Caro Enzo, permettimi di dirti una cosa: secondo me sei troppo duro.
Io sono daccordo con te, questa 'iniziativa' de La Sicilia forse è arrivata tardi e sicuramente chi a suo tempo non abbia denunciato le storture con nomi e cognomi oggi ha poco da lamentarsi per lo status quo.
Tuttavia adesso questo spazio c'è, ed il fatto che ci sia non solo è un fatto molto positivo, ma sottintende che qualcuno si occupa della sua manutenzione ed amministrazione in tutti i suoi aspetti, che posso assicurarti non è poco, non è assolutamente poco.
Riguardo i "dinosauri" come dici tu, secondo me occorrerebbe prima una riflessione sulla borghesia catanese, che vive nelle sue piccole enclavi, che è una massa critica di persone, ovvero un numero importante, ovvero chi si trova in questa fascia non rischia di soffrire di solitudine come magari succede nei paesini. Le persone contro cui tu punti il dito fanno parte di questa società, che è una società di persone benestanti che hanno una concezione della società come effettivamente divisa in caste.
Per loro, il parcheggiatore abusivo è un "poveraccio" così come la mafia una "intima necessità" della società che la produce.
Tu non leggerai mai su queste pagine -virtuali e non- un vero studio sociologico, una analisi approfondita e severa, poichè la severità di analisi non ammette velleitarismi, e qui ti faccio l'esempio della
querelle tra Denis Mack Smith che con la sua "storia della sicilia" sostanzialmente sostiene che siamo una accozzaglia di razze integrate in qualche modo e quindi incapaci di produre un vero Governo e non un coclave di capiclan subito controbattuta da un cattedratico locale (ripostese, se non sbaglio) che invece gli rinfacciava tutti gli atti del parlamento siciliano sin dai tempi di mr. Stupor Mundi.
Ora, per farla bereve io ho letto entrambi i libri, e se quello dello storico inglese mi è parso un filino razzista quello del catanese (appartenente alla borghesia di cui sopra) mi è parsa una pura risposta ad orgoglio ferito: nessuno deve permettersi di parlare del popolo siciliano in questi termini, e proprio questo tipo di atteggiamento "protettivo" per così dire mi pare il più sospetto tra i due: se il razzista cerca di avvalorare i propri pregiudizi in modo "scientifico" il cattedratico catanaese stende un velo su quella umanità che lui per primo non considera capace di rispondere o difendersi, insomma il cattedratico catanese è implicitamente più razzista di quello inglese!
Per queste persone e per Kaiser Soze in particolare i siciliani è giusto che soffrano, ed è giusto perchè mettendo avanti l'orgoglio ferito piuttosto che chiudersi in una profonda e necessaria riflessione, non dimostrano altro che essere dei poveracci che meritano, meritano, meritano qualunque tipo di vessazione, perchè sono stupidi ma si credono furbi, insomma la borghesia siciliana e quella catanese in particolare ha un disprezzo verso il "popolino" che è simile a quello che gli aristocratici avevano per la servitù.
E se volessimo proprio interrogarci in modo approfondito su questo dipsrezzo giungeremmo a conclusioni interessanti: e se fosse questo diprezzo che i ricchi hanno versio gli sfigati un eccellente carburante per mettere in moto e tenere su di giri il motore della criminalità?
Molti tra voi citano piazza teatro massimo negli anni 90, un area fino a quel momento
disperatamente popolare che diventa di colpo il centro gravitazionale di una nuova leva di individui che vogliono vivere da persone civili ma rinunciando del tutto alle velleità quasi aristocratiche della borghesia, una leva di persone che esiste e gravita intorno all'università ma che presto deve fare i conti con la realtà del lavoro e della vita in sicilia. Cioè: quelli che se ne stanno andando via, i migliori.
Piazza teatro massimo adesso ospita anche locali per le persone "normali" ovvero al di fuori da questi 'giri', ovviamente essi hanno diritto ai loro locali ed ai loro punti di ritrovo.
Come convivono queste due società?
Maluccio direi, poichè i secondi hanno la tendenza a passare con le loro auto dove non si dovrebbe e non si potrebbe, a schiamazzare, a riproporre l'ideale estetico e guappo di Gomorra, poichè loro si riconoscono in quell'immaginario, e devono imporlo a tutti.
Ora, per tornare a questo forum ed al suo significato, io credo che a questo punto della loro vita i vari Zermo e forse lo stesso Kaiser Soze si siano depressi, poichè quella stessa borghesia che li ha generati e li sostiene
sta scomparendo, questo giornale dovrebbe parlare oltre che delle glorie del catania delle tribolzaioni di quei padri e quelle madri di famiglia che una volta laureati i figli devono imbarcarli in una qualche scialuppa sperando che si salvino almeno loro!
Questo è il dolore, ma questi dinosauri non saranno mai, mai, mai in grado di dichiararlo, loro si rifanno al "pani e alivi", loro che ce l'hanno fatta continuano a chiedersi e chiederci: "ma perchè non rimanete?" fingendo di non sapere e di non capire, ma esiste qualcosa di più triste a questo mondo di una mamma rimasta vedova che impacchetta tutto e segue i figli
altrove e lasciando altre mamme e papà sempre più soli?
Per parlare di questa tristezza, per cantare questo blues -chiamiamolo col suo nome- serve qualcosa in più dell'eterno ed oramai inefficace richiamo all'orgoglio siciliano! Ma orgoglio di che? A chi la raccontano o la vogliamo raccontare? Chi ha vent'anni vuole occasioni sociali, chi ne ha trenta professionali, ma dove? Con il magico clan storico del magico Catania della magica Sant'Agata, orgoglio e blasone del quartiere al quale bisogna pagre il pizzo per metter su una qualunque attività o commercio?
Io continuerò a battere su questi tasti (la squadra e la Santa) proprio perchè li e proprio li vedo in atto quella ipocrisia e quel compromesso che vuole i
buoni festeggiare per un giorno tutti insieme coi
cattivi tipico di questa borghesia di cui sopra.
E' inutile piangere sulle professoresse vedove in pensione coi figli lontani e non più sicure nel loro vecchio quartiere... occorrono sclete di campo precise e definite, non barocche, curiali ed ecclesiastiche:
Occorono sclete POLITICHE da parte di tutti, dal primo all'ultimo momento della giornata, del quotidiano.

Mi batto le mani da solo.
La borghesia si sta estinguendo, questo è, non ha attecchito ed ora è tardi.