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Autore Topic: Il Ponte serve?  (Letto 35686 volte)
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antonio.picanello
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« Risposta #165 il: 26 Dicembre 2009, 12:27:58 pm »

Guardfate un piccolo esempio di cosa avviene in Paesi con una mentalità molto più avanti della nostra provincialotta.

Due esempi: Danimarca e Giappone.

http://www.danimarca.cc/il-ponte-di-malmoe-tra-danimarca-e-svezia.html

http://www.youkosoitalia.net/?p=727

Ma dove vogliamo andare, molti siciliani sono ancora ai tempi della ruota di pietra, e poi ci lamentiamo che nessuno venga ad investire in Sicilia.

AAAAAAAAAAAAA..... dimenticavo la colpa è della mafia
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Loredana70
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« Risposta #166 il: 26 Dicembre 2009, 12:42:10 pm »

Non ho trovato l'articolo che avrò sicuramente conservato da qualche parte, ma ho ritrovato questi:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/ponte-messina-inchiesta/progetti-disegni/progetti-disegni.html?ref=search

e poi

http://www.uonna.it/noponte1.htm

e ancora

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/ponte-messina-inchiesta/tecnico-boccia-ponte/tecnico-boccia-ponte.html
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Loredana70
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« Risposta #167 il: 26 Dicembre 2009, 01:00:01 pm »

Antonio.picanello, in quanto provincialotta, sai che ti dico. Io me ne sto qui a Parigi a rimuginare sul mio provincialismo. Poichè è inutile dimenarsi su chi ha ragione e chi no, io tralascio che gli eventi si realizzino se si realizzeranno mai, con le consegenze dovute o no. Fra qualche anno, semmai accadrà, potremo ritornare sull'argomento.
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andersonefareweto
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« Risposta #168 il: 26 Dicembre 2009, 02:15:59 pm »

Tony Zermo, nella risposta a un lettore palermitano sull'utilità del collegamento sullo Stretto, elenca cinque buoni motivi per dire sì. Il governo ha rilanciato il progetto, il dibattito è di vecchia data, ma resta aperto. Voi che ne pensate?


Non so se il Ponte di Messina sarà una cosa utile o meno.
So solo che i lavori per quest'opera faraonica da miliardi di €, sulla quale in molti esrimono seri dubbi, sono già partiti, mentre per quelli da poche centinaia di milioni di € in grado di aiutare gli alluvionati di Giampilieri e Scaletta Zanclea, cosa sulla quale sono tutti d'accordo, siamo ancora fermi alle promesse di berlusconi ......... e per di più VIA TELEFONINO!
Andrà a finire come coi Fondi FAS?
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umastru
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« Risposta #169 il: 26 Dicembre 2009, 02:56:10 pm »

Credo che la risposta alle Vostre perplessità venga dalle dichiarazioni del Ministro. Puo darsi che ne sappiate più di lui, ma credo che qualche progetto ci sia, per qaunto riguarda strade e ferrovia, fate voi, leggete e poi sduacativi.
Loredana70, dovresti attenerti, nei tuoi commenti, all'argomento e sopratutto prima di rispondere rileggere quello che scrivi, altrimenti la discussione finisci a puppetti.
Hai affermato che vista l'attuale tecnologia costruttiva ci sono buone possibilità che il ponte si ni cala. Ti dispiacerebbe citare le fonti? O esperienze pregresse.

