Sono IO
Utente
  
Offline
Posts: 187
|
 |
« Risposta #15 il: 15 Dicembre 2008, 12:30:29 pm » |
|
Ecco la tua scelta Filippo,come volevasi dimostrare da 60 anni.
Continuate con questi ragionamenti che non vedremo un euro.
Ma cca nisciuno è... Fas Il governo sta trasferendo considerevoli somme destinate alla Sicilia, utilizzandole per interventi straordinari al Centro Nord, compresi gli ammortizzatori sociali in questo momento di grave crisi. E le infrastrutture per il Sud rischiano di saltare abbandonando le aree più povere al loro destino per salvare la locomotiva del sistema-Italia
Era considerata l'assicurazione sulla sopravvivenza, da cui sarebbe dovuto ripartire, con massicce dosi di ossigeno e quattrini, il rilancio del Sud, Sicilia compresa. La parola magica è Fas, fondi per le aree sottoutilizzate, una dotazione straordinaria e, ormai, anche unica: 60 miliardi sino al fatidico 2013, anno in cui in Europa ognuno camminerà con le proprie gambe e chi arrancherà ancora sarà più che altro pronto a sprofondare dentro una profonda fossa, di prospettive e di indifferenza generale.
Gli ultimi governi che si sono succeduti, il lungo berlusconi, il breve Prodi e il nuovo berlusconi hanno usato l'appeal dei Fas per convincere gli elettori che con quei soldi, provenienti dall'Europa e destinati in ogni caso alle aree disagiate del paese, si sarebbe avviato il riscatto del Mezzogiorno. Ma non sta andando così, non stava funzionando prima, non sta funzionando, men che meno, ora con la crisi economica devastante che si sta mangiando il mondo e l'Italia.
Già un quinto di quei Fas che sarebbero dovuti servire a infrastrutture, a piani sull'energia, a ricerca e formazione sono stati deviati dal ministro Tremonti altrove. Dappertutto, ma non in Sicilia. Sono serviti per sanare buchi di bilancio (500 ml Roma e i famosi 140 di Catania che non finiranno mai, per questo, di rinfacciarci), 500 circa per eliminare l'Ici, altri 450 per l'emergenza rifiuti a Napoli e Palermo, 900 sono stati destinati alla revisione dei prezzi sugli appalti, altri 100 ancora per creare borse di studio per gli universitari e tacitare un po' la voce grossa del mondo della scuola e degli Atenei.
Ma nei rivoli degli interventi si sta disperdendo davvero tanto di quel denaro che non si sa come, se e quando si potrà recuperare. Fatte le somme (fonte Commissione Bilancio del Senato) la situazione è questa: Nel 2009 si volatilizzeranno 3826 milioni, 2270 nel 2010 e 3963 nel 2011. Totale 12519, in estrema sintesi, appunto, 1/5 della dotazione globale. Lo denunciano in maniera netta e bipartisan anche il senatore del Pd Enzo Bianco e il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione. Qua non è questione di partiti, ma di linee politiche. Si sta cercando di salvare il Nord, la locomotiva del paese, e pazienza se qualche vagone si perderà lungo i binari morti.
Ma c'è di più. C'è che il governo intende utilizzare i Fas anche come ammortizzatori sociali al Nord, travolto in questa fase più del depresso Sud dalla crisi economica. Quindi quattrini per sostenere senza traumi l'espulsione dal mondo del lavoro, la cassa integrazione, tutti i provvedimenti necessari per non far saltare la cassa. E, allo stesso tempo, i fondi ordinari destinati alle infrastrutture verranno utilizzati tutti al Centro Nord: nel nuovo documento di programmazione economica, infatti, ci sono soltanto due grandi opere per il Sud, la Salerno Reggio Calabria e il Ponte, ancora da progettare, riprogettare, rivedere e correggere, insomma un'opera sospesa nel vuoto.
