Forum lasiciliaweb
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Autore Topic: Cosa ne pensate dell'aggressione al Berlusca?  (Letto 3222 volte)
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umastru
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« il: 14 Dicembre 2009, 07:44:01 pm »

Ciao a tutti, premesso che non ho nessuna simpatia per il presidente del consiglio, anzi.
Vorrei sapere cosa ne pensate qui sul forum, colpa della demonizzazione messa in atto dalla sinistra, oppure del clima  politico surriscaldato ad arte dal centro destra.
Ma soprattutto mi interessa sapere cosa ne pensate di quei quattro cani persi della sua scorta personale, che per inciso anche se paghiamo noi non è composta da elementi delle forze dell'ordine, ma da pretoriani scelti da lui medesimo. Già avevano fatto una figura di m. un pò d'anni fà con la storia del trepiede, ma ieri si sono veramente superati nel non vedere un tipo che per circa quattro cinque secondi agita un oggetto contundente a un metro scarso da berlusconi. Se vi sembrano pochi 4/5 secondi provate a contarli con un sopramobile in mano.
Mi dà veramente fastidio che una delle cariche (che ci piaccia o no) piu importanti dello stato sia protetto da degli incompetenti. scorta più di "cumpassa chi di sustanza".
"U Mastru"
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joselito
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« Risposta #1 il: 14 Dicembre 2009, 07:54:19 pm »

riguardo il primo paragrafetto: la seconda che hai detto, senza dubbio, continuando nonostante tutto ad essere questa destra un partito che di destra ha veramente poco ma piuttosto è un partito azienda con il suo amministratore unico che da solo dà gli indirizzi politici del partito, è presidente del consiglio, decide della vita e della morte politica dei suoi deputati, nomina tutti i dirigenti pubblici per la quota abbondantissima che gli tocca, decide le sorti dei suoi dirigenti privati in Mediaset soprattutto per quanto concerne il settore della comunicazione, ha una questione tutta aperta e che è in cima alla sua agenda politica con i magistrati tutti (quelli che non gliela danno vinta) ha appena finito di sproloquiare a Bonn sul paese del quale è Premier e così via dicendo...poi un mitomane lo becca in faccia e la colpa è tutta degli oppositori...troppo facile così..la domanda vien spontanea a tutti, ma lui di suo non ci ha messo niente?? Fare questa riflessione non è ciarpame è avere il cervello collegato..
Sulla seconda vicenda...non ne capisco niente e non so..
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BlackBull
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« Risposta #2 il: 14 Dicembre 2009, 09:54:41 pm »

Beh, anche a me lui non sta simpatico sia come uomo che come politico, però una cosa del genere non se la meritava. Qui non c'entrano comunisti o messe in scene. Ma avete visto lo sguardo del tizio? Non è mica uno sguardo normale quello.
Poi appunto come dice umastru, con tanti "cani da guardia" che ha (e come appunto si vede nel video, quello sta un pò con sta statua in mostra fino a quando non la scaglia contro) quelli dove stavano a guardare? Li paghiamo tanto per?
C'é da dire pure che il tizio ha una gran mira :D (o ha avuto fortuna) e che un personaggio politico del suo calibro attira purtroppo anche questo tipo di persone.
Il punto di vista è che non dobbiamo perdere la lucidità, e sappiamo che tipo è berlusconi, perché ora ce lo spacceranno come un povero martire, mentre sappiamo tutti che è uno che ha avuto a che fare con la mafia e che ha dei processi da scontare e prima o poi la dovrà piantare con la vita politica e scontare le sue pene/colpe.
Ma poi sti cavolo di vecchi, non ci vanno in pensione???
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Diegos
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« Risposta #3 il: 14 Dicembre 2009, 10:22:40 pm »

berlusconi resta un personaggio poco trasparente, corrotto, corruttore e mafioso, il gesto e' da condannare, la violenza non e' mai giustificata; cmq in un Paese che si arriva a tanto c'e' qualcosa che non va'....come mi spiegate il NO berlusconi Day che e' stato fatto sia in Italia che all'estero?  Qualcosa di sbagliato il pe.dofilo nano maf.ioso l'avra' fatta No!?

Massimo Tartaglia, da quanto emerge dai media, e' un malato mentale che si cura da 10 anni, non e' legato a nessun partito politico o organizzazione terroristica....questo e' il gesto di una persona mentalmente instabile, i media pero' stanno facendo di tutto per far credere alla gente che e' colpa della Sinistra assurdo il nostro Paese...i primi a fomentare odio e violenza sono infatti i signori fascisti al governo, vedi quel parassita di bossi che invita la gente a fare uso dei fucili ie i bummi a manu.....


