gennaio 2010, 04:23:20 pm »

Catania-Arizona, la scalata di Carmelo
Un ingegnere siciliano di 34 anni nominato vicepresidente della Cytec, una multinazionale con 6300 dipendenti e 3,3 miliardi di dollari di fatturato

CATANIA - Dalla Sicilia all'Arizona, passando per Inghilterra e Galles. Il trentaquattrenne ingegnere catanese Carmelo Lo Faro è stato nominato vicepresidente della Cytec Engineered Materials, la multinazionale di Tempe, in Arizona, con 6300 dipendenti e 3,3 miliardi di dollari di fatturato nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di materiali ad alte prestazioni.

Laureatosi in ingegneria meccanica con il massimo dei voti e la lode all'università di Catania, dove ha conseguito il dottorato di ricerca sotto la direzione scientifica del professor Antonino Recca (ordinario di Materiali macromolecolari e attuale rettore dell'Ateneo catanese), specializzandosi nel settore dei materiali compositi avanzati per l'industria aerospaziale e registrando anche alcuni brevetti internazionali.

Lo Faro sta per partire per gli Stati Uniti, lasciando l'Inghilterra, dove, sin da quando era studente, ha vissuto una significativa esperienza di tirocinio e ricerca nei laboratori delle Imperial Chemical Industries. Da otto anni lavorava a Wrexham, in Galles, in uno dei tanti stabilimenti della Cytec. 
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« Risposta #7 il: 19 Gennaio 2010, 04:24:45 pm »

 mrgreen anche a questo proprio non lo capisco...
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« Risposta #8 il: 19 Gennaio 2010, 04:36:53 pm »

Proprio non mi capisco, ma che *** ci stò a fare qua????????????
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Loredana70
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« Risposta #9 il: 19 Gennaio 2010, 09:21:18 pm »

La rabbia viene con la consapevolezza....se tu non lo sapessi, diresti che è normale prendere 10 euro per un'ora di lezione a casa dello studente, dopo una laurea, la sissis ed un paio di specializzazioni...
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LorenzoCT
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« Risposta #10 il: 21 Gennaio 2010, 02:26:15 pm »

ieri sera mi ha chiamato un mio cugino che alcuni anni fa ha lasciato la Puglia per trasferirsi a lavorare in Emilia-Romagna e mi ha comunicato raggiante di aver firmato l'atto di acquisto della sua nuova casa.
Parlando ricordavamo come, appena trasferitosi da una settimana chiamò mia zia chiedendole di spedirgli un pacco con un paio di coperte perchè dove abitava si "aggigghiava" dal freddo... e ora invece acquistava casa.


 mrgreen proprio non lo capisco anche a mio cugino... ha lasciato il sole, il mare, i trulli, le friselle e un tranquillo posto di "tabbutaro" per andare a fare il vigilantes in emilia romagna....  mrgreen mah!
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« Risposta #11 il: 21 Gennaio 2010, 06:09:11 pm »

Si gente e' vero l'Inghilterra se merita ti premia, ve lo dice uno che ci vive da quasi 19 anni...la cosa brutta e' che in Italia ai propri figli si dice ancora OGNI MONDO E' PAESE  cry .....che cazzate che inculcano ai ragazzi!!!!!!

Saluti
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« Risposta #12 il: 23 Gennaio 2010, 05:51:36 pm »

Io invece oggi mi chiedo: "chi me l'ha fatto fare di cercare di fare l'imprenditore nella mia terra".

Veder il mio lavoro calpestato, ignorato, svilito o "politicizzato"...  chi me l'ha fatto fare?


Ora sono a Milano con un buon contratto ed un buon lavoro.
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« Risposta #13 il: 01 Maggio 2010, 08:56:29 pm »

Carissimi,
vi fati meravigghia?? Carusi...Si lavora per vivere ma se non si lavora non si vive!
E per quanto riguarda una rivoluzione/golpe in Italia.... non ancora....prima devono morire un po' di persone putroppo cry e poi forse qualcuno passa ai fatti.
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« Risposta #14 il: 14 Giugno 2010, 09:31:29 pm »

Catania-Arizona, la scalata di Carmelo
Un ingegnere siciliano di 34 anni nominato vicepresidente della Cytec, una multinazionale con 6300 dipendenti e 3,3 miliardi di dollari di fatturato

CATANIA - Dalla Sicilia all'Arizona, passando per Inghilterra e Galles. Il trentaquattrenne ingegnere catanese Carmelo Lo Faro è stato nominato vicepresidente della Cytec Engineered Materials, la multinazionale di Tempe, in Arizona, con 6300 dipendenti e 3,3 miliardi di dollari di fatturato nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di materiali ad alte prestazioni.

Laureatosi in ingegneria meccanica con il massimo dei voti e la lode all'università di Catania, dove ha conseguito il dottorato di ricerca sotto la direzione scientifica del professor Antonino Recca (ordinario di Materiali macromolecolari e attuale rettore dell'Ateneo catanese), specializzandosi nel settore dei materiali compositi avanzati per l'industria aerospaziale e registrando anche alcuni brevetti internazionali.

Lo Faro sta per partire per gli Stati Uniti, lasciando l'Inghilterra, dove, sin da quando era studente, ha vissuto una significativa esperienza di tirocinio e ricerca nei laboratori delle Imperial Chemical Industries. Da otto anni lavorava a Wrexham, in Galles, in uno dei tanti stabilimenti della Cytec. 


Ragazzi, io Carmelo lo conosco di persona, eravamo colleghi all'università.
Lui è una persona di capacità non comuni. E' stato il primo del nostro corso a laurearsi, praticamente in regola, con 110/110 e lode.
Ha fatto la tesi in Inghilterra grazie al relatore ed è andato subito lì dopo la laurea.
Si tratta comunque di una mente, uno veramente bravo, si merita di essere lì.
Mica tutti gli ingegneri sono così brillanti, però...Detto questo, ha fatto bene a lasciare il nostro paese, avendone avuta la possibilità.
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