Tutto il resto servirà alle opere del Centro Nord. Situazione di emergenza massima, perchè questo non è scippo, ma rapina scientifica con l'obiettivo di salvare il paese che va e zavorrare al suo destino il profondo Sud. E alzare soltanto la voce, forse, stavolta non baster
ma quale ponte e ponte, non c'è nendi pa iatta. La voce nessuno l'ha mai alzata, figuriamo ci altre cose. Ai Siciliani piace essere sodomizzati.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
Lucky Luke
Utente
 
Offline
Posts: 79
|
 |
« Risposta #16 il: 15 Dicembre 2008, 01:43:00 pm » |
|
Ecco la tua scelta Filippo,come volevasi dimostrare da 60 anni.
Continuate con questi ragionamenti che non vedremo un euro.
No, infatti. Meglio così, visto che la Sicilia - e noi siciliani - abbiamo dimostrato di non saperli gestire. Ma cca nisciuno è... Fas Il governo sta trasferendo considerevoli somme destinate alla Sicilia, utilizzandole per interventi straordinari al Centro Nord, compresi gli ammortizzatori sociali in questo momento di grave crisi. E le infrastrutture per il Sud rischiano di saltare abbandonando le aree più povere al loro destino per salvare la locomotiva del sistema-Italia
Era considerata l'assicurazione sulla sopravvivenza, da cui sarebbe dovuto ripartire, con massicce dosi di ossigeno e quattrini, il rilancio del Sud, Sicilia compresa. La parola magica è Fas, fondi per le aree sottoutilizzate, una dotazione straordinaria e, ormai, anche unica: 60 miliardi sino al fatidico 2013, anno in cui in Europa ognuno camminerà con le proprie gambe e chi arrancherà ancora sarà più che altro pronto a sprofondare dentro una profonda fossa, di prospettive e di indifferenza generale.
La Sicilia è già destinata ad arrancare. Quando l'unica logica con cui si gestiscono i fondi pubblici è il clientelismo...
Già un quinto di quei Fas che sarebbero dovuti servire a infrastrutture, a piani sull'energia, a ricerca e formazione sono stati deviati dal ministro Tremonti altrove. Dappertutto, ma non in Sicilia. Sono serviti per sanare buchi di bilancio (500 ml Roma e i famosi 140 di Catania che non finiranno mai, per questo, di rinfacciarci), 500 circa per eliminare l'Ici, altri 450 per l'emergenza rifiuti a Napoli e Palermo, 900 sono stati destinati alla revisione dei prezzi sugli appalti, altri 100 ancora per creare borse di studio per gli universitari e tacitare un po' la voce grossa del mondo della scuola e degli Atenei.
Cioè, scusatemi. Gli ex amministratori di Catania hanno creato un buco spaventoso (per premio adesso sono senatori della repubblica), il governo (sbagliando, secondo me) ha tappato il buco con 140 mio di € e ci lamentiamo? Ma di cosa? Anzi che li hanno mandati, sennò manco più le lampadine accendevamo. E poi: 450 per Napoli e Palermo non sono proprio noccioline. Ma c'è di più. C'è che il governo intende utilizzare i Fas anche come ammortizzatori sociali al Nord, travolto in questa fase più del depresso Sud dalla crisi economica. Quindi quattrini per sostenere senza traumi l'espulsione dal mondo del lavoro, la cassa integrazione, tutti i provvedimenti necessari per non far saltare la cassa. E, allo stesso tempo, i fondi ordinari destinati alle infrastrutture verranno utilizzati tutti al Centro Nord: nel nuovo documento di programmazione economica, infatti, ci sono soltanto due grandi opere per il Sud, la Salerno Reggio Calabria e il Ponte, ancora da progettare, riprogettare, rivedere e correggere, insomma un'opera sospesa nel vuoto.
