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Autore Topic: Il Ponte serve?  (Letto 35686 volte)
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Redazione
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« il: 12 Dicembre 2008, 01:12:23 pm »

Tony Zermo, nella risposta a un lettore palermitano sull'utilità del collegamento sullo Stretto, elenca cinque buoni motivi per dire sì. Il governo ha rilanciato il progetto, il dibattito è di vecchia data, ma resta aperto. Voi che ne pensate?
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gianfranco
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« Risposta #1 il: 12 Dicembre 2008, 02:19:37 pm »

Salve Sig. Zermo,

sono d'accordo con il lettore palermitano, ai siciliani il ponte non serve.

Serve invece alla mafia(lo so che per lei non esiste, peró per noi siciliani onesti c'é e la si vede dovunque), per i suoi loschi affari, serve alla politica siciliana, quella delle clientele, serve a quel gruppo di persone che da 35 anni prende lo stipendio per non far nulla, mi pare si chiami Societá ponte di Messina o giú di lí.

A noi siciliani servono infrastrutture, serve l'acqua corrente a casa, sempre e non una tantum, servono vie di trasporto decenti, serve il doppio binario, l'alta velocitá viste le piccole distanza non serve a nessuno, serve, soprattutto, una classe politica e dirigenziale che non voglia "***" i siciliani, eppoi servono dei siciliani nuovi, quelli che non sono proni, quelli che difendono la dignitá e l'onestá di tutti, insomma serve una nuova cultura ed un nuovo modo di essere siciliani. Bisogna essere fieri!

Gianfranco
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« Risposta #2 il: 12 Dicembre 2008, 03:47:29 pm »

NO lapidario.
Serve solo alla mafia e ai politici. mad

Concordo con Gianfranco. clap
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Lucky Luke
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« Risposta #3 il: 12 Dicembre 2008, 04:49:59 pm »

La risposta di Tony Zermo mi lascia, ancora una volta, basito per l'accanimento "terapeutico" verso un'opera assolutamente inutile.
Da Siciliano trapiantato al nord, non ovviamente per mia volontà ma a causa della cronica mancanza di lavoro nella mia terra (tralasco ogni commento che sarebbe off topic), vorrei rispondere punto per punto:

1) i traghetti sono obsoleti, sono per la maggior parte in mano ai «padroni del mare» e perdono 150 milioni di euro l’anno.

Saranno anche obsoleti, ma se ci fosse veramente concorrenza in Italia potrebbero esserci altre società che, con investimenti, potrebbero offrire un servizio migliore. Peraltro, al di là di certi periodi di punta, il tempo medio di traversata è di 30 minuti "tutto compreso".

2) senza Ponte non avremo mai l’alta velocità ferroviaria che serve anche a te che vivi nella Sicilia occidentale, e l’alta velocità rappresenta la modernità e la rivoluzione dei trasporti.

L'alta velocità, in Sicilia, non può esistere, per la conformazione orografica dell'isola. Se oggi non si riesce ad elettrificare la Catania-Palermo, figuriamoci se si riesce a creare un doppio binario indipendente per l'alta velocità...


 3) non è vero che Messina sarà scavalcata perché si libererà il fronte mare dai binari ferroviari e sarà un grande richiamo turistico, anche per la tanta gente che verrà a vedere il Ponte più lungo del mondo

La città di Messina, oggi attraversata dai turisti che sbarcano dai traghetti, sarà tagliata fuori dal traffico veicolare da/per il continente. Eliminare un paio di binari e creare la spiaggia non servirà a nulla. Messina morirà...

4) il Ponte sarà un grande stimolatore di turismo per tutta la Sicilia, perché una volta attraversato i turisti non mancheranno di visitare le bellezze dell’Isola

Il buon Tony Zermo dimentica, probabilmente, che il turista preferisce viaggiare in aereo per arrivare in Sicilia. E comunque, non sono certo i 30 minuti di attesa all'imbarco che rovinano l'eventuale traversata in macchina della Sicilia.

