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Calcio siciliano / Re:CATANIA - Racing Fondi
« Ultimo post da bua il Oggi alle 03:00:16 pm »
trasferito da Roma a Fondi su richiesta degli ex proprietari della Unicusano, che hanno pensato bene di trasferirsi a loro volta a Terni, cambiando il nome della gloriosa società rossoverde. Peccato che appena saputo della mancata iscrizione del Latina, questi nuovi proprietari che avevano millantato un grande interesse per il territorio, hanno chiesto di trasferirsi proprio a Latina, considerata una platea più suggestiva. Progetto fallito per l'opposizione della FIGC.Il nuovo logo comunque è facilemnte modificabile in caso una nuova migrazione si dovesse concretizzare più avanti.

Questo è il calcio di oggi.

Sulla panchina degli ospiti troveremo l'ex principe di Roma Giannini. Chi ha la mia età lo ricorda, molto più informa e capelluto, a guidare il centrocampo dei giallorossi prima di Totti e anche quello della nazionale, per esempio ai mondiali del '90. A me non ha mai entusiasmato come giocatore, ma molti lo consideravano un campione di gran classe, superiore a Baggio. Come allenatore lo ricordo recentemente al Gallipoli durante la (dis)avventura della compagine in Serie B.

Mi aspetto un facile successo senza che ci sia nessun motivo razionale. Anzi, data la mia esperienza, dovrei sapere che nessuna partita è facile prima di essere giocata. Si sa, però, il calcio non è razionalità.

http://diariorossazzurroblog.altervista.org/arriva-il-fondi/
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Calcio siciliano / Re:CATANIA - Racing Fondi
« Ultimo post da vasco il Oggi alle 02:17:46 pm »
In effetti è vero, non c'è molto da scrivere perché ormai non è più tempo di chiacchiere ed opinioni: vogliamo vedere la realtà dei fatti. Ed è ora. Due anni fa siamo stati travolti da una realtà che non ci apparteneva, almeno come tifosi e come storia sportiva della nostra squadra. Siamo sopravvissuti ad una catastrofe voluta (più o meno dolosamente, sarà la storia a dirlo, in ogni caso colposamente) di cui abbiamo scoperto le enormi proporzioni con il procedere del tempo. Il grave errore dello scorso anno commesso dalla società (forse è meglio dire da Lo Monaco) sono stati i proclami troppo roboanti: i cannoni, le mosche, il richiamo continuo al passato; quando invece eravamo una realtà in pre-fallimento, con enormi debiti da risanare. E in effetti il vero risultato dello scorso anno è stato questo: il risanamento, l'uscita dalle secche in cui eravamo stati trascinati. Dopo due stagioni inizieremo il campionato a pari punti con gli altri, senza la tara mentale di dover recuperare. La rivoluzione estiva della squadra è servita anche a questo: a mettere un punto fermo e ripartire daccapo.

Il pre-campionato e la partita di coppa Italia hanno fatto vedere cose più o meno buone: se le parole di Lucarelli si trasformeranno in fatti sportivi (agonismo, sudore, attaccamento alla maglia), il Catania tornerà ad essere protagonista e a lottare al vertice, avendo ben presente che nessun risultato è garantito e che tutto va conquistato. Quest'anno oltre ai giocatori è cambiato anche lo staff tecnico dei preparatori, un problema ricorrente del Catania nelle ultime 4 stagioni: vedremo se l'esperienza del prof. Bartali segnerà un'inversione di tendenza. Ed infine l'allenatore: carisma e personalità sono assicurati; inoltre, nella prima uscita ha dimostrato di saper leggere la gara e, cosa fondamentale, di godere della sana compagnia della dea bendata.

Con queste premesse inizia la nuova stagione. Indipendentemente da chi scenderà in campo mi aspetto vedere un Catania da battaglia, messo bene sul terreno secondo schemi tattici validi e con la voglia di giocare sempre per sopraffare sportivamente l'avversario.

FORZA CATANIA
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Calcio siciliano / CATANIA - Racing Fondi
« Ultimo post da garreccio il Oggi alle 01:37:52 pm »
Vabbè, visto e considerato che il forum latita (e non credo solo perché siamo sotto ferragosto...) e che non c'è comunque molto da scrivere, apro il topico sulla prima partita di campionato dei nostri prodi.
Subito un'ovvietà: sarà importante partire bene fin da subito, perché la trasferta a Caserta la giornata dopo e la gara interna col Lecce alla terza di campionato non mi fanno stare serenissimo...
mi auguro di vedere Ripa e Curiale e/o Pozzebon fin dall'inizio, per capire là davanti che aria tira...