Leggete:
Sono partiti oggi i lavori per la realizzazione della variante ferroviaria di Cannitello (Rc), propedeutici alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
"Stiamo rispettando i tempi che ci eravamo assegnati per la ripartenza delle opere pubbliche" ha dichiarato il ministro Matteoli. "Oggi partono con puntualità anche i primi lavori propedeutici al Ponte sullo Stretto e nel prossimo anno proseguiranno anche sulla costa siciliana. Si tratta di lavori indispensabili per avviare la costruzione del manufatto, ma necessari a prescindere dal Ponte. Un'opera che il governo ritiene prioritaria e per la quale sono stati compiuti tutti i passi necessari e non facili per realizzarla. Il Ponte non sarà una cattedrale nel deserto, come i critici dell'opera sostengono, sarà invece una infrastruttura, unica al mondo, che genererà sviluppo, occupazione e crescita economica e che, a cascata, determinerà la realizzazione di altri interventi infrastrutturali necessari alla Calabria e alla Sicilia. Mi riferisco alla rete stradale, ferroviaria, agli altri servizi così tanto carenti in questa meravigliosa area. L'avvio dei lavori di oggi dimostra la capacità di questo governo di mantenere gli impegni assunti nel programma presentato ai cittadini ed è un esempio concreto della politica del fare che caratterizza la nostra azione". I lavori, che prevedono la deviazione dell'esistente linea ferroviaria tirrenica in corrispondenza di Cannitello per risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte, lato Calabria, hanno un valore di circa 26 milioni di euro e rappresentano la prima fase del più ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, che renderà disponibile circa 4 chilometri di waterfront tra Villa San Giovanni e Santa Trada.    Le attività di costruzione della nuova linea ferroviaria dureranno 18 mesi e vi parteciperanno principalmente imprese locali con un impiego di personale previsto a regime in circa 45 addetti e 15 mezzi tra escavatori, autogrù, motopale, sollevatori, autobetoniere, camion e pompe da calcestruzzo.

fonte:http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=888
Ma ci sei, o ci fai?
Dove prendono i soldi?
Se per fare la finanziaria Tremonti si è impegnato il TFR che gli italiani avevano affidato all'INPS ?
Ma com'è che non ci sono i soldi per gli alluvionati di Messina mentre per la mafia che deve fare il movimento terra dell'opera più inutile del secolo si trovano?
O vogliamo parlare dei proprietari dei terreni dove sorgerà l'opera? Terreni acquistati per poche lire da prestanome della mafia, che adesso lo stato pagherà al peso d'oro.
vedi, caro Picanello, questi sono fatti, non dichiarazioni sensazionali  fatte da ministri nominati dal nuovo Duce.Certo a parole sono bravi, ma a me devono dire dove prendono i soldi, ma soldi veri, messi a bilancio. Non come adesso, che si va avanti con la politica dei vuoti annunci.
Provo a ripeterlo; con gli stessi soldi si potevano fare cose molto più urgenti, che sò pagare le bollette ENEL per non lasciare Catania al buio, costruire Asili nido, di cui c'è una mancanza paurosa nelle regioni meridionali, migliaia di cose, prima del pur utile ponte. Ti ripeto che le case non si iniziano dal tetto!
Poi se vogliamo continuare con sto andazzo, continuiamo ad avere poco da mangiare ma a girare con il SUV che fà tanto figo, e se i treni continuano ad essere da terzo mondo anche qui giù al nord chi se ne frega, tanto io ho  X5!
Per quello che hai chiesto a Loredana, ti rispondo io. Dove il progetto esecutivo? io voglio vedere quello, con tutti i suoi bravi calcoli, costi e rischi. Come vedi non nomino neppure l'impatto ambientale, per un'opera del genere che stravolge tutto secondo me non è importante, se costruito cambiera talmente tanto il panorama che qualsiasi giudizio adesso mi sembra inutile.
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umastru
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« Risposta #170 il: 26 Dicembre 2009, 03:05:23 pm »

Guardfate un piccolo esempio di cosa avviene in Paesi con una mentalità molto più avanti della nostra provincialotta.

Due esempi: Danimarca e Giappone.

http://www.danimarca.cc/il-ponte-di-malmoe-tra-danimarca-e-svezia.html

http://www.youkosoitalia.net/?p=727

Ma dove vogliamo andare, molti siciliani sono ancora ai tempi della ruota di pietra, e poi ci lamentiamo che nessuno venga ad investire in Sicilia.