 5) Calzona ha individuato alcune possibili criticità dell’opera, ma l’Italia e il Gruppo di cui è capofila Impregilo hanno le capacità tecniche per risolverle.

Se in 50 anni di storia di questo ponte ancora sono presenti criticità tecniche, dubito che essere possano essere risolte in 1 anno e mezzo.

Il ponte non serve a niente, perché i tempi di percorrenza si accorcerebbero di massimo 30-60 minuti. A fronte di 24 ore di macchina (penso per esempio al Tedesco o al Francese che vengono in Sicilia in macchina) cosa sono pochi minuti in più?
Se per fare la SA-RC occorrono oggi 8 ore, specie in estate causa traffico, davvero quella mezz'oretta cambia le cose???

E poi, questi sarebbero i presunti benefici.
Parliamo invece delle conseguenze:

1) sbancamento della montagna lato Calabria.
2) rischio sismico
3) forti venti
4) redditività dell'opera: quanto costerà il passaggio? E le code per pagare il biglietto? Basta vedere le autostrade italiane nel periodo estivo e le code chilometriche che si creano.
5) infiltrazioni mafiose: anche loro vorranno la loro fetta (grossa) di torta. Questa è una cosa che non si può negare e non è nemmeno un compromesso accettabile quello di far infiltrare la mafia nella costruzione del ponte pur di averlo.

Ma mi rendo conto che l'argomento "ponte" suscita troppi interessi e quindi lo si deve difendere a tutti i costi...
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santopesaro
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« Risposta #4 il: 13 Dicembre 2008, 11:37:02 am »

Ammazza che teste.Quindi visto che esiste la mafia non facciamo le opere pubbliche.

E'  per quale motivo dovremmo fare le autostrade visto che esiste la mafia?non facciamo manco l'elettrificazione dei binari perche' esiste la mafia.

Dimenticavo non mangiamo nemmeno perche' i mafiosi hanno aziende del settore alimentare.

Di tutte le obiezioni questa e' proprio la piu' imbecille senza rispetto per nessuno che la dice.

Viviamo in uno stato di diritto,e' lo Stato deve garantire la sicurezza.PUNTO.Non si discute proprio su questo.

Sulle discussioni geologiche non ci metto manco mano perche' non ne capisco.

Mentre possiamo parlare di tutto il resto.

La Sa-Rc sta per essere completata,quindi lo Stretto rimarrebbe una perdita di tempo(io impiego almeno 1 ora anche senza tanta fila).Pago 18 euro per passarlo solo andata.

L'alta velocita' permetterebbe a tante persone di risparmaire soldi e tempo.E' questa darebbe la possibilita' di ammodernare tutta la rete(altra fandonia quella dell'orografia,la fanno sul valico degli appennini e non la possono fare in Sicilia la regione piu' vasta d'Italia eek)

Noi non abbiamo bisogno di acquedotti,ma di riparare le strutture esistenti.In un paese civile non devi scegliere(in Veneto gli fanno il Mose ed anche il passante di Mestre solo per citare 2 esempi.In Toscana triplicano l'autostrada,fanno il valico ed anche l'alta velocita')ma devi avere quello che ti serve.

Alla fine la sinistra ci ha tolto  i soldi per il ponte"vi facemu iautri cosi"non e' stato fatto nulla,anzi tutte le opere pubbliche hanno avuto un fermo.

Praticamente e' la storia degli ultimi 60 anni.Voi avete bisogno di altro non di questo,e' non si fa mai nulla.

Ma semplicemente se incominciassero a fare qualcosa?