Hai detto niente: 5 miliardi di euro per un'opera che non serve a niente! Sti c***i viene da dire... Ricapitolando: il governo risana il bilancio della città, disastrato da anni di malagestione e clientelismo e noi ci lamentiamo perché i soldi che ci vengono REGALATI potevano essere utilizzati per altro? E quanto dobbiamo avere? Perché invece non si vanno a prendere gli ex amministratori e gli si fa restituire tutto il denaro che hanno sciupato????? E per quale motivo i catanesi insistono a votare per gli eredi dei responsabili di questo scempio? Badate bene, io non faccio un caso politico, non parlo di dx o sx. Però, avendo vissuto la Catania di Bianco (quando i soldi si sapevano usare) e quella di Scapagnini, ho assistito al rapido declino della città. Dai catanesi mi sarei aspettato una reazione di orgoglio e invece...tutti come i pecoroni a votare di nuovo per le stesse facce.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
giangrande
Newbie
Offline
Posts: 1
|
 |
« Risposta #17 il: 15 Dicembre 2008, 07:08:32 pm » |
|
Io sono d'accordo con la costruzione del ponte, però chiedo, cari siciliani avete fatto qualche giro nelle strade interne della Sicilia anche in questa stagione invernale, a voi la risposta.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
gianfranco
Newbie
Offline
Posts: 12
|
 |
« Risposta #18 il: 16 Dicembre 2008, 08:30:08 am » |
|
Fra tutte le risposte possibili, quella del lettore santopesaro, è senz'altro la più insulsa. Che centra la sinistra con il disfacimento siculo? Sono si 60 di malgoverno, ma a quella poltrona si sono alternati democristi e forzaitalioti o loro alleati in odor di mafia, vedi cuffaro. Il santo dice che paga 18 euro solo andata? Con il ponte ne pagherebbe ca. 90 se si considera un ammortamento della spesa (investimento) in 30 anni, quindi risparmierà parecchio  . La SA-RC quasi finita? Te lo auguro, ma i soldi per finirla, lo psiconano li ha usati per togliersi l'ICI, senza dimenticare il furto fatto alle casse regionali, di ca. 2 miliardi di euro sempre per lo stesso motivo, i soldi erano stati dati dal governo del mortadella per le infrastrutture. Dici che siamo uno stato di diritto? Di quale diritto parli? Del diritto di farsi sfruttare in nero? Di farsi ammazzare per le strade? Di quale diritti parli? Mi sa tanto che sei uno di quei siciliani proni e ligi al potere, non più cittadini ma, servi e, se va bene, sudditi. In Sicilia, e questo da quando io vivo, c'è sempre stato il "favore", la raccomandazione, ma oggi si vive una situazione insopportabile, non esiste il mercato del lavoro, esiste il mercato delle raccomandazioni, non esistono competenze, esistono idioti messi a "comandare". Già dimenticato cosa fece l'allora presidente di provincia Lombardo? La pubbliservizi, per dare un lavoro a 300 persone, che poi, pocoprima delle regionali diventarono 600 o giù di lì, la stessa persona che adesso a parole vuole combattere gli sprechi..........  . La Sicilia, la regione siciliana "sovvenziona" ca 20.000 impiegati regionali, figli, fratelli e quant'altro ricevono uno stipendio da chi paga le tasse in Sicilia, la lombardia di impiegati regionali ne ha ca. 6.000, ti dice niente questo? Ed ora passiamo alla mafia..........ma credi veramente che sia solo assassinii e sparatorie? Aiello, l'amico di cuffaro, ha rubato per anni alla sanità siciliana ed era collegato con i mafiosi palermitani, mi pare guttadauro, bene, quello non ha mai sparato un colpo, si è fottuto il denaro ed ha fregato i siciliani. Lo capisci o no che per un tuo diritto, la sanità appunto, paghi tre volte quello che si paga altrove? In Trentino paghi il ticket e non aspetti due anni per una visita specialistica, in Toscana, in Emilia, paghi il ticket e non la visita privata, cioè paghi due volte. In banca, generalmente, paghi il 2 o 3% in più di interessi, si dice anche per il pizzo, le assicurazioni chiedono il 300% in più al sud, altrochè da noi la vita costa meno!!!!! Forse il caffè, ma tutti iservizi da noi costno il doppio. Siamo tutti siciliani, ma vivaddio, esistono siciliani e siciliani, tu sei un siciliano prono. Saluti
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
neosiculo
Utente
 
Offline
Posts: 51
|
 |
« Risposta #19 il: 16 Dicembre 2008, 11:47:02 am » |
|
