Io sono tornato in sicilia per il "pane & olive", però se sono qui è per puro egoismo: mi piace il posto ma della gente che ho intorno non me ne importa prprio nulla ed anzi, il fatto che siano vessati e che vivano male mi rende lievemente euforico, e dico lievemente perchè come dicevo non me ne importa nulla di loro.
I siciliani non amano e non odiano proprio nulla, poichè per 'amare' o 'odiare' bisognerebbe prima esistere, ma i siciliani si rifiutano ostinatamente a stare tra i vivi: loro è il girone degli ignavi, e non è vero assolutamente che i siciliani siano tendenzialmente dei delinquenti: il vero carattere dominante del siciliano è l'ignavia, la viltà, in ultima analisi l'ignoranza profonda ed orgogliosamente ostentata come un tratto nobile.
I giovani se ne vanno e fanno bene, possiamo parlare del deficit del comune o della squadra del cuore, di Lombardo o di quelli che volete, ma il punto finale di ogni discussione sarà sempre: "si, questa analisi mi trova daccordo, ma come uscirne?"
Ognuno, poi, dice la sua, quindi ecco i miei 2 cents, come dicono gli anglofoni.
Per quanto mi riguarda bisognerebbe agire in modo sottile per corrompere, adulterare, smantellare ed in ultima analisi distruggere completamente l'entità "famiglia" e con essa -mi auguro- tutta questa sub cultura tribale che è la base dei nostri malanni, secondo me.
Giratela come volete: se c'è la tribù non c'è comunità ma clan, se c'è la tribù non c'è giustizia ma pacieri, se c'è il clan non ci sono diritti ma concessioni e favori, questo è come viviamo, questo è come siamo, questo è com'è.
E per favore basta, basta, basta co sta Catania.... ci sono pure giarre, riposto, mascali, biancavilla, oppido mamertina, casoria... catania non è un isola, catania è meridione, ed in tutto il meridione in questo momento sta particolarmente latitando lo stato con le sue istituzioni ed i sui enti, in tutto il meridione gli scolarizzati -e non solo- fuggono dai paesini e dai territori tribali: niscemi come kandhar, le ragazze brave stanno a casa, si fidanzano bambine e si sposano, tutte le altre devono essere sfregiate, umiliate, torturate, uccise.
Ma chi volete che ci rimanga qui? E per fare cosa? Io quando esco dal lavoro a Giarre per prendere un caffè non so dove andare, ogni bar deve avere il suo / suoi perdigiorno con le facce truci, ogni piazza i suoi bulletti sugli scuter, ed ogni campanile le proprie inutili, patetiche e vigliacche forze dell'ordine -parlo dei vigili- che non fanno assolutamente nulla oltre a parlare tra di loro su quello che ci vorrebbe, sulla rivoluzione, su un nuovo duce che si prenda il carico di raddrizzare le zampe ai cani.
Nel mondo civile, diversamente da quello tribale, ognuno secondo i propri mezzi può farsi la sua vita, può farsi i fatti suoi, ma non qui, qui ci sono i padroni ed i servi, che non sono il "proletariato" eroico di marx, sono degli ignoranti incarogniti ed orgogliosi della propria ignoranza e della propria cattiveria.
Io non ho alcuna proposta di "cambiamento", qui per me si tratta semplicemente di una lotta per la sopravvivenza, homo sapiens contro neanderthal, o noi o loro, o la comunità o il clan, o lo stato o la mafia. Trentanni per una autostrada da Catania a Siracusa, trentanni di territori tribali come e peggio che in Afghanistan, ci salverà la lega lombarda, ci salverà chi non ci ama, ci vorrebbero i marines, ma lo vedete com'è?
Lo vedete il federalismo fiscale che inizia a funzionare? 14 Milioni di euro risparmiati, 28 Miliardi di vecchie lire per aggiornare le liste degli aventi diritto all'USL con l'anagrafe... tutti sanno tutto qui, ci vuole solo qualcuno che abbia il coraggio e la capacità di chiuedere i rubinetti, ci vuole un padrone inflessibile che ci maltratti.
Ecco, ho avuto un altra illuminazione: il siciliano ha un animo profondamente femminile, come quelle donne che hanno bisogno -per loro ammissione- di essere dominate da qualcuno, unico modo per contenere la propria incontenibile femminilità.
Se inizio a trasformarmi in Pirrotti, comunque, uccidetemi!