10000 posti di lavoro per 5 anni,basterebbero questi dati per stare zitti.
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Maxd01
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« Risposta #5 il: 13 Dicembre 2008, 03:04:06 pm »

Sono un messinese che vive e opera in Toscana.
Concordo con lei al 200% che il ponte è un opera non  solo utile, ma assolutamente necessaria per garantire alla Sicilia la possibilità di superare la sua secolare perifericità e marginalità che nessun autostrada del mare, collegamento aereo e quant'altro potrà mai risolvere.
La cosa che fa più rabbia è che si costruiscono ponti in tutto il mondo perchè evidentemente sono opere infrastrutturali strategiche, ma nel caso del Ponte sullo Stretto bisogna vincere le resistenze di un fronte del "no" variegato che spazia dagli ambientalisti e da coloro che dicono no a ogni costo, sino ai poteri del Nord che non gradiscono tale investimento e che snobbano in tutti i modi il Ponte.
In allegato alcune foto che ho scatato lo scorso Aprile nella baia di Hong Kong dove è in costruzione lo "Stonecutters Bridge" e le posso assicurare che confrontando le foto fatte a distanza di una settimana ( mi sono recato in aliscafo da Hong Kong  a Guangzhou, nel Guangdong,ritornando ad Hong Kong la settimana successiva) le posso assicurare che si può notare un avanzamento dei lavori !
Come può vedere dal sito di cui le invio il Link, l'opera verà ultimata nel 2009, mentre qui a noi non si riesce a fare nulla di concreto.
La mia paura è che la Sicilia resterà sempre più indietro quando anche nel resto del paese si realizzano infrastrutture importanti come l'alta velocità ( è di questi giorni la notizia del treno alta velocità Frecciarossa che collega Milano e Roma in 3 ore )
 
http://www.roadtraffic-technology.com/projects/stonecutters/
 
Cordialmente
 
Massimiliano De Vincenzo
 
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« Risposta #6 il: 13 Dicembre 2008, 05:34:57 pm »

Come sempre la discussione viene buttata in politica. La sx ha tolto i soldi, la dx li ha messi etc. etc.
Basta!
Il ponte come opera non serve, non è strategica, non risolve il problema dell'isolamento e della distanza della Sicilia dal resto dell'Europa.
Oltre a ciò crea anche un disastro ambientale, riconosciuto da tutti gli esperti che da più parti hanno lanciato l'allarme.
Qualcuno ha parlato del Mose o del passante di Mestre.
Il Mose è, anch'esso, ostacolato dai cittadini di Venezia, in quanto sembra che non risolva il problema dell'acqua alta.
Il passante di Mestre è, al contrario, un'opera fondamentale in quanto (chi c'è stato lo sa) si tratta di circa 15 km di budello.
Come è fondamentale anche il raddoppio della BO-FI.
Ma se in Sicilia non c'è nemmeno una linea ferrata elettrificata da PA a CT, non c'è spazio per farne un'altra tra ME e PA, cosa parlate a fare di TAV?
Se la Sicilia si trova là in fondo, la colpa non è di nessuno. Se l'azienda catanese vuole portare i suoi prodotti in Germania, non è la mezz'ora di ritardi al traghetto che costituisce un vincolo, ma le restanti 23 ore (se non si più).
Ma questo vedo che non lo capisce nessuno.
Si esagitano gli animi in nome di un campanilismo stupido, dove si vuole il ponte "perché lo si vuole" non perché serva realmente, quasi un capriccio.
E il discorso mafia è purtroppo reale.
Faccio notare che, per colpa delle infiltrazioni mafiose, la SA-RC è ancora sotto costruzione, sono passati decine di anni e ancora non si vede soluzione.
MI immagino per il ponte...
Oltre ai problemi tecnici che ancora non sono stati risolti, tipo l'unica campata per 3 km in zona sismica, tanto che ora gli esperti pensano di mettere i piloni in mare.
Ma piloni in mare comportano una serie di problemi di non facile risoluzione in quella zona, con forti correnti e, ripeto, sismica.
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santopesaro
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« Risposta #7 il: 13 Dicembre 2008, 08:04:09 pm »

Ci vuole tutto,non si DEVE SCEGLIERE
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Filippo MI
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« Risposta #8 il: 14 Dicembre 2008, 01:23:00 pm »

Ci vuole tutto,non si DEVE SCEGLIERE

in un mondo ideale non in un paese che ha il debito pubblico pro apite più alto del mondo ed in cui  mafia per "fatturato" é la prima azienda del paese ...