Per concludere pensate che Tartaglia sara' processato tra dieci anni o tra un mese?  Io credo che lo condanneranno prestissimo mentre il pedo nano mafioso sta facendo di tutto per mandare i suoi processi in prescrizione....ecco mi auguro che il cavaliere guarisca immediatamente e faccia fare alla giustizia il suo corso....si dimetta e si faccia condannare oppure come quel por.co di craxi se ne vada ad Hammamet...vi prego non fatelo diventare una vittima adesso il signor berlusconi resta un cri.minale al governo!!!!!

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umastru
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« Risposta #4 il: 14 Dicembre 2009, 11:14:00 pm »

Ma possibile che in una città in cui la destra ha percentuali bulgare non ci sia un elettore dotato di computer e connessione internet?
Solo per avere un vostro  parere. Non abbiate paura, non è vero che mangiamo i bambini, pensate non abbiamo neppure espulso la Binetti, e consideriamo Dalema un  politico inteligente. mrgreen
"U Mastru"
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« Risposta #5 il: 15 Dicembre 2009, 11:02:14 am »

"U Mastru"...."U Mastru" ma che fai prendi in giro?  mrgreen

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« Risposta #6 il: 15 Dicembre 2009, 12:41:24 pm »

noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo..le cose sono due ho ci vogliono sodomizzare gentilmente e in silenzio..come si dice da noi "a muta sudda"..oppure i nostri argomenti sono inquivocabili e talmente evidenti che ormai loro sono solo dei "devoti" e in quanto tali non possono avere più agganci con la razionalità, con la realtà, con argomentazioni oggettive..per esempio ieri sera all'Infedele sentivo quella del Pdl, con la vocetta da zitella cinguettante pizzuta (se ci fate caso molte deputate di quel lato sembrano morse dalla tarantola che si astiene da secoli dal far sesso), diceva "e che male c'è a voler cambiare la Costituzione, e che  ha detto di male?"...secondo me arrivano a diventare deputate senza avere studiato queste materie, anche nozioni minime di: Diritto costituzionale, Storia moderna, Storia delle Istituzioni politiche, Economia politica....basterebbero nozioni di queste materia..aggiungerei anche un pochino di diritto privato..se non conosci quattro cose di questi argomenti a mio avviso non ti dovresti candidare..farei fare un corso minimo per diventare amministratori pubblici anche eletti..troppa ignoranza nella destra peggiore d'Europa.."e che male c'è?"..
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umastru
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« Risposta #7 il: 15 Dicembre 2009, 09:00:05 pm »

noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo..le cose sono due ho ci vogliono sodomizzare gentilmente e in silenzio..come si dice da noi "a muta sudda"..oppure i nostri argomenti sono inquivocabili e talmente evidenti che ormai loro sono solo dei "devoti" e in quanto tali non possono avere più agganci con la razionalità, con la realtà, con argomentazioni oggettive..per esempio ieri sera all'Infedele sentivo quella del Pdl, con la vocetta da zitella cinguettante pizzuta (se ci fate caso molte deputate di quel lato sembrano morse dalla tarantola che si astiene da secoli dal far sesso), diceva "e che male c'è a voler cambiare la Costituzione, e che  ha detto di male?"...secondo me arrivano a diventare deputate senza avere studiato queste materie, anche nozioni minime di: Diritto costituzionale, Storia moderna, Storia delle Istituzioni politiche, Economia politica....basterebbero nozioni di queste materia..aggiungerei anche un pochino di diritto privato..se non conosci quattro cose di questi argomenti a mio avviso non ti dovresti candidare..farei fare un corso minimo per diventare amministratori pubblici anche eletti..troppa ignoranza nella destra peggiore d'Europa.."e che male c'è?"..
Beh neanche la sinistra e la migliore, vedi sempre alla voce Baffino e amichetti pugliesi.
"U Mastru"
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« Risposta #8 il: 15 Dicembre 2009, 10:11:28 pm »

Dice bene "U Mastru" e aggiungo ne' destra ne' sinistra sono degne rappresentanti degli italiani.