Quando si costruisce una casa non si inizia dal tetto. Questa piccola frase sintetizza in poche parole quasi tutto ciò che c'è da dire al proposito. Vorrei comunque aggiungere alcuni ragionamenti, con una prospettiva di chi viene da fuori, chi è cresciuto in uno dei paesi più evoluti in Europa e chi è venuto a vivere in Sicilia per scelta (sì esiste anche questo!). Non metto in questione il ponte per sé, lo metto in questione nel contesto attuale della Sicilia e dell'Italia in genere. Prima di farlo, bisogna creare le condizioni nelle quali possa davvero essere utile, il ché non sarebbe il caso così come sono combinate le cose oggi. Intendendomi anche di questioni geologiche e sismologiche, sono lieto di chiarire per il caro Santo la questione della fattibilità del ponte in una zona altamente sismica. Sì è possibile costruire delle opere che possano resistere anche a maggiori terremoti (parlando di magnitudi di 7 e oltre), ma per questo devono essere fatte COME SI DEVE, cosa che non sempre è garantito da queste parti (vedi la impressionnante quantità di palazzi "moderni" in tutte le città siciliane, che si stanno disintegrando già da sé). Bisogna sottolineare che esistono da diverse parti nel mondo dei ponti in zone sismiche teoricamente resistenti a grandi terremoti, ma finora la prova non si è ancora fatta, quindi stiamo a vedere. Il punto più essenziale però è un altro. Immaginiamo che il ponte è là, bello e in piena funzione. Arriviamo un po' prima in Sicilia, se veniamo dal continente. E poi? Se siamo sul treno e andiamo da Messina a Catania, camminiamo sempre su un binario su lunghe tratte. Perché, se ci dànno il ponte, saranno anche così generosi a darci il secondo binario? O alternativamente, un'autostrada degna di questo nome? Ma cari signori, siamo in tempi di crisi - visti i tagli previsti nei settori della ricerca, dell'educazione e della sanità e non so in quanti altri settori, credete davvero che daranno un centesimo alla Sicilia oltre ai miliardi necessari per il ponte? Francamente, ammiro il vostro ottimismo. Dobbiamo rencerci conto che solo fare il secondo binario è un'impresa non tanto inferiore a quella del ponte, se guardate bene le condizioni morfologiche del terreno tra Messina e Taormina ... E poi, sempre immaginando che il ponte sià già là. Viene il prossimo grande terremoto, come quello di 100 anni fa nello stesso Stretto di Messina. Il ponte resta in piedi. E che immaginate, faranno le scuole, gli ospedali, le abitazioni ... ??? Si stima che l'80% delle strutture esistenti NON reggeranno ad un terremoto di magnitudo 7 od oltre, come quello del 1908. Non sarebbe il caso di risolvere prima questo problema e poi parlare del ponte? Cari amici pro-ponte, sono convinto che a voi interessi quanto a me il bene della Sicilia, non ne ho alcun dubbio. Il dottor Zermo in particolare, a parte i suoi discorsi a proposito del ponte, mostra un profondo amore per questa terra e mi trovo d'accordo con lui su tutto tranne il ponte. Però credo che siamo completamente fuori proporzione qui, dobbiamo parlare di un concetto strutturale che parte dall'inizio e non dalla fine. Per il momento, chi ha fretta di venire in (o andare via dalla) Sicilia, si sbriga con l'aereo, credo che sia un servizio abbastanza funzionante. Se no per un po' ancora, facciamo come ho io stesso fatto almeno 50 volte in vita mia, attraversiamo il ponte con i mezzi che ci sono, che facciano pena o no, per me è sempre stato qualcosa di speciale, uno sforzo che nella mia umile opinione, la Sicilia merita. Allora, la prossima volta prima di parlare ancora di quanto sarà bello e utile il ponte, riflettete sui problemi delle infrastrutture e delle reti viaria e ferroviaria in Sicilia (che non si cureranno da sole una volta costruito il ponte) e delle costruzioni non antisismiche in tutte le zone altamente sismiche della Sicilia. Se avete delle idee produttive su come si possano risolvere queste problematiche ENORMI, prima di voler mettere il tetto su una casa che rischia di crollare, forse cominceremo a ragionare. Saluti d qualcuno che ci tiene tanto alla Sicilia, anche se non vi è nato
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
umastru
Utente
   
Offline
Posts: 857
|
 |
« Risposta #20 il: 16 Dicembre 2008, 12:31:15 pm » |
|
Quando si costruisce una casa non si inizia dal tetto. Questa piccola frase sintetizza in poche parole quasi tutto ciò che c'è da dire al proposito.