In questo contesto gli investimenti vanno fatti dando delle priorità ed il ponte mi pare in fondo alla lista ...

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« Risposta #9 il: 14 Dicembre 2008, 05:00:06 pm »

Appena tornato da Istanbul,dove li,una citta`con 15 milioni d`abitanti,e`veramente necessario,sia per il commercio che appunto per la densissima popolazione 3 volte dell`intera Sicilia,ed anche per la posizione strategica tra 2 Continenti,posso affermare che non ho visto le miriadi di turisti ,come si augura profeticamente Zermo,messi li ad ammirare e fotografarlo,anzi ho notato persone abbastanza nervose fare la fila per ottenere i pass,da 20 passaggi.
Ora sappiamo tutti che le merci che esporta l`intera Sicilia in un anno,passano  per Istanbul in un giorno,basta prendere spesso in 2 traghetti da Napoli e Ravenna,come il sottoscritto ,per vedere i rimorchi e qualche motrice,scendere in Sicilia pieni di merci prodotte al Nord,e risalire al 97% vuoti,questa e`comunque una delle tantissime note dolenti di quella terra ,dove ormai si importa quasi tutto,comprese arance e pesce,che vergogna e che sperpero di capitali che escono e non tornano piu`.
Un `opera assurda e antiambientalista e antiecologica come quella dell`assurdissimo e vulnerabilissimo e per niente duraturo ponte puo`stare nella testa di coloro che vorranno guadagnarci.
Anzi il grande giornalista investigativo dovrebbe dire di chi sono questi terreni dove un giorno,ovvero mai,dovrebbe sorgere quest`ennesima cattedrale del deserto.Ed anche quelli del casino`taorminese,perche`ormai sono la sua fissa. clap clap clap clap
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« Risposta #10 il: 14 Dicembre 2008, 05:01:43 pm »

Ecco la tua scelta Filippo,come volevasi dimostrare da 60 anni.

Continuate con questi ragionamenti che non vedremo un euro.

Ma cca nisciuno è... Fas
Il governo sta trasferendo considerevoli somme destinate alla Sicilia, utilizzandole per interventi straordinari al Centro Nord, compresi gli ammortizzatori sociali in questo momento di grave crisi. E le infrastrutture per il Sud rischiano di saltare abbandonando le aree più povere al loro destino per salvare la locomotiva del sistema-Italia

 
Era considerata l'assicurazione sulla sopravvivenza, da cui sarebbe dovuto ripartire, con massicce dosi di ossigeno e quattrini, il rilancio del Sud, Sicilia compresa. La parola magica è Fas, fondi per le aree sottoutilizzate, una dotazione straordinaria e, ormai, anche unica: 60 miliardi sino al fatidico 2013, anno in cui in Europa ognuno camminerà con le proprie gambe e chi arrancherà ancora sarà più che altro pronto a sprofondare dentro una profonda fossa, di prospettive e di indifferenza generale.

Gli ultimi governi che si sono succeduti, il lungo berlusconi, il breve Prodi e il nuovo berlusconi hanno usato l'appeal dei Fas per convincere gli elettori che con quei soldi, provenienti dall'Europa e destinati in ogni caso alle aree disagiate del paese, si sarebbe avviato il riscatto del Mezzogiorno. Ma non sta andando così, non stava funzionando prima, non sta funzionando, men che meno, ora con la crisi economica devastante che si sta mangiando il mondo e l'Italia.