AAAAAAAAAAAAA..... dimenticavo la colpa è della mafia
Lo sai che prima di realizzare quel ponte hanno fatto un referendum? lo sai qual'è il tenore di vita da quelle parti?
Lo sai che in giappone prima di fare quell'aereoporto hanno fatto tutti gli edifici pubblici E PRIVATI antisismici, ma a un livello tale che se viene una scossa come in Abruzzo la notizia non finisce neppure sui giornali, mentre a l'Aquila è venuta giù "LA PREFETTURA"
Ecco, io sarò d'accordo alla costruzione del ponte quando anche noi raggiungeremo quei livelli.
Te lo ripeto di nuovo; le case non si iniziano dal tetto! sono ripetitivo lo sò, ma pensaci, ma con la tua testa, non con quella degli altri, prova a vedere i pro e i contro, mettili sul piatto di una ipotetica bilancia e vedi da che parte pende...
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antonio.picanello
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« Risposta #171 il: 26 Dicembre 2009, 07:26:08 pm »

Umastru, la tua richiesta di visionare i progetti e i relativi xcalcoli, stanno a significare che sei un ingegniere, e che dall'alto dela tua esperienza riesci a capire se il progetto è valido oppure no. Questo mi tranquillizza.


Loredana70 grazie per averci informato di essere a Parigi.


P.s.

per umastru, io non ci sono e non ci faccio. Datti na calmata, e cerca di dialogare con educazione senza spacchiusaggini.


E poi vi chiedete il motivo per cui siete rimasti quattro "amici al bar", se uno non la pensa come Voi cominciate ad offendere.


Ricordatevi che siamo ancora in "clima" natalizio.
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umastru
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« Risposta #172 il: 26 Dicembre 2009, 08:57:29 pm »

Umastru, la tua richiesta di visionare i progetti e i relativi xcalcoli, stanno a significare che sei un ingegniere, e che dall'alto dela tua esperienza riesci a capire se il progetto è valido oppure no. Questo mi tranquillizza.


Loredana70 grazie per averci informato di essere a Parigi.


P.s.

per umastru, io non ci sono e non ci faccio. Datti na calmata, e cerca di dialogare con educazione senza spacchiusaggini.


E poi vi chiedete il motivo per cui siete rimasti quattro "amici al bar", se uno non la pensa come Voi cominciate ad offendere.


Ricordatevi che siamo ancora in "clima" natalizio.
Scusa se ti ho ferito, ma quando parlo con qualcuno gradirei che contrabbattesse alle mie affermazioni con dei fatti, non con dei semplici proclami, tipo faremo......
A fatti purtroppo questo governo stà più o meno a zero, come l'amministrazione catanese tra l'altro.
Vedi, io mi accontenterei di poco, molto poco.
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P.S. non bisogna essere ingegneri per capire che il ponte è una Bufala.Ma come si fà a fare un preventivo di spesa senza un progetto esecutivo?
Ma noi siamo il paese che affidiamo alla protezione civile l'organizzazione di eventi sportivi come i mondiali di nuoto, con il risultato di appalti affidati senza nessun controllo, per un urgenza inesistente, come se una manifestazione sportiva sia una calamità.
Risultato; un buco enorme nel bilancio della manifestazione, creditori inbufaliti, piscine sottosequestro perchè realizzate in maniera abusiva.
Dimenticavo, più della metà delle opere non finite. A te va bene tutto questo? A me no.
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antonio.picanello
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« Risposta #173 il: 27 Dicembre 2009, 11:51:19 am »

IO rispondo sempre con fatti documentati e attinenti all'argomento, stiamo parlando di PONTE, non stiamo parlando di pani cunsatu.

Vi ho portato come esempio d'ingegneria, fattibile, ponti già esistenti.

desso continuo con i FATTI, e non con le chiacchere ideologiche.

CINA:
Mentre tra Scilla e Cariddi si disputa e ci si ingegna per capire se, come e quando realizzare il Ponte sullo Stretto, tra Hong Kong e Macao è stata posata la prima pietra del ponte più lungo del mondo. I cinesi, che non si tirano indietro di fronte ad alcun ostacolo e che in quanto a grandeur non sfigurano al cospetto dei francesi (anche se i nostri cugini di Francia sono un poco meno distruttivi nei loro metodi), hanno infatti iniziato i lavori per costruire un’opera faraonica che consentirà di percorrere in macchina 50 chilometri, di cui 35 sospesi sull’acqua e 5,5 immersi in un tunnel sottomarino.