Ciò posto, buon campionato a tutti  ;-)
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Calcio siciliano / Re:[Coppa Italia di C] - Catania-SiculaLeonzio 3-2
« Ultimo post da bua il 17 Agosto 2017, 09:09:42 am »
Bisogna enrare nell'ottica che il campionato è difficile: come nomi siamo dietro Lecce e Trapani, forse anche al Cosenza, quindi per competere per il primato, che è l'unico modo per centrare la B senza dover affrontare un altro torneo, bisogna che tutto funzioni al meglio, dalla società al pubblico passando per le istituzioni. Soprattutto l'allenatore deve trare il massimo dai suoi.

Intanto, dopo tre giorni, si è saputo che a margine della gara di Coppa ci sono stati episodi ben poco edificanti: pesanti insulti durante la partita fra i due allenatori in primis, e fra le panchine in generale, e zuffa negli spogliatoi fra dirigenti, con i due team manager squalificati.

Ansia da prestazione per la consaevolezza di non poter sbagliare? Risentimento per l'interessamento di Leonardi al Catania quando Pulvirenti fece finta di voler vendere? Non so, fatto sta che in campionato la Leonzio darà il 101% per sgambettarci.
Va bene caricarsi, ma non bisogna andare oltre perché si rischia di sconfinare nell'autolesionismo.
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Calcio siciliano / Re:[Coppa Italia di C] - Catania-SiculaLeonzio 3-2
« Ultimo post da garreccio il 16 Agosto 2017, 06:27:41 pm »
Non ho visto nulla neanche io, ma ritengo che il tema sia quello degli anni recenti. I cd. “fuori categoria” con i quali dovremmo sparare alle mosche tireranno fuori gli attributi o penseranno di non dover dimostrare più nulla una volta arrivati a Catania?
Quoto, anche perché se i vari Marchese, Biagianti, Lodi, Mazzarani dovessero ciccare la stagione, sarebbe un altro anno di mestizie, senza se e senza ma.
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Calcio siciliano / Re:Nonostante tutto... Forza Acireale
« Ultimo post da Testa Dura il 16 Agosto 2017, 03:56:41 pm »
Caro Trunz, ti eri esaltato per l'Acireale quasi promosso, e hai dovuto rinfoderare le bandiere per il pessimo finale di campionato.
Dopodiché, dopo play off non esaltanti (specie se si considera l'organico dell'Acireale dell'anno scorso, con il quale vincere a mani basse sarebbe stato il minimo...) siamo stati ripescati in serie D. E vorrei vedere, con il nostro pubblico e dopo tutto quello che ci avevano fatto...
Evita di esaltarti un'altra volta. Come dico in un separato post, potremo durevolmente costruire un futuro di primo piano solo con una solida proprietà acese. E questo è tutto.
Ciò premesso, limitiamoci a vivere momento per momento l'attimo fuggente. Il tempo sarà galantuomo.
Forza Acireale.
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Calcio siciliano / Re:Acireale in D
« Ultimo post da Testa Dura il 16 Agosto 2017, 03:49:36 pm »
Mi associo ai complimenti per il Real Aci, che nemmeno ai tempi di Pippetto Fichera e dei duelli con il Giarre aveva raggiunto questo traguardo.
Quanto all'Acireale, caro Trunz, prima di esultare troppo cercherei di capire se e quanto questa dirigenza sia legata al carro pulvirentiano. 
Di Pulvirenti di Belpasso ne abbiamo già avuto uno e ci è bastato per l'eternità. Avevamo anche avvisato i catanesi sulle caratteristiche del soggetto, ma loro lo hanno invece gradito, e dopo un momentaneo distacco (e vorrei vedere) hanno ripreso a gradirlo tuttora e nonostante tutto (per di più insieme a Lo Monaco). In qualsiasi parte del mondo sarebbe stato mandato a spigolare con vergogna, là se lo tengono ben volentieri. Se mi consenti, qui si vede la profonda e radicale differenza tra il carattere acese e quello catanista.
Mi dicono che Rino Pulvirenti non abbia niente a che fare con l'altro, e che non siano nemmeno parenti. Ormai vivo quasi sempre all'estero, e da lontano ho poche possibilità di controllare, e spero che qualcuno lo faccia.
Non escludo che l'omonimia sia facilitata dalla diffusione del cognome in quel di Belpasso, ma io mi chiedo comunque perché debbano essere presidenti dei personaggi che con Acireale non hanno niente a che fare. Certo, si sa bene che ormai solo personaggi opachi sono disposti ad acquistare squadre di calcio (cfr caso Leonzio, ma anche Palermo, Entella, ecc, ecc.), e di tale risma di gente l'area misterbianchese/belpassese è piena, ma ciò non mi tranquillizza per nulla, come non mi avevano tranquillizzato, anzi, mi avevano profondamente inquietato, il momentaneo avvento di Stracuzzi e l'interessato interessamento di Proto (scusate l'allitterazione).
In ogni caso, campiamo alla giornata.
E' chiaro che sulla carta la squadra non è stata costruita per una risicata salvezza e che potrebbe facilmente - complice il basso livello medio della categoria - arrivare ai primi posti della serie D, se non al primo. Ma fino quando non si avrà una solida proprietà da parte di gente acese, nata e cresciuta a pane e sciarpetta granata, non torneremo durevolmente ai fasti di un tempo. In ogni caso mille persone a Zafferana contro l'Aci S.Antonio, con un caldo africano e l'isola ecologica a fianco, non li farebbe nessun altro, e tantomeno i vicini senza vergogna.
Sappiamo di essere unici, questo è certo. Ed è per quello che non sono riusciti a sopraffarci e mai ne saranno capaci.
Forza Acireale
 