Già un quinto di quei Fas che sarebbero dovuti servire a infrastrutture, a piani sull'energia, a ricerca e formazione sono stati deviati dal ministro Tremonti altrove. Dappertutto, ma non in Sicilia. Sono serviti per sanare buchi di bilancio (500 ml Roma e i famosi 140 di Catania che non finiranno mai, per questo, di rinfacciarci), 500 circa per eliminare l'Ici, altri 450 per l'emergenza rifiuti a Napoli e Palermo, 900 sono stati destinati alla revisione dei prezzi sugli appalti,  altri 100 ancora per creare borse di studio per gli universitari e tacitare un po' la voce grossa del mondo della scuola e degli Atenei.

Ma nei rivoli degli interventi si sta disperdendo davvero tanto di quel denaro che non si sa come, se e quando si potrà recuperare. Fatte le somme (fonte Commissione Bilancio del Senato) la situazione è questa: Nel 2009 si volatilizzeranno 3826 milioni, 2270 nel 2010 e 3963 nel 2011. Totale 12519, in estrema sintesi, appunto, 1/5 della dotazione globale. Lo denunciano in maniera netta e bipartisan anche il senatore del Pd Enzo Bianco e il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione. Qua non è questione di partiti, ma di linee politiche. Si sta cercando di salvare il Nord, la locomotiva del paese, e pazienza se qualche vagone si perderà lungo i binari morti.

Ma c'è di più. C'è che il governo intende utilizzare i Fas anche come ammortizzatori sociali al Nord, travolto in questa fase più del depresso Sud dalla crisi economica. Quindi quattrini per sostenere senza traumi l'espulsione dal mondo del lavoro, la cassa integrazione, tutti i provvedimenti necessari per non far saltare la cassa. E, allo stesso tempo, i fondi ordinari destinati alle infrastrutture verranno utilizzati tutti al Centro Nord: nel nuovo documento di programmazione economica, infatti, ci sono soltanto due grandi opere per il Sud, la Salerno Reggio Calabria e il Ponte, ancora da progettare, riprogettare, rivedere e correggere, insomma un'opera sospesa nel vuoto.

Tutto il resto servirà alle opere del Centro Nord. Situazione di emergenza massima, perchè questo non è scippo, ma rapina scientifica con l'obiettivo di salvare il paese che va e zavorrare al suo destino il profondo Sud. E alzare soltanto la voce, forse, stavolta non baster
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EnzoLeotta
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« Risposta #11 il: 15 Dicembre 2008, 01:17:57 am »

Esprimo la mia opinione perche' e' giusto che ognuno ne abbia una.

Secondo me nel 2009 l'idea di un ponte sospeso non puo' essere che assolutamente lecita.

Che poi ci sono di sicuro giochi di potere.. malfunzoni.. delinquenze.. ecc. ecc. Non ci sono dubbi.

Ma io il discorso ponte lo trovo utile a pensare ai treni che perdono 3 ore per attraversare lo stretto.

Che poi le strade siciliane hanno una priorita' maggiore rispetto al ponte, su quello non ci piove.

Il riassunto finale e': prima di fare il ponte facciamo le strade e poi si fa quello che si deve.

Saluti
Enzo
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Filippo MI
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« Risposta #12 il: 15 Dicembre 2008, 09:05:01 am »

Santo partiamo da un presupposto, rispetto molto la tua opinione e quella di Massimiliano De Vincenzo.

Però ti chiedo, quando dici ...
Ecco la tua scelta Filippo,come volevasi dimostrare da 60 anni.

Continuate con questi ragionamenti che non vedremo un euro.