Tutto ciò dovrebbe diventare possibile a partire dal 2015, anno in cui, problemi tecnici, maremoti e terremoti permettendo, il lunghissimo ponte stradale dovrebbe essere ultimato. L’autostrada che correrà sul viadotto disporrà di sei corsie e potrà sopportare venti fino a 201 chilometri orari, oltre a terremoti fino a 8 gradi sulla scala Richter.

Ad oggi il ponte marittimo più lungo al mondo si trova a Lake Pontchartrain Causeway, nei pressi di New Orleans: costruito nel 1969 è lungo 38 chilometri e mezzo.

Via: Corriere.it

Questi sono fatti, se vi tranquillizza facciamolo fare ai cinesi.

E' assurdo affermare che se prima non si asfaltano le strade di Catania, il PONTE non si può fare.
E' assurdo affermare che se non si ripristina la rete idrica ad Agrigento il PONTE non si può fare.

Queste sono solo delle affermazioni ipocrite, ditelo chiaramente che siete contrari al PONTE perchè potrebbe essere un'opera iniziata durante il governo berlusconi.

Non c'è niente di male, la sincerità e l'onestà nell'esprimere le proprie opinioni dovebbe essere presente nel DNA di onesti cittadini.

Ma, per favore non tirate in ballo terremoti, mafia, mancanza di finanziamenti, o strade da asfaltare, e povertà.

Il mondo va avanti, i cinesi, gli arabi ci hanno superato in tutti i campi, approfittando della nostra arretratezza culturale e inquinata da una ideologia politica che pur di combattere l'avversario ha portato questo paese agli ultimi posti nell'economia, nell'istruzione e nelle tecnologie.

Andate a vedere cosa ha fatto Renzo Piano in Giappone, l'aeroporto OSAKA-KANSAI, un'opera che in Italia non avrebbe mai potuto realizzare. Sarebbero nati comitati a favore della passeggiata delle triglie, e della migrazione dei masculini, e poi i guadagni della mafia e il pericolo maremoto.

Ed ecco che un eccellente architetto italiano va in Giappone.

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umastru
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« Risposta #174 il: 27 Dicembre 2009, 12:31:29 pm »

IO rispondo sempre con fatti documentati e attinenti all'argomento, stiamo parlando di PONTE, non stiamo parlando di pani cunsatu.

Vi ho portato come esempio d'ingegneria, fattibile, ponti già esistenti.

desso continuo con i FATTI, e non con le chiacchere ideologiche.

CINA:
Mentre tra Scilla e Cariddi si disputa e ci si ingegna per capire se, come e quando realizzare il Ponte sullo Stretto, tra Hong Kong e Macao è stata posata la prima pietra del ponte più lungo del mondo. I cinesi, che non si tirano indietro di fronte ad alcun ostacolo e che in quanto a grandeur non sfigurano al cospetto dei francesi (anche se i nostri cugini di Francia sono un poco meno distruttivi nei loro metodi), hanno infatti iniziato i lavori per costruire un’opera faraonica che consentirà di percorrere in macchina 50 chilometri, di cui 35 sospesi sull’acqua e 5,5 immersi in un tunnel sottomarino.

Tutto ciò dovrebbe diventare possibile a partire dal 2015, anno in cui, problemi tecnici, maremoti e terremoti permettendo, il lunghissimo ponte stradale dovrebbe essere ultimato. L’autostrada che correrà sul viadotto disporrà di sei corsie e potrà sopportare venti fino a 201 chilometri orari, oltre a terremoti fino a 8 gradi sulla scala Richter.

Ad oggi il ponte marittimo più lungo al mondo si trova a Lake Pontchartrain Causeway, nei pressi di New Orleans: costruito nel 1969 è lungo 38 chilometri e mezzo.

Via: Corriere.it

Questi sono fatti, se vi tranquillizza facciamolo fare ai cinesi.

E' assurdo affermare che se prima non si asfaltano le strade di Catania, il PONTE non si può fare.
E' assurdo affermare che se non si ripristina la rete idrica ad Agrigento il PONTE non si può fare.

Queste sono solo delle affermazioni ipocrite, ditelo chiaramente che siete contrari al PONTE perchè potrebbe essere un'opera iniziata durante il governo berlusconi.