Vorrei comunque aggiungere alcuni ragionamenti, con una prospettiva di chi viene da fuori, chi è cresciuto in uno dei paesi più evoluti in Europa e chi è venuto a vivere in Sicilia per scelta (sì esiste anche questo!).
Non metto in questione il ponte per sé, lo metto in questione nel contesto attuale della Sicilia e dell'Italia in genere. Prima di farlo, bisogna creare le condizioni nelle quali possa davvero essere utile, il ché non sarebbe il caso così come sono combinate le cose oggi.
Intendendomi anche di questioni geologiche e sismologiche, sono lieto di chiarire per il caro Santo la questione della fattibilità del ponte in una zona altamente sismica. Sì è possibile costruire delle opere che possano resistere anche a maggiori terremoti (parlando di magnitudi di 7 e oltre), ma per questo devono essere fatte COME SI DEVE, cosa che non sempre è garantito da queste parti (vedi la impressionnante quantità di palazzi "moderni" in tutte le città siciliane, che si stanno disintegrando già da sé). Bisogna sottolineare che esistono da diverse parti nel mondo dei ponti in zone sismiche teoricamente resistenti a grandi terremoti, ma finora la prova non si è ancora fatta, quindi stiamo a vedere.
Il punto più essenziale però è un altro. Immaginiamo che il ponte è là, bello e in piena funzione. Arriviamo un po' prima in Sicilia, se veniamo dal continente. E poi? Se siamo sul treno e andiamo da Messina a Catania, camminiamo sempre su un binario su lunghe tratte. Perché, se ci dànno il ponte, saranno anche così generosi a darci il secondo binario? O alternativamente, un'autostrada degna di questo nome? Ma cari signori, siamo in tempi di crisi - visti i tagli previsti nei settori della ricerca, dell'educazione e della sanità e non so in quanti altri settori, credete davvero che daranno un centesimo alla Sicilia oltre ai miliardi necessari per il ponte? Francamente, ammiro il vostro ottimismo. Dobbiamo rencerci conto che solo fare il secondo binario è un'impresa non tanto inferiore a quella del ponte, se guardate bene le condizioni morfologiche del terreno tra Messina e Taormina ...
E poi, sempre immaginando che il ponte sià già là. Viene il prossimo grande terremoto, come quello di 100 anni fa nello stesso Stretto di Messina. Il ponte resta in piedi. E che immaginate, faranno le scuole, gli ospedali, le abitazioni ... ??? Si stima che l'80% delle strutture esistenti NON reggeranno ad un terremoto di magnitudo 7 od oltre, come quello del 1908. Non sarebbe il caso di risolvere prima questo problema e poi parlare del ponte?
Cari amici pro-ponte, sono convinto che a voi interessi quanto a me il bene della Sicilia, non ne ho alcun dubbio. Il dottor Zermo in particolare, a parte i suoi discorsi a proposito del ponte, mostra un profondo amore per questa terra e mi trovo d'accordo con lui su tutto tranne il ponte. Però credo che siamo completamente fuori proporzione qui, dobbiamo parlare di un concetto strutturale che parte dall'inizio e non dalla fine. Per il momento, chi ha fretta di venire in (o andare via dalla) Sicilia, si sbriga con l'aereo, credo che sia un servizio abbastanza funzionante. Se no per un po' ancora, facciamo come ho io stesso fatto almeno 50 volte in vita mia, attraversiamo il ponte con i mezzi che ci sono, che facciano pena o no, per me è sempre stato qualcosa di speciale, uno sforzo che nella mia umile opinione, la Sicilia merita.