A chi ti riferisci ... Voi chi Santo? Io di anni ne ho 38  wink

Amico mio, lo sai mi limito in questo forum ad esprimere solo delle opinioni personali  wink

Ti riferisci forse a quelli che hanno sperperato miliardi e miliardi delle vecchie lire saccheggiando la cassa del mezzogiorno o a quei giornalisti che piuttosto che raccontare la verità, fanno da cassa di risonanza a chi ha ben altro interesse che garantire una crescita strutturale del territorio. Quest'ultima affermazione meriterebbe ben più spazio e mi riprometto di farlo in futuro  cool

Tornando al tema, caro Santo, mi pare che tu parta dal presupposto che la posizione di chi si mostra scettico (per usare un eufemismo) in merito all'utilità della costruzione del ponte, sia influenzata dalla sua ipotetica ideologia politica  rolleyes

Guarda che non c'é nulla di più socialista che pensare che l'economia del territorio debba essere sostenuta esclusivamente dallo stato e credimi, questa è la sintesi del tuo lungo ed accorato appello.

Se fossi per ipotesi comunista, l'allusione è chiara ma come ben sai non lo sono, come potrei nascondere gli scempi perpetrati a livello ambientale dall'Unione Sovietica o dalla Repubblica Popolare Cinese nella costruzione di infrastrutture la cui almeno utilità, nel caso cinese, assume almeno un senso dal punto di vista economico.

Ecco quest'ultimo aspetto, dovrebbe essere il punto di partenza. La costruzione di un'infrastruttura così onerosa per le casse dello stato e per l'impatto ambientale, merita considerazioni che non sono legate alle ideologie politiche ma ad una accurata analisi di COSTO OPPORTUNITA'  wink specie e torno al mio post originale, se si tiene conto della limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione del nostro governo.

Non ho molto da aggiungere a quello scritto dai vari Lucky Luke, Gianfranco e Massimo Alì, rimango ancora una volta basito davanti alla superficialità, se ci si basa sui 5 punti da lui elencati, con la quale il dottor Zermo ancora una volta, tenta di convincerci della bontà delle "sue" idee che, ma questo è certamente un caso, coincidono SEMPRE con quelle dei soliti noti che hanno fatto scempio dei soldi della comunità, provocando nei fatti, l'arretramento economico e sociale dell'isola.
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Filippo MI
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« Risposta #13 il: 15 Dicembre 2008, 12:12:34 pm »

inviterei il dottor Zermo a dare un'occhiata a questa dettagliata analisi in merito all'opportunità di costruire o no il ponte sullo stretto ...

http://www.arealocale.com/default.asp?ID=849&action=article

Mi piacerebbe sapere se alla luce delle cifre e dagli scenari indicati nell'analisi se la sentirebbe ancora di dare lo stesso suggerimento al lettore palermitano  wink

Non mi pare che questa infrastruttura sia i-n-d-i-s-p-e-n-s-a-b-i-l-e ...
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umastru
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« Risposta #14 il: 15 Dicembre 2008, 12:19:36 pm »

Esprimo la mia opinione perche' e' giusto che ognuno ne abbia una.

Secondo me nel 2009 l'idea di un ponte sospeso non puo' essere che assolutamente lecita.

Che poi ci sono di sicuro giochi di potere.. malfunzoni.. delinquenze.. ecc. ecc. Non ci sono dubbi.

Ma io il discorso ponte lo trovo utile a pensare ai treni che perdono 3 ore per attraversare lo stretto.

Che poi le strade siciliane hanno una priorita' maggiore rispetto al ponte, su quello non ci piove.

Il riassunto finale e': prima di fare il ponte facciamo le strade e poi si fa quello che si deve.

Saluti
Enzo

Quando si costruisce una casa non si inizia dal tetto. Chi lo propone, non ha nessuna intenzione di costruirla, ma solo di fregare i soldi.
Una volta si costruivano le Cattedrali nel deserto, adesso siamo passati ai ponti non sullo stretto, ma sul nulla. Che infrastrutture, di qualsiasi tipo esistono tra le due sponde? nessuna!
Io sono favorevolissimo al ponte, ma và fatto solo ed esclusivamente quando potrà essere un valore aggiunto allo sviluppo della sicilia, per adesso sarebbero solo soldi sottratti ad altre urgenze.
Ciao a tutti .
"U Mastru"
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