Non c'è niente di male, la sincerità e l'onestà nell'esprimere le proprie opinioni dovebbe essere presente nel DNA di onesti cittadini.

Ma, per favore non tirate in ballo terremoti, mafia, mancanza di finanziamenti, o strade da asfaltare, e povertà.

Il mondo va avanti, i cinesi, gli arabi ci hanno superato in tutti i campi, approfittando della nostra arretratezza culturale e inquinata da una ideologia politica che pur di combattere l'avversario ha portato questo paese agli ultimi posti nell'economia, nell'istruzione e nelle tecnologie.

Andate a vedere cosa ha fatto Renzo Piano in Giappone, l'aeroporto OSAKA-KANSAI, un'opera che in Italia non avrebbe mai potuto realizzare. Sarebbero nati comitati a favore della passeggiata delle triglie, e della migrazione dei masculini, e poi i guadagni della mafia e il pericolo maremoto.

Ed ecco che un eccellente architetto italiano va in Giappone.


Ti rispondo per l'ultima volta, tanto non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Io non critico l'opera in s'è, ma come la "non si vuole realizzare". Al di fuori della destra o della sinitra in italia abbiamo tante di quelle incompiute che metà basta. Tanto per fare un esempio; la Salerno Reggio Calabria, in 40anni non siamo riusciti a finirla e tu vuoi iniziare un ponte che come opera mi sembra un tantino più complicata?
Mi parli dei Cinesi, che mi stanno pure simpatici, sti tremendi comunisti. Che magari sui diritti civili lasciano un pò desiderare ma in fatto di programmazione bisogna lasciarli stare. Hanno già previsto che tra trent'anni gli servirà un numero di ingegneri elevatissimo se vogliono continuare a crescere, e hanno preso provvedimenti "adesso" per essere pronti. Tu mi parli di questo megaponte, ma loro hanno già pronti i finanziamenti, i progetti esecutivi, e anche le varie ed eventuali.
Gli ultimi rimasugli di programmazione seria risalgono ahimè al periodo fascista, quando Mussolini si decise di accorciare l'italia con una ferrovia moderna, e non avendo abbastanza ferro per appesantire i binari gli ingegneri si inventarono gli elettrotreni, le famose littorine che in pochi anni cambiarono il modo di viaggiare degli italiani. Se ti interessa un esemplare ancora funzionante della mitiche Aln56 a scartamento ridotto  è in deposito a Catania Borgo alla circumtnea.
Vedi quello che manca in Italia tra l'altro è la programmazione, si và avanti ad emergenze, reali e presunte.
Tra l'altro qualcosina Piano l'ha fatta anche in italia; Vedi Porto di genova con relativo Ascensore, L'auditorium del Lingotto, Tre auditorium a Roma e altro che non scrivo per non tediarti. No una cosa la aggiungo, a Torino è partita la costruzione di un grattacielo che porta sempre la sua firma.
Vedi. noi siamo il paese che invece di investire su l'energia rinnovabile come la Spagna,(il tutto diretto da Rubbia) progettiamo delle centrali nucleari che nascono già vecchie e che non saranno mai completate.
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neosiculo
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« Risposta #175 il: 27 Dicembre 2009, 04:18:28 pm »

Ah, finalmente si è ricominciato a discutere un pochettino qui!

Ecco le realtà della Sicilia e del ponte.

Sono straniero che vive in Sicilia da quasi 15 anni e la conosce da molti di più, e me ne intendo, per professione, abbastanza bene di questioni di sismologia. Lavoro pure in ambito turistico e quindi ho modo di sapere molto di cosa pensano di noi qui in Sicilia i francesi, i tedeschi, gli americani, e così via.

Innanzitutto, smettiamola di giustificare il ponte con questa idea che possa essere lui a portarci il progresso. Il ponte può solo essere risultato di progresso, cosa che purtroppo in questa bella terra che è la Sicilia, e nel sud italiano generalmente, manca in maniera stravolgente.

A che cavolo serve il ponte, se le strade, le autostrade e le ferrovie sui due lati dello stretto sono quelle che sono? Di rispiarmiare 25 minuti per attraversare lo stretto, e tutto finisce ddocu?