Allora, la prossima volta prima di parlare ancora di quanto sarà bello e utile il ponte, riflettete sui problemi delle infrastrutture e delle reti viaria e ferroviaria in Sicilia (che non si cureranno da sole una volta costruito il ponte) e delle costruzioni non antisismiche in tutte le zone altamente sismiche della Sicilia. Se avete delle idee produttive su come si possano risolvere queste problematiche ENORMI, prima di voler mettere il tetto su una casa che rischia di crollare, forse cominceremo a ragionare.
Saluti d qualcuno che ci tiene tanto alla Sicilia, anche se non vi è nato
Fa piacere ogni tanto leggere un ragionamento sensato. Ti fà avere ancora un pò di speranza il fatto che non tutti si siano fumati il cervello davanti la T.V. e che non ragioni per slogan e proclami. Ciao. "U Mastru"
|
|
|
|
« Ultima modifica: 16 Dicembre 2008, 01:24:07 pm da Admin »
|
Loggato
|
|
|
|
|
marco-69
|
 |
« Risposta #21 il: 16 Dicembre 2008, 03:28:41 pm » |
|
Il ponte serve? No, non al momento attuale. Al momento attuale servirebbe un asse viario efficente, non una disgiata "trazzera" quale e' la Salerno Reggio Calabria o peggio quella strada killer che e' la Jonica. Servirebbe un collegamento ferroviario efficace che consenta alle nostre merci di viggiare piu' speditamente senza intasare eccessivamente i suddetti assi viari.
Non conosco la situazione Calabrese, ma quella Siciliana si. Per fare la tratta SR - ME (160Km) occorrono 2 ore. Baratterei il ponte con il completamento di questo tratto stradale. Ma non e' l'unico che la Sicilia necessiterebbe di avere ammodernato. Ci abbiamo messo 20 anni per completare l'innesto autostradale che da Palermo va a Messina. Abbiamo una rete ferroviaria non elettrificata. Io direi che la Sicilia, prima del Ponte, necessiti di infrastrutture magari meno appariscenti, ma sicuramente piu' urgenti.
Il Ponte potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Prima pero facciamo la torta.
Posso esprimere due perplessita' su quest'opera?
a) Il corridoio Palermo-Berlino e' lungo 4000Km. Sicuri che la strozzatura per un corretto interscambio fra Sicilia e continente siano i tre Km dello Stretto e i relativi 40' di traghetto per attraversarli?
b) Il viaggio col traghetto costa circa 20 euro. A/R. Fra i tanti calcoli relativi a questo Ponte e' stato fatto quello relativo al suo pedaggio..Magari Toni Zermo ci sapra' rispondere.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
santopesaro
|
 |
« Risposta #22 il: 16 Dicembre 2008, 07:17:24 pm » |
|
Caro Filippo,l'opera si dice pubblica perche' deve essere di pubblica utilita' cioe' serve al cittadino.Se poi produce utili meglio ancora.Non si fanno le autostrade per produrre utili ma per far circolare la gente.Cmq ho capito anche questo andazzo,ci vuole questo e ci vuole quello.Ma non avremo nulla.Oltre al fatto che il ponte non sta su da solo ma le opere viarie circostanti sono di pari passo.Come quando i comuni autorizzano i centri commerciali alla costruzione.Lo fanno per le strade mica per altro  10000 posti di lavoro direttamente per 5 anni.Il resto sono fandonie.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
micionordico
Newbie
Offline
Posts: 12
|
 |
« Risposta #23 il: 16 Dicembre 2008, 07:47:12 pm » |
|
Scusate l'intrusione...ma che me ne faccio del ponte se poi tra messina e palermo c'è una sola linea ferroviaria e per andare da palermo a Catania (credo 200 km) si impiegano quattro ore di treno?