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Calcio siciliano / Re:[Coppa Italia di C] - Catania-SiculaLeonzio 3-2
« Ultimo post da katane64 il 16 Agosto 2017, 02:54:32 pm »
Non ho visto nulla neanche io, ma ritengo che il tema sia quello degli anni recenti. I cd. “fuori categoria” con i quali dovremmo sparare alle mosche tireranno fuori gli attributi o penseranno di non dover dimostrare più nulla una volta arrivati a Catania?
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Calcio siciliano / Re:[Coppa Italia di C] - Catania-SiculaLeonzio 3-2
« Ultimo post da garreccio il 16 Agosto 2017, 09:51:32 am »
Allora copio qui ciò che avevo scritto da un'altra parte:
"...ieri prima partita ufficiale - contro la Sicula Leonzio - e primi problemi per il Catania. Francamente, non avendo visto la partita non posso giudicare, ma leggendo la cronaca, mi sembra di capire che alle difficoltà iniziali (sotto 0 a 2) l'allenatore abbia reagito con un cambio di modulo in corsa che, a quanto pare, è risultato poi decisivo per la rimonta finale.
Ecco, se questo vorrà dire che, finalmente, abbiamo un mister in grado di leggere le partite ed effettuare, in corsa, gli aggiustamenti del caso, non posso che rallegrarmene".
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Calcio siciliano / [Coppa Italia di C] - Catania-SiculaLeonzio 3-2
« Ultimo post da bua il 16 Agosto 2017, 09:40:39 am »
Un saluto a tutti gli amici del forum. Si torna a fare sul serio e, se DIo vuole, a parlare di calcio giocato, almeno fino all'inizio del processo WJ previsto per ottobre. Eccovi qulache spunto su quanto visto al "Massimino" domenica scorsa.

Per i primi 70' minuti ho pensato che i mali del Catania dello scorso anno fossero rimasti tutti lì, intatti. Pozzebon inconcludente, Russotto inutilmente nervoso, manovra assente, secondo gol preso subito dopo il doppio cmabio del nostro allenatore e vita facile per gli ospiti cui bastava applicare il fuorigioco sistematico e marcare Lodi per disinnescare i nostri tentativi di offendere, che peraltro si limitavano al solo a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi. Poi tutto è cambiato: carattare, praticità, dinamismo e, quel che più conta, risultato ribaltato.
Indicazioni contraddittorie dunque, dall'esordio stagionale, e quindi meglio soffermarsi sugli aspetti positivi, a cominciare da una capacità di reazione che non si vedeva da anni, sebbene contro un avversario più debole, anche se più avanti di noi, a quanto mi è sembrato, nel cammino verso la creazione di una squadra.
Tensione fra le panchine, con i due team manager squalificati. Forse il nervosismo è il punto chiave su cui ragionare, perché davvero per un gara che non era molto più di un allenamento non era il caso di caderci. Ansia da prestazione? Speriamo di no perché il sangue freddo servirà, e tanto, in questa stagione.
Il pubblico c'era, nonostante i probleami ai botteghini per i quali la società ha promesso di prendere provvedimenti, e questo dimostra che non c'è poi tutto questo scollamento fra ambiente e squadra. Quelli ostili alla società fanno rumore sui social, ma la realtà non virtuale è che c'è voglia di tornare alla normalità, costi quel che costi. Quasi, quasi c'è entusiasmo (abbonamenti in linea con quelli dello scorso anno) e anche i gruppi organizzati non parlano più di disertare lo stadio, seguendo una linea non chiara ai più.
Non ci capisco molto, ma capisco che il calcio è questo e quindi o lo si accetta oppure è tempo di dedicarsi ad altro.

http://diariorossazzurroblog.altervista.org/si-ricomincia/
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