A che serve il ponte se al prossimo terremoto (di magnitudo 7 o poco di più, inutile preoccuparsi di magnitudo 8 che in Italia non ci sarà mai perché non abbiamo le faglie di lunghezza simile) il ponte resta in piedi mentre l'80 (ottanta) per cento degli edifici pubblici (tra cui scuole ed ospedali) e privati (abitazioni di centinaia di migliaia di connazionali siciliani e calabresi) non reggeranno a questo terremoto? Caro Antonio, ne hai mai sprecato un pensierino? Come pensi che questa questione debba essere affrontata? Facendo il ponte e poi che sp***hiu m'interessa?

A che serve il ponte se chi viene qui da fuori ha l'impressione che la Sicilia è una bellissima terra e molti siciliani sono persone molto gradevoli e simpatiche, ma l'isola è sommersa da sporcizia e munnizza, le strade versano in uno stato d'incuria estrema, gli spazi per bambini sono scandalosamente pochi e in condizioni pietose (basta pensare a quella tristezza di "bambinopoli" che esisteva in Villa Bellini a Catania prima che fosse chiusa e poi dimenticata con i lavori fermi a metà), il turismo è ancora un campo di battaglia fra operatori ognuno contro tutti, ma vogliamo fare il ponte. Non finiamo migliaia e migliaia di villette in costruzione che restano là a deturpare l'ambiente, ma vogliamo fare il ponte, e crediamo pure che i lavori saranno completati? Gli esempi che abbiamo sotto i nostri occhi in una marea di luoghi che vediamo ogni giorno dovrebbero farci riflettere.

Antonio, se sai dare risposte esaustive a queste domande, delle proposte come si dovrebbero sistemare queste problematiche che ci pesano ogni giorno, ogni minuto, nella vita quotidiana, allora hai tutta la mia attenzione. Perché finora, nelle tue risposte ai criticismi precedenti, non hai dato neanche una sola risposta concreta alle questioni fatte negli altri commenti. Poi, la Cina non so se bisognerebbe prenderla davvero come esempio. La Cina ha i suoi problemini con le opere gigantesche, tra altro sembra che il terremoto del maggio 2008 (con circa 70 mila morti) sia stato facilitato dalla presenza di una enorme diga costruita per creare riserve d'acqua. Questo atteggiamento da dominatori della Natura in sè è estremamente pericoloso e rischia di avere dei gravi effetti su di noi stessi, e di noi sono preoccupato, non della Natura che se la è sempre cavata un un modo o nell'altro.

Non sono contro il ponte per sè - anche se mi chiedo sempre come fanno in altre isole a stare bene senza ponti, come a Malta o come alle isole Hawaii, paesi ben più sviluppati rispetto alla Sicilia - e non me ne frega se è voluto dalla destra o dalla sinistra. Mi preoccupa soltanto che si danno tanta attenzione e tante risorse economiche per un'unica opera ... che non avrà un minimo effetto sulla vita quotidiana del 90 per cento dei siciliani e calabresi.

Sono d'accordo che bisogna essere all'altezza dello sviluppo e del progresso ma quello non ce lo guadagnamo con il ponte se il resto della Sicilia rimane nello stato attuale (che una cosa che mi dà una tristezza enorme perché qui potremmo veramente vivere nel paradiso). Rischiamo solo di prenderci le risate di tutto il mondo.

Spero di essere stato chiaro. E risparmiaci affermazioni polemiche del tipo che io possa essere ideologicamente accecato o simile, perché non è il caso.
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antonio.picanello
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« Risposta #176 il: 27 Dicembre 2009, 06:59:28 pm »

Ottimo intervento, peccato che alla fine hai sbarellato.


Scrivi: ....Spero di essere stato chiaro. E risparmiaci affermazioni polemiche del tipo che io possa essere ideologicamente accecato o simile, perché non è il caso

Si stato abastanza chiaro, purtroppo hai messo troppa carne al forno, e rischi di bruciarla e di non mangiare.