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
umastru
Utente
   
Offline
Posts: 857
|
 |
« Risposta #24 il: 16 Dicembre 2008, 08:06:16 pm » |
|
Caro Filippo,l'opera si dice pubblica perche' deve essere di pubblica utilita' cioe' serve al cittadino.Se poi produce utili meglio ancora.Non si fanno le autostrade per produrre utili ma per far circolare la gente.Cmq ho capito anche questo andazzo,ci vuole questo e ci vuole quello.Ma non avremo nulla.Oltre al fatto che il ponte non sta su da solo ma le opere viarie circostanti sono di pari passo.Come quando i comuni autorizzano i centri commerciali alla costruzione.Lo fanno per le strade mica per altro  10000 posti di lavoro direttamente per 5 anni.Il resto sono fandonie. Scusa Santo con quali soldi? lo capisci o no che abbiamo le pezze al c.u.lo.! O credi sul serio che qualche imprenditore si lanci in un'impresa senza capo e ne coda come questa. Poi te li raccomando i nostri capitani coraggiosi, Colaninno, (condannato in primo grado) quello che ha comprato telecom a cambiali. Licresti, conterraneo pregiudicato ( condanna definitiva) Benetton non fà i lavori concordati per la concessione dell'autostrade. Guarda che fine ha fatto l'alitalia, fallita, venduta per quattro lire a questi pirati che tra meno di sei mesi la venderanno ad air france per il decimo di quello convenuto con Prodi. La finiamo di ragionare per proclami? Quei pochi soldi che ci sono li vogliamo investire perchè le scuole non cadano in testa ai nostri figli, comprare quattro macchine decenti alle forze dell'ordine e magari pagargli anche la benzina. Ma no, noi siamo quelli che crediamo a qualsiasi ba.lla ci racconti un nano pelato. Con affetto. "U Mastru"
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
neosiculo
Utente
 
Offline
Posts: 51
|
 |
« Risposta #25 il: 16 Dicembre 2008, 08:20:35 pm » |
|
10000 posti di lavoro direttamente per 5 anni.Il resto sono fandonie.
Credo che, se prima si facesse ciò che è MOLTO più urgente (mi dispiace di essere ripetitivo, ma prima del ponte ci vogliono migliaia e migliaia di costruzioni ANTISISMICHE come scuole, ospedali e forse forse pure delle abitazioni, prima del ponte ci vuole una rete ferroviaria e stradale che si meriti di essere chiamata tale, prima del ponte forse forse bisognerebbe dare una bella puliziata a questa meravigliosa isola violentata dai suoi stessi abitanti - cose che non verranno da sé una volta fatto il ponte), ci sarebbe un numero di posti di lavoro ben superiore a quei 10 mila per un periodo ben superiore a quei 5 anni. A parte il fatto che chi fa l'indifferente di fronte a questa emergenza silenziosa (parlo del rischio sismico), dando priorità ad un progetto che non ne porterà alcun miglioramento, si rende colpevole di un futuro disastro di proporzioni non viste finora. La Sicilia potrebbe fare molte cose da sé, perché le risorse - naturali ed umane - ci sono, basta fare un progetto. Poi, quando la Sicilia sarà all'altezza, si potrà riparlare del ponte. Cerchiamo di andare oltre le prospettive limitate ad una sola cosa per un periodo limitato. La Sicilia ed i siciliani hanno bisogno di azioni strutturali, che partono dalla base. Smettiamola con la retorica, la Sicilia ha bisogno di una vera e propria rinascita. Chiedetelo ai turisti, se vogliono piuttosto vedere un'isola pulita, sulla quale il movimento in macchina o treno non è un'agonia, oppure un bel ponte sullo stretto. Io l'ho chiesto a migliaia di turisti perché spesso ho da fare con loro, e conosco le loro risposte: indovinate qual'è la risposta.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
Diegos
|
 |
« Risposta #26 il: 16 Dicembre 2008, 10:24:54 pm » |
|
Chiedetelo ai turisti, se vogliono piuttosto vedere un'isola pulita
_________________________________________________________________________
Sicuramente si potrebbe iniziare da li', una bella bonifica del territorio, un'esempio? Catania, porticciolo di Ognina, troverete di tutto, in mare ci sono ruote,casette, catene e monnezza di tutti i tipi, il marciapiede dove le barche dei pescatori accostano e' una latrina, una puzza di *** assurda dovuta a cotanta gente educata che urina nei muri, buste di plastica in ogni dove, ami, lenze e chi piu' ne' ha piu' ne' metta; in generale il porticciolo feti! Un turista che domenica mattina va' ad Ognina per vedere i pescatori che vendono il pesce fresco oppure giusto per vedere il lungo mare che cosa dovrebbero pensare? Cosa facciamo, nel nostro piccolo, per evitare questo scempio?