Il problema vero e' che in Italia c'e' una classe politica malata, vecchia e quasi tutta corrotta, chi piu' e chi meno, se se noi un politico onesto ti fanno fuori, un amico mio fu' eletto consiglere comunale nel comune di San Giovanni La Punta, pensava e sognava di cambiare tante cose, per farvela breve: ricevette tanta di quelle pressioni che o si uniformava o si dimetteva, lui si dimise pur di non cadere vittima, appunto, di una politica corrotta, io ti faccio un favore a te tu me ne fai un'altro a me, l'onesta' vera non ha spazio nella politica italiana....nelle poltrone ci si vogliono solo sedere, come al solito promesse di qua, promesse di la...gira vota e furia e sempre la stessa minestra...pensate quanto sono vecchi i nostri politici sia fisicamente che intellettualmente...ditemi quante persone trentenne ci sono al senato o nelle camere...nessuna..ci sono solo vecchi...vecchi e vecchi...sono sempre gli stessi nomi e le stesse facce e gli stessi imbroglioni, cambiano partito, se ne creano uno loro ma restano sempre loro...mai un nome nuovo col volto pulito e dal passato, veramente, trasparente.....e' dura in Italia gente, chi e' rimasto a lottare li' e' proprio coraggioso e deve avere un bel fegato per sopportare una classe politica che fa solo ridere da nord a sud.

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« Risposta #9 il: 16 Dicembre 2009, 02:04:44 pm »

LoL San Giovanni La Punta....un paese dove per anni è stato eletto sempre lo stesso sindaco nonostante tutti gli intrallazzi e gli arresti subiti. Che bel paese che è.
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antonio.picanello
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« Risposta #10 il: 16 Dicembre 2009, 08:46:46 pm »

Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di berlusconi

Maestri di arti marziali, ex paracadutisti del «Tuscania». Il leader protetto anche dalle forze dell' ordine Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di berlusconi MILANO - Doppia tutela. Le spalle coperte da quella privata, la strada aperta da quella pubblica. Silvio berlusconi conta su un sistema di sicurezza con pochi precedenti nella storia italiana: ci sono sia le bodyguard caratteristiche di un grande imprenditore, sia gli agenti speciali che scortano gli ex presidenti del Consiglio. Ma anche su questo fronte, il Cavaliere ha sempre prediletto gli uomini di fiducia e i mezzi di proprietà. A partire dalle automobili. È stato l' unico inquilino di Palazzo Chigi a non utilizzare le Lancia presidenziali: si muoveva solo sulle sue Mercedes corazzate. Nel 1994 cercò di creare un' unità speciale per la protezione del premier forte di 400 persone. Ma oggi come allora, la scorta a distanza ravvicinata è affidata a una squadra di uomini della sua vigilanza personale. Sono in otto ad alternarsi in questo compito. La selezione segue i criteri utilizzati per il Gis, il Gruppo intervento speciale dei carabinieri. E infatti la maggioranza proviene dai ranghi dell' Arma: ex paracadutisti del Tuscania, il battaglione di punta nelle missioni internazionali e nella protezione delle personalità di Stato. Tutti maestri di arti marziali, tutti esperti di tiro, spesso provenienti dal Nord Italia. Il look è impeccabile: si mimetizzano perfettamente con l' entourage. Mai un' arma in vista, mai una cravatta stonata, vietati occhiali e pettinature da gorilla hollywoodiano. Solo in occasione di comizi e bagni di folla, vengono traditi dall' auricolare delle trasmittenti che li collegano al caposquadra. Gli otto «moschettieri» di berlusconi sono l' élite di un reparto più grande, che difende anche i familiari del Cavaliere e le loro residenze. Solo il nucleo centrale è composto da specialisti ingaggiati direttamente; gli altri vengono «affittati» a seconda delle esigenze e del livello di pericolosità. Nessuno sa quanti siano. Anche perché talvolta vengono affiancati da altri dipendenti Fininvest, che come tutte le grandi imprese ha una società specializzata per la sicurezza aziendale. Ovviamente i dati sul «Consorzio Vigilanza» sono segreti. Dal bilancio della holding non si riesce a capire quanti fondi vengano destinati per questi scopi: alla voce «pulizia e vigilanza» risultano 53 miliardi nel 1997 e 39 un anno prima. Ma - precisano dalla Fininvest - qualunque utilizzo di personale e mezzi del gruppo viene pagato personalmente dal Cavaliere. berlusconi però è protetto anche dalle forze dell' ordine. In quanto ex premier, ha una scorta composta da carabinieri che si occupano dell' «anello esterno» intorno a lui. Durante i trasferimenti, poi, le Mercedes del suo corteo sono precedute dalle auto della polizia o dell' Arma. E in genere, anche lo Stato destina alla sicurezza alcuni dei suoi elementi migliori. Nel 1994, a esempio, il drappello dell' Arma che lo accompagnava a Milano era guidato dal maresciallo che assieme al capitano Ultimo avevano partecipato alla cattura di Totò Riina.