Dunque se ho capito bene, prima del ponte bisognerebbe:
- pulire le città, costruire nuove autostrade,rifare le bambinopoli (solo quelle di Catania o di tutte le città siciliane?), rifare tutti le abitazioni e gli edifici pubblici con criteri antisimici, ecc.

Vuoi che ti dia delle risposte esaustive a queste problematiche? Certamente.

Ma cosa c'entra la costruzione del Ponte con la villa Bellini di Catania.
Tutte le problematiche che hai elencato non sono competenza del Governo, bensi della Regione, delle province e dei comuni.

25 minuti per attraversare lo stretto?
Scusami, hai dichiarato di non essere italiano, ma hai mai traghettato da V.S.Giovanni a Messina?

D'estate quelle belle colonne d'auto, la maggior parte turisti, lunghe chilometri le hai mai viste?

Quante volte sono rimasto incolonnato per ore, non puoi immaginare quanto vi ho pensato, ma sopratutto non puoi immaginare quante ve ne ho mandate.

Sai quanto impiega un treno per imbarcare su un traghetto e riprendere il viaggio?

25 minuti???? credo che tu abbia qualche problema con le lancette dell'orologio.

Vorrei richiamare la tua attenzione sulle affermazioni dell'AD della Fiat, Marchionne, sulla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese.

Se non ricordo male parlava di distanza tra la Sicilia e il Piemonte.


Ecco perchè serve il ponte, per smentire le tue affermazioni.

Meno male che ti occupi di turismo. Con operatori turistici che la pensano cosi stiamo messi veramente bene.

Comunque a titolo d'informazione turistica la distanza tra la Sicilia e Malta è di 93 KM, fare un ponte di 93Km sarebbe un'opera faraonica.

P.s.
Qualcosa di positivo in Sicilia c'è...............hai trovato un lavoro, certo 15 anni lontano da casa sono tanti!
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« Risposta #177 il: 27 Dicembre 2009, 09:29:29 pm »

...facciamo il ponte. L'importante che lui regga fino al 15° grado della scala mercalli. Per il resto, noi saremo morti...
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« Risposta #178 il: 28 Dicembre 2009, 12:18:21 am »

Antonio, ma credi che per chi dovrà attraversare lo stretto sul ponte (una volta fatto), le file, le colonne d'auto non ci saranno ??? In che realtà vivi? Se vogliamo sempre citare le diverse fonti d'informazione troverai sicuramente qualcuna che ti dirà che il guadagno di tempo rispetto alla situazione attuale sarà ridicolo. Bisogna decidere a chi credere fra quelli pro e quelli contro ponte, perché di fonti e di dati ce ne sono tanti. Non so per esempio da quale fonte hai preso l'informazione che il ponte reggerà ad un terremoto magnitudo 8 - non esiste da nessuna parte nel mondo l'esperienza concreta di un tale caso. E' pura teoria. E allora è meglio lasciar perdere. Ma il problema di base non è quello.

Per parlare di priorità, parlo di Villa Bellini e bambinopoli e altre piccole cose della vita quotidiana perché è quella che la maggior parte di noi viviamo qui, non il bisogno del ponte, e perché se guardiamo troppo alle stelle rischiamo di inciampare su quel che si trova per terra.

Non ho detto che bisogna costruire nuove autostrade. Bisogna curare quelle che ci sono, e di cui alcune non meritano di essere chiamate autostrade (domanda retorica: hai mai fatto la CT-ME?). Lo stesso vale per quasi tutte le strade, statali, provinciali, comunali. Non m'importa un c***o se la competenza è del governo italiano o quello regionale o quello comunale. Sono cose che ci rendono la vita inutilmente difficile e pericolosa, e se il nostro governo a Roma vuol far qualcosa di buono per la Sicilia, non deve pensare come prima (e unica?) cosa al ponte (anche perché, una volta fatto il ponte, puoi essere sicuro che per tutto il resto i fondi non ci saranno).