Ecco magari potremmo iniziare da qui, proviamo ad avare un po' di rispetto in piu' per Catania e la Sicilia in generale, sembra quasi non capiamo il potenziale che abbiamo o meglio lo sappiamo pero' non c'e' ne' puo' fregar di meno! Proviamo a tenere pulita la Sicilia? Proviamo a non urinare nei muri? Proviamo tutti assieme ad organizzare opere di bonifica in tutto il territorio? Proviamo ad incazzarci e tirare fuori gli attributi e non farci mettere i piedi in testa da nessuno destra o sinistra? Vogliamo alzare la voce e prenderci lo spazio che il partito dei neo-nazisti vuole prendersi? Se la risposta e si iniziamo...
Il ponte? Il ponte ci vorrebbe ma non adesso e nelle condizioni infra-strutturali in cui la nostra Regione vessa, mi sembra piu' una pre-campagna elettorale affinche' i Siciliani rivotino il nano e candidano automaticamente il partito dei neo-nazisti che sta facendo furore in quel che rimane dell'Italia (non faccio il nome del partito neo-nazista perche' mi fa' schifo perfino pronunciare il nome di quel partito)
Grazie per lo sfogo!
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
Filippo MI
Utente
  
Offline
Posts: 362
WWW
|
 |
« Risposta #27 il: 17 Dicembre 2008, 02:00:19 pm » |
|
Caro Filippo,l'opera si dice pubblica perche' deve essere di pubblica utilita' cioe' serve al cittadino.Se poi produce utili meglio ancora.Non si fanno le autostrade per produrre utili ma per far circolare la gente.Cmq ho capito anche questo andazzo,ci vuole questo e ci vuole quello.Ma non avremo nulla.Oltre al fatto che il ponte non sta su da solo ma le opere viarie circostanti sono di pari passo.Come quando i comuni autorizzano i centri commerciali alla costruzione.Lo fanno per le strade mica per altro  10000 posti di lavoro direttamente per 5 anni.Il resto sono fandonie. Santo credo nei tuoi buoni propositi ma davvero ritieni, alla luce dei commenti e dei link postati che la costruzione di un ponte sullo stretto OGGI sia davvero una soluzione praticabile ed utile per la crescita del territorio? Prima di iniziare la discussione stimolata da Tony Zermo ero scettico, dopo aver letto i commenti ed essermi documentato in materia, il mio giudizio sul ponte è paragonabile a quello che aveva Ugo Fantozzi sul capolavoro di Sergej M. Ejzenštejn: La corazzata Potëmkin  Parli di 10000 posti di lavoro? Da vedere la loro durata e soprattutto il costo per l'intera comunità .... Comunque non è compito dei governi o delle amministrazioni locali "dare" lavoro, ma della società civile, delle aziende, degli imprenditori. Quello che serve ai nostri amati corregionali, non è un obolo da distribuire una tantum né un pacco di pasta alla vigilia delle elezioni (chi ha orecchi da intendere intenda). La soluzione occupazionale va risolta in maniera strutturale, creando le condizioni sul territorio a partire dalla lotta alla criminalità organizzata ed alla costruzione delle infrastrutture necessarie per rendere economicamente vantaggiosi gli investimenti in Sicilia. Per la nostra meravigliosa isola, vista la dislocazione geografica e le carenze di collegamento da Salerno in giù, avrebbe a mio modesto parere, più senso investire sull'ampliamento delle esistenti strutture aeroportuali e sull'ampliamento dei porti. Non si dimentichi poi la carenza totale di collegamenti interni degni di questo nome ... Caro Santo se non ho da mangiare, non mi pongo il problema della marca di Champagne da bere ....
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
|
umastru
Utente
   
Offline
Posts: 857
|
 |
« Risposta #29 il: 17 Dicembre 2008, 07:52:52 pm » |
|
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|