Pagina 2
(21 aprile 2001) - Corriere della Sera

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umastru
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« Risposta #11 il: 16 Dicembre 2009, 10:52:19 pm »

Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di berlusconi

Maestri di arti marziali, ex paracadutisti del «Tuscania». Il leader protetto anche dalle forze dell' ordine Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di berlusconi MILANO - Doppia tutela. Le spalle coperte da quella privata, la strada aperta da quella pubblica. Silvio berlusconi conta su un sistema di sicurezza con pochi precedenti nella storia italiana: ci sono sia le bodyguard caratteristiche di un grande imprenditore, sia gli agenti speciali che scortano gli ex presidenti del Consiglio. Ma anche su questo fronte, il Cavaliere ha sempre prediletto gli uomini di fiducia e i mezzi di proprietà. A partire dalle automobili. È stato l' unico inquilino di Palazzo Chigi a non utilizzare le Lancia presidenziali: si muoveva solo sulle sue Mercedes corazzate. Nel 1994 cercò di creare un' unità speciale per la protezione del premier forte di 400 persone. Ma oggi come allora, la scorta a distanza ravvicinata è affidata a una squadra di uomini della sua vigilanza personale. Sono in otto ad alternarsi in questo compito. La selezione segue i criteri utilizzati per il Gis, il Gruppo intervento speciale dei carabinieri. E infatti la maggioranza proviene dai ranghi dell' Arma: ex paracadutisti del Tuscania, il battaglione di punta nelle missioni internazionali e nella protezione delle personalità di Stato. Tutti maestri di arti marziali, tutti esperti di tiro, spesso provenienti dal Nord Italia. Il look è impeccabile: si mimetizzano perfettamente con l' entourage. Mai un' arma in vista, mai una cravatta stonata, vietati occhiali e pettinature da gorilla hollywoodiano. Solo in occasione di comizi e bagni di folla, vengono traditi dall' auricolare delle trasmittenti che li collegano al caposquadra. Gli otto «moschettieri» di berlusconi sono l' élite di un reparto più grande, che difende anche i familiari del Cavaliere e le loro residenze. Solo il nucleo centrale è composto da specialisti ingaggiati direttamente; gli altri vengono «affittati» a seconda delle esigenze e del livello di pericolosità. Nessuno sa quanti siano. Anche perché talvolta vengono affiancati da altri dipendenti Fininvest, che come tutte le grandi imprese ha una società specializzata per la sicurezza aziendale. Ovviamente i dati sul «Consorzio Vigilanza» sono segreti. Dal bilancio della holding non si riesce a capire quanti fondi vengano destinati per questi scopi: alla voce «pulizia e vigilanza» risultano 53 miliardi nel 1997 e 39 un anno prima. Ma - precisano dalla Fininvest - qualunque utilizzo di personale e mezzi del gruppo viene pagato personalmente dal Cavaliere. berlusconi però è protetto anche dalle forze dell' ordine. In quanto ex premier, ha una scorta composta da carabinieri che si occupano dell' «anello esterno» intorno a lui. Durante i trasferimenti, poi, le Mercedes del suo corteo sono precedute dalle auto della polizia o dell' Arma. E in genere, anche lo Stato destina alla sicurezza alcuni dei suoi elementi migliori. Nel 1994, a esempio, il drappello dell' Arma che lo accompagnava a Milano era guidato dal maresciallo che assieme al capitano Ultimo avevano partecipato alla cattura di Totò Riina.




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Stupenda Ma.r.che.tta. pubblicitaria,  (ma soprattutto falsa) si da il caso che Mattei si sentiva più protetto da gli ex partigiani.
Io nella mia ignoranza preferire essere protetto dagli umili ma preparati poliziotti e carabinieri del servizio scorte. vorrei anche ricordare che per riuscire a compiere i suoi delitti eccellenti la mafia ha dovuto ricorrere al tritolo, mentre al nostro primo ministro hanno già tirato di tutto più di una volta.
Non è che niente niente noi spendiamo un sacco di soldi non per proteggerlo ma perchè sia circondato da persone a lui fedeliche chiudano un occhio, se non tutti e due quando lui si dedica ai suoi vizietti?
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« Risposta #12 il: 17 Dicembre 2009, 07:07:09 pm »

...questa cosa qui me la sono chiesta sempre pure io. E' mai possibile che in questo forum si collegano solo persone dotate di (buon) ...certo (...e' meglio...:)) senso (o per lo meno per me hanno senso, condivido), che fanno ragionamenti simili, che si intendono a tal punto che non c'e' mai un solo contraddittorio, quando poi le votazioni danno tutte parere opposto??????? E dire che "La Sicilia" non e' stata mai in opposizione con la "politica" (ma questa , e' politica?) del pdl, cioe' non siamo in territorio "favorevole". Non direi di destra. In fondo, per me, questa, quella al governo, non e' destra. Io ero di destra. La destra, quella sociale, e' tutta un'altra cosa... Ma questo e' aziendaggio di aziendaccia applicata ad uno stato...
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antonio.picanello
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« Risposta #13 il: 17 Dicembre 2009, 08:13:45 pm »

Scorte agli ex, anche Giordano vuol rinunciare
Repubblica — 19 febbraio 2009   pagina 2   sezione: POLITICA INTERNA

ROMA - Niente scorta agli ex leader politici. Lo ha detto, ieri, l' oramai ex segretario del Pd Walter Veltroni. E per dare il buon esempio ha inviato una lettera al prefetto di Roma per chiedergli che gli venisse tolta la scorta «perché - ha spiegato - non c' è alcuna ragione per la quale un uomo politico che smette di fare un lavoro di responsabilità debba essere scortato». «Vedo tanta gente - ha poi aggiunto - che ha avuto incarichi di responsabilità in passato, e che ancora oggi gira con scorte di tutti i tipi». Un' uscita, quella di Veltroni, che riapre la polemica sulle scorte. E qualcuno raccoglie subito la provocazione dell' ex segretario Pd. È il caso dell' ex segretario del Prc, Franco Giordano, che, sette mesi dopo aver lasciato la carica di segretario del Prc, gira ancora scortato. «Ma Giordano era stato minacciato sotto casa - precisa il suo portavoce -. Ora, però, si sta ponendo seriamente il problema di rinunciarvi: sta diventando disagevole politicamente». I numeri nazionali delle scorte non sembrano da scandalo, visto che su 570 personalità con la tutela armata da parte delle forze dell' ordine, i politici nazionali sono 59, gli amministratori locali sono 29, poco più di uno per regione. La maggior parte degli scortati è composta da magistrati (283), il resto da imprenditori minacciati dalla mafia e cittadini con situazioni particolari, come, ad esempio, l' autore di Gomorra, lo scrittore Roberto Saviano. Va detto che la normativa sulle scorte (riordinata nel 2003 dopo l' omicidio Biagi con l' istituzione di un apposito ufficio, l' Ucis), prevede di lasciare la scorta per un certo periodo - oltre che alle massime autorità dello Stato e della magistratura - anche agli ex ministri dell' Interno, della Giustizia, degli Esteri e della Difesa. È il caso di Clemente Mastella, ex guardasigilli, non più presente in parlamento e anch' egli sotto scorta («Ce l' ha - spiega una fonte vicina al politico dell' Udeur - perché ha firmato il 41 bis per Totò Riina e Provenzano»). La normativa assegna la scorta, tra gli altri, agli ex presidenti del Consiglio: ne usufruiscono quindi tra gli altri Romano Prodi, Giuliano Amato, Lamberto Dini e Massimo D' Alema (È una decisione del Viminale, precisa il portavoce di quest' ultimo). Caso particolare quello dell' europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, scortato da anni dopo essere stato pestato, nel 2005, sul treno Torino-Milano, da un gruppo di no-global. Il Viminale ha precisato che da quando è ministro dell' Interno Roberto Maroni, le scorte sono state tagliate di 50 unità: erano 620 nel febbraio 2008, oggi sono scese a 570. Fra le personalità a cui è stata tolta la tutela armata c' è il deputato ex Pdl Paolo Guzzanti, minacciato di morte quando presiedeva la commissione-Mitrokhin. «Sono d' accordissimo - dice Guzzanti -. I politici non devono avere la scorta. Io l' avevo perché era stato scoperto un commando pronto a uccidermi. Il fatto che Mastella abbia la scorta, e a me l' abbiano tolta, mi fa sorridere». - ALBERTO CUSTODERO

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« Risposta #14 il: 18 Dicembre 2009, 10:57:34 am »

A conferma del mio pensiero...ovvero i nostri politici sono tutti corrotti eccovi questo articolo che conoscerete gia sicuramente:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_17/intercettazioni-prosperini-arrestato-odeon-tv-boss-1602169652091.shtml

il cavaliere prospserini dell se.ga nord e' un criminale tangentista  LOL  proprio lui che parlava di legalita'  LOL   GODOOOOOOOOOOOO...adesso a San Vittore si divertira' con gli stranieri in cella....considerando che voleva mandarli tutti al proprio Paese conl le barche....Buion Natale cavaliere, ci faccia sapere, non appena ha 15 minuti d'ossigeno dove sono finiti i 230 mila Euro!!!!!  LOL in Svizzera.... pero' onesto   mrgreen

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