E proprio essendo qualcuno che è venuto dall'estero, e che per tante volte prima di trasferirsi qui, ha fatto il turista in Sicilia, sissignore e quante volte ho traghettato sullo stretto, sarà stata almeno una cinquantina di volte. Ho vissuto cose ben più terribili nella mia vita, devo ammettere. Viaggiare su un trenino modello anni 50 fra Catania e Taormina o fra Catania e Siracusa non è un'esperienza molto più entusiasmante, per esempio. E forse da turista ho potuto trovare qualcosa di quasi romantico in questo modo molto "old-fashioned" di spostarsi da una sponda all'altra, come del resto me lo testimoniano alcuni dei turisti che incontro. Quasi l'obbligo di faticare per conquistarmi l'isola. (Del resto, quasi tutti i turisti che vengono in Sicilia prendono l'aereo.)

Non dico che lo stato attuale del trasporto sullo stretto è ottimo, certamente non lo è. Dico che ho seri dubbi che il ponte abbia tutta questa priorità, viste le tutte le altre problematiche urgentissime che ci premono. E poi, non hai dato risposta alla domanda, cosa si deve fare per avere non solo un bel ponte antisismico, ma anche ospedali, scuole, case, caserme, qualunque edificio, antisismici? Con quali soldi? Tu stesso, per esempio, se vivi vicino allo Stretto di Messina, sei sicuro di vivere in una casa antisismica, o di mandare i tuoi figli in una scuola costruita in maniera antisismica? Non ti preoccupa? Sarà troppo tardi per pentirsi quando succederà il terremoto e il ponte stà lì bello intatto ma nei dintorni c'è l'ecatombe.

Certo che il ponte per Malta non si potrà fare, ma anche se si potesse, dubito che i maltesi lo chiederebbero ... il bene di un'isola non dipende necessariamente dall'essere attacata ad un continente. Il bene di un'isola dipende da quel che si fa delle risorse isolane. E qui, caro Antonio, abbiamo un problema. Tentare di rimanere ancora più fisicamente di quanto già lo siamo, un appendice dell'Italia, non credo possa portare grandi miglioramenti.

A parte questo, credo sì che si possa vivere bene in Sicilia, contrariamente a ciò che pensano in molti anche gli stessi siciliani. Io ci sto riuscendo, e questo pure senza il ponte. Infine, mi sono assicurato di vivere in una casa antisismica - meno male, qualcuna c'è.
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antonio.picanello
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« Risposta #179 il: 28 Dicembre 2009, 11:23:49 am »

Per neosiculo,
ho capito che il ponte prorpio non ti va. Legittima opinione da rispettare ma, se permetti, da non condividere.

Mi chiedi in che realtà vivo: vivo nella realtà di chi per tanti anni ha lavorato facendo il pendolare, conosco l'autostrada SA-RC, come le strade di picanello. La CT-ME l'ho percorsa la prima volta nel 1971, a bordo dell'Alfasud di mio padre. Per circa 10 anni ogni domenica si andava ai "Ganzirri". L'A18 era un'ottima autostrada, che in questi ultimi anni ha visto un degrado causato da motivi politici piuttosto che da problemi economici. Certamente non più pericolosa della A12, anche se quest'ultima si paga salata.
Da circa due anni viaggio in treno, per lavoro, tratta ME-SR, debbo dire che non è cosi male, certamente una maggiore pulizia sui treni più vecchi sarebbe auspicabile, ma generalmente viene utilizzato il "minuetto".
A tal proposito, potresti farmi la cortesia d'informare i turisti che non è educato mettere i piedi sui sedili? Mi riferisco in special modo a tedeschi, giapponesi, spagnoli ecc., debbo fare delle foto e le faccio pubblicare da "LaSicilia".

Altra tua affermazione non corretta; io non ho mai detto che il ponte resisterà ad un terremoto di magnitudo 8.

Non puoi dire che non ti importa di chi sono le competenze nelle opere pubbliche, scusa ma sa di qualunquismo.
E' come dire che se hsai un problema al motore della macchina tu la porti dal carrozziere, e poco ti importa se non è di sua competenza. Oppure se hai mal di denti che fai vai da un ortopedico?

Capisco il non voler il ponte, ma le motivazioni debbono essere concrete.


Per loredana70,
ti sarai accorta che stiamo parlando tra persone serie, se vuoi intervenire ben venga, ma senza spiritu